ViaggioIdeale Forum: New York - ViaggioIdeale Forum

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New York Manhattan

#1 L   diadoro 

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Inviato 10 gennaio 2010 - 19:33

Siamo arrivati, ho visto, abbiamo fotografato, ho visitato…bellissimo, emozionante, bla…bla…bla… :laugh:

E’ facile e sicuramente scontato raccontare un viaggio in questo modo, beh…qualcuno potrà dire:

“E che dovrei scrivere? In fondo descrivo quello che ho vissuto”.

Vero, io voglio però prendere un’altra strada semplicemente perché con una descrizione ho paura, anzi sono certo, di non essere all’altezza della città che vi sto per raccontare.

Sono un turista, non uno scrittore e per cercare di ricreare un disegno nelle vostre menti nitido e coinvolgente tanto quanto lo è stato questo viaggio per me ho bisogno della vostra collaborazione.

No, non vi chiedo di far cadere nessuna lacrima come invece stanno scendendo a me scrivendo di una meraviglia che si chiama New York con la canzone New York New York sotto (pazzo masochista), però immaginate di essere innamorati e tenetevi quel tormentoso quanto sublime batticuore fino alla fine del mio racconto.

Un bambino di 4 anni che guarda al cielo a bocca spalancata, ecco questo sono io all’angolo tra la 3rd Ave e la 42nd St appena uscito dall’hotel.

Per me New York poteva anche fermarsi qui, stavo immobile sull’ampio marciapiede e cercavo di guardare e godere più cose possibili che quello scorcio di angolo poteva offrirmi: la gente…migliaia di persone che mi sfioravano ognuna persa nel suo menage quotidiano erano come folate di aria fresca in quel caldo tropicale del mese di luglio appesantito dal calore emesso dai condizionatori, vere e proprie divinità per i newyorkesi.

Non passavano 2 persone consecutivamente della stessa etnia, ero affascinato da quella miriade di colori sui volti delle persone dal cinese al peruviano dal biondo al moro più africano. Nessun viso stonava in quello che mi sembrava un inseguirsi di note musicali, una bella musica per gli occhi.

Mia moglie mi diceva di attraversare la strada, il semaforo dava l’ok, ma io ormai ero entrato nella mia dimensione e forse ora che scrivo capisco di non esserne mai uscito del tutto.

Nel bel mezzo dell’incrocio a guardare quello che solo nei film, ma meglio ancora, solo nelle menti di uomini di buona volontà si può trovare, edifici che a perdita d’occhio fanno da balia a piccoli bambini dentro a buffe auto gialle, una distesa sterminata di auto gialle!

Non vi racconterò ogni incrocio che ho passato nei 7 giorni che ho trascorso, ma uno solo può rendere l’idea di quanto si possa vivere intensamente questa città.

Non vi racconterò del magnifico panorama che potreste vedere dall’osservatorio dell’Empire S.B., bisogna vederlo, ma nessuna foto può darvi l’idea dell’atmosfera che si respira a Central Park. L’aria fresca che contrasta con il calore opprimente delle street , bambini che giocano, mamme e signori distinti che leggono in tutta tranquillità sulle panchine, ciclisti che sfrecciano nei vialetti interni. Mai vista tanta gente così fare attività fisica! Gli scoiattoli, sì gli scoiattoli scendono dagli alberi e ti arrivano ad un palmo dal naso, senza nessuna paura! Non ne hanno perché siamo noi gli ospiti là, è casa loro ed è il giardino di questa città che riesce ad avere dei profumi di fiori da far invidia ad un giardino botanico.

Volete che vi racconti della piazzetta del Rockefeller Center? No,impossibile, almeno quanto l’ho vissuto io.

Ma vi dico che per poco non mi innamoravo di un’idrante, tanto per dire quanto è bella in ogni sua parte quella piazza.

Preferisco cercare di far battere un po’ di più forte il vostro cuore parlandovi dell’atmosfera che aleggiava ancora (2007) a ground zero.

Mi ha toccato tantissimo, me l’avevano anticipato già da casa che avrei provato quelle sensazioni.

Freddo, tanto freddo, gente e automobili che vanno e vengono come in ogni angolo della city, ma nessun suono, tutto sembrava avvolto dal batuffoli di cotone. Un clima cimiteriale, una sensazione di smarrimento,ansia e un po’ di irrequietezza che il vuoto di quell’area lascia su chiunque.

C’era silenzio, una sorta di rispetto per quella distruzione che ormai non si vede più, ma che sarà sempre presente nei ricordi di tutti.

Cambiamo discorso e sediamoci a tavola: che cucina volete assaggiare oggi? Qualcosa che nessuno ha mai preparato? A New York c’è!

Ogni essenza culinaria di questo mondo potete trovarla a Manhattan dal tirolese all’ugandese dal thai al giamaicano, ce n’è per tutti i gusti, ma inutile a dirsi l’italiano e sempre in cima alle richieste dei buongustai.

Diceva il saggio: ”dai da mangiare ciò che vuoi a un italiano all’estero tanto non sarà mai soddisfatto”

Noi andavamo sempre a cena in una trattoria-osteria che stava proprio vicino al nostro hotel. Osteria Laguna sulla 42nd St che alla faccia dell’osteria aveva prezzi tutt’altro che popolari. A pranzo sempre in giro ci trovavamo a mangiare al volo qualche tramezzino americano con la plastica dentro (insalata) e la sera giustamente ci stava bene una buona cena italiana. Ristorante ottimo e gestori italiani molto cordiali. Per intenderci, dovevamo prenotare il tavolo ogni sera per il giorno dopo perché era sempre pieno!!!

Ricorderò di questa città i brividi di freddo che avevo dentro le carrozze della metropolitana che mantengono tranquillamente a 15° C. e le botte di calore nei tunnel di comunicazione delle stazioni metrò.

Efficientissima, pulita e molto sicura…almeno questa era la mia impressione vista la quantità di polizia presente all’interno .Chi vive in città come Milano o Roma capisce bene quante persone si vedono in metrò, ognuna indifferente agli sguardi di chi gli sta vicino, eppure porterò sempre il ricordo di tutti gli aiuti SPONTANEI che ho ricevuto da newyorkesi che non hanno esitato a darci una dritta su indicazioni e direzioni esatte, sempre con cortesia e con il sorriso in volto. Ti vedono con una cartina della metropolitana aperta e il punto interrogativo stampato in fronte e stai certo che qualcuno arriva a chiederti se vuoi una mano.

Soho, abbiamo portato a casa 2 diverse prospettive di questo affascinante “quartiere” di Manhattan.

La mia come al solito incantato dal punto di vista architettonico e quello di mia moglie, drogata dalle centinaia di vetrine che si trovano per le vie di questa zona.

E’ infatti un continuo susseguirsi di negozi e attività commerciali di ogni tipo e molte boutique delle nostre grandi firme si trovano proprio qui.

Il ponte di Brooklyn, uno scorcio unico e indimenticabile verso la città che si affaccia sull’acqua, verso l’Europa, verso il mondo.

Forse è stata una delle visite cittadine che più mi ha fatto rivivere una parte di storia di questa città, ma ogni zona ne è ricca.

Sono stato molto sintetico, è una cosa voluta. Avrei potuto scrivere un libro ma non è annoiandovi con parole e parole che riuscirei a farvi vivere una città fantastica e magica come questa.

Sono più di due anni che prego di riuscire a tornare di nuovo un giorno e non posso che augurare a chi sta leggendo e che non c’è ancora stato di organizzare presto un viaggio a NY.

Ricordate l’angolo tra la 3rd Ave e la 42nd St? Io mi sono innamorato lì e voi…? :laugh:

Ciao a tutti e mi raccomando se passate di lì fate un giretto a Times Square, dev’essere carina…


Ho inserito qualche fotografia nella galleria "New York"
E questi sono i link di alcuni video:
http://www.youtube.c...h?v=dbhjmk2_4GQ
http://www.youtube.c...h?v=SjFFEWo5hvw
http://www.youtube.c...h?v=7jH_F15DpAI
http://www.youtube.c...h?v=XkEi7mBNfvY

Messaggio modificato da diadoro il 11 gennaio 2010 - 13:48

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#2 L   Treschic 

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Inviato 11 ottobre 2010 - 15:37

Visualizza Messaggidiadoro, su 10 gennaio 2010 - 19:33, detto:

Siamo arrivati, ho visto, abbiamo fotografato, ho visitato…bellissimo, emozionante, bla…bla…bla… :laugh:

E’ facile e sicuramente scontato raccontare un viaggio in questo modo, beh…qualcuno potrà dire:

“E che dovrei scrivere? In fondo descrivo quello che ho vissuto”.

Vero, io voglio però prendere un’altra strada semplicemente perché con una descrizione ho paura, anzi sono certo, di non essere all’altezza della città che vi sto per raccontare.

Sono un turista, non uno scrittore e per cercare di ricreare un disegno nelle vostre menti nitido e coinvolgente tanto quanto lo è stato questo viaggio per me ho bisogno della vostra collaborazione.

No, non vi chiedo di far cadere nessuna lacrima come invece stanno scendendo a me scrivendo di una meraviglia che si chiama New York con la canzone New York New York sotto (pazzo masochista), però immaginate di essere innamorati e tenetevi quel tormentoso quanto sublime batticuore fino alla fine del mio racconto.

Un bambino di 4 anni che guarda al cielo a bocca spalancata, ecco questo sono io all’angolo tra la 3rd Ave e la 42nd St appena uscito dall’hotel.

Per me New York poteva anche fermarsi qui, stavo immobile sull’ampio marciapiede e cercavo di guardare e godere più cose possibili che quello scorcio di angolo poteva offrirmi: la gente…migliaia di persone che mi sfioravano ognuna persa nel suo menage quotidiano erano come folate di aria fresca in quel caldo tropicale del mese di luglio appesantito dal calore emesso dai condizionatori, vere e proprie divinità per i newyorkesi.

Non passavano 2 persone consecutivamente della stessa etnia, ero affascinato da quella miriade di colori sui volti delle persone dal cinese al peruviano dal biondo al moro più africano. Nessun viso stonava in quello che mi sembrava un inseguirsi di note musicali, una bella musica per gli occhi.

Mia moglie mi diceva di attraversare la strada, il semaforo dava l’ok, ma io ormai ero entrato nella mia dimensione e forse ora che scrivo capisco di non esserne mai uscito del tutto.

Nel bel mezzo dell’incrocio a guardare quello che solo nei film, ma meglio ancora, solo nelle menti di uomini di buona volontà si può trovare, edifici che a perdita d’occhio fanno da balia a piccoli bambini dentro a buffe auto gialle, una distesa sterminata di auto gialle!

Non vi racconterò ogni incrocio che ho passato nei 7 giorni che ho trascorso, ma uno solo può rendere l’idea di quanto si possa vivere intensamente questa città.

Non vi racconterò del magnifico panorama che potreste vedere dall’osservatorio dell’Empire S.B., bisogna vederlo, ma nessuna foto può darvi l’idea dell’atmosfera che si respira a Central Park. L’aria fresca che contrasta con il calore opprimente delle street , bambini che giocano, mamme e signori distinti che leggono in tutta tranquillità sulle panchine, ciclisti che sfrecciano nei vialetti interni. Mai vista tanta gente così fare attività fisica! Gli scoiattoli, sì gli scoiattoli scendono dagli alberi e ti arrivano ad un palmo dal naso, senza nessuna paura! Non ne hanno perché siamo noi gli ospiti là, è casa loro ed è il giardino di questa città che riesce ad avere dei profumi di fiori da far invidia ad un giardino botanico.

Volete che vi racconti della piazzetta del Rockefeller Center? No,impossibile, almeno quanto l’ho vissuto io.

Ma vi dico che per poco non mi innamoravo di un’idrante, tanto per dire quanto è bella in ogni sua parte quella piazza.

Preferisco cercare di far battere un po’ di più forte il vostro cuore parlandovi dell’atmosfera che aleggiava ancora (2007) a ground zero.

Mi ha toccato tantissimo, me l’avevano anticipato già da casa che avrei provato quelle sensazioni.

Freddo, tanto freddo, gente e automobili che vanno e vengono come in ogni angolo della city, ma nessun suono, tutto sembrava avvolto dal batuffoli di cotone. Un clima cimiteriale, una sensazione di smarrimento,ansia e un po’ di irrequietezza che il vuoto di quell’area lascia su chiunque.

C’era silenzio, una sorta di rispetto per quella distruzione che ormai non si vede più, ma che sarà sempre presente nei ricordi di tutti.

Cambiamo discorso e sediamoci a tavola: che cucina volete assaggiare oggi? Qualcosa che nessuno ha mai preparato? A New York c’è!

Ogni essenza culinaria di questo mondo potete trovarla a Manhattan dal tirolese all’ugandese dal thai al giamaicano, ce n’è per tutti i gusti, ma inutile a dirsi l’italiano e sempre in cima alle richieste dei buongustai.

Diceva il saggio: ”dai da mangiare ciò che vuoi a un italiano all’estero tanto non sarà mai soddisfatto”

Noi andavamo sempre a cena in una trattoria-osteria che stava proprio vicino al nostro hotel. Osteria Laguna sulla 42nd St che alla faccia dell’osteria aveva prezzi tutt’altro che popolari. A pranzo sempre in giro ci trovavamo a mangiare al volo qualche tramezzino americano con la plastica dentro (insalata) e la sera giustamente ci stava bene una buona cena italiana. Ristorante ottimo e gestori italiani molto cordiali. Per intenderci, dovevamo prenotare il tavolo ogni sera per il giorno dopo perché era sempre pieno!!!

Ricorderò di questa città i brividi di freddo che avevo dentro le carrozze della metropolitana che mantengono tranquillamente a 15° C. e le botte di calore nei tunnel di comunicazione delle stazioni metrò.

Efficientissima, pulita e molto sicura…almeno questa era la mia impressione vista la quantità di polizia presente all’interno .Chi vive in città come Milano o Roma capisce bene quante persone si vedono in metrò, ognuna indifferente agli sguardi di chi gli sta vicino, eppure porterò sempre il ricordo di tutti gli aiuti SPONTANEI che ho ricevuto da newyorkesi che non hanno esitato a darci una dritta su indicazioni e direzioni esatte, sempre con cortesia e con il sorriso in volto. Ti vedono con una cartina della metropolitana aperta e il punto interrogativo stampato in fronte e stai certo che qualcuno arriva a chiederti se vuoi una mano.

Soho, abbiamo portato a casa 2 diverse prospettive di questo affascinante “quartiere” di Manhattan.

La mia come al solito incantato dal punto di vista architettonico e quello di mia moglie, drogata dalle centinaia di vetrine che si trovano per le vie di questa zona.

E’ infatti un continuo susseguirsi di negozi e attività commerciali di ogni tipo e molte boutique delle nostre grandi firme si trovano proprio qui.

Il ponte di Brooklyn, uno scorcio unico e indimenticabile verso la città che si affaccia sull’acqua, verso l’Europa, verso il mondo.

Forse è stata una delle visite cittadine che più mi ha fatto rivivere una parte di storia di questa città, ma ogni zona ne è ricca.

Sono stato molto sintetico, è una cosa voluta. Avrei potuto scrivere un libro ma non è annoiandovi con parole e parole che riuscirei a farvi vivere una città fantastica e magica come questa.

Sono più di due anni che prego di riuscire a tornare di nuovo un giorno e non posso che augurare a chi sta leggendo e che non c’è ancora stato di organizzare presto un viaggio a NY.

Ricordate l’angolo tra la 3rd Ave e la 42nd St? Io mi sono innamorato lì e voi…? :laugh:

Ciao a tutti e mi raccomando se passate di lì fate un giretto a Times Square, dev’essere carina…


Ho inserito qualche fotografia nella galleria "New York"
E questi sono i link di alcuni video:
http://www.youtube.c...h?v=dbhjmk2_4GQ
http://www.youtube.c...h?v=SjFFEWo5hvw
http://www.youtube.c...h?v=7jH_F15DpAI
http://www.youtube.c...h?v=XkEi7mBNfvY


Wow stupendo anche noi ci siamo stati qualche anno fa! veramente stupendo :biggrin: abbiamo preso una casa in centro, prenotata tramite il portale di casamundo.. http://www.casamundo.it/usa/ ohh quanti bei ricordi! ci tornerei subito!
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