Perù, mete da non perdere e info utili di viaggio

0

Rispetto ad altri Paesi andini e sudamericani in genere, il Perù si contraddistingue per l’abbondanza e la grandiosità dei siti archeologici. È sufficiente il nome di Machu Picchu a farne la gloria ma ve ne sono molti altri che da soli giustificano un viaggio, quali le misteriose linee di Nasca, Sipan e Chan Chan che ci svelano il grado di raffinatezza raggiunto dalle civiltà preinca.

Il Perù vanta graziosi villaggi e magnifiche città che non deluderanno chi è alla ricerca di atmosfere del passato; Cusco e i vicini villaggi della valle Urubamba sono i più visitati. Un bel posto dove assaporare l’aria del periodo coloniale è Arequipa, spesso paragonata a Siviglia. Potrebbe comunque valere la pena andare alla scoperta di Cajamarca, Ayacucho e di molti altri centri rimasti fuori dai circuiti del turismo internazionale. Un caso a sé è costituito da Iquitos, città sul Rio delle Amazzoni avvolta da ogni lato da fitte foreste. Con le sue molte case opulente, una delle quali porta la firma di Gustave Eiffel, Iquitos ricalca l’esempio della più nota Manaus rimandandoci ai tempi dell’effimero boom del caucciù.

Il Perù presenta paesaggi variegati e non potrebbe essere altrimenti visto che il suo territorio abbraccia una sezione delle Ande, una bella fetta del bacino amazzonico e una lunga e sottile striscia di deserto costiero. Il verde intenso della valle del fiume Urubamba, le acque blu cobalto del lago Titicaca, i paesaggi alpestri della Cordillera Blanca, le profonde gole del Colca guardate a vista da giganteschi condor costituiranno i più bei ricordi di viaggio e rimarranno a lungo impressi nelle menti di quanti hanno avuto la fortuna di vederli.

Chi è attento agli aspetti folcloristici potrà contare su un fitto calendario di feste religiose ove il cattolicesimo si mescola a credenze Inca e su una produzione artigianale di tutto rispetto che fa bella mostra di sé in uno dei numerosi mercati che si tengono ovunque nel paese. La fiera domenicale di Pisac, a una trentina di km da Cuzco è una tappa obbligata per quanti sono a caccia di oggetti particolari da portarsi a casa.

Se siete interessati alla fauna e all’eventualità di osservare colonie di animali nel loro habitat naturale, il Perù possiede una sorta di Galápagos in miniatura; si tratta delle isole Ballestas, poco più che un pugno di scogli al largo del villaggio peschereccio di Pisco. Lo sbarco non è consentito e dovrete accontentarvi di un giretto in battello. Avvisterete colonie di foche e pinguini, più stormi infiniti di uccelli attratti dalle enormi quantità di plancton trascinate dalla corrente di Humboldt proveniente dall’Antartide.

La costa nord del Perù offre anche svariate località balneari con spiagge paradisiache, sole tutto l’anno e acque calde e cristalline. Tra tutte segnaliamo Punta Sal, ideale per chi è alla ricerca del relax e per gli amanti delle immersioni; Mancora, meta preferita dai surfisti (soprattutto da novembre a gennaio, quando si formano le onde migliori); Colan, con i suoi tramonti spettacolari e le sue bellissime spiagge con mare caldo e di colore blu-verde smeraldo, palme da cocco e pittoresche case in legno su palafitte che si affacciano sulla riva; e Pimentel con spiagge affollate, stabilimenti termali e una vivace vita notturna.

Quando partire per il Perù

A differenza di altri Paesi vicini all’equatore, il Perù non ha un clima tropicale in tutte le sue regioni. Le alte montagne andine determinano una grande diversità climatica tra le diverse regioni. La costa, fino ai 2000 m, ha un clima subtropicale arido con temperature influenzate dalle correnti oceaniche, le quali concorrono a determinare anche una quasi assenza delle piogge sulla costa ed una temperatura più da zona temperata che da zona tropicale.

Nella sierra oltre i 1000 m il clima è temperato, le temperature si aggirano sui 20 gradi. Al di sopra dei 3000 m le temperature si abbassano ulteriormente avvicinandosi agli 0 °C. Nell’Amazzonia invece il clima è generalmente più caldo e piovoso, con temperature comprese tra i 25 e i 30 °C.

In generale si può dire che il miglior periodo per un viaggio in Perù è da maggio a ottobre, in coincidenza con la stagione asciutta.

Lingue parlate

La lingua ufficiale del Perù è lo spagnolo ma durante il vostro viaggio nel Paese non vi sarà difficile incontrare persone, soprattutto indigene, che parlano comunemente altri idiomi come il quechua (parlato dal 13,7% della popolazione) e l’aymara (parlato dall’1,7%). Nel paese si parlano anche altre lingue native americane, ma i locutori complessivamente rappresentano solo l’1,2% della popolazione.

Se viaggiate in autonomia è buona cosa imparare qualche parola ed espressione in lingua quechua o aymara: puà aprire diverse porte in quanto gli indigeni apprezzeranno il vostro sforzo. Il quechua è la lingua degli Inca e la prima lingua per molti indigeni nella campagna della Sierra. L’aymara era invece la lingua della cultura Tihuanacu ed è ampiamente parlata nell’altipiano. In entrambi i casi, tuttavia, la gente generalmente riesce a comprendere anche l’inglese e, ovviamente, lo spagnolo.

Per ulteriori informazioni visitate il sito ufficiale di promozione turistica del Perù oppure scaricate e installate sul vostro smartphone l’applicazione Peru Travel per Android e iOS.

Condividi.