Dubai, consigli e info utili di viaggio

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Dubai è senz’altro la perla degli Emirati Arabi Uniti. Il nome indica non solo uno dei sette emirati ma anche la città più importante del medesimo emirato (Dubai City). Dopo Abu Dhabi, Dubai è il secondo emirato del paese. Si trova sul Golfo Persico a sud-ovest di Sharjah e a nord-est della capitale (Abu Dhabi). Rispetto agli altri emirati, la cui immensa ricchezza è una derivazione diretta del petrolio, solo il 10 per cento del prodotto interno lordo di Dubai è dovuto alle entrate dell’industria petrolifera. Qui le maggiori fonti di ricchezza sono, infatti, la zona economica speciale di Jebel Ali ed il turismo, enormemente cresciuto negli ultimi anni.

Dubai City è oggi una delle più intriganti metropoli ultra-moderne del XXI secolo. Il suo fascino non è dovuto al patrimonio artistico, archeologico e culturale, quanto alla visione d’insieme che essa offre: una finestra di lusso e ricchezza proiettata sul futuro.

Qui è tutto oro quello che luccica. La città è divisa in due parti: Deira, a nord-est, e Dubai, a sud-ovest, separate dall’insenatura del Golfo (chiamata al-khor). Il centro cittadino si trova in realtà a Deira. Un modo simpatico ed originale per visitare meglio la città è quello di noleggiare un abra (taxi acquatico a motore). Ma si può anche camminare lungo la zona portuale di Deira e osservare i dhow, imbarcazioni che caricano e scaricano i propri beni all’ombra dei grattacieli prima di ripartire per i porti del Mar Rosso o dell’India. Il Creek è il canale lungo 12 km lungo il quale si può fare un viaggio a ritroso nel passato.

Testimonianze della breve storia di Dubai sono visibili al Museo presso il forte Al-Fahaidi, costruito all’inizio del XIX secolo. Il forte è l’edificio più antico della città e per molti anni è stato la residenza dei capi di stato di Dubai e la sede del governo. Il museo (creato nel 1971) illustra le vicende dell’emirato, la vita della popolazione locale, gli usi e i costumi dei beduini, la flora e la fauna della regione. Le prime testimonianze scritte della città di Dubai risalgono solo al 1799.

Precedentemente, durante il XVIII secolo, si era stabilita nella zona la famiglia Al Abu Falasa, appartenente alla tribù Banu Yas. La città rimase dipendente da Abu Dhabi sino al 1833, quando la famiglia Al Maktoum, appartenente alla tribù Bani Yas, lasciò Abu Dhabi e prese il controllo di Dubai. Da allora le relazioni tra i due emirati furono difficili. Nel 1892 Dubai divenne un protettorato britannico. Durante il XX secolo si svilupparono commercio e traffici, anche con l’India. Nel corso degli anni la città crebbe anche come centro finanziario fino a diventare la super moderna metropoli di oggi.

Dubai nonostante il lusso sfrenato rimane una città musulmana e vi sono ovviamente anche diverse moschee, tra cui spicca quella di Jumeirah, bellissimo esempio di architettura islamica moderna. Vicino al Palazzo di Corte, sorge invece la Grande Moschea, rinnovata nel 1998, che vanta il più alto minareto della città (70 m). La dimora dello sceicco Saeed, costruita alla fine del XIX secolo in posizione dominante sul mare è uno splendido esempio di architettura locale.

Dubai City impressiona comunque per la sua modernità e per i comfort che può offrire: dal primo campo da golf del Medio Oriente e il quinto al mondo per superficie allo Yacht Club di extra lusso, dalle spiagge splendide ai fantastici hotel e ristoranti di ogni genere e agli shopping center da far invidia a Singapore e a Hong Kong. I Grandi progetti avveniristici sono The Palm Islands, Dubai International City, Burj Dubai e The Pinnacle, i grattacieli più alti del mondo, The World, costruzione di 300 isole artificiali che riproducono i cinque continenti, Dubai Marina, Jumeirah Islands, Hydropolis Hotel, il primo albergo sott’acqua, Madinat Jumeirah, Dubai Festival City e per finire Dubailand e The Mall of the Emirates, un luogo di villeggiatura invernale con neve artificiale in pieno deserto.

E’ un mondo per ricchi e super ricchi, con i loro svaghi e i loro hobby, come le competizioni di cavalli e cammelli. Tradizionali e assolutamente affascinanti sono a questo proposito i concorsi di morfologia del cavallo arabo, dove i migliori purosangue arabi del mondo si contendono il palmares della bellezza e dell’eleganza.

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