Tunisia, consigli e info utili di viaggio

1

Come spostarsi
In Tunisia la rete stradale interna è molto buona e capillare. E’ possibile raggiungere praticamente tutte le località turisticamente più importanti con un veicolo a trazione normale. Nelle zone desertiche vi sono molte piste che è bene affrontare con fuoristrada e navigatore satellitare o affidarsi a tour operetor locali che organizzano tour anche di giorni nel deserto. La rete delle stazioni di servizio è ben distribuita e non si corrono rischi di rimanere senza carburante. Occhio ai posti di blocco, la polizia è dappertutto anche se difficilmente multa i turisti. Nell’Ottobre del 2006 abbiamo percorso la pista dell’oleodotto reggiungendo l’oasi di Khsar Ghilam ed abbiamo notato che sono in corso lavori di ammodernamento. Alcuni abitanti della zona ci hanno detto che è in progetto l’asfaltatura di tutto il percorso.

Attività ricreative
Lungo la fascia costiera le attività ricreative più praticate sono quelle tipicamente balneari. Tutti i resort offrono dalla semplice spiaggia con ombrellone ai wind surf, kayak, parapendii da mare ecc. Nelle zone interne del nord è possibile praticare trekking nei boschi della Krumuria dove è molto praticata la caccia. Sono molti anche i siti archeologici di epoca romana tra l’altro molto ben conservati. Nel sud l’attrazione più affascinante è il deserto del Sahara, il grande Chot (lago di salato) e le oasi. E’ possibile effettuare escursioni in cammello penetrando nel grande Erg (il deserto di dune sabbiose). Molti tour operetor offrono escursioni per tutte le tasche. Chi si avventura con mezzi propri deve informarsi presso le autorità locali su eventuali lasciapassare che solitamente vengono forniti. Attenzione a non sconfinare in Libia, avreste seri problemi con la polizia di frontiera. Molti beduini si offrono come guide private. Alcuni hanno regolare permesso e sono decisamente affidabili. Altri si improvvisano. Attenzione! Entrare nel deserto senza le dovute precauzioni potrebbe essere una pessima esperienza. Molti turisti hanno scambiato il deserto come un grande parco dei divertimenti per provare grandi fuoristrada. E’ molto più saggio assaporare l’immensità di questi spazi ad un’andatura più lenta ed a misura d’uomo. Non si rischia di essere visti dai beduini come dei pazzi che altro non sanno fare se non scavare solchi nella sabbia con i pneumatici dell’auto.

Costo della vita
Negli ultimi anni la Tunisia ha avuto un notevole sviluppo economico anche grazie alle rimesse degli immigrati che vivono in Europa. Nonostante tutto il costo della vita resta molto più basso che in Europa. Per un pasto si può spendere dai 3 ai 10 euro mangiando in ristoranti più che decenti. Per una notte in un albergo confortevole si va dai 12 ai 25 euro per una camera doppia con prima colazione. Il noleggio di una auto per 10 giorni in bassa stagione rivolgendosi ad un’agenzia locale costa circa 300 euro. Per souvenir e acquisti nei mercati è necessario contrattare abbassando il prezzo anche fino all’80% in meno di quello iniziale. Per gli acqisti di generi alimentari o articoli non per turisti i prezzi sono decisamente più bassi che in Europa. Per una vacanza in due persone con viaggio in aereo, noleggio auto, tour completo delle località più importanti del Nord e del Sud si possono spendere dai 700 ai 1000 euro a testa senza privarsi di nulla. Viaggiando in nave dall’Europa ed usando i mezzi di trasporto interni i costi si abbassano sensibilmente.

Rispettare gli usi
La Tunisia è un paese Islamico ma da decenni ha adottato una condotta politica molto laica. Nelle grandi città i ritmi ed i costumi assomigliano a quelli dei grandi centri globalizzati del mondo. Non esiste integralismo religioso. E’ proibito alle donne portare il velo che oscura completamente il volto. Le donne godono di una certa emancipazione soprattutto nei centri urbani e costieri dove è possibile vedere gruppi di giovani ragazze vestite all’occidentale frequentare i bar. Da alcuni anni il nuovo Presidente della Repubblica ha reintrodotto l’osservanza del Ramadan che era stata abolita dall’ex presidente Habib Bourghiba. Il popolo tunisino è in linea di massima molto cortese e tollerante. Non esistono discriminazioni razziali e culturali nei confronti dei non musulmani. Nei centri rurali l’osservanza delle tradizioni è rimasta tutt’ora più radicata.

Condividi.