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	<title>Viaggiare in Oceania</title>
	<description>Racconti, proposte, informazioni di viaggio dei Paesi del continente Oceania</description>
	<link>http://www.viaggioideale.it/forum/index.php</link>
	<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 10:44:26 +0000</pubDate>
	<ttl>60</ttl>
	<item>
		<title>Desert Tour</title>
		<link>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/58-desert-tour/</link>
		<description><![CDATA[<span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'><strong class='bbc'>Mercoledì 21 gennaio 2009</strong></span></span><br />
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    <span style='font-family: Tahoma'></span><br />
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        <span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'>Arrivai ad Alice Springs in un pomeriggio di gennaio. Mi ci  erano volute quasi tre ore di volo per arrivare da Perth, dove avevo passato le  prime tre settimane in Australia. Non mi scorderò mai del caldo e dell'afa che  trovai appena sceso dall'aereo! L'aeroporto era distante circa 13 chilometri  dalla cittadina e ci vollero 15 minuti per arrivare al Toddy's Resort con il  bus navetta dell'ostello incluso nel prezzo di prenotazione: 22 dollari per  notte. Lungo la strada che mi portava all'ostello mi sembrava quasi  impossibile poter trovare una città: guardandomi intorno vedevo solo deserto e  bush australiano. Poi, in un attimo, vidi comparire la civiltà. L'ostello era  un po' lontano dal centro, ma era davvero stupendo. Sembrava uno dei classici  motel americani che si vedono nei film americani. A due piani, con le scale  esterne per arrivare ai piani superiori e alle camere. Le stanze era davvero  grandi, a differenza degli ostelli che avevo visto a Perth. Tre grandi letti a  castello in una stanza che avrebbe potuto ospitarne altri cinque, aria condizionata  e una piccola cucina.</span></span><br />
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<span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'><br />
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<span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'><a class='resized_img' rel='lightbox[122]' id='ipb-attach-url-284-0-96139000-1328864156' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=284" title="1_OSTELLO.jpg - Dimensioni: 176,07K, Scaricamento 49"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-84-1258021617_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-284-0-96139000-1328864156' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: 1_OSTELLO.jpg" /></a></span></span><br />
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<span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'><br />
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<span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'>Decisi di fare un giro in città, a piedi. Ci misi venti  minuti per arrivare in centro, ma fu un'esperienza indimenticabile. Totalmente  diverso dalle città o dai paesi che avevo visto in Europa, mi sembrava di  guardare il mondo sotto un'altra prospettiva. Tutto attirava la mia attenzione  e curiosità, il Saloon in tipico stile country, il drugstore aperto 24 ore, le  villette e le case ad un piano, nessun palazzo. La cittadina era immersa nel  pieno deserto e questa cosa mi dava un senso assoluto di libertà. A volte  chiudevo gli occhi, disegnavo nella mia mente il mappamondo e pensavo a dove  ero finito. Non lo avrei mai pensato. </span></span><br />
<br />
    <span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'>Camminai tanto e vidi molte cose. Notai quante persone  aborigene vi erano rispetto a Perth. </span></span><br />
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    <span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'>Dopo aver mangiato in un fast food ed essermi fermato al  Saloon per bere una birra (dopo aver esibito il mio passaporto per poter  entrare) tornai nell'ostello. Era già buio, erano le dieci di sera ed il tour  verso Uluru sarebbe partito l'indomani alle sei. <br />
</span></span><br />
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<span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'><br />
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<span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'><a class='resized_img' rel='lightbox[122]' id='ipb-attach-url-285-0-94682600-1328864156' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=285" title="2_SALOON.jpg - Dimensioni: 180,1K, Scaricamento 51"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-84-1258021637_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-285-0-94682600-1328864156' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: 2_SALOON.jpg" /></a></span></span><br />
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<span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'><br />
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<span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'>Tutto era tranquillo, sono rimasto sul balcone del "motel" a  fumare sigarette ed ascoltare musica con il mio lettore mp3. Fu una giornata  particolarmente bella ad Alice Springs, che fino agli anni '30 era chiamata  Stuart, dal nome dell'esploratore che per primo tracciò una strada tra Darwin e  Port Augusta, cittadina non molto lontana da Adelaide. Fu chiamata con il nome  attuale Alice springs, le sorgenti di Alice, dal nome della moglie del Direttore  generale delle poste del South Australia, Charles Todd, che installò un  telegrafo per comunicare con la Gran Bretagna in prossimità di una sorgente del  fiume Todd (dal nome dello stesso Charles). </span></span><br />
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    <span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'>Quello che più ricordo di Alice Springs e, comunque, di  tutta la zona del deserto, fu la sensazione che il cielo fosse più basso.  Sembrava che le stelle fossero più grandi e brillanti come se fossimo più  vicini l'uno all'altro. Davvero grandioso. </span></span><br />
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    <span style='font-family: Tahoma'></span><br />
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    <span style='font-family: Tahoma'></span><br />
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    <span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'><strong class='bbc'>Giovedì, 22 Gennaio  2009</strong></span></span><br />
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    <span style='font-family: Tahoma'></span><br />
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    <span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'>L'indomani mi feci trovare pronto davanti all'ingresso  dell'ostello alle sei in punto per aspettare che il pullman venisse a  prendermi. Arrivò un piccolo bus bianco e vecchiotto con appresso un carrello  con lo spazio per i sacchi a pelo e i nostri zaini. Salii e vidi che il bus era  già pieno, mancavano solo altre due persone. In tutto, compresa la guida,  eravamo in venti. Avevo prenotato in un'agenzia a Perth, che mi avevano  consigliato questo tour fra i tanti proposti, dopo aver ascoltato le mie  preferenze. </span></span><br />
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    <span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'>Erano tutti ragazzi più o meno della mia età, che venivano  dai paesi più diversi, Germania, Inghilterra, Olanda, Finlandia, Stati Uniti… </span></span><br />
<br />
    <span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'>Partimmo con un bel sottofondo musicale scelto da Beej, la  guida, che si rivelò davvero un gran bella persona, simpatica e alla mano.  Bastava dargli un'occhiata per capire che fosse australiano.</span></span><br />
<br />
    <span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'>Per arrivare alla prima tappa, il Kings Canyon, ci vollero  circa quatto ore durante le quali tutti noi facemmo amicizia. Io ero preso dal  fare fotografie e riprese al paesaggio che mi stava incantando. Spianate di  terra che si estendevano all'infinito, piene di vegetazione tipica australiana.  Strade lunghe e dritte che alla lunga potevano anche ipnotizzarti, dato il loro  essere sempre uguali. Mi fermai dal fotografare quando mi accorsi che dopo  quattro ore il paesaggio non era cambiato di molto. Non c'era nessun punto di  riferimento lungo la strada che ti facesse capire quanta ne stessimo facendo. <br />
</span></span><br />
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<span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'><br />
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<span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'><a class='resized_img' rel='lightbox[122]' id='ipb-attach-url-286-0-96158700-1328864156' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=286" title="strada_modificata.JPG - Dimensioni: 598,81K, Scaricamento 45"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-84-1258021674_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-286-0-96158700-1328864156' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: strada_modificata.JPG" /></a></span></span><br />
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<span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'><br />
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        <br />
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<span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'>Arrivammo al Watarrka National Park, sede del Kings Canyon. Beej  parcheggiò il bus nella zona apposita e scendemmo. Tutto intorno era  fantastico. Rocce scure molto alte ci erano intorno. Cartelli affissi in ogni  posto ricordavano di portare con sé molta acqua, un litro per chilometro che si  intendeva fare. C'erano delle colonnine per comunicazioni radio di emergenza,  visto che nel deserto non c'era assolutamente la possibilità di utilizzare il  cellulare. </span></span><br />
<br />
    <span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'>Prima di incamminarci per il Canyon (camminata che sarebbe  durata due ore solo per l'andata) la guida si raccomandò di mettere la crema  solare per evitare di essere ustionati, dato che il sole del deserto picchia  molto più del sole a cui eravamo abituati. </span></span><br />
<br />
    <span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'>Fu una camminata lunga e pesante, sotto il caldo sole e con  la possibilità di bere solo acqua che era diventata calda lungo il cammino.  Inoltre, non avevo avuto l'accortezza di comprare una retina contro le mosche:  errore madornale. Non credevo che nel deserto ci potessero essere tante mosche.  Ho fatto tre giorni a muovere le mani davanti al volto per scacciare le mosche  che letteralmente ti invadevano. </span></span><br />
<br />
    <span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'>Si camminava e ci si arrampicava lungo queste strade tra le  rocce, con piccole soste, per arrivare finalmente al Canyon. La vista era  mozzafiato. Un Canyon profondissimo, grandissimo e di un colore davvero acceso,  grazie alla luce del sole che si rifletteva contro. Restai senza fiato.  Inoltre, non vi erano nemmeno barriere per delimitare le rocce dal burrone,  quindi questa precauzione era dettata solo dal buon senso delle persone nel non  avvicinarsi troppo. <br />
</span></span><br />
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<span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'><br />
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<span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'><a class='resized_img' rel='lightbox[122]' id='ipb-attach-url-287-0-96177700-1328864156' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=287" title="5_CANYON.jpg - Dimensioni: 184,36K, Scaricamento 48"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-84-1258021701_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-287-0-96177700-1328864156' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: 5_CANYON.jpg" /></a></span></span><br />
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<span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'><br />
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<span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'><a class='resized_img' rel='lightbox[122]' id='ipb-attach-url-288-0-96196400-1328864156' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=288" title="canyon.jpg - Dimensioni: 168,14K, Scaricamento 44"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-84-1258021718_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-288-0-96196400-1328864156' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: canyon.jpg" /></a></span></span><br />
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<span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'><br />
</span></span><br />
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        <br />
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<span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'>Proseguimmo scendendo dalla parte opposta per arrivare fino  in fondo alla vallata dove, tra le grandi rocce, vi era un lago: "<em class='bbc'>The garden of eden</em>". Il caldo fece si  che fossimo tutti in acqua in meno di un minuto e, ugualmente, fece in modo di  asciugarci allo stesso tempo. <br />
</span></span><br />
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<span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'><br />
</span></span><br />
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<span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'><a class='resized_img' rel='lightbox[122]' id='ipb-attach-url-289-0-96214900-1328864156' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=289" title="garden_of_eden.jpg - Dimensioni: 164,71K, Scaricamento 46"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-84-1258021748_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-289-0-96214900-1328864156' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: garden_of_eden.jpg" /></a></span></span><br />
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<span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'><br />
</span></span><br />
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        <br />
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<span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'>Tornati al bus nel pomeriggio ci avviamo verso <em class='bbc'>Curtin Springs</em> dove, dopo due ore di  strada, allestimmo un <em class='bbc'>bush-camp </em>in  pieno deserto. Accendemmo il fuoco, con la legna recuperata lungo la strada, ci  sistemammo tutti intorno con i nostri sacchi a pelo. Nel frattempo tutti davano  una mano per cucinare. Dal bus veniva fuori musica rock anni '70, mi sembrava  di essere tornato indietro nel tempo. Per un momento dimenticai tutto della mia  vita, vissi solo quella serata, con i ragazzi che avevo conosciuto e con i  quali avevamo stretto già un bel rapporto, pieno di domande e di battute. L'unica  pecca fu che non avevamo potuto lavarci in nessun modo, per cui ci ritrovavamo  tutti sudati e sporchi senza possibilità alcuna di lavarci, se non il giorno  dopo nel resort di Ayers Rock. </span></span><br />
<br />
    <span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'>La notte fu bellissima. Sdraiati nel sacco a pelo (a dire la  verità dormii in boxer sopra il sacco a pelo perché credo ci fossero comunque  trenta gradi anche di notte) nel buio della notte ad osservare il cielo e le  stelle. Quando il fuoco si spense provai un'esperienza che non avevo e che non  ho più provato. Restare completamente al buio, senza luci in lontananza, senza  bagliori di città vicine. Solo la lucentezza della luna e delle stelle.  Fantastico.</span></span><br />
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<span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'><br />
</span></span><br />
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<span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'><a class='resized_img' rel='lightbox[122]' id='ipb-attach-url-290-0-96233800-1328864156' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=290" title="8_LEGNA.jpg - Dimensioni: 176,01K, Scaricamento 49"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-84-1258021759_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-290-0-96233800-1328864156' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: 8_LEGNA.jpg" /></a></span></span><br />
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<span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'><br />
</span></span><br />
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    <span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'><strong class='bbc'>Venerdi 23 Gennaio  2009</strong></span></span><br />
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    <span style='font-family: Tahoma'></span><br />
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    <span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'>Mi svegliai l'indomani mattina per i rumori che Beej faceva  per caricare tutto sul bus. Erano le quattro del mattino, l'alba era già  iniziata. Non molto lontano da noi una carovana indipendente di cammelli andava  verso le pianure del deserto. Il cielo stava iniziando a colorarsi di mille  colori e le mosche avevano già iniziato la loro giornata. </span></span><br />
<br />
    <span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'><br />
</span></span><br />
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<span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'><a class='resized_img' rel='lightbox[122]' id='ipb-attach-url-291-0-96252500-1328864156' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=291" title="9_CAROVANA.jpg - Dimensioni: 188,41K, Scaricamento 49"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-84-1258021771_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-291-0-96252500-1328864156' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: 9_CAROVANA.jpg" /></a></span></span><br />
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<span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'><br />
</span></span><br />
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        <br />
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<span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'>Ci avviammo verso il parco nazionale di Kata Tjuta. Anche in  questo caso ci vollero due ore di strada. Le lunghe strade che separavano i  vari luoghi era bellissime. Non c'era modo di annoiarsi tra una destinazione e  l'altra; un po' per l'amicizia che si era creata tra di noi, un po' perché era  stupendo lasciarsi andare, ascoltare la musica ed osservare la strada che  sembrava non finire mai. </span></span><br />
<br />
    <span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'>Verso Kata Tjuta passammo nelle vicinanze di Ayers Rock,  quindi ci fermammo per strada per ammirare da lontano questo capolavoro della  natura. Fu un'emozione indescrivibile essere seduto nel bus, osservare verso  destra e poter vedere magicamente Uluru comparire lentamente dal finestrino. </span></span><br />
<br />
    <span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'>A Kata Tjuta facemmo un tour verso "The Valley of the Winds". Erano le dieci del  mattino e la temperatura era già di quaranta gradi. Dovevamo fare questo tour  in maniera abbastanza svelta anche perché dall'una in poi sarebbe stato chiuso  per via del troppo caldo. </span></span><br />
<br />
    <span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'>All'ingresso del  parco nazionale, vi era una piccola grotta con disegni aborigeni di cento anni  prima: le classiche mani dipinte al muro. Gli aborigeni utilizzavano dei  coloranti naturali estratti da piante, che mettevano in bocca per poi spruzzare  contro la mano appoggiata al muro. Era incredibile come il colore fosse ancora  lì, vivo e pulsante.</span></span><br />
<br />
<span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'><br />
</span></span><br />
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<span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'><a class='resized_img' rel='lightbox[122]' id='ipb-attach-url-292-0-96271200-1328864156' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=292" title="13_kata.jpg - Dimensioni: 650,3K, Scaricamento 44"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-84-1258021839_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-292-0-96271200-1328864156' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: 13_kata.jpg" /></a></span></span><br />
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<span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'><br />
</span></span><br />
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<span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'><a class='resized_img' rel='lightbox[122]' id='ipb-attach-url-293-0-96290700-1328864156' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=293" title="14_kata.jpg - Dimensioni: 181,52K, Scaricamento 70"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-84-1258021848_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-293-0-96290700-1328864156' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: 14_kata.jpg" /></a></span></span><br />
<br />
<span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'><br />
</span></span><br />
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        <br />
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<span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'>Terminato questo  tour potemmo andare in un resort non lontano da Ayers Rock. Yulara, per poter  mangiare e finalmente lavarci, anche se osservati da vari animali. </span></span><br />
<br />
    <span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'><br />
</span></span><br />
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<span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'><a class='resized_img' rel='lightbox[122]' id='ipb-attach-url-294-0-96309500-1328864156' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=294" title="12_animali.jpg - Dimensioni: 172,12K, Scaricamento 42"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-84-1258021862_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-294-0-96309500-1328864156' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: 12_animali.jpg" /></a></span></span><br />
<br />
<span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'><br />
</span></span><br />
<br />
        <br />
<br />
<span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'>Questo resort era  strutturato come un camping ma praticamente era un piccolo paese nel deserto  dove c'erano negozi di souvenir, un piccolo motel, un bar, un ristorante e  delle cabine internet a gettoni dove con un dollaro avevi diritto a dieci  minuti di connessione. Fu un trionfo della tecnologia poter inviare una mail  alla mia ragazza dal centro dell'Australia. <br />
</span></span><br />
<br />
<span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'><br />
</span></span><br />
<br />
    <span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'><a class='resized_img' rel='lightbox[122]' id='ipb-attach-url-295-0-96328500-1328864156' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=295" title="15_resort_yulara.jpg - Dimensioni: 182,98K, Scaricamento 46"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-84-1258021876_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-295-0-96328500-1328864156' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: 15_resort_yulara.jpg" /></a></span></span><br />
<br />
<span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'><br />
</span></span><br />
<br />
        <br />
<br />
<span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'>Nel tardo pomeriggio ci avviammo verso Uluru per osservarlo  al tramonto. Non vedevo l'ora di vederlo, sia perché era l'obiettivo del mio viaggio,  sia perché avevo tanto sentito parlare del suo famoso cambiamento di colore al  tramonto. </span></span><br />
<br />
    <span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'>Arrivati nel piazzale ci sistemammo e iniziammo a preparare  da mangiare per la sera mentre il sole calava ed Uluru aveva iniziato la sua  fantastica metamorfosi. Dapprima chiaro, poi sempre più scuro, fino ad arrivare  a vedere solo la sagoma nera sullo sfondo di un cielo azzurro e poi blu  limpidissimo.<strong class='bbc'> [vedi foto in fondo]</strong></span></span><br />
<br />
    <span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'>Dopo mangiato tornammo tutti insieme a Yulara, per la notte.  Prima di arrivare al resort, Beej si fermò in un <em class='bbc'>Roadhouse</em><em class='bbc'>Roadhouse</em> nel giro di cinquanta chilometri forse, con varie persone  appoggiate al bancone in legno intente a parlare con la barista. Mi sembrava di  vivere in un film, vidi cose che in Europa non avevo mai visto. </span></span><span style='font-size: 15px;'> lungo la strada per comprare delle birre, visto che erano  molto economiche. Quel posto era davvero unico. Unica </span><br />
<br />
    <span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'>Questa volta dormimmo sempre all'aperto, ma in una zona  molto più angusta dal punto di vista degli animali. Infatti, oltre a dover  tenere sempre il fuoco acceso, Beej scelse quattro di noi per il "controllo  serpenti". Ci diede un bastone a testa e, a gruppi di due, facemmo il giro  della zone scuotendo tutti i cespugli e battendo forte i piedi a terra, dato  che i serpenti sentono le vibrazioni del terreno. </span></span><br />
<br />
    <span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'>Questa cosa dei serpenti mi aveva messo un po' di agitazione  all'inizio e dentro di me pensavo di infilarmi nel sacco a pelo per avere meno  pelle a contatto con l'esterno. Idea che fu subito scartata per via del caldo  che continuava a persistere anche durante la notte. Anche in questo caso, il  caldo vinse sulla "paura" dei serpenti e dormii di nuovo in boxer sopra il  sacco a pelo anche se avrei dovuto avere a che fare con formiche ed insetti  vari. </span></span><br />
<br />
    <span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'>La notte passata a Yulara fu fantastica tanto quanto quella  precedente. Si parlava con i vicini di sacco a pelo, ci raccontavamo e  descrivevamo le vite che facevamo nel nostro paese, le nostre idee, i nostri  progetti. Allo stesso tempo ero eccitato per la visita ad Uluru l'indomani  mattina all'alba.</span></span><br />
<br />
    <span style='font-family: Tahoma'></span><br />
<br />
    <span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'><strong class='bbc'>Sabato 24 Gennaio  2009 </strong></span></span><br />
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    <span style='font-family: Tahoma'></span><br />
<br />
    <span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'>Fummo svegliati alle quattro del mattino per recarci di  nuovo ad Uluru per osservarlo all'alba togliersi di dosso il buio della notte e  caricarsi del colore rosso tipico man mano che saliva il sole. </span></span><br />
<br />
    <span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'>Dopo questo andammo a fare colazione in un area di sosta non  molto lontana. Nel frattempo telefonai da una cabina a degli amici che avevo  conosciuto a Perth e con i quali mi sarei incontrato più avanti a Melbourne per  raccontargli cosa stavo facendo. Ero troppo eccitato da quello che stavo  vedendo che dovevo raccontarlo a qualcuno. </span></span><br />
<br />
    <span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'>Arrivammo al cospetto di Uluru per fare un giro completo  della roccia. Fra le varie proposte c'era anche la scalata della roccia, cosa  che rifiutai subito, per non mancare di rispetto agli aborigeni che considerano  Ayers Rock, Uluru nella loro lingua, un posto sacro, come sacro è tutto quello  che c'è intorno. </span></span><br />
<br />
    <span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'>Nel museo aborigeno che visitai tempo prima imparai tante  cose riguardo alla loro cultura. Una cultura fantastica, piena di significato  mistico e con leggende incredibili. Come la leggenda del <em class='bbc'>dreamtime</em>, secondo la quale tutto il mondo è esistito da sempre ma l'umanità  prese vita solo quando gli spiriti dormienti creatori si svegliarono, appunto,  dal <em class='bbc'>dreamtime</em>, e crearono uomini ed  animali per poi, dopo aver finito il loro lavoro, fermarsi sulla terra per  divenire rocce, stagni, corsi d'acqua ed altri luoghi sacri. Per questo non mi  sembrò giusto scalare Uluru e per questo provai un leggero fastidio quando vidi  persone accingersi a farlo. </span></span><br />
<br />
    <span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'>Infatti, sia Uluru (nome usato principalmente per chiamare  la roccia, mentre Ayers Rock ora viene principalmente usato per chiamare la piccola  cittadina nelle vicinanze) sia tutto il parco nazionale Kata Tjuta sono luoghi  sacri per gli aborigeni. Quello che mi colpì molto furono i cartelli che chiedevano  ai turisti di non scalare Uluru. Mi colpì il modo in cui erano scritti. Non i  classici "Divieto di scalata" o "vietato scalare Uluru". No, i cartelli avevano  delle frasi e spiegavano gentilmente ai turisti che quello era un luogo sacro e  che se avesse scalato Uluru, piuttosto che fatto fotografie, loro sarebbero  stati molto dispiaciuti. Un cartello, secondo me, molto più efficace di  qualsiasi divieto in assoluto. </span></span><br />
<br />
    <span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'>Un'altra cosa che mi colpì fu "Il libro delle scuse" nel  museo aborigeno all'interno del parco nazionale. Era un grosso raccoglitore  posto su un leggio dove, all'interno del libro, c'erano centinaia di lettere di  persone che avevano (volutamente o magari in buona fede) preso dei sassi di  Ayers Rock come ricordo da portare a casa e che tempo dopo le avevano  restituite allegando anche una lettera di scuse. Si dice che portare via sassi  da Uluru porti sfortuna. Personalmente non saprei dire se sia vero o se magari  si tratti di una scusa per demoralizzare i turisti, fatto sta che molti restituivano  i sassi raccontando nella lettera di quanta sfortuna avevano avuto dal giorno  in cui erano andati via da Uluru. Molti altri le restituivano perché con il  tempo avevano capito quanto era sbagliato quello che avevano fatto. In effetti,  anche se può sembrare strano come paragone, Uluru è un luogo sacro ed è come se  qualcuno avesse portato via un pezzo della Cappella Sistina o un frammento del  Colosseo. </span></span><br />
<br />
    <span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'>Decisi di staccarmi dal gruppo per fare da solo il giro  completo del grande monolite. Dieci chilometri. A dire la verità non credevo  potesse essere così grande, anche se a pensarci bene era possibilissimo, visto  che Uluru è così imponente da essere visibile a decine di chilometri di  distanza.</span></span><br />
<br />
    <span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'>Mi incamminai lungo il percorso, coprendomi il volto con una  maglietta indossata come una bandana, per ripararmi dalle mosche. Lungo il  percorso incontravo persone ferme nelle zone di sosta, per recuperare le forze  o per riempire le bottiglie con acqua che, anche se calda, era pur sempre  acqua. </span></span><br />
<br />
    <span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'>Fu una camminata fantastica. Sarà stato per l'emozione di  essere lì o forse per la suggestione delle leggende aborigene che avevo sentito  ma mi sembrava di effettuare un percorso mistico. Era come se fossi davvero  consapevole di essere in un luogo sacro e mi curavo di non calpestare la  vegetazione o di non camminare dove non dovevo. Camminavo lentamente gustandomi  con gli occhi il paesaggio sorprendente che avevo davanti a me. Uluru, che da  lontano sembrava una grossa roccia liscia, da vicino aveva mille insenature,  grotte, sorgenti e dipinti, dovutamente segnalati per poterli osservare. </span></span><br />
<br />
    <span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'>Tornati al bus, ci incontrammo tutti insieme per il lungo  rientro ad Alice Springs. Lungo la strada ci fermammo un paio di volte, prima  in un bellissimo museo aborigeno, poi in una <em class='bbc'>Camel</em> <em class='bbc'>Farm</em>. Al rientro in  città ci demmo appuntamento al ristorante <em class='bbc'>The  Rock Bar</em>, che si trovava proprio nell'ostello dove alloggiavo io, nel posto  in cui la sera avremmo mangiato tutti insieme. Fu una bellissima serata,  finalmente mi feci una bella doccia e mi presentai fresco come una rosa. A  parte la barba, quella decisi di tenerla. Faceva molto "on the road". </span></span><br />
<br />
    <span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'>Ci facemmo fare molte foto, ci scambiammo gli indirizzi e-mail  per poter restare in contatto, sia lungo il viaggio in Australia che tutti  stavamo facendo, sia per stare in contatto per poi vederci di nuovo in Europa.  Dopo aver percorso queste distanze, l'idea della lontananza tra Milano e Londra  si era quasi annullata. Un'ora e mezza di volo sembrava a tutti un'inezia. </span></span><br />
<br />
    <span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'>Il mattino dopo il pulmino dell'ostello mi aspettava  puntuale per andare all'aeroporto. Salutai tutti, dalla receptionist agli altri  ragazzi che lavoravano lì. Salii sul bus e mentre mi allontanavo da Alice  Springs, continuavo a guardarmi indietro, come per poter avere un ultimo  ricordo con me mentre tornavo a Perth, dove avrei proseguito il mio viaggio. </span></span><br />
<br />
    <span style='font-family: Tahoma'><span style='font-size: 15px;'><br />
<a class='resized_img' rel='lightbox[122]' id='ipb-attach-url-296-0-96348000-1328864156' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=296" title="Bus_a_Uluru.jpg - Dimensioni: 189,17K, Scaricamento 40"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-84-1258022264_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-296-0-96348000-1328864156' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: Bus_a_Uluru.jpg" /></a><br />
<br />
<a class='resized_img' rel='lightbox[122]' id='ipb-attach-url-297-0-96366900-1328864156' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=297" title="uluru_1.jpg - Dimensioni: 173,86K, Scaricamento 47"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-84-1258022275_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-297-0-96366900-1328864156' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: uluru_1.jpg" /></a><br />
<a class='resized_img' rel='lightbox[122]' id='ipb-attach-url-298-0-96386100-1328864156' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=298" title="uluru_2.jpg - Dimensioni: 161,79K, Scaricamento 49"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-84-1258022282_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-298-0-96386100-1328864156' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: uluru_2.jpg" /></a><br />
<a class='resized_img' rel='lightbox[122]' id='ipb-attach-url-299-0-96405300-1328864156' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=299" title="uluru_3.jpg - Dimensioni: 164,05K, Scaricamento 42"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-84-1258022293_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-299-0-96405300-1328864156' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: uluru_3.jpg" /></a><br />
<a class='resized_img' rel='lightbox[122]' id='ipb-attach-url-300-0-96424600-1328864156' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=300" title="uluru_4.jpg - Dimensioni: 153,91K, Scaricamento 48"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-84-1258022303_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-300-0-96424600-1328864156' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: uluru_4.jpg" /></a><br />
<a class='resized_img' rel='lightbox[122]' id='ipb-attach-url-301-0-96444300-1328864156' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=301" title="uluru_5.jpg - Dimensioni: 159,4K, Scaricamento 45"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-84-1258022311_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-301-0-96444300-1328864156' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: uluru_5.jpg" /></a><br />
<br />
</span></span>]]></description>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 10:44:26 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/58-desert-tour/</guid>
	</item>
	<item>
		<title>Australia, Viaggio Di Nozze In Mezzo Alla Natura.</title>
		<link>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/57-australia-viaggio-di-nozze-in-mezzo-alla-natura/</link>
		<description><![CDATA[<span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>Era la prima volta che affrontavamo un viaggio cosi’ lungo, era la prima volta che andavamo in australia, era la prima volta di una luna di miele, era la prima volta per un sacco di cose... e come ogni prima volta, c’e’ sempre la preoccupazione per quello che potrai incontrare.</span></span><br />
<br />
 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>Siamo tornati ormai da un po’, e dopo aver riordinato le migliaia di foto scattate, scriviamo due righe per ricordare a noi quanto bello e’ stato questo viaggio, e per dare una mano e qualche info a chi si appresta a organizzarlo.</span></span><br />
<br />
 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>Premettiamo subito che ci siamo appoggiati in agenzia unicamente per voli e assicurazione, per fare la lista nozze; la differenza tra il costo in agenzia e l’acquisto fai da te dei biglietti era minima.</span></span><br />
<br />
 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>Partiamo con le notizie tecniche:</span></span><br />
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<br />
 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'><strong class='bbc'>VOLI:</strong></span></span><br />
<br />
 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>Bologna - Francoforte –- Lufthansa</span></span><br />
<br />
 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>Francoforte – Sydney -– Quantas ( Con scalo di 1 ora a Singapore )</span></span><br />
<br />
 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>Sydney – Ayers Rock –- Quantas</span></span><br />
<br />
 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>Ayers Rock – Cairns -– Quantas</span></span><br />
<br />
 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>Cairns – Darwin –- Quantas</span></span><br />
<br />
 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>Darwin – Francoforte –- Quantas ( Con scalo di 4 ore a Singapore )</span></span><br />
<br />
 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>Francoforte – Bologna –- Lufthansa</span></span><br />
<br />
 <br />
 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>In pratica abbiamo fatto tutti i voli, sia interni che intercontinentali con Quantas, risparmiando un bel po’ di soldini ( a testa i voli sono costati poco meno di 1800 euro tasse incluse ). Voli presi circa 5 mesi prima.</span></span><br />
<br />
<br />
 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'><strong class='bbc'>AUTO:</strong></span></span><br />
<br />
 <br />
 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>Abbiamo noleggiato le auto ad Ayers Rock, Cairns e Darwin, vista la nostra vacanza totalmente fai da te. </span></span> <br />
<br />
 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>Tutte prenotate via internet dall’italia.</span></span><br />
<br />
 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>Le migliori che abbiamo trovato: Thrifty ad Ayers Rock ( 150 km free al giorno ) e Cairns ( km illimitati ), Europcar a Darwin ( 800 km free, abbiamo sforato di circa 300 km ).</span></span><br />
<br />
 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>Noleggiare un auto in queste tre zone e’ indispensabile, a meno che uno non voglia unirsi a gruppi organizzati, ma a quel punto si perde la liberta’ di potersi fermare dove e quando si vuole...</span></span><br />
<br />
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  <br />
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 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'><strong class='bbc'>HOTELS:</strong></span></span><br />
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 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>Anche qui tutto prenotato via internet dall’italia.</span></span><br />
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  <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'><strong class='bbc'>Sydney:</strong></span><span style='font-size: 13px;'> Central Park Hotel: buona posizione a 15 minuti a piedi da Circular Quay e 10 da Darling Harbour, camera ampia e pulita con cucina e frigorifero. Niente di lussuoso, ma un 3 stelle dignitoso. Bagno bello, grande con vasca idromassaggio. Niente colazione. Hotel contattato direttamente via email.</span></span><br />
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  <br />
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 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'><strong class='bbc'>Ayers Rock:</strong></span><span style='font-size: 13px;'> Lost Camel, prezzo altissimo per la camera proposta, di gran lunga inferiore a quella di Sydney, aria condizionata, bagno piccolo ma in camera. Posizionato nella ring road dove si trovano anche tutti gli altri resort, proprio dietro al centro commerciale.</span></span><br />
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  <br />
<br />
 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'><strong class='bbc'>Port Douglas:</strong></span><span style='font-size: 13px;'> Central Plaza, a 5 minuti a piedi dalla via principale con negozi e ristoranti, avevamo prenotato un appartamento piu’ piccolo, ci hanno fatto l’upgrade gratuito alla suite, con Salotto con home theatre, cucina grandissima, veranda privata, bagno con vasca idromassaggio, ripostigli, pulitissimo e ampissimo. Pagato 100 euro a notte, consigliatissimo. Proprietari gentili e cordiali. Parcheggio privato.</span></span><br />
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  <br />
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 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'><strong class='bbc'>Darwin:</strong></span><span style='font-size: 13px;'> Darwin Airport Resort, 1 notte perche’ il volo da Cairns arrivava alle 20:30. Se dovete alloggiare nei pressi dell’aereoporto questo Resort lo straconsigliamo, ci hanno fatto l’upgrade gratuito dalla suite standard al bungalow indipendente con parcheggio privato, appartamento nuovo e pulito.</span></span><br />
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 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'><strong class='bbc'>Kakadu:</strong></span><span style='font-size: 13px;'> Gagudju Crocodile Holiday Inn: questo è abbastanza conosciuto, comodo perche’ a Jabiru, nel cuore del Kakadu Nat. Park. Abbiamo approfittato di una promozione via internet prepagando tutte le notti in camera matrimoniale 4 mesi prima, risparmiando parecchio. Ovviamente se poi non saremmo partiti, i soldi andavano persi tutti. La colazione era compresa nella tariffa: a buffet, molto abbondante, ma acquistata a parte credo costasse circa 30 $ AU a testa, troppi per quello che noi mangiamo di solito a colazione, quindi se non fosse stata inclusa non l’avremmo pagata a parte. Comunque c’e’ di tutto, dalle brioches, alla frutta, al salato di ogni tipo sia caldo che freddo, tisane, the, caffe’ e latte in abbondanza . Alla reception al nostro arrivo ( verso le 19:00 ) abbiamo prenotato la crociera alle Yellow Waters per l’alba del giorno dopo, che ci hanno poi addebitato sul conto della nostra camera. Abbiamo sempre cenato in hotel, i tavoli si possono prenotare la mattina per la sera stessa ( consigliabile ), e si puo’ scegliere se mangiare a la carte, oppure a buffet ( ovviamente in questo caso il costo è piu’ alto ). I prezzi nel caso della cena a la carte, con acqua vino e una portata principale sono intorno ai 40/50 $ AU a testa, ma la qualita’ del cibo ci e’ parsa piuttosto buona. Le cene le abbiamo sempre pagate al momento.</span></span><br />
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 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 17px;'><strong class='bbc'>BREVI CONSIDERAZIONI.</strong></span></span><br />
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 <span style='font-family: Courier New monospace'><strong class='bbc'>VOLI.</strong></span><br />
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 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>Avevamo un po’ di preoccupazione riguardo i bagagli e i controlli all’arrivo in Australia. Le valigie le abbiamo imbarcate a Bologna con molta ansia di non rivederle piu’,invece al nostro arrivo a Sydney le abbiamo magicamente trovate sul nastro trasportatore... bellissimo !!! In aereo hanno consegnato un moduletto da compilare con i nostri dati e il motivo della visita in Australia. Dopo aver ritirato i bagagli, vengono ritirati i foglietti e a campione alcuni addetti selezionano i passeggeri per controllare i bagagli facendo aprire un po’ tutto. Per fortuna non siamo stati i prescelti !</span></span><br />
<br />
 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>Gli aerei della Quantas x la tratta intercontinentale ( 747-438 Longreach ) sono  confortevoli, noi che siamo piccolini ci stavamo tranquillamente, chi fosse piu’ alto/grasso potrebbe sentirsi un po’ sacrificato ( in classe turistica ). Ogni posto comunque ha monitor lcd e telecomando per scegliere se guardare film ( anche in italiano ), ascoltare radio, cd, giocare ( non playstation !! ) o guardare il piano di volo. Cibo senza infamia e senza lode, da aereo in turistica. Assistenti di volo molto cortesi e gentili, un’hostess in prossimita’ di Sydney ci ha addirittura regalato una bottiglia di Champagne una volta saputo che eravamo in luna di miele!</span></span><br />
<br />
 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>Anche al ritorno, bagagli imbarcati a Darwin e ricevuti a Bologna sani e salvi !</span></span><br />
<br />
 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>Per le carte d’imbarco, all’andata a Bologna ci hanno dato solo quella fino a Francoforte. Poi a francoforte con il biglietto siamo andati al banco del check-in del volo per Sydney e, senza bagagli, ovviamente, ci hanno rilasciato le carte d’imbarco per Francoforte e Singapore. A Singapore siamo scesi, andati in bagno e poi risaliti subito dopo da dove siamo scesi. Al ritorno invece a Darwin ci hanno dato la carta d’imbarco solo fino a Singapore. Qui siamo andati al transfer desk ( tra le tante compagnie servite c’e’ anche la Quantas ) per ritirare la carta d’imbarco fino a Francoforte. Qui altra fermata a un trasfer desk della Lufthansa ( ce ne sono tantissimi in giro ) e ritiro della carta d’imbarco fino a Bologna.</span></span><br />
<br />
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 <span style='font-family: Courier New monospace'><strong class='bbc'>SYDNEY</strong></span><br />
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 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>E’ stata la nostra prima tappa. Siamo stati 4 giorni, calcolando che siamo arrivati  prima dell’alba ( alle 06:00 eravamo in hotel, prenotato anche x il giorno prima per avere la camera a disposizione da subito ).</span></span><br />
<br />
 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>Il primo giorno ovviamente e’ quello peggiore, risenti del fuso, e come ci avevano consigliato, devi cercare di resistere e girare, senza andare a letto, altrimenti non ti riprendi piu’ ! Cosi’ abbiamo fatto, resistendo fin verso le 19:00, poi distrutti siamo andati a letto e il giorno dopo eravamo freschi e pimpanti !</span></span><br />
<br />
 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>In 4 giorni abbiamo visitato bene la citta’ e un po’ di dintorni, tralasciando la gita alle Blue Mountains, sia per non buttare 4 ore in treno e sia perche’ molti turisti che c’erano stati ne erano rimasti delusi. Diciamo che se avessimo avuto un quinto giorno a disposizione ci saremmo andati, ma con 4 e’ stato meglio cosi’ !</span></span><br />
<br />
 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>Piu’ di tutto meritano le bellissime viste della baia dai Royal Botanic Gardens, la crociera a Manly e relativa passeggiata ( sia li’ che ai giardini botanici si vedono decine di pappagalli arcobaleno, oltre ad altri uccelli e tantissime ragnatele giganti con inquilini annessi ), Bondi Beach e la bellissima passeggiata verso le spiagge vicine fino a Bronte, la vista dello Skyline di Sydney di sera, con l’Opera House e Harbour Bridge illuminati. Un po’ deludente l’acquario, visitato solo perche’ fuori pioveva di brutto quella mattina.</span></span><br />
<br />
 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>Comunque la citta’ con la sua giungla di grattacieli e la sua baia ci e’ piaciuta molto, sicuramente merita una visita se si passa da queste parti !</span></span><br />
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 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'><strong class='bbc'>VOTO SYDNEY : 8,5</strong></span></span><br />
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 <span style='font-family: Courier New monospace'><strong class='bbc'>AYERS ROCK.</strong></span><br />
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 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>Non credevamo molto a quello che raccontava chi c’era stato. Eppure sorvolando l’interno dell’australia si capisce quanto strano e desertico sia questo paese, e la vista dopo oltre 3 ore di volo da Sydney dei due monoliti ( uno a dir la verita’ ) mentre ci si appresta all’atterraggio fa provare emozioni particolari, come se si stesse arrivando su un altro pianeta.</span></span><br />
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 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>L’aereoporto sembra piu’ un autogrill, ci manca solo l’insegna della Motta !</span></span><br />
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 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>Prendiamo a noleggio l’auto a 3 metri dal nastro che scarica i bagagli… qui tutto e’ in un’unica sala.</span></span><br />
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 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>Usciamo. Cielo azzurrissimo, terra rossa ovunque, il sole che picchia come non mai, e mosche… tantissime fastidiose mosche iniziano a ronzarci intorno e si infilano nel naso, in bocca, un macello insomma !</span></span><br />
<br />
 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>Purtroppo di giorno sara’ sempre cosi’, tanto che saremo costretti ad acquistare una retina da metterci in testa per poter camminare e fare qualche foto in santa pace.</span></span><br />
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 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>Al di la’ dei tramonti, entrambi molto suggestivi, che colorano Uluru e Kata Tjuta di un rosso sempre piu’ intenso, ricorderemo i 2 giorni passati qui anche per altre cose: il cielo, meraviglioso, fantastico, un cinema sopra le nostre teste, con lo spettacolo che inizia al tramonto, e prosegue ininterrottamente sino all’alba. </span></span> <br />
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 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>Mai visto nulla del genere !</span></span><br />
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 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>Il bello viene proprio dopo il momento piu’ atteso dalla massa dei turisti, il tramonto. Quando il giallo, il viola, l’arancio, il blu intenso dipingono una parte del cielo, creando effetti magici, che lasciano senza fiato.</span></span><br />
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 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>E quando la luce se n’e’ andata del tutto, arrivano le stelle a continuare la meraviglia. Basta uscire dalla strada dei resort ed immettersi su quella che conduce all’entrata del parco, per immergersi nella totale oscurita’. Allora guardando in alto vedrete tante di quelle stelle da rimanere a bocca aperta !</span></span><br />
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 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>Non siamo saliti su Uluru, per rispetto nei confronti degli aborigeni. Parecchi lo facevano. Abbiamo preferito percorrere alcuni sentieri che girano ai piedi del monolito, e che comunque regalano scorci suggestivi e affascinanti contrasti  tra cielo e terra, tra le verdi foglie e la rossa e levigata roccia.</span></span><br />
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 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>Bellissima anche la zona di Kata Tjuta, tra l'altro ricca di sentieri interessanti.</span></span><br />
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 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>Entrando nel centro informazioni situato a pochi chilometri da Uluru, con i suoni e i canti aborigeni in sottofondo, sembra un po’ come entrare in un luogo sacro, si parla a bassa voce, ci si toglie il cappello, un po’ come entrare in chiesa. Cosa che non fecero tanto tempo fa, uomini bianchi come noi arrivati qui dal vecchio continente.</span></span><br />
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 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'><strong class='bbc'>VOTO AYERS ROCK E KATA TJUTA : 10</strong></span></span><br />
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 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'><strong class='bbc'>QUEENSLAND TROPICALE</strong></span></span><br />
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 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>Arrivati con l’aereo a Cairns ( qui il caldo si sente bene, e c’e’ molta umidita’ ), abbiamo noleggiato l’auto e in un’oretta di strada giungiamo a Port Douglas, dove abbiamo prenotato per 5 notti un appartamento; non amando vita notturna e locali, siamo stati ben lontani da Cairns ( per altro da molti sconsigliata, paragonata alla Rimini Australiana ).</span></span><br />
<br />
 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>Diciamo subito che di tutti i luoghi visitati, il queensland e’ quello che meno ci ha impressionato, sia perche’ simile comunque ad altri posti gia’ visti altrove e sia perche’, al di la’ della Grande Barriera Corallina, non abbiamo visto altro che ci abbia effettivamente lasciato a bocca aperta.</span></span><br />
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 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>Non avevamo mai fatto snorkeling in zone tropicali, e questo ha reso ancora piu’ magica la visione di coralli e pesci all’ Agincourt Reef. Abbiamo prenotato l’escursione giornaliera direttamente tramite la reception del nostro residence, ed il proprietario e’ stato veramente paziente e gentile nel trovare quella che sarebbe stata la soluzione migliore per noi per poter vedere tanti pesci, e nello stesso tempo avere l’assistenza necessaria per dei principianti come siamo.</span></span><br />
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 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>La prima mattina alle 09:30 siamo partiti con Quicksilver, che con un grosso catamarano veloce ( ma poca gente per fortuna ) ci ha portati sino alla piattaforma galleggiante collocata sul reef piu’ esterno. Da qui ci siamo tuffati e abbiamo visto pesci bellissimi, coralli e spugne, e perfino una tartaruga marina.</span></span><br />
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 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>L’escursione a noi e’ piaciuta tantissimo, ma obbiettivamente chi ha gia’ esperienza a riguardo puo’ sfruttare altre escursioni con barche piu’ piccole che consentono di visitare anche 2 o 3 siti in una giornata ( sia con QuickSilver che con altre compagnie ).</span></span><br />
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 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>Una giornata l’abbiamo dedicata a Cape Tribulation e al Daintree National Park: abbiamo visitato diverse spiagge lungo il percorso ( molto belle Kimberly e CowBay tra le altre ) fino ad arrivare a quella di Cape Tribulation. Carino anche l’ambiente con la foresta pluviale fitta e intricata che arriva fino al mare, con liane e piante aggrovigliate tra loro a oscurare la luce del sole.</span></span><br />
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 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>Il rumore assordante degli uccelli e’ veramente impressionante, sembra di essere in un documentario !</span></span><br />
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 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>A Port Douglas ( paesino turistico con tanti hotel e localini )in prossimita’ dell’incrocio con la Capitan Cook Highway, c’e’ un bel parco da visitare, il Rainforest Habitat WildLife Sanctuary, il cui biglietto di ingresso costicchia un po’, ma merita una visita di un paio d’ore almeno per poter vedere a pochi metri di distanza tanti animali tipicamente australiani, koalas compresi .</span></span><br />
<br />
 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>Altre due giornate le abbiamo dedicate alla visita degli Atherton Tablelands, gli altipiani che si estendono per chilometri alle spalle di Cairns.</span></span><br />
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 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>Un’esperienza emozionante e’ stata la sosta fatta al Granite Gorge, dove abbiamo incontrato i wallabies delle rocce, che arrivano saltellanti a mangiare direttamente dalle mani.</span></span><br />
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 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>A Kuranda ci siamo fermati solamente per un paio d’ore, giusto il tempo di prendere in braccio un dolcissimo koala ( Skippie ), e fare un rapido giro per il paese, davvero troppo troppo turistico per dedicarci piu’ tempo.</span></span><br />
<br />
 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>Il resto degli altipiani regala alcuni panorami interessanti ( niente di memorabile comunque ), cascate carine immerse nella foresta tropicale, laghi vulcanici circondati da lussureggiante vegetazione e alcuni giganteschi e vecchissimi alberi da cui si dipanano centinaia di radici aeree e liane.</span></span><br />
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 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>Ripeto, a parte la barriera corallina, il resto che abbiamo visto è tutto carino, ma niente di incredibile da dire “vengo in australia apposta per vedere queste cose......”, ... questa e’ la nostra opinione.</span></span><br />
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 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'><strong class='bbc'>VOTO BARRIERA CORALLINA : 10</strong></span></span><br />
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 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'><strong class='bbc'>VOTO DAINTREE NATIONAL PARK : 7</strong></span></span><br />
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 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'><strong class='bbc'>VOTO ATHERTON TABLELANDS : 7</strong></span></span><br />
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 <span style='font-family: Courier New monospace'><strong class='bbc'>LICHTFIELD E KAKADU NAT. PARK</strong></span><br />
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 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>L’arrivo a Darwin da Cairns alle 20:30 ci ha obbligato a dormire una notte nel resort a fianco dell’aereoporto. Fa caldo, tanto caldo, e c’e’ un’umidita’ spaventosa !</span></span><br />
<br />
 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>La mattina seguente, ci alziamo di buon’ora e ne approfittiamo per andare a visitare il Lichtfield Nat. Park prima di dirigerci al Kakadu.</span></span><br />
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 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>Ci sono circa 130 km dall’aereoporto per arrivare al parco, i limiti sono subito fissati a 90 km/h, poi pian piano salgono fino a 110 km/h.... per fortuna !</span></span><br />
<br />
 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>Arriviamo al Lichtfield incontrando pochissima gente ed alcuni wallabies che saltellando lungo la strada ci accompagnano per un breve tratto; oggi e’ domenica, e decidiamo di andare subito verso le Wangi Falls per evitare i turisti, e poi pian piano tornare indietro verso Batchelor. La scelta si rivela azzeccata, alle Wangi non c’e’ quasi nessuno, ma quando ce ne andiamo inizia ad arrivare gente. Nel tornare indietro ci fermiamo alle Tolmer Falls e alle Florence Falls, queste ultime invase da australiani in gita domenicale alla ricerca di fresco; tutte le cascate sono piuttosto belle e meritano una visita.</span></span><br />
<br />
 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>Molto particolare anche la distesa di termitai magnetici che si trova all’inizio del parco; sembra di trovarsi davanti ad un immenso cimitero con tante lapidi nere e grigie!</span></span><br />
<br />
 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>Terminata la nostra breve visita al Lichtfield, nel primo pomeriggio ci dirigiamo verso il Kakadu dove verso le 18:00 giungiamo a Jabiru al Crocodile Holiday Inn; alla reception prenotiamo subito un tavolo per la cena e la crociera sulle Yellow Waters all’alba. E’ un po’ una tirata, ma anche il ragazzo della reception ci ha confermato che come orario e’ senz’altro il migliore !</span></span><br />
<br />
 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>In effetti l’alba sulle Yellow Waters,con tutti gli uccelli e gli animali che si risvegliano è sicuramente la cosa che piu’ ci è rimasta impressa dei giorni passati nel kakadu. I colori con cui si tinge il cielo, i riflessi magici sull’acqua compensano la levataccia che si deve fare per essere puntuali alla partenza.</span></span><br />
<br />
 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>Qui fa caldo. Tanto. Di giorno diventa quasi insopportabile, e ovunque si trovano cartelli che invitano i visitatori a bere acqua in continuazione per evitare disidratazione.</span></span><br />
<br />
 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>Mentre si gira nel parco, è impossibile non notare le decine di uccelli, rapaci e non, che volano a poche decine di metri dal suolo, spesso piombando all’improvviso a terra ( non a caso se ne trovano diversi travolti dalle auto ai lati della strada ); ce ne sono tantissimi, come tantissimi sono i pipistrelli giganti che si trovano appollaiati sugli alberi un po’ ovunque. Nei pressi del nostro hotel, nel paese di Jabiru, centinaia e centinaia si muovono a testa in giu’, sono enormi, ed effettivamente fanno pure un po’ impressione !</span></span><br />
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 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>Carine Nouralngie Rock e le pitture rupestri a Ubirr, bellissima l’Angbang Billabong e meraviglioso il tramonto dall’ Ubirr lookout. Ben fatto il centro visitatori di Jabiru.</span></span><br />
<br />
 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>Unica nota stonata, i poveri aborigeni che soprattutto qui si vedono girare quasi fossero zombie, con birra in mano, sbronzi, seduti in cerchio a bighellonare davanti al centro commerciale di Jabiru, o addirittura seduti ai tavoli degli hotel.</span></span><br />
<br />
 “<span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>Poveri” perche’ quello che sono oggi lo devono in gran parte al comportamento dell’uomo bianco da un centinaio d'anni ad oggi. </span></span> <br />
<br />
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 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'><strong class='bbc'>VOTO LICHTFIELD NAT. PARK : 8</strong></span></span><br />
<br />
 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'><strong class='bbc'>VOTO KAKADU NATIONAL PARK : 9</strong></span></span><br />
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<br />
 <span style='font-family: Courier New monospace'><strong class='bbc'>CONCLUSIONI</strong></span><br />
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<br />
 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>Il viaggio nel complesso è stato meraviglioso, certo alcune cose ci sono piaciute di piu’, altre meno, ma questo e’ normale.</span></span><br />
<br />
 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>L’Australia e’ grande, grande, grande, e senza muoversi in aereo, probabilmente anche noiosa e monotona ( da quel che racconta chi l’ha girata in auto ).</span></span><br />
<br />
 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>Diciamo che visti i giorni che avevamo a disposizione, la scelta fatta è stata sicuramente la migliore.</span></span><br />
<br />
 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>Abbiamo letto diverse recensioni e commenti fatti su questa terra, e noi aggiungiamo il nostro.</span></span><br />
<br />
 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>Alla luce dell’ esperienza vissuta, alcuni ci sono sembrati troppo “entusiastici”, al limite della promozione turistica per luoghi che sinceramente non ci sono apparsi cosi’ idilliaci (mi riferisco al Queensland in particolare). </span></span> <br />
<br />
 <span style='font-family: Courier New monospace'><span style='font-size: 13px;'>Di certo è una terra che ha un suo fascino, selvaggio e moderno al tempo stesso, dove la natura la fa da padrona,e la trovi ovunque, persino in metropoli come Sydney.</span></span><div id='attach_wrap' class='rounded clearfix'>
	<h4>Allega miniatura</h4>
	<ul>
		
			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[120]' id='ipb-attach-url-272-0-11379300-1328864157' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=272" title="199_okok.jpg - Dimensioni: 352,4K, Scaricamento 34"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-83-1257722191_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-272-0-11379300-1328864157' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: 199_okok.jpg" /></a>
			</li>
		

			<li class=''>
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			</li>
		

			<li class=''>
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			</li>
		

			<li class=''>
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			</li>
		

			<li class=''>
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			</li>
		

			<li class=''>
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			</li>
		

			<li class=''>
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			</li>
		

			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[120]' id='ipb-attach-url-274-0-11455600-1328864157' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=274" title="342_okok.jpg - Dimensioni: 342,97K, Scaricamento 37"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-83-1257722240_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-274-0-11455600-1328864157' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: 342_okok.jpg" /></a>
			</li>
		

			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[120]' id='ipb-attach-url-275-0-11465300-1328864157' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=275" title="388_okok.jpg - Dimensioni: 376,47K, Scaricamento 42"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-83-1257722262_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-275-0-11465300-1328864157' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: 388_okok.jpg" /></a>
			</li>
		

			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[120]' id='ipb-attach-url-276-0-11475000-1328864157' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=276" title="455_okok.jpg - Dimensioni: 387,13K, Scaricamento 42"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-83-1257722283_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-276-0-11475000-1328864157' style='width:188;height:250' class='attach' width="188" height="250" alt="Allega immagine: 455_okok.jpg" /></a>
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	</ul>
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		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 23:20:17 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/57-australia-viaggio-di-nozze-in-mezzo-alla-natura/</guid>
	</item>
	<item>
		<title>Bora Bora, La Perla Del Pacifico</title>
		<link>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/27-bora-bora-la-perla-del-pacifico/</link>
		<description><![CDATA[<object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://youtube.com/v/1CMpYYemJoc"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://youtube.com/v/1CMpYYemJoc" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object><br />
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Questa mitica isola, secondo la leggenda, fu la seconda isola, dopo Raiatea, ad uscire dalle acque e, per lungo tempo, è stata governata da donne. La “Perla del Pacifico”, così battezzata dal capitano Cook, racchiude in sé la magia delle più belle isole della Polinesia. Lo scrittore americano James Michener.la chiamò l’isola più bella del mondo e molti famosi registi l’hanno immortalata nelle loro opere: tra tutte ricordiamo il film “Tabù”, considerato il capolavoro di F. W. Murnau, grande maestro del cinema muto (a titolo di curiosità ricordiamo che questo film fu censurato nell’America degli anni ‘30 poiché vi figuravano ragazze polinesiane col seno scoperto).<br />
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Bora Bora è la sintesi perfetta dei due volti del Pacifico: quello dell’isola montagnosa e frastagliata di origine vulcanica, che sta al centro, e quello del basso atollo corallino che la circonda. Con una superficie di circa 38 kmq (più o meno come Lipari), è lunga 10 km e larga 4 e si trova a 240 km a nord-est di Tahiti. L’isola è dominata dai monti Paihia (660 m) e Otemanu (727 m), che rappresentano il resto di un vulcano inattivo da molto tempo.<br />
Rinomata per essere la più bella del mondo, la laguna di Bora Bora, collegata all’�oceano attraverso il passaggio di Teavanui, è una piscina naturale multicolore e luminosa, dalle innumerevoli sfumature di colore, con atolli sabbiosi che si estendono lungo quasi tutta la barriera corallina. Qui è possibile nuotare fra mante, tartarughe di mare, murene e pesci multicolori; qui si possono praticare tutti gli sport acquatici: diving, vela, sci nautico, snorkeling, escursioni in piroghe con il fondo di vetro. Anche gli squali qui sono docili: tutte le mattine fra le 9 e le 12, nelle acque tranquille della laguna, si lasciano tranquillamente imboccare dalle mani di esperti subacquei.<br />
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Le spiagge più belle, di sabbia bianca e fine, orlate da palme di cocco, si trovano sulla penisola di Matira oppure sui motu (isolotti), che rappresentano la destinazione ideale per escursioni indimenticabili. Il motu più famoso è il motu Tapu, anticamente riservato ai re. Il motu Toopua, oggi occupato da un resort di lusso, secondo la leggenda sarebbe la piroga pietrificata del dio Hiro, il dio polinesiano della guerra; una piccola collina che sorge sul motu e che produce strani effetti sonori, viene considerata la “Campana di Hiro”.<br />
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Il villaggio principale di Bora Bora è Vaitape, dove si trovano l’ufficio postale, la gendarmeria, il bazar cinese, la chiesetta protestante e quella cattolica. Una strada costiera di 32 km, in gran parte asfaltata, corre tutt’intorno all’isola. A sud di Vaitape, la baia di Pofai offre una fantastica vista sulle impervie montagne che sovrastano l’isola. All’estremo sud di Bora Bora si trova la maggior parte delle strutture turistiche dell’isola, disseminate lungo le tre lunghe e sottili penisole di Raititi, Matira e Paoaoa.<br />
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La costa est è selvaggia e solitaria: la strada passa ai piedi delle montagne toccando minuscoli villaggi e antichi marae, luogo sacro che serviva sia per eventi sacri. Altri marae (ne sono stati contati 23), sono sparsi nel cuore dell’isola e intorno alla baia di Faanui, la più grande di Bora Bora, dove gli Americani, durante la seconda guerra mondiale, installarono una base militare. Passando alla costa ovest, sulla punta estrema della penisola di Faretipi, si può ammirare il marae reale di Fare Tua, lungo 50 metri, largo tre e mezzo e alto tre. Per godere di un panorama straordinario, si può salire con una vettura fuori strada lungo il vecchio sentiero degli americani fino alla base del monte Pahia: da qui, proseguendo a piedi, in circa tre ore si raggiunge la cima.<br />
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Per gli abitanti di Bora Bora la vita è sempre stata una lotta contro la natura, essendo l’isola formata per lo più da grandi rocce vulcaniche e quindi coltivabile solo in piccolissima parte. Durante la seconda guerra mondiale l’isola fu utilizzata dagli americani come base di appoggio per la battaglia del Pacifico. L’aeroporto, costruito dagli americani nel 1943 sul “Motu Mute”, fu il primo aeroporto della Polinesia e ancora oggi serve ottimamente il traffico turistico dell’isola.]]></description>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2009 16:47:22 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/27-bora-bora-la-perla-del-pacifico/</guid>
	</item>
	<item>
		<title>Isole Di Tonga</title>
		<link>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/26-isole-di-tonga/</link>
		<description><![CDATA[<object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://youtube.com/v/Mo2d_QQFHaE"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://youtube.com/v/Mo2d_QQFHaE" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object><br />
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Il regno di Tonga è il primo luogo al mondo a vedere sorgere il nuovo giorno. Si trova nel Pacifico sud-occidentale, a circa 3.000 km dalla costa orientale dell’Australia, e comprende 4 arcipelaghi: Tongatapu, Ha’apai, Vava’u e Niuas. Complessivamente sono 169 isole, di cui solo 36 stabilmente abitate. La maggioranza della popolazione vive sull’isola più grande, Tongatapu, dove sorge la capitale Nuku’alofa, che è il principale centro commerciale.<br />
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L’economia di Tonga è principalmente agricola: cocco, banane e vaniglia sono coltivate per l’esportazione. Nonostante la presenza di alcune piccole industrie, la penuria di terre coltivabili continua a produrre flussi migratori verso Nuova Zelanda e Australia. Fra i pochi popoli del Pacifico a non essere mai stati colonizzati, i tongani hanno saputo preservare i loro costumi e le loro tradizioni pur abbracciando con fervore varie fedi cristiane. Qui il turista trova una popolazione di estrema gentilezza e cortesia e un sistema di vita ben ordinato anche se povero.<br />
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Il mare e l’entroterra di Tonga meritano il viaggio. Grazie alle gradevoli temperature delle loro acque, che oscillano sempre tra i 23° C e i 30° C, le attività di snorkelling, surf, nuoto e diving sono perfette. Vulcani, relitti, canyon, barriere coralline e una sorprendente varietà di pesci e una visibilità che in alcuni punti arriva fino a 70 metri fanno di Tonga un vero paradiso per gli amanti dello snorkelling. L’esplorazione delle grotte, sia sulla terraferma sia sui fondali marini, è spettacolare e facilmente praticabile. Il kayak è uno sport in forte diffusione essendo il miglior mezzo per l’esplorazione delle coste e delle lagune.Da giugno a novembre vengono proposte escursioni in barca per l’osservazione delle balene.<br />
<br />
Non manca la possibilità di praticare escursioni a piedi attraverso la foresta pluviale fino a raggiungere laghi vulcanici e bocche eruttive ancora in azione oppure di scalare le pareti delle scogliere marine. Da segnalare le sensazionali prestazioni della squadra locale di rugby.<br />
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<strong class='bbc'>Arcipelago di Tongatapu</strong><br />
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L’isola maggiore, Tongatapu, dove sorge la capitale Nuku’alofa, dà il nome all’arcipelago. La parte orientale dell’isola è ricca di antichi monumenti, che testimoniano il glorioso passato del regno di Tonga. Vi si trovano monumentali tombe in pietra, tradizionalmente utilizzate per la sepoltura dei sovrani: il sepolcro più antico e più suggestivo si trova presso Paepae ‘o Tele’a e si crede contenga il corpo di Ulukimata I, re di Tonga nel XVI secolo. Qui sorge anche uno dei monumenti più misteriosi della Polinesia: il Trilite di Ha’amonga’a Maui, che ricorda le analoghe strutture di Stonehenge Questo trilite fu eretto alla fine del tredicesimo secolo e ciascuna delle pietre pesa circa 40 tonnellate. Una curiosità di questa zona sono i maiali pescatori di Talafo’ou, addestrati alla pesca di crostacei durante la bassa marea.<br />
<br />
La parte orientale dell’isola è ricca di attrazioni naturali. Da segnalare il Tongan Wildlife Centre, che promuove la salvaguardia degli uccelli indigeni e cerca di fare riprodurre in cattività le specie più rare e in pericolo di estinzione, come i pappagalli rossi. Il Flying Fox Sanctuary (Riserva della Volpe Volante) ospita centinaia di grossi pipistrelli, che a Tonga sono considerati sacri. Gli amanti dello snorkelling non dimenticheranno facilmente Keleti Beach, una spiaggia dove, durante la bassa marea, si formano piscine naturali dall’acqua limpidissima. Nei pressi del villaggio di Hoiuma si trovano i Blow Holes (soffioni naturali) di Mapu’a ‘a Vaca, che incanalano le onde che si infrangono sulla scogliera e possono spruzzare l’acqua marina fino a un’altezza di 30 metri.<br />
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La capitale Nuku’alofa, sulla costa settentrionale dell’isola, si affaccia sull’Oceano Pacifico ai bordi della Laguna di Fanga’uta. I principali monumenti della città sono raggruppati nella zona centrale. Il Palazzo Reale sul lungomare, di legno bianco in stile vittoriano, è l’edificio più imponente della città. Alle spalle del palazzo, si trova il Sia Ko Veiongo, da 600 anni residenza dei re di Tonga. Accanto si trovano il Pangao Si’i, un parco utilizzato per le cerimonie pubbliche e gli eventi sportivi del sabato, le Tombe Reali, che contengono i sepolcri di tutti i reali di Tonga e dei loro consorti e parenti più prossimi a partire dal 1893, il Tongan War Memorial (Monumento ai Caduti di Tonga), in memoria dei caduti di entrambe le guerre mondiali. Molto belle le chiese: da non perdere la Basilica di S. Antonio da Padova, con sculture in legno di cocco e intarsi in madreperla. Chi ama visitare i mercati, non deve perdere quello di Talamahu, dove si vendono i migliori prodotti agricoli di Tonga e, inoltre, il mercatino delle pulci che si tiene ogni sabato.<br />
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L’ isola di ‘Eua, la seconda isola dell’arcipelago, ha un aspetto aspro e montagnoso, ricoperta di savana e di foreste pluviali. E’ la destinazione ideale per effettuare escursioni a piedi, scalate e, naturalmente, attività balneari. Tufuvai Beach è una bellissima spiaggia dalla sabbia bianca dove la barriera corallina crea una grande piscina naturale. Dalle rovine del Palazzo di ‘Anokula, a 120 m sulla scogliera a picco sul mare, è possibile godere di una vista magnifica dell’intera isola. L’interno di ‘Eua offre inoltre numerose grotte calcaree ben collegate da una fitta rete di sentieri. La spiaggia migliore di ‘Eua si trova sulla costa meridionale presso Ha’aluma e dispone del miglior campeggio sul mare dell’isola.<br />
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<strong class='bbc'>Arcipelago di Ha’apai</strong><br />
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A nord di Tongatapu, a sette ore di nave o 40 minuti di aereo, sorgono le isole Ha’apai, circa 50 piatti atolli corallini oltre a due vulcani, di cui uno, Tofua, presso cui avvenne lo storico ammutinamento del Bounty, ancora attivo. Per chi ama l’immersione nella natura più incontaminata, questo arcipelago offre tutto ciò che uno ha sempre sognato: meravigliose lagune, barriere coralline, chilometri di sabbia bianca sulle spiagge circondate da palme rigogliose.<br />
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La popolazione è cordiale, genuina e veramente ospitale. Le sistemazioni alberghiere, ora anche di ottimo livello, sono per ora disponibili solo nella capitale Pangai, sull’isola di Lifuka, dove è situato anche l’aeroporto. Pangai è una città in miniatura, molto curata; ogni edificio è colorato e ogni abitazione ha il proprio orticello. Il mercato, benché piccolo, offre una discreta varietà di verdure e di frutta. Appena fuori dalla capitale si trovano tanti villaggi sparsi nelle campagne dove è facile assistere alla lavorazione della “tapa”, una stoffa ricavata dalla corteccia dei rami di palma, usata per confezionare tappeti e abiti tradizionali. Per farne una delle dimensioni di 5×3 metri occorrono circa quattro mesi di lavoro, e vi partecipa l’intera famiglia. Ancora molto usate dai pescatori locali sono le vecchie piroghe a remi con il bilanciere. Pescano non lontano dalla spiaggia, appena fuori dalla barriera corallina, dove c’è abbondanza di pesce. E’ suggestivo, al tramonto, vedere tornare le piroghe che scivolano leggere sull’acqua vermiglia.]]></description>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2009 16:45:06 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/26-isole-di-tonga/</guid>
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