Egitto: El Alamein (hotel Alba Club) + visita ad Alessandria

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Avevo proprio bisogno di una settimana di totale relax e quella trascorsa all’hotel Alba Club di El Alamein (che ora ha preso il nome di Ghazala Regency Resort) si è rivelata tale. L’idea iniziale era quella di partire per Sharm El Sheikh, per un soggiorno settimanale nel mio amato Conrad International hotel, ma per motivi tecnico-gestionali da parte di Teorema Tour non mi è stato possibile effettuare la prenotazione. E cosi, navigando sul sito lastminute.com, mi sono imbattuto in un offerta davvero interessante (per il prezzo soprattutto) che proponeva una settimana all inclusive presso l’Hotel Alba Club di El Alamein. Questa piccola città, tristemente nota per le sanguinose battaglie della seconda guerra mondiale, si sta lentamente trasformando in località turistica grazie alla sue belle spiagge di sabbia bianca e fine ma anche per la sua vicinanza ad Alessandria e ad altre località d’interesse turistico. Allettato dal prezzo dell’offerta e dalla curiosità di conoscere un eventuale nuova meta delle mie future vacanze in terra egiziana ho prenotato e sono partito! L’intera vacanza, in pensione completa con supplemento singola, mi è costata 624 Euro.

L’hotel Alba Club

La struttura si trova all’interno del Gazhala Village, un piccolo centro turistico costituito da villette e appartamenti di villeggiatura frequentato soprattutto da egiziani facoltosi. L’albergo è comunque indipendente e separato dal resto delle abitazioni. Dalla città di El Alamein dista circa 30 Km, mentre dal nuovo aeroporto di Dabaa i chilometri sono 20.

La spiaggia privata dell’hotel, di sabbia bianca e fine, è ampia e attrezzata. Dispone di ombrelloni, lettini (con teli gratuiti) e un campetto da beach-volley. L’acqua del mare è limpida e di color turchese, simile a quello della Sardegna. Purtroppo, durante questa mia vacanza di fine marzo, sono riuscito a fare un solo bagno, la temperatura dell’acqua era ancora piuttosto fredda! Per non parlare del vento che ha tirato forte per quasi tutta la settimana! Questa zona del litorale di El Alamein è pressoché desertica, attorno al Gazhala Village non c’è nulla (vedi mappa sotto). Tutto ciò favorisce la presenza di fastidiosi venti che spirano quasi tutto l’anno. La posizione dell’hotel è comunque strategica per effettuare interessanti escursioni ad Alessandria (140 Km), al Cairo (310 Km) o all’Oasi di Siwa raggiungibile in 4 ore di pullman o jeep.

Le stanze sono molto ampie e hanno tutte la vista sul mare. Sono dotate di aria condizionata, terrazzo o balcone, TV con alcuni canali italiani, frigobar, asciugacapelli e cassetta di sicurezza gratuita. La pulizia lascia un po a desiderare: un giorno mi sono ritrovato le federe del letto macchiate e unte, e avevano appena rifatto la stanza! Gli inservienti sono disponibili ma potrebbero applicarsi un po’ di più. Il ristorante principale è a buffet e la scelta delle pietanze è ampia. Durante la mia permanenza ho mangiato discretamente e abbondantemente tanto che sono pure ingrassato di qualche etto! Ovviamente non è come mangiare in Italia, il mio giudizio è rapportato agli standard qualitativi della ristorazione nei Paesi arabi.

All’interno dell’hotel sono presenti alcuni negozi di souvenir, il bancomat (per poter prelevare in valuta egiziana), un centro SPA e una piccola palestra attrezzata con accesso gratuito. I servizi disponibili presso la SPA sono di qualità, io ho provato un massaggio della durata di un ora al costo di 35 Euro con incluso l’accesso al bagno turco e alla sauna finlandese, è stato davvero molto piacevole e rilassante. La piscina interna (con acqua riscaldata) è un po piccola mentre quella esterna è davvero ampia e ben tenuta. Il Team di animazione, formato pressoché da ragazzi giovani, durante il giorno organizza attività sportive in spiaggia mentre la sera propone spettacoli di intrattenimento. A nessuno di questi ho partecipato per cui non posso pronunciarmi sulla loro qualità. L’hotel è dotato di accesso a internet wireless. Il servizio dovrebbe essere a pagamento ma volendo (se si è un po ‘sgamati’ in materia di networking..) si può anche navigare gratis.

El Alamein

Come ben saprete questa località fu teatro di sanguinosi scontri tra le forze italo-tedesche e quelle britanniche durante la seconda guerra mondiale. In queste battaglie persero la vita migliaia di soldati, di cui oltre 5.000 italiani. Le loro spoglie sono custodite all’interno del Sacrario Militare Italiano che si trova a metà strada tra l’Hotel Alba Club e El Alamein. L’ingresso al Sacrario è gratuito, l’ambiente è desolante, triste e solitario. A poca distanza sorgono anche il Cimitero del Commonwealth, con le tombe dei soldati dei vari paesi che hanno combattuto dal lato britannico, e il Sacrario Tedesco costruito nello stile di una fortezza medioevale. Oltre a questi luoghi commemorativi El Alamein ospita anche un Museo dedicato alla Seconda Guerra Mondiale che espone diversi tipi di carri armati, blindati, cannoni ed aerei impiegati nelle battaglie del nordafrica dai diversi eserciti combattenti. L’ingresso costa 10 Lire Egiziane. Vi suggerisco di visitare questi luoghi in autonomia, magari chiedendo a qualche ragazzo locale di accompagnarvi, risparmierete di sicuro sul costo dell’escursione proposto dall’agenzia interna all’Hotel Alba Club (20 Euro a persona).

Per il resto El Alamein non offre altro. Grazie allo sviluppo turistico che ha interessato tutta la costa settentrionale dell’Egitto, oggi la città è una semplice e ridente località balneare che vede nel villaggio di Marina El Alamein il suo punto di attrazione principale. La Marina si affaccia su 11 km di spiaggia ed è affiancato da un porto turistico realizzato nel 2005, in grado di ospitare fino a 500 imbarcazioni.

Alessandria

Alessandria, con oltre 4 milioni di abitanti, è una delle più popolose città dell’Egitto. E’ una città dinamica e allo stesso tempo tranquilla. In alcune zone il traffico è caotico in altre la vita sembra scorrere lenta come nel passato. Sulle strade capita spesso di vedere automobili di grossa cilindrata sfrecciare accanto a carrettini trainati da muli. Numerosi sono i vicoli\bazar affollati di gente dove si compra di tutto: abbigliamento, cibarie, oggetti per la casa. Alessandria è una metropoli con molte contraddizioni, formata da quartieri ricchi ma anche, ahimè, da diverse baraccopoli. La città si raggiunge dall’hotel Alba Club in circa 2 ore di auto (o pullman) su una superstrada di recente costruzione scorrevole e lineare.

Le attrazioni turistiche non sono molte, di sicuro ciò che attira più visite è la famosa Biblioteca. Questa moderna struttura sorge a pochi passi dall’antica sede voluta ben 2.300 anni fa dal primo faraone greco d’Egitto, Tolomeo I. Essa allora rappresentava il principale centro di raccolta e diffusione di tutto il sapere dei più grandi studiosi e scienziati dell’antichità. Oggi, ispirandosi ad un gigante sole inclinato che sorge dal mare, questo spettacolare e ardito edificio si estende su un’area di 80.000 metri quadri e ospita sale di lettura, un istituto per il restauro dei libri antichi, una biblioteca per l’infanzia, una scuola di informatica, sale per congressi e possiede più di un milione di testi scientifici. Per chi viene ad Alessandria la visita è obbligatoria, ne rimarrà sicuramente affascinato! L’ingresso costa 10 Lire Egiziane ed eventuali borse al seguito vanno obbligatoriamente depositate al guardaroba prima di entrare.

Meritano una visita anche il Serapeo con la colonna di Pompeo, le catacombe e la cittadella di QaitBay. Il Serapeo, di cui oggi rimangono solo pochi ruderi, era il più famoso dei templi della città e si trova nel quartiere Rhakotis, nei pressi della cosiddetta Colonna di Pompeo, una colossale colonna in granito alta circa 30 m. A fare da ‘guardia’ a questo monumento ci sono due piccole sfingi posate su robusti basamenti. L’ingresso è di 20 Lire Egiziane. Poco lontano si trovano le catacombe egizio-romane di “Kom al-Shuqafa”, composte da camere, nicchie, sarcofagi e architetture scolpite nella roccia. La cittadella di QaitBay è invece una fortezza di ‘recente’ costruzione, risale infatti al 1480. Sorge dove un tempo svettava il famoso faro di Alessandria distrutto probabilmente dai terremoti del XI e del XIV secolo. Questa fortezza, oltre che da turisti stranieri, è frequentata anche da giovani coppie egiziane che cercano intimità in un luogo tranquillo e con vista sul Mar Mediterraneo. Molto bello è anche il chilometrico lungomare.

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