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		<title>Tunisia, consigli e info utili di viaggio</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Mar 2009 10:47:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>oissela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
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		<description><![CDATA[Come spostarsi
In Tunisia la rete stradale interna è molto buona e capillare. E&#8217; possibile raggiungere praticamente tutte le località turisticamente più importanti con un veicolo a trazione normale. Nelle zone desertiche vi sono molte piste che è bene affrontare con fuoristrada e navigatore satellitare o affidarsi a tour operetor locali che organizzano tour anche di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_256" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.viaggioideale.it/2009/03/tunisia-alcuni-consigli-di-viaggio/hammamet_medina/"  rel="attachment wp-att-256"><img src="http://www.viaggioideale.it/wp-content/uploads/2009/03/hammamet_medina-300x225.jpg" alt="Medina di Hammamet" title="Medina di Hammamet" width="300" height="225" class="size-medium wp-image-256" /></a><p class="wp-caption-text">Medina di Hammamet</p></div>
<p><strong>Come spostarsi</strong><br />
In Tunisia la rete stradale interna è molto buona e capillare. E&#8217; possibile raggiungere praticamente tutte le località turisticamente più importanti con un veicolo a trazione normale. Nelle zone desertiche vi sono molte piste che è bene affrontare con fuoristrada e navigatore satellitare o affidarsi a tour operetor locali che organizzano tour anche di giorni nel deserto. La rete delle stazioni di servizio è ben distribuita e non si corrono rischi di rimanere senza carburante. Occhio ai posti di blocco, la polizia è dappertutto anche se difficilmente multa i turisti. Nell&#8217;Ottobre del 2006 abbiamo percorso la pista dell&#8217;oleodotto reggiungendo l&#8217;oasi di Khsar Ghilam ed abbiamo notato che sono in corso lavori di ammodernamento. Alcuni abitanti della zona ci hanno detto che è in progetto l&#8217;asfaltatura di tutto il percorso.</p>
<p><strong>Attività ricreative</strong><br />
Lungo la fascia costiera le attività ricreative più praticate sono quelle tipicamente balneari. Tutti i resort offrono dalla semplice spiaggia con ombrellone ai wind surf, kayak, parapendii da mare ecc. Nelle zone interne del nord è possibile praticare trekking nei boschi della Krumuria dove è molto praticata la caccia. Sono molti anche i siti archeologici di epoca romana tra l&#8217;altro molto ben conservati. Nel sud l&#8217;attrazione più affascinante è il deserto del Sahara, il grande Chot (lago di salato) e le oasi. E&#8217; possibile effettuare escursioni in cammello penetrando nel grande Erg (il deserto di dune sabbiose). Molti tour operetor offrono escursioni per tutte le tasche. Chi si avventura con mezzi propri deve informarsi presso le autorità locali su eventuali lasciapassare che solitamente vengono forniti. Attenzione a non sconfinare in Libia, avreste seri problemi con la polizia di frontiera. Molti beduini si offrono come guide private. Alcuni hanno regolare permesso e sono decisamente affidabili. Altri si improvvisano. Attenzione! Entrare nel deserto senza le dovute precauzioni potrebbe essere una pessima esperienza. Molti turisti hanno scambiato il deserto come un grande parco dei divertimenti per provare grandi fuoristrada. E&#8217; molto più saggio assaporare l&#8217;immensità di questi spazi ad un&#8217;andatura più lenta ed a misura d&#8217;uomo. Non si rischia di essere visti dai beduini come dei pazzi che altro non sanno fare se non scavare solchi nella sabbia con i pneumatici dell&#8217;auto.</p>
<p><strong>Costo della vita</strong><br />
Negli ultimi anni la Tunisia ha avuto un notevole sviluppo economico anche grazie alle rimesse degli immigrati che vivono in Europa. Nonostante tutto il costo della vita resta molto più basso che in Europa. Per un pasto si può spendere dai 3 ai 10 euro mangiando in ristoranti più che decenti. Per una notte in un albergo confortevole si va dai 12 ai 25 euro per una camera doppia con prima colazione. Il noleggio di una auto per 10 giorni in bassa stagione rivolgendosi ad un&#8217;agenzia locale costa circa 300 euro. Per souvenir e acquisti nei mercati è necessario contrattare abbassando il prezzo anche fino all&#8217;80% in meno di quello iniziale. Per gli acqisti di generi alimentari o articoli non per turisti i prezzi sono decisamente più bassi che in Europa. Per una vacanza in due persone con viaggio in aereo, noleggio auto, tour completo delle località più importanti del Nord e del Sud si possono spendere dai 700 ai 1000 euro a testa senza privarsi di nulla. Viaggiando in nave dall&#8217;Europa ed usando i mezzi di trasporto interni i costi si abbassano sensibilmente.</p>
<p><strong>Rispettare gli usi</strong><br />
La Tunisia è un paese Islamico ma da decenni ha adottato una condotta politica molto laica. Nelle grandi città i ritmi ed i costumi assomigliano a quelli dei grandi centri globalizzati del mondo. Non esiste integralismo religioso. E&#8217; proibito alle donne portare il velo che oscura completamente il volto. Le donne godono di una certa emancipazione soprattutto nei centri urbani e costieri dove è possibile vedere gruppi di giovani ragazze vestite all&#8217;occidentale frequentare i bar. Da alcuni anni il nuovo Presidente della Repubblica ha reintrodotto l&#8217;osservanza del Ramadan che era stata abolita dall&#8217;ex presidente Habib Bourghiba. Il popolo tunisino è in linea di massima molto cortese e tollerante. Non esistono discriminazioni razziali e culturali nei confronti dei non musulmani. Nei centri rurali l&#8217;osservanza delle tradizioni è rimasta tutt&#8217;ora più radicata.</p>
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		<title>Il mio viaggio in Tunisia (estate 1995)</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 14:50:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>oissela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
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		<description><![CDATA[Il viaggio in terra tunisina è stato il primo viaggio a &#8216;pacchetto organizzato&#8217; da me realizzato. Quell&#8217;anno, infatti, mi ero rivolto ad una agenzia di viaggi per un tour tutto compreso di due settimane, ma arrivato in loco mi sono subito sentito a disagio nelle vesti del turista &#8217;stile giapponese&#8217; scarrozzato a destra e a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_26" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img src="http://www.viaggioideale.it/wp-content/uploads/2008/07/deserto-300x199.jpg" alt="Tunisia - Cammellata nel deserto" title="Tunisia - Cammellata nel deserto" width="300" height="199" class="size-medium wp-image-26" /><p class="wp-caption-text">Tunisia - Cammellata nel deserto</p></div>
<p>Il viaggio in terra tunisina è stato il primo viaggio a &#8216;pacchetto organizzato&#8217; da me realizzato. Quell&#8217;anno, infatti, mi ero rivolto ad una agenzia di viaggi per un tour tutto compreso di due settimane, ma arrivato in loco mi sono subito sentito a disagio nelle vesti del turista &#8217;stile giapponese&#8217; scarrozzato a destra e a manca. Tuttavia, per un primo approccio a uno stile di vita diverso da quello cosiddetto &#8216;occidentale&#8217;, ho preferito affidarmi a un&#8217;agenzia (soprattutto per la sistemazione alberghiera) per evitare spiacevoli inconvenienti e brutte sorprese. In Tunisia ci sono molti alberghi e pensioni per tutte le tasche ma quelli che davvero offrono un servizio discreto, a mio parere, sono quelli dalle 4 stelle in su.</p>
<p>La Tunisia si può dividere, per sommi capi, in due distinte zone geografiche e paesaggistiche: a nord c&#8217;è la Tunisia mediterranea dove si ergono i monti boscosi, le colline di uliveti e le siepi di fichi d&#8217;india; mentre a sud ci sono le prime distese steppose che, 600 km più giù, si uniscono al deserto del Sahara: una regione incantevole, macchiata qua e la da stupende oasi verdi e tradizionali villaggi berberi. Nel mezzo i grandi &#8220;chott&#8221; (laghi salati) di el Djerid, el Gharsa ed el Fediaj dividono e separano i due differenti paesaggi.</p>
<h2>Monastir</h2>
<p>In questa cittadina, affacciata sul mar Mediterraneo, ho soggiornato presso un buon albergo a 4 stella ed è proprio da qui che sono partito per le varie escursioni all&#8217;interno del Paese. Monastir, è una località abbastanza vivace, soprattutto la sera; tuttavia non offre moltissimo per quanto riguarda il divertimento e le attrazioni artistico-culturali. I tunisini, come capita anche da noi in molte località turistiche, si limitano a passeggiare tra le vie del centro mangiando un gelato o bevendo una bibita. A Monastir si viene volentieri soprattutto per il mare e per le sue belle spiagge di sabbia, non di certo per fare vita notturna. Per quanto riguarda i monumenti, il più importante è sicuramente il Ribat, che ospita un museo con splendidi manoscritti, papiri arabi, ceramiche, gioielli e monete. La costruzione, circondata parzialmente da un&#8217;antica cinta merlata, si erge ancora in tutta la sua austera bellezza. Meritano una visita anche la grande Moschea, il cimitero (molto diverso da quelli a cui siamo abituati noi) e la piccola moschea Saida.</p>
<h2>L&#8217;entroterra e il deserto</h2>
<p><strong>Kairouan</strong><br />
E&#8217; un&#8217;antica città ricca di edifici e monumenti. Kairouan, che si è opposta alla laicizzazione, alle donne senza velo, alla soppressione del digiuno del Ramadan, è considerata il centro spirituale del Maghreb orientale, è infatti meta di pellegrinaggi, ma è anche la città regina del tappeto. La sua Medina è diversa da tutte le altre: posta nel cuore delle attività economiche, non è un monumento per turisti bensì il vero cuore pulsante della città.</p>
<p><strong>El Jem</strong><br />
In questa località, che occupa il luogo dove un tempo sorgeva una fiorente colonia romana, vi rimane la mole del gigantesco anfiteatro (alto 36 m. con tre ordini di arcate) uno dei &#8220;colossei&#8221; più grandi costruiti dai Romani nell&#8217;intera area mediterranea (e uno dei meglio conservati).</p>
<p><strong>Matmata</strong><br />
Questa è una città tipicamente berbera abbastanza incontaminata se non fosse per le incursioni un po&#8217; troppo invadenti da parte dei turisti (me compreso) che arrivano in pullman o in cammello ad importunare la popolazione berbera fin sull&#8217;orlo delle loro abitazioni. Qui le donne raramente sono coperte dal velo, ma la loro riservatezza è identica a quella delle donne arabe più integraliste. Nei dintorni esistono altri villaggi trogloditici così ben mimetizzati nel paesaggio che difficilmente si distinguono a prima vista (e in effetti nel passato servivano proprio a questo: a nascondersi dagli arabi)</p>
<p><strong>Gafsa</strong><br />
E&#8217; una vivace città dall&#8217;impronta sahariana, poco turistica e perciò tanto più autentica nel suo trafficare quotidiano; ha un pittoresco centro artigianale (dove si intessono i tipici arazzi) e le attrazioni più importanti sono le piscine romane e la restaurata casbah. A non poca distanza da Gafsa si trova lo &#8220;Chott El Djerid&#8221;, il grande lago salato. Il paesaggio dello chott è speciale: sopra la crosta salina l&#8217;occhio può captare il fenomeno inquietante dei miraggi. E&#8217; davvero uno spettacolo!</p>
<h2>Mangiare</h2>
<p>Tra i piatti tipici e gustosi della cucina tunisina, oltre al conosciutissimo &#8220;cous cous&#8221; (semola al vapore con spezzatino di carne e verdure) vi consiglio la &#8220;mechouia&#8221; (bocconcini di tonno e uova sode in salsa piccante), il &#8220;brik&#8221; (sfoglia fritta ripiena di uova, carne e formaggio), la &#8220;idjja&#8221; (gnocchetti piccanti di carne e pesce) o il &#8220;chorba&#8221; (zuppa a base di agnello). Da provare le specialità di pesce ripieno, i gamberetti, le seppie e i polipi, i vari formaggi locali o gli squisiti dolci. Per uno spuntino potrete scegliere i &#8220;malaò&#8221; (paste ripiene di datteri) o i &#8220;cassecroute&#8221; (palline di formaggio, tonno, pomodoro e cipolla).</p>
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