Lisbona, una città che adoro…

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Lisbona, porta aperta sull’oceano, punto di partenza di navigatori, meta d’arrivo per marinai e navi cariche di ricchezze. Ancor oggi questa bellissima capitale conserva il ricordo e l’orgoglio di quell’epoca gloriosa in cui la città è stata protagonista di un momento fondamentale della storia: l’età delle grandi scoperte marittime. Nell’estate del ’96 l’ho scelta come meta delle mie vacanze sulla scia emotiva e nostalgica dei miei due Inter-rail degli anni precedenti e in particolare quello del ’91 in cui la capitale lusitana è stata una delle città che più mi avevano emozionato. Ci sono ritornato anche nell’estate del 2005 e l’ho trovata splendida e affascinante come l’avevo lasciata.

LA CITTA’

La parte di Lisbona più caratteristica e pittoresca è sicuramente il centro storico, quello che si espande dall’Alfama al Bairro Alto. L’Alfama è il nucleo più antico, costruito tra il castello di Sao Jorge, tra le cui mura e i bastioni sorge un minuscolo villaggio medievale, la chiesa di Sao Vicente e il mare; un quartiere segnato da viuzze strette e tortuose, scalinate, archi e piazzette. Il Bairro Alto, che occupa una posizione più elevata, è il quartiere popolare, un po’ malfamato, disseminato di taverne tipiche e luoghi di ritrovo, bar e locali dove è possibile ascoltare il Fado. Tra questi due quartieri si estende la Baixa, la “città bassa” frutto dell’imponente opera di ricostruzione promossa dal marchese di Pombal dopo che il terremoto del 1755 aveva semi distrutto Lisbona. La Baixa è la zona pedonale della città, un disegno geometrico di strade rettilinee che, partendo dal quartiere Rossio arrivano fino alla Praca do Commercio, la grande piazza aperta sul porto dove un tempo decine di navi gettavano l’ancora. Il Quartiere Rossio è il cuore pulsante di Lisbona, è qui che c’è vita, movimento: venditrici di fiori, artisti di strada, pendolari che corrono per prendere il treno alla omonima stazione. A nord del Rossio troviamo l’avenida de la Liberdade, un grande viale alberato in leggera salita su cui si affacciano grandi negozi, bar, cinema e alberghi. Nella parte più a ovest della città troviamo la zona di Belém, è proprio da qui che salparono le caravelle per il Nuovo Mondo. La torre di Belém, simbolo della città, è l’esempio eclatante dell’arte “Manuelina”, l’emblema di uno stile gotico piuttosto decorativo, tipicamente portoghese e ispirato sicuramente ai motivi esotici riportati dalle Indie e dall’Africa. Un altro esempio di questo stile è l’attiguo Moisteiro dos Jeronimos con splendidi ornamenti soprattutto nei chiostri, considerati capolavori tra i più belli del mondo. Esiste, poi, anche una Lisbona blu, quella degli Azulejos, i rivestimenti murali fatti con mattonelle di ceramica dipinta, dall’intenso colore azzurro. I luoghi dove si possono ammirare gli Azulejos più belli di Lisbona sono: il belvedere di Santa Luzia, il belvedere di S. Pedro de Alcantara, nella chiesa di Madre de Deus e nel vicino Museo Nazionale degli Azulejos.

MUOVERSI

Gran parte della Baixa è zona pedonale, ma Lisbona è troppo grande per essere girata tutta a piedi ed è pure sviluppata in gran parte su colline. Girare per la città significa, quindi, salire e scendere continuamente. Per fortuna tram e funicolari aiutano ad affrontare le salite più ripide. In tram si può arrivare, ad esempio, sino al castello di Sao Jorge o alla torre di Belém seduti comodamente su uno dei caratteristici “carros electric”. I tram, i bus, e la metro funzionano dalle 6 all’una di notte circa, i biglietti, o gli abbonamenti senza limitazione su tutti i mezzi pubblici, si possono acquistare a bordo (sui tram) o presso le principali fermate e gli uffici turistici. Se invece siete amanti della comodità potete muovervi con i taxi: sono numerosi, di colore verde o nero e abbastanza economici. Ma il mezzo di trasporto più caratteristico di tutta Lisbona è senz’altro l’ascensore di Santa Justa, alto 30 metri ed incuneato tra le case della Baixa dalla cui cima si può godere di una splendida vista panoramica della città.

MANGIARE

Il bacalhau, cucinato in cento modi diversi, è il re incontrastato delle tavole lisbonensi, ma si mangiano anche ottime vongole e zuppe di pesce, fegato, brodo di gallina o di frutti di mare, zuppe di cavolo, e per dessert paste di Belém (frollini alla crema di vaniglia) e riso dolce (riso amalgamato con uova, profumato di vaniglia, cannella e buccia di limone). Lisbona è piena di ristoranti di tutti i tipi, tra cui molti con cucina italiana, costano poco e offrono un servizio abbastanza buono.

VITA NOTTURNA

La vita notturna di Lisbona è vivacissima, nei caffè del Rossio o quelli che occupano i marciapiedi lungo l’Avenida da Liberdade. Ma è soprattutto nel Bairro Alto che le strade si animano al calar delle tenebre, quando si accendono le luci fioche dei ristoranti e dei locali notturni. Qui è possibile passare la serata seguendo gli itinerari del Fado, il triste e malinconico lamento cantato al suono di una chitarra. Le discoteche qui a Lisbona sono numerose, la gente che le frequenta è simpatica e disponibile, ha voglia di divertirsi e di far tardi in compagnia: il divertimento è assicurato.

Amo questa città come poche altre per la sua atmosfera solare e tranquilla, per i suoi contrasti, le sue zone decadenti. Per la vivacissima vita notturna al Bairro Alto, i suoi monumenti e perché è una città di mare.. Sono stato a Lisbona per ben 3 volte e se ci penso mi vien voglia di ritornarci!

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