Machu Picchu, raggiungerlo a piedi percorrendo l’Inca Trail

Raggiungere Machu Picchu può essere un’esperienza abbastanza ordinaria per chi è abituato a viaggiare (treno da Cuzco fino ad Aguas Calientes e poi autobus fino all’ingresso delle rovine) a meno che non si decida di percorrere l’Inca Trail, il trekking più famoso di tutto il Sudamerica. È un sentiero lastricato di 33 chilometri che seguendo l’orografia compie tre impegnativi valichi (a 4.198, a 3.998 e a 3.700 metri di quota). Arrivare a piedi a Machu Picchu, come gli Incas 500 anni fa, è un viaggio a ritroso nel tempo, in mezzo a straordinarie opere incaiche e diversi ecosistemi (dalla puna dell’altopiano alla foresta nebbiosa tropicale che lambisce il rio Urubamba) e richiede un faticoso trekking di quattro giorni.

L’avventura può cominciare da due punti di partenza: nei pressi di Chilca, al chilometro 82 della ferrovia per Aguas Calientes, o da Corihuayrachina, al chilometro 88. Si attraversa il Rio Urubamba e si raggiunge attraverso un sentiero in salita il primo sito archeologico, Llactapata, letteralmente “città sul fianco della collina”. Il panorama è mozzafiato già dai primi chilometri, quando poi si scende in una vallata laterale del Rio Cusichaca per raggiungere dopo una bella camminata la pianura erbosa di Huayllabamba da dove si ammira la cima innevata del Veronica. Solitamente è qui che si conclude la prima giornata di trekking.

Llactapata

Se invece si hanno ancora energie a disposizione e il gruppo è ben affiatato, si può subito attraversare su un ponte di tronchi il Rio Llullucha per poi fiancheggiarlo in salita fra gli umidi boschi di alberi di queñoa. Finalmente si arriva sul fianco della montagna di Llulluchupampa, dove la pianura circostante invita a piantare le tende. Il sentiero prosegue per una salita molto impegnativa fino a raggiungere, in circa tre ore di cammino, il passo Warmiwañusca, anche conosciuto con il rassicurante appellativo di “passo della donna morta”. Da qui la vista è incredibile, con le rovine di Runturacay sull’altura che sovrasta il fiume e il Rio Pacamayo molto più in basso.

Dai 4198 metri di Warmiwañusca, il punto più alto di tutto l’itinerario, si scende giù ripidi verso il fiume, che si attraversa con un piccolo ponte pedonale per raggiungere Runturacay, o “edificio a forma di cesta”. Dopo aver oltrepassato due piccoli laghi si giunge al secondo passo (3998 m), da dove si ammira la Cordillera Vilcabamba innevata. Scendendo si arriva alle rovine di Sayacmarca, forse le più belle di tutto l’itinerario. Su un piccolo sperone di roccia si trovano le costruzioni in posizione dominante sulla vallata, fra cui si trova anche un tempio del sole, da cui si gode di una vista straordinaria. Dopo aver camminato per un tratto di foresta nebbiosa si giunge al terzo passo, affacciato sulla valle dell’Urubamba, non prima però di aver attraversato un tunnel inca scavato nella roccia.

Sayacmarca

La tappa successiva è rappresentata dalle rovine di Phuyupatamarca, costituite da una serie di terrazzamenti e con un intricato sistema di vasche cerimoniali comunicanti. Da qui ci si immerge nella foresta nebbiosa scendendo la scalinata di epoca incaica composta da centinaia di gradini di straordinaria fattura. Il sentiero comincia a zigzagare e scende sempre più, fino a un bivio che porta al piccolo sito di Huiñay Huayna, a destra, o a quello di Inti Pata, a sinistra. Ormai è quasi fatta. Dopo circa due ore di cammino seguendo il profilo della montagna si arriva a Intipunku, o Porta del Sole, da dove a distanza si ammira finalmente Machu Picchu alle prime luci dell’alba. Lo spettacolo è indimenticabile e l’impazienza di raggiungere l’atteso traguardo fa trascorrere l’ultima ora di discesa in un assoluto stato di euforia.

La meta è raggiunta e fa piacere notare come i turisti che arrivano con l’autobus non sono nemmeno nei paraggi. Dalla “Capanna del custode della roccia funeraria”, dove il percorso entra dentro Machu Picchu, si ha la veduta più ampia del sito archeologico… ma in fondo questa è un’altra storia.

Machu Picchu

Se volete saperne di più sull’Inca Trail leggete questa pagina web dedicata del sito di lonelyplanetitalia.it. Di seguito altri utili link:

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