Emirati Arabi Uniti, consigli e info utili di viaggio

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Gli Emirati Arabi Uniti sono senza dubbio uno dei Paesi più ricchi del mondo. Il petrolio ha fatto la fortuna di questo stato sovrano e indipendente dal 1971, costituito da sette emirati: Abu Dhabi, Dubai, Sharjah, Ajman, Umm al Qaiwain, Ras al Khaimah e Fujayrah. L’unione è governata da un Consiglio supremo formato dai sette emiri, ognuno dei quali è sovrano sul suo territorio. Prima del 1971 erano noti come gli Stati della tregua, con riferimento ad una tregua del XIX secolo tra gli inglesi e alcuni sceicchi arabi.

Gli Emirati si affacciano sul Golfo Persico a nord, sul Golfo dell’Oman a nord est, confinano a nord con il Qatar, ad ovest con l’Arabia Saudita e a sud con l’Oman. Alla fine del XVIII secolo questa regione era conosciuta con il nome di Costa dei Pirati. Dopo la partenza delle truppe britanniche, gli emiri decisero di creare un unico stato federativo, scegliendo come capitale proprio Abu Dhabi. Leader della federazione divenne Sheikh Zayed bin Sultan Al Nahyan, che rimase al potere fino alla sua morte avvenuta nel 2004. Dal 4 novembre di quell’anno il Presidente degli Emirati Arabi Uniti è lo sceicco di Abu Dhabi Khalifa bin Zayed Al Nahayan.

Fino al secolo scorso questa regione era una terra ancora semplice, con una configurazione sociale tribale e fondata sulla pastorizia e la pesca. La scoperta dei preziosi giacimenti di petrolio nel 1959 ha cambiato però radicalmente la situazione e ogni elemento della tradizione di una volta sta velocemente scomparendo. Probabilmente l’unico elemento di tradizione è rappresentato dall’islam, la religione di stato osservata rigidamente.

Anche Abu Dhabi era poco più di quarant’anni fa un piccolo villaggio di pescatori e di produttori di perle. La città ha una storia molto recente: fondata nel 1761, Abu Dhabi diventò la sede della famiglia regnante Al-Nahyan. Durante il XIX secolo era un centro relativamente famoso per la produzione di perle, ma quando questo settore andò in crisi alla fine del secolo Abu Dhabi conobbe un periodo buio. Intorno al 1930 furono fatte le prime concessioni petrolifere, ma ci vollero un paio di decenni prima di scoprire i grandi giacimenti e dare il via al vorticoso sviluppo. Ben presto catapecchie e capanne di fango furono sostituite da banche e negozi di lusso. Ora l’insediamento urbano occupa tutta l’isola di Abu Dhabi (a forma di T), situata proprio al centro della costa settentrionale. Rimane ancora qualche segno del passato, come il Palazzo Al-Hosn, conosciuto con il nome di Vecchio Forte o Forte Bianco. L’edificio fu edificato dal primo erede della dinastia Al-Nahyan, ma alla fine del XIX secolo fu rimpiazzato dalla struttura attuale, oggi restaurata e utilizzata come archivio. Interessanti sono il cortile e le decorazioni di piastrelle dell’ingresso principale.

Vicino al forte si trova la grande e anonima Fondazione Culturale, struttura utilizzata principalmente come biblioteca e centro di ricerca e di documentazione. Circa 5 km a sud di Abu Dhabi sorge poi un Centro di Artigianato Femminile. Nella zona nord-orientale della città sono interessanti il dhow wharf (pontile di dhow) e il mercato del pesce. Anche il suk antico, sul lungomare settentrionale, offre angoli di folklore locale ed ospita un piccolo mercato dell’oro e un gran numero di negozi di ogni genere, dove i turisti possono sbizzarrirsi alla ricerca di originali souvenir. Mercatini e centri commerciali offrono la possibilità di ottimi acquisti, considerando anche il fatto che Abu Dhabi è porto franco.
Tra Abu Dhabi e l’Oman si trova Al-Ain, il centro principale dell’oasi Buraimi. La sua città gemella è Buraimi, situata dall’altra parte del confine, ma i visitatori possono muoversi liberamente tra le due aree. Questa oasi è probabilmente la parte del paese abitata da più lungo tempo: il primo insediamento risale infatti al 4000 a.C. Qui si possono visitare il Museo di Al-Ain e il Forte orientale, entrambi situati nella parte sud-orientale della città. Il museo espone materiale sulla vita locale prima dell’improvviso stravolgimento verificatosi con lo sviluppo dell’industria petrolifera e offre diversi esempi di artigianato tipico, dai gioielli beduini alle armi, dagli strumenti musicali fino all’interno di una classica tenda beduina.

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