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	<title>Viaggiare in Europa</title>
	<description>Racconti, proposte, informazioni di viaggio dei Paesi del continente europeo</description>
	<link>http://www.viaggioideale.it/forum/index.php</link>
	<pubDate>Mon, 27 Sep 2010 14:02:37 +0000</pubDate>
	<ttl>60</ttl>
	<item>
		<title>Alloggio In Danimarca, Consiglio Lastminute!</title>
		<link>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/87-alloggio-in-danimarca-consiglio-lastminute/</link>
		<description><![CDATA[<img src='http://www.viaggioideale.it/forum/public/style_emoticons/default/tongue.gif' class='bbc_emoticon' alt=':tongue:' /> Io ed il mio migliore amico, con un altra coppia, vogliamo partire per la danimarca, purtroppo non abbiamo nessuna idea dei campeggi.<br />
<br />
Abbiamo cercato a lungo in internet, in quanto vogliamo fare un piccolo tour  <img src='http://www.viaggioideale.it/forum/public/style_emoticons/default/wub.gif' class='bbc_emoticon' alt=':wub:' /> , anche qualcosa di organizzato puo andare bene, senza pensieri, e senza ansie!<br />
Volevo prenotare dal sito <a href='http://www.casamundo.it/danimarca/' class='bbc_url' title='Collegamento esterno' rel='nofollow external'>http://www.casamundo.it/danimarca/</a> dove ha prenotato l`altra coppia che viene con noi, ma purtroppo, avendo un budget minimo mi sa proprio che devo prenotare in campeggio.. magari nelle vicinanze di Sande hvande. Avete magari altri consigli? o esperienza?<br />
<br />
Mi sono gia preparata un bellissimo tour tramite <a href='http://www.visitdenmark.com/italien/it-it/menu/turist/turistforside.htm' class='bbc_url' title='Collegamento esterno' rel='nofollow external'>http://www.visitdenmark.com/italien/it-it/menu/turist/turistforside.htm</a> e <a href='http://www.camperlife.it/news_1323_La-Danimarca-in-camper-raccontata-dai-nostri-lettori.html' class='bbc_url' title='Collegamento esterno' rel='nofollow external'>http://www.camperlife.it/news_1323_La-Danimarca-in-camper-raccontata-dai-nostri-lettori.html</a><br />
<br />
veramente stupende le foto no? aiutateeeeeeeeeeeeemiiiiiiiiiiiii  <img src='http://www.viaggioideale.it/forum/public/style_emoticons/default/ohmy.gif' class='bbc_emoticon' alt=':ohmy:' />]]></description>
		<pubDate>Mon, 27 Sep 2010 14:02:37 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/87-alloggio-in-danimarca-consiglio-lastminute/</guid>
	</item>
	<item>
		<title>Berlino D`inverno</title>
		<link>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/86-berlino-dinverno/</link>
		<description><![CDATA[Ciao questo inverno volevo andare a Berlino, potete darmi alcue informazioni su dove dormire / biglietti / luoghi d`interesse?<br />
<br />
grazie mille!!<br />
<br />
 <img src='http://www.viaggioideale.it/forum/public/style_emoticons/default/wink.gif' class='bbc_emoticon' alt=':wink:' />]]></description>
		<pubDate>Tue, 21 Sep 2010 13:49:47 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/86-berlino-dinverno/</guid>
	</item>
	<item>
		<title>Spoleto E Assisi In Luna Di Miele (Agosto 2006)</title>
		<link>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/80-spoleto-e-assisi-in-luna-di-miele-agosto-2006/</link>
		<description><![CDATA[Eccomi a riprendere il racconto della mia luna di miele. Sono arrivata alla tappa conclusiva, quella "imprevista" e quindi molto gradita: eravamo in Croazia quando mia zia (una sorella di mia madre) mi ha telefonato per salutarmi e chiedermi se per caso non potevamo fare una sosta a Spoleto  prima di rientrare a casa, dato che lei era venuta al nostro matrimonio ma mio zio invece per motivi di salute non aveva partecipato e ci teneva tanto a vedere me e il mio neo-sposo. Così, una volta a Trieste, abbiamo cambiato i biglietti del treno del ritorno e abbiamo "deviato" verso l'Umbria!<br />
<br />
Spoleto è un luogo a me carissimo fin dall'infanzia, proprio perchè lì vivono questi miei zii a cui sono particolarmente affezionata. E' lì che io ho fatto il mio primo viaggio da sola da ragazzina e sono tornata poi più volte negli anni per trascorrere qualche giorno di vacanza.<br />
<br />
Siamo arrivati alla stazione di Spoleto di sera e quella sera stessa, dopo cena, siamo andati a fare con i miei zii e i miei cugini una rilassante passeggiata notturna lungo la strada che circonda l'imponente "Rocca" risalente al 1300 che domina Spoleto dall'alto, con un ponte lunghissimo che affaccia su uno strapiombo. Per mio marito era tutto nuovo perchè non era mai stato a Spoleto prima di allora.<br />
<br />
La mattina seguente mio zio ci ha portato a visitare un'atichissima chiesa fuori città, la Basilica di San Salvatore, che risale al periodo paleocristiano (IV-V secolo d.C.). Io stessa non la conoscevo ancora: è molto "essenziale" nella sua linearità e austerità direi, ma proprio per questo anche molto affascinante.<br />
<br />
Subito dopo siamo saliti a Monteluco, una montagna a pochi chilometri da Spoleto. E' un posto che io adoro: verdeggiante fino all'inverosimile e con in cima un piccolo convento fondato da San Francesco in persona nel 1218. Credimi, Lilli, se ti dico che visitare quel convento, entrare in quelle minuscole celle la cui soglia è così bassa che devi per forza chinarti per varcarla, camminare in quel corridoio stretto e in penombra... beh, ti fa venire i brividi. Hai l'impressione nettissima di essere stato trasportato indietro nel tempo.... E tutto intorno regna un silenzio che non è angosciante, ma bensì dona pace e rilassa.<br />
<br />
Il pomeriggio (per restare in tema francescano) i miei zii ci hanno portato ad Assisi, dove sia io che mio marito eravamo stati da ragazzini ognuno con le proprie famiglie. Sinceramente ricordavo poco della mia prima visita in quel luogo, quindi è stato bello avere un momento di raccoglimento in quella Basilica meta di tanti pellegrini.<br />
<br />
La seconda mattina, invece, mio zio ci ha fatto nuovamente da cicerone in un bel tour per la città, facendoci soffermare soprattutto nella parte alta, dove c'è il borgo antico con ancora delle botteghe rimaste com'erano centinaia di anni fa, con i portoni di legno massiccio e gli interni in pietra viva, e dove c'è anche il bellissimo Duomo, sorto nel 1067 sui resti di una chiesa del IX secolo. Quest'ultimo ha davanti a sè uno spiazzo enorme, sfruttato per molte delle serate del Festival dei Due Mondi, l'annuale manifestazione internazionale estiva di musica, arte, cultura e spettacolo.<br />
<br />
Il bello di Spoleto è che è ancora una cittadina a misura d'uomo, o almeno è questa l'impressione che dà a me.  Il mio giudizio sarà forse anche un pò "di parte", perchè ho già detto quanto vi sono legata, ma credo comunque che sia un posto che difficilmente possa non piacere a chi va a visitarla, fosse solo per la cornice naturale in cui è immersa (l'Umbria è considerata non a caso il "polmone verde d'Italia").<br />
<br />
La partenza (per l'ennesima volta in treno!!!) quello stesso pomeriggio fu un pò triste....non solo perchè dovevo di nuovo separarmi dai miei cari zii, ma anche (e direi soprattutto) perchè ero consapevole che quello era il tratto finale di un lungo viaggio stupendo e indimenticabile. Mio marito manifesta molto meno di me le sue emozioni, ma sono certa che anche per lui quello fu un momento particolare.<br />
<br />
<a class='resized_img' rel='lightbox[182]' id='ipb-attach-url-420-0-18340000-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=420" title="Spoleto- veduta dall'alto.jpg - Dimensioni: 324,38K, Scaricamento 44"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-99-060106900 1278332601_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-420-0-18340000-1328863879' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: Spoleto- veduta dall'alto.jpg" /></a> <a class='resized_img' rel='lightbox[182]' id='ipb-attach-url-421-0-19769700-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=421" title="Spoleto-Basilica di San Salvatore (interno).jpg - Dimensioni: 249,1K, Scaricamento 44"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-99-026420100 1278332615_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-421-0-19769700-1328863879' style='width:187;height:250' class='attach' width="187" height="250" alt="Allega immagine: Spoleto-Basilica di San Salvatore (interno).jpg" /></a> <a class='resized_img' rel='lightbox[182]' id='ipb-attach-url-422-0-19785400-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=422" title="Spoleto-Basilica di San Salvatore.jpg - Dimensioni: 206,18K, Scaricamento 49"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-99-090435300 1278332626_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-422-0-19785400-1328863879' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: Spoleto-Basilica di San Salvatore.jpg" /></a><br />
<a class='resized_img' rel='lightbox[182]' id='ipb-attach-url-423-0-19799700-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=423" title="Duomo di Spoleto.jpg - Dimensioni: 202,04K, Scaricamento 47"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-99-037181700 1278332649_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-423-0-19799700-1328863879' style='width:187;height:250' class='attach' width="187" height="250" alt="Allega immagine: Duomo di Spoleto.jpg" /></a> <a class='resized_img' rel='lightbox[182]' id='ipb-attach-url-424-0-19814400-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=424" title="Convento di San Francesco a Monteluco.jpg - Dimensioni: 346,82K, Scaricamento 41"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-99-053428400 1278332666_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-424-0-19814400-1328863879' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: Convento di San Francesco a Monteluco.jpg" /></a> <a class='resized_img' rel='lightbox[182]' id='ipb-attach-url-425-0-19828700-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=425" title="Convento di San Francesco a Monteluco (cella).jpg - Dimensioni: 185,67K, Scaricamento 42"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-99-004686800 1278332685_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-425-0-19828700-1328863879' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: Convento di San Francesco a Monteluco (cella).jpg" /></a><br />
<a class='resized_img' rel='lightbox[182]' id='ipb-attach-url-426-0-19843200-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=426" title="Assisi-Basilica di Santa Maria degli Angelii.jpg - Dimensioni: 204,78K, Scaricamento 43"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-99-089074400 1278332695_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-426-0-19843200-1328863879' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: Assisi-Basilica di Santa Maria degli Angelii.jpg" /></a>]]></description>
		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 12:25:33 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/80-spoleto-e-assisi-in-luna-di-miele-agosto-2006/</guid>
	</item>
	<item>
		<title>Trieste In Luna Di Miele (fine Luglio 2006)</title>
		<link>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/73-trieste-in-luna-di-miele-fine-luglio-2006/</link>
		<description><![CDATA[Continuo a raccontarvi della mia luna di miele...<br />
La partenza in pullman da Opatija, in Croazia, la ricordo davvero triste: ci lasciavamo alle spalle una settimana incantevole... Ma il viaggio continuava e la tappa successiva è stata la città nella quale avevamo soltanto sostato un'oretta andando da Venezia ad Opatija, ossia la bellissima Trieste.<br />
<br />
Stavolta ci siamo fermati lì per 2 giorni, alloggiando in un piccolo alberghetto situato al secondo piano di un antico palazzo e trovato da me su internet, dove la prima colazione non aveva niente a che vedere con il ricchissimo buffet dolce e salato dell'albergo di Opatija, ma era servita in una stanza in cui, insieme ai pochi tavolini, c'era una credenza "della nonna" che ci dava l'impressione di stare in famiglia, gustando ciambelle e biscotti fatti in casa.<br />
<br />
Trieste è una tipica città mediterranea, dove comprendi (sembra strano, ma è così) che ti trovi in un posto di mare anche se sei in una strada dell'interno da dove il mare non si vede.  Lo comprendi dall'architettura, dalla gente aperta e ospitale, dall'aria che si respira.<br />
<br />
Questo tipo di città, come anche Napoli ad esempio, ti fa sentire a casa tua anche se non sei di lì. Sono città del mondo, città di tutti... il mare le rende aperte, le arricchisce di possibilità....<br />
<br />
Piazza dell'Unità d'Italia toglie il fiato per quanto è bella e per quanto è immensa: spalancata sul mare, circondata da palazzi antichi e meravigliosi, la sera si illumina e se è possibile diventa ancora più suggestiva.<br />
<br />
Entrambe le sere abbiamo mangiato una pizza (buona devo dire) e passeggiato a lungo, in un tepore piacevole fino a tarda ora.<br />
<br />
Poco lontano da Trieste, raggiungibile comodamente con un autobus di città, c'è il Castello di Miramare, situato su un costone di roccia a picco sul mare, con alle spalle un parco verdeggiante e molto curato: desideravo tanto visitarlo e con mio marito abbiamo trascorso un'intera mattinata in questo posto da favola.<br />
<br />
C'era anche un angolo di parco dedicato agli animali e alle piante tropicali, davvero interessantissimo.<br />
<br />
La tappa è stata breve, ma intensa.<div id='attach_wrap' class='rounded clearfix'>
	<h4>Allega miniatura</h4>
	<ul>
		
			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[170]' id='ipb-attach-url-412-0-20416200-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=412" title="Piazza_dell__Unit__d__Italia.JPG - Dimensioni: 816,93K, Scaricamento 37"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-99-1274345935_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-412-0-20416200-1328863879' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: Piazza_dell__Unit__d__Italia.JPG" /></a>
			</li>
		

			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[170]' id='ipb-attach-url-413-0-20426800-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=413" title="Un_palazzo_antico.JPG - Dimensioni: 792,58K, Scaricamento 43"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-99-1274345972_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-413-0-20426800-1328863879' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: Un_palazzo_antico.JPG" /></a>
			</li>
		

			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[170]' id='ipb-attach-url-414-0-20436500-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=414" title="Uno_scorcio_della_citt_.JPG - Dimensioni: 749,17K, Scaricamento 37"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-99-1274346004_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-414-0-20436500-1328863879' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: Uno_scorcio_della_citt_.JPG" /></a>
			</li>
		

			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[170]' id='ipb-attach-url-415-0-20445900-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=415" title="Canale_e_Chiesa_di_Sant__Antonio.JPG - Dimensioni: 809,04K, Scaricamento 39"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-99-1274346039_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-415-0-20445900-1328863879' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: Canale_e_Chiesa_di_Sant__Antonio.JPG" /></a>
			</li>
		

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				<a class='resized_img' rel='lightbox[170]' id='ipb-attach-url-416-0-20455500-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=416" title="Porticciolo_di_Miramare.JPG - Dimensioni: 818,15K, Scaricamento 34"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-99-1274346076_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-416-0-20455500-1328863879' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: Porticciolo_di_Miramare.JPG" /></a>
			</li>
		

			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[170]' id='ipb-attach-url-417-0-20464900-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=417" title="Il_Castello_di_Miramare.JPG - Dimensioni: 783,89K, Scaricamento 33"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-99-1274346106_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-417-0-20464900-1328863879' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: Il_Castello_di_Miramare.JPG" /></a>
			</li>
		

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				<a class='resized_img' rel='lightbox[170]' id='ipb-attach-url-418-0-20474800-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=418" title="Aiuole_nel_parco_di_Miramare.JPG - Dimensioni: 872,56K, Scaricamento 34"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-99-1274346140_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-418-0-20474800-1328863879' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: Aiuole_nel_parco_di_Miramare.JPG" /></a>
			</li>
		
	</ul>
</div>]]></description>
		<pubDate>Thu, 20 May 2010 09:03:15 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/73-trieste-in-luna-di-miele-fine-luglio-2006/</guid>
	</item>
	<item>
		<title>Croazia: Opatija (abbazia)</title>
		<link>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/72-croazia-opatija-abbazia/</link>
		<description><![CDATA[Vi ho lasciato col racconto della mia luna di miele sulla laguna di Venezia... Ora proseguo con la seconda tappa, quella più lunga (una settimana): Opatija (Abbazia per gli italiani), in Croazia.<br />
<br />
Abbiamo raggiunto in treno Trieste (da sottolineare che si trattava stavolta non di un Eurostar bensì di un semplice Interregionale senza aria condizionata, con fuori almeno 40 gradi  <img src='http://www.viaggioideale.it/forum/public/style_emoticons/default/wacko.gif' class='bbc_emoticon' alt=':sad:' /> ...) dove abbiamo  sostato solo per un'oretta in attesa di prendere il pullman che ci avrebbe poi condotto ad Opatija. <br />
<br />
Partendo da Trieste abbiamo varcato nel giro di mezz'ora circa 2 confini! Trieste, infatti è a pochi chilometri dal confine con la Slovenia, mentre dopo un altro quarto d'ora di tragitto si passa il confine con la Croazia.  <br />
<br />
Opatija è stata la nostra "casa" per una settimana, come accenavo prima, e credetemi se vi dico che lì abbiamo vissuto davvero giornate d'incanto. Non tanto per ciò che abbiamo fatto (nulla di particolare, la classica vita da mare) quanto per il clima rilassato e piacevolissimo che abbiamo riscontrato in quel luogo.<br />
<br />
A cominciare dall'albergo in cui abbiamo alloggiato facendo la mezza pensione: affacciato sul mare, grande, imponente...eppure molto "familiare".  Nella spaziosa sala ristorante sembrava di stare quasi a casa propria: ogni settore aveva un cameriere che serviva ai tavoli (sempre lo stesso ogni sera) il che giorno dopo giorno ti permetteva di conoscerlo meglio:  noi in particolare avevamo una cameriera, Sonia....la mitica Sonia! Anche adesso se ci penso mi viene nostalgia del suo fare allegro e confidenziale quanto bastava per metterci a nostro agio ma allo stesso tempo attento e professionale. Aveva imparato i nostri gusti e gli ultimi giorni ci faceva trovare già sul tavolo le nostre bibite preferite! E poi cercava di parlare un pò di italiano (come molti del luogo) e questo ce la rendeva ancora più simpatica.<br />
<br />
Il mare di Opatija ha una caratteristica: a parte la limpidezza, è gelato! Si, anche a tarda mattinata, sotto un sole che picchia in testa, ti tuffi e per i primi minuti hai l'impressione di trasformarti in un cubetto di ghiaccio    <img src='http://www.viaggioideale.it/forum/public/style_emoticons/default/blink.gif' class='bbc_emoticon' alt=':wink:' />    <img src='http://www.viaggioideale.it/forum/public/style_emoticons/default/biggrin.gif' class='bbc_emoticon' alt=':wink:' />  ...solo dopo un pò cominci ad avvertire un senso di benessere tonificante.<br />
<br />
I pomeriggi li abbiamo dedicati al riposo e poi ad una bella passeggiata... Due minuti ed eravamo sul lungomare, tra gente festosa ma non chiassosa, tra alberghi tutti in fila, tra aiuole e fiori.<br />
<br />
Opatija ti dà l'impressione della cittadina che vive di turismo, che si è "aperta" all'occidente, per così dire, con quel pò di modernità che serve ad attirare i villeggianti, ma conserva un qualcosa di orientale (pur non essendo un paese dell'estremo est) e di antico...non so spiegarlo bene a parole...ha un tratto vagamente "retrò" che la rende affascinante. Lo ritrovi nell'architettura, nello stile dei lampioni, nelle fontane.<br />
<br />
Un ricordo su tutti: passeggiando in un tratto più appartato del lungomare, nel sole basso del tramonto, abbiamo seguito la stradina che procede curvando e ci siamo trovati su una rotonda riparata dagli alberi che affaccia su un gruppo di scogli...su uno di questi, il più alto, si trova la statua che è il simbolo della città: la "Ragazza col gabbiano". Il tutto è avvenuto con un suggestivo sottofondo musicale: chissà dove (io non sono riuscita a vederlo) qualcuno stava suonando un vecchio organetto...<br />
<br />
Ecco: quello è stato un piccolo frammento di eternità, Lilli, in bilico tra passato e presente. Quello è stato forse il cuore della luna di miele  <img src='http://www.viaggioideale.it/forum/public/style_emoticons/default/wub.gif' class='bbc_emoticon' alt=':wub:' /> .<div id='attach_wrap' class='rounded clearfix'>
	<h4>Allega miniatura</h4>
	<ul>
		
			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[164]' id='ipb-attach-url-406-0-21168800-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=406" title="La_Ragazza_col_gabbiano.jpg - Dimensioni: 91,82K, Scaricamento 38"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-99-1273740056_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-406-0-21168800-1328863879' style='width:250;height:172' class='attach' width="250" height="172" alt="Allega immagine: La_Ragazza_col_gabbiano.jpg" /></a>
			</li>
		

			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[164]' id='ipb-attach-url-407-0-21179800-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=407" title="L__albergo_con_discesa_a_mare_.jpg - Dimensioni: 225,51K, Scaricamento 35"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-99-1273740071_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-407-0-21179800-1328863879' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: L__albergo_con_discesa_a_mare_.jpg" /></a>
			</li>
		

			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[164]' id='ipb-attach-url-408-0-21189700-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=408" title="Vista_dall__alto.jpg - Dimensioni: 286,32K, Scaricamento 33"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-99-1273740089_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-408-0-21189700-1328863879' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: Vista_dall__alto.jpg" /></a>
			</li>
		

			<li class=''>
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			</li>
		

			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[164]' id='ipb-attach-url-410-0-21209200-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=410" title="Fontana__particolare_.jpg - Dimensioni: 266,48K, Scaricamento 33"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-99-1273740121_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-410-0-21209200-1328863879' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: Fontana__particolare_.jpg" /></a>
			</li>
		

			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[164]' id='ipb-attach-url-411-0-21219300-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=411" title="Lampione.jpg - Dimensioni: 347,21K, Scaricamento 35"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-99-1273740137_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-411-0-21219300-1328863879' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: Lampione.jpg" /></a>
			</li>
		
	</ul>
</div>]]></description>
		<pubDate>Thu, 13 May 2010 08:44:05 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/72-croazia-opatija-abbazia/</guid>
	</item>
	<item>
		<title>Venezia In Luna Di Miele</title>
		<link>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/70-venezia-in-luna-di-miele/</link>
		<description><![CDATA[Eccomi qui a parlare della prima tappa della mia luna di miele (luglio 2006): Venezia, una delle più romantiche città del mondo, unica nel suo genere.<br />
<br />
Io a dire il vero c'ero già stata (nel 1981 e nel 1987) con la mia famiglia, ma entrambe le volte per un solo giorno, un giretto e via. Il mio maritino, invece, non c'era mai stato. Sembrerà retorico, ma giuro che questo fatto che per lui fosse tutto nuovo da vedere in quella città meravigliosa, l'ha fatta apparire "nuova" anche a me!<br />
<br />
Ebbene, il 19 luglio 2006, dopo un viaggio estenuante in treno Salerno-Mestre (più di 10 ore  effettive, con cambio a Roma), la prima cosa che ci è capitata è stata di sbagliare la fermata del pullman dove scendere per andare al nostro albergo, su indicazione (non richiesta, tra l'altro!) dell'autista del pullman stesso...pazzesco!!! Sotto il sole ancora bello caldo delle 18 ci è toccato un tratto di buoni venti minuti a piedi su una strada a scorrimento veloce, verso Campalto (frazione in cui abbiamo alloggiato).<br />
<br />
Credetemi, siamo giunti in albergo disfatti!!  Ma tutto poi è stato bellissimo, per fortuna.<br />
<br />
Non sto qui a raccontare ogni passo che abbiamo fatto in quei tre giorni, ma voglio piuttosto riportare qualche nota a margine...per così dire  <img src='http://www.viaggioideale.it/forum/public/style_emoticons/default/smile.gif' class='bbc_emoticon' alt=':laugh:' /> <br />
<br />
La prima cosa che pensi quando arrivi a Venezia, sulla laguna, è magari la più scontata, ma inevitabile..."Ma come faranno queste persone a vivere in mezzo all'acqua???"...Ti giri intorno e vedi palazzi (meravigliosi per altro) che spuntano fuori dal mare... Noti immediatamente che manca qualcosa...ma cosa? Ah, certo!! C'è un'assenza importante: le automobili, che imperversano in tutte le città "normali", qui sono sostituite da traghetti, motoscafi...e naturalmente gondole. Perfino i taxi sono barche e accanto ai portoni delle case, invece dei box-auto, vedi piccoli attracchi per imbarcazioni...incredibile!!<br />
<br />
Cammini lungo i canali e per le calle e soprattutto in quelle più strette e nascoste trovi finestrelle e balconcini deliziosi, pieni di fiori o di girandole colorate... Passi su ponti che "cavalcano" il mare e ce ne sono di ogni genere: piccoli, medi, grandi, semplici e senza fronzoli o più artistici e imponenti (vedi il famosissimo Ponte dei Sospiri o quello di Rialto).<br />
<br />
Non puoi girarti che vedi negozietti che traboccano di oggetti di vetro (Murano è a pochi passi...pardon, a poche bracciate a nuoto  <img src='http://www.viaggioideale.it/forum/public/style_emoticons/default/biggrin.gif' class='bbc_emoticon' alt=':laugh:' /> ) o di centrini e pizzi (lo stesso dicasi per Burano) e ti chiedi..."Ma come si sceglie in quale negozio fermarsi per acquistare un souvenir??? Sono tutti uguali!!!"<br />
<br />
Resti (stavolta negativamente) colpito dal livello smisuratamente alto dei prezzi...sia che si tratti di negozi di vario genere, sia che si tratti di bar, trattorie o ristoranti, se vuoi entrare devi farti bene i conti di quanto hai nel portafoglio, putroppo! Ma noi per mangiare abbiamo avuto una "dritta" che ci ha salvato in corner: una mia zia, che vive a Pordenone e che è stata molte volte a Venezia, ci ha indicato una tavola calda-self service in una calle dietro la piazzetta dove si trova la statua di Goldoni, in cui poter mangiare bene senza dover spendere una fortuna...e mio marito l'ha ribattezzata la "Premiata rosticceria zia Elettra"  <img src='http://www.viaggioideale.it/forum/public/style_emoticons/default/laugh.gif' class='bbc_emoticon' alt=':wink:' /> !!!<br />
<br />
Ecco...spero di aver reso minimamente l'idea di cosa sia Venezia. E per completezza potete dare un'occhiata alle foto allegate, scattate da mio marito...<div id='attach_wrap' class='rounded clearfix'>
	<h4>Allega miniatura</h4>
	<ul>
		
			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[157]' id='ipb-attach-url-395-0-21913300-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=395" title="Balconcino_in_una_calle.jpg - Dimensioni: 241,78K, Scaricamento 32"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-99-1273594469_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-395-0-21913300-1328863879' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: Balconcino_in_una_calle.jpg" /></a>
			</li>
		

			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[157]' id='ipb-attach-url-396-0-21924300-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=396" title="Canal_Grande.jpg - Dimensioni: 284,29K, Scaricamento 31"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-99-1273594486_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-396-0-21924300-1328863879' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: Canal_Grande.jpg" /></a>
			</li>
		

			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[157]' id='ipb-attach-url-397-0-21934300-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=397" title="Chiesa_di_San_Marco.jpg - Dimensioni: 353,25K, Scaricamento 33"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-99-1273594501_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-397-0-21934300-1328863879' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: Chiesa_di_San_Marco.jpg" /></a>
			</li>
		

			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[157]' id='ipb-attach-url-398-0-21944100-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=398" title="Gondole.jpg - Dimensioni: 252,49K, Scaricamento 31"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-99-1273594515_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-398-0-21944100-1328863879' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: Gondole.jpg" /></a>
			</li>
		

			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[157]' id='ipb-attach-url-399-0-21954000-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=399" title="I_Mori.jpg - Dimensioni: 136,56K, Scaricamento 33"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-99-1273594535_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-399-0-21954000-1328863879' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: I_Mori.jpg" /></a>
			</li>
		

			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[157]' id='ipb-attach-url-400-0-21963800-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=400" title="Il_Ponte_dei_Sospiri.jpg - Dimensioni: 294,54K, Scaricamento 31"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-99-1273594555_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-400-0-21963800-1328863879' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: Il_Ponte_dei_Sospiri.jpg" /></a>
			</li>
		

			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[157]' id='ipb-attach-url-401-0-21974200-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=401" title="Molo_San_Marco.jpg - Dimensioni: 204,51K, Scaricamento 31"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-99-1273594573_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-401-0-21974200-1328863879' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: Molo_San_Marco.jpg" /></a>
			</li>
		

			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[157]' id='ipb-attach-url-402-0-21984100-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=402" title="Ponte_di_Rialto.jpg - Dimensioni: 301,21K, Scaricamento 31"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-99-1273594587_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-402-0-21984100-1328863879' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: Ponte_di_Rialto.jpg" /></a>
			</li>
		

			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[157]' id='ipb-attach-url-403-0-21994000-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=403" title="Taxi.jpg - Dimensioni: 278,15K, Scaricamento 30"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-99-1273594600_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-403-0-21994000-1328863879' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: Taxi.jpg" /></a>
			</li>
		

			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[157]' id='ipb-attach-url-404-0-22003800-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=404" title="Un_canale.jpg - Dimensioni: 159,08K, Scaricamento 32"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-99-1273594611_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-404-0-22003800-1328863879' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: Un_canale.jpg" /></a>
			</li>
		

			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[157]' id='ipb-attach-url-405-0-22013900-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=405" title="Un_canaletto.jpg - Dimensioni: 314,57K, Scaricamento 31"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-99-1273594624_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-405-0-22013900-1328863879' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: Un_canaletto.jpg" /></a>
			</li>
		
	</ul>
</div>]]></description>
		<pubDate>Tue, 11 May 2010 16:20:36 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/70-venezia-in-luna-di-miele/</guid>
	</item>
	<item>
		<title>Romania: Bucarest E Sibiu</title>
		<link>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/67-romania-bucarest-e-sibiu/</link>
		<description><![CDATA[Approfittando del fatto che mio fratello vive e lavora in Romania ho organizzato le mie vacanze estive per visitare questo Paese la prima volta a settembre 2008 e l'anno successivo a ottobre per questioni lavorative.<br />
Di seguito il resoconto dei miei due viaggi, la cui meta è stata la capitale rumena.<br />
Incominciamo la descrizione della città dal primo luogo in cui si mette piede ovverosia l'aeroporto.<br />
Bucarest (Bucuresti in romeno) ha due scali: Baneasa piccolo e vetusto aeroporto in città nonostante il nome ufficiale Aeroporto Internazionale "Aurel Vlaicu", e Henri Coand&#259;<strong class='bbc'> </strong><strong class='bbc'>, </strong>scalo internazionale moderno con standard europei. Il primo sarà presto dismesso poichè, oltre a essere letteralmente all'interno della metropoli è piuttosto piccolo e fatiscente. Inoltre c'è da considerare che i terreni con lo sviluppo edilizio impetuoso di questi anni fanno gola a molti e che un aeroporto in città non è proprio il massimo per la sicurezza.<br />
L' Henri Coand&#259;, cosi chiamato in memoria di un pioniere dell'aviazione conosciuto anche come l'Aeroporto di Bucarest Otopeni (cittadina di diecimila abitanti), è un aeroporto moderno a circa sedici chilometri dal centro cittadino, non grandissimo e adeguatamente attrezzato, che vede purtroppo l'assillante presenza di improvvisati tassisti che prendono di mira i turisti non appena questi ne escono. Per dovere di cronaca va detto che nel secondo viaggio ho assistito a meno bagarre e il servizio all'esterno dei taxi autorizzati mi è sembrato più organizzato dell'anno precedente.<br />
Nel tragitto che porta verso il centro città si possono vedere palazzi moderni alternati a case fatiscenti a volte addirittura diroccate, nuove piste ciclabili (la bicicletta è usata ancora pochissimo) costeggiate qua e la da pali della luce con decine e decine di kg di cavi pendenti per la connessione a internet perché nulla o quasi di questi è stato interrato e non mancano moderni shopping center del tutto uguali a quelli italiani, se non più grandi, circondati spesso però da aree urbanisticamente parlando francamente brutte, povere di strade di accesso, parcheggi, segnaletica ecc, cosa che non ti aspetti in una capitale europea.<br />
Il traffico è piuttosto intenso e si distribuisce su poche importanti arterie, se si deve prendere un taxi si consideri che anche per fare pochi chilometri probabilmente il tassista opterà per un percorso che vi porterà tra mille stradine proprio per evitare ingorghi grandi e piccoli e il tutto richiederà un po' più del previsto per una seppur breve distanza.<br />
I taxi riportano sulle portiere e la carrozzeria la tariffa oraria quindi occhio a scegliere quello giusto.<br />
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare la moto, che faciliterebbe il movimento in città, è poco diffusa dato che allo stato attuale non molti rumeni possono permettersi due mezzi di locomozione e la macchina così come per gli italiani è uno status symbol, soprattutto per un paese in cui fino a quindici/vent'anni anni fa il possedere una macchina diversa da una Dacia era un gran lusso.<br />
Avendo girato per la città in bicicletta aggiungo che a causa del traffico asfittico e della poca abitudine ad incontrare bici o moto, capita spesso che le macchine sfiorino letteralmente il ciclista/motociclista senza fare troppi complimenti, quindi occhio!<br />
Venendo a qualcosa cui noi italiani siamo molto affezionati, ossia il cibo, va detto che per un turista i prezzi sono alquanto bassi, il cambio infatti a settembre 2008 era di 3,61 ron per euro e l'anno successivo a ottobre di 4,29 contro euro. Per intenderci una pizza al prosciutto con una bibita in lattina gelato e caffè costa all'incirca 25 ron (6 €). Si comprende bene quindi perché sono pochi i turisti o gli stranieri residenti che resistono alla tentazione di mangiare quasi sempre al ristorante e ancor di meno coloro che non mettono su qualche chilo di troppo.<br />
Più in generale il cambio favorisce l'acquisto di tutto ciò che viene prodotto nel Paese mentre non è conveniente acquistare apparecchiature elettroniche, utensili e tutto quello che viene importato.<br />
Facendo tesoro di ciò mi sono recato dall'unico rivenditore autorizzato in città di chitarre di marca Hora che è un produttore storico di strumenti musicali conosciuti soprattutto nell'Est Europa. L'azienda si trova a Reghin nel distretto di Mures in Transilvania (uno dei 41 in cui è suddiviso il paese). Entrato nel negozio ho potuto acquistare una chitarra di legno massello spendendo l'equivalente di 85 euro, quando in Italia ne avrei spesi più o meno 350/400.<br />
Prima di ripartire da Bucarest, se desiderate acquistare qualche cartolina, munitevi di tanta tanta pazienza. Ho girato per 7/8 edicole e nessuna ne aveva come neppure le cartolerie a cui ho fatta tappa; segno che il turismo non è molto diffuso in città. In compenso ne ho trovate dozzine all'aeroporto.<br />
Qualora per lavoro o altro decideste di rimanere a vivere in città, occorre tenere presente che gli affitti per gli stranieri sono alti perchè gli appartamenti disponibili non sono molti e i proprietari questo lo sanno molto bene.<br />
In diverse aree della città vi sono numerosi edifici in costruzione e, per avere un'idea dei prezzi, si consideri che un appartamento di tre locali in zona semicentrale veniva venduto (ottobre 2009) tra i 76 e gli 83 mila euro. I manifesti pubblicitari affissi per la città riportano prezzi espressi in euro perché  è invalso l'uso di esprimere i prezzi di case e automobili nella valuta europea per abituare la popolazione dato che la moneta unica entrerà in vigore nel 2014.<br />
A proposito di costruzioni aggiungo una piccola curiosità: siete mai stati in ascensore? Ma certo! E in un ascensore veloce? Forse qualcuno. Ebbene in Piazza Charles De Gaulle si trova il palazzo Charles de Gaulle Plaza inaugurato nel 2004, una costruzione interamente in vetro e acciaio alta sedici piani che ha al suo interno gli ascensori più veloci della Romania capaci di salire alla velocità di 2,5 metri al secondo. Come ho fatto a scoprirlo? Grazie al fatto di avere un parente che ci lavora e che mi ha permesso di fare una nuova simpatica esperienza. Il palazzo è anche l'edificio adibito ad uffici, più grande del paese.<br />
Se ci si trova da quelle parti e si ha voglia di fare quattro passi, si arriva, dopo poche centinaia di metri percorsi in direzione nord-ovest, in una delle zone residenziali più agiate di Bucarest, che comprende il parco Her&#259;str&#259;u e l'Arcul de Triumf costruito per celebrare l'indipendenza del paese nel 1878.<br />
Chi soggiorna in città non può non visitare il Palazzo del Parlamento, la Casa del Popolo dell'era comunista, una costruzione mastodontica seconda nel mondo solo al Pentagono, il cui stile "strano", eclettico direbbe un architetto, lascia alcuni ammirati ed altri (tra cui il sottoscritto) un po' disorientati per l'enormità e la quantità di materiali diversi presenti in tutto l'edificio; un monumento (a mio modo di vedere) alla tirannia e alla stupidità dal momento che, come ci spiegava la guida in inglese, furono abbattute decine di chiese, diverse sinagoghe e un intero quartiere fu raso al suolo. Tutti i materiali provengono dalla Romania tanto che le cave di marmo del Paese furono pressoché esaurite.<br />
Il gigantismo nell'edificio è ovunque. Le stanze sono più di tremila, le gallerie enormi così come i saloni, i tappeti e i lampadari in cristallo. Rimangono ad oggi da completare alcune parti e attualmente il Palazzo ospita la Camera dei Deputati della Romania.<br />
<a class='resized_img' rel='lightbox[147]' id='ipb-attach-url-384-0-23879200-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=384" title="HPIM1318.JPG - Dimensioni: 1,67MB, Scaricamento 51"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-94-1263503907_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-384-0-23879200-1328863879' style='width:250;height:189' class='attach' width="250" height="189" alt="Allega immagine: HPIM1318.JPG" /></a><a class='resized_img' rel='lightbox[147]' id='ipb-attach-url-385-0-23895800-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=385" title="HPIM1325.JPG - Dimensioni: 1,81MB, Scaricamento 55"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-94-1263503921_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-385-0-23895800-1328863879' style='width:250;height:189' class='attach' width="250" height="189" alt="Allega immagine: HPIM1325.JPG" /></a><br />
<a class='resized_img' rel='lightbox[147]' id='ipb-attach-url-386-0-23912600-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=386" title="HPIM1554.JPG - Dimensioni: 678,37K, Scaricamento 51"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-94-1263503963_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-386-0-23912600-1328863879' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: HPIM1554.JPG" /></a><a class='resized_img' rel='lightbox[147]' id='ipb-attach-url-387-0-23929700-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=387" title="HPIM1556.JPG - Dimensioni: 858,77K, Scaricamento 51"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-94-1263503988_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-387-0-23929700-1328863879' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: HPIM1556.JPG" /></a><br />
<a class='resized_img' rel='lightbox[147]' id='ipb-attach-url-388-0-23946900-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=388" title="HPIM1558.JPG - Dimensioni: 968,89K, Scaricamento 55"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-94-1263503998_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-388-0-23946900-1328863879' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: HPIM1558.JPG" /></a><a class='resized_img' rel='lightbox[147]' id='ipb-attach-url-390-0-23862100-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=390" title="HPIM1579.JPG - Dimensioni: 877,26K, Scaricamento 46"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-94-1263504028_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-390-0-23862100-1328863879' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: HPIM1579.JPG" /></a><br />
<a class='resized_img' rel='lightbox[147]' id='ipb-attach-url-389-0-23845300-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=389" title="HPIM1560.JPG - Dimensioni: 930,81K, Scaricamento 47"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-94-1263504010_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-389-0-23845300-1328863879' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: HPIM1560.JPG" /></a><br />
A metà della mia prima visita alla città nel 2008 che è durata una decina di giorni con mio fratello abbiamo noleggiato una macchina e ci siamo recati a Sibiu, una città della Transilvania fondata dai Sassoni nel XII° secolo, ristrutturata nel 2006, il cui centro è pregevole e la gente ancora piuttosto "rustica", basti pensare che lungo la strada si incontravano carretti trainati da cavalli e non era raro vedere gli abitanti dei piccoli paesi attraversati vendere formaggi e vari prodotti della terra su banchetti improvvisati. A confermare l'origine contadina della città è possibile visitare il museo della civiltà contadina situato a sud in una zona boscosa di un centinaio di ettari.<br />
Giunti in città si può visitare la Piazza Grande (Piata Mare) la piazza più grande di Sibiu che ha rappresentato fin dal XVI° secolo il fulcro della vita cittadina. Si affacciano su di essa diverse costruzioni fra cui si segnala il Palazzo Brukenthal costruito intorno al 1780 in stile barocco, residenza del governatore della Transilvania Samuel von Brukenthal che è la sede del Museo Nazionale Brukenthal e ospita sei musei al suo interno. Accanto, si trova la "Casa Blu", edificio del XVIII° secolo che reca l'antico stemma della città sulla facciata. Ancora nella piazza si può ammirare la "Torre del Consiglio", un'antica torre fortificata e accanto il Palazzo del Consiglio un tempo luogo deputato alle riunioni del Consiglio cittadino. Non lontano da quest'ultimo si trova la Chiesa dei Gesuiti.<br />
Al di fuori del centro però si rimane piuttosto delusi dalla città che appare alquanto povera e trascurata, con strade nella periferia a tratti poco o per nulla asfaltate.<br />
Sia all'andata che al ritorno (in cui abbiamo percorso una strada diversa) per complessivi 650 Km ho potuto vedere la bella natura del Paese, con molti boschi di grandi dimensioni e fiumi immersi nel verde. Oltre ad essere poco popolata tutta la regione non presenta le colate di cemento cui siamo abituati in Lombardia anzi, ma le strade purtroppo sono così così (le autostrade in tutto il paese si contano sulle dita di una mano) e capita che per fare 300 km occorrano 5/6 ore su strade statali in costruzione, spesso con una sola carreggiata a senso di marcia alternato.<br />
<a class='resized_img' rel='lightbox[147]' id='ipb-attach-url-391-0-23827700-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=391" title="HPIM1361.JPG - Dimensioni: 1,04MB, Scaricamento 47"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-94-1263504563_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-391-0-23827700-1328863879' style='width:250;height:189' class='attach' width="250" height="189" alt="Allega immagine: HPIM1361.JPG" /></a><br />
<a class='resized_img' rel='lightbox[147]' id='ipb-attach-url-392-0-23964200-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=392" title="HPIM1383.JPG - Dimensioni: 1,02MB, Scaricamento 47"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-94-1263504677_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-392-0-23964200-1328863879' style='width:250;height:189' class='attach' width="250" height="189" alt="Allega immagine: HPIM1383.JPG" /></a><br />
Per quanto riguarda il carattere degli abitanti ho ricevuto segnali contraddittori e preferisco non parlare di ciò che conosco poco.<br />
Però per le donne (visto che in molti me lo hanno chiesto) faccio un'eccezione e sinceramente non ho visto grandi differenze con le ragazze italiane, direi nulla di quello che si sente in giro circa l'avvenenza prorompente delle ragazze dell'Est, forse un tipico retaggio della nostra esterofilia cronica?<br />
Per chi volesse viaggiare è consigliabile avere patente e documenti sempre a portata di mano, perchè lungo la strada è frequente incontrare pattuglie di polizia stradale che fanno controlli. L'attenzione deve essere inoltre sempre desta sopratutto di notte poichè molti cani randagi si aggirano per la campagna e le città e tendono a formare branchi anche grandi.<br />
Quella dei cani randagi è una questione aperta con la Comunità europea che vede molti rumeni piuttosto critici con l'Europa per le critiche ricevute circa la gestione del problema che in Romania si vorrebbe risolvere eliminandoli e non sterilizzandoli.<br />
Quando il dittatore Ceausescu decise di cambiare il volto delle città rumene e "migliorarle", sostituendo le tradizionali casette con giardino di stampo contadino con enormi grigi e tristi blocchi condominiali che tanto ricordano l'architettura sovietica, migliaia di cani, usati perlopiù per la guardia, finirono in strada e non vennero sterilizzati, il che li portò a riprodursi a un ritmo tale che la situazione fu presto fuori controllo e oggi il risultato è quello di avere campagne e città con cani grandi e piccoli che girano liberi per le strade.<br />
Infine una nota riguardo quanto ho notato durante il viaggio in aereo e che potrebbe tornare utile a qualcuno chissà.<br />
All'andata c'erano sull'aereo diverse coppie italiane sulla settantina o giù di li ma al momento non ho dato peso alla cosa. Ebbene una volta giunto a Bucarest, già dai primi giorni girando per la città ho capito il perché di tutta quella gente. Dovete sapere che i dentisti rumeni oltre a essere (stando a quanto mi hanno raccontato) piuttosto bravi, presentano parcelle per cure odontoiatriche che sono la metà, se non addirittura un terzo di quelle dei loro colleghi italiani e, visto il costo di una dentiera sono in molti a prendere l'aereo e a recarsi dai discendenti di Decebalo in uno dei numerosi centri sparsi per la città.<br />
Se a questo aggiungete che a detta dei medici locali i materiali sono gli stessi usati in Italia, ben si comprende perché molti decidano di farsi un viaggio oltre i monti Carpazi.<br />
Ma non accade solo per i centri dentistici, ma anche per le cliniche specializzate in trattamenti estetici, perciò se serve un ritocchino...<br />
Infine le temperature: sia a settembre che a ottobre non erano diverse da quelle cui siamo abituati nel nord Italia in quei mesi.<br />
In chiusura a costo di sembrare politically incorrect mi sento di dire che Bucarest non è Parigi e al ritorno nel 2008, mentre con lo shuttle preso a Malpensa entravo in Milano avendo ancora negli occhi la capitale rumena la sensazione era quella di entrare in una città bellissima e ipermoderna e forse il vero insegnamento dei due viaggi sta nell'aver compreso che troppe volte ci si lamenta di tutto senza considerare quanto di bello già si ha a disposizione.]]></description>
		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 21:58:24 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/67-romania-bucarest-e-sibiu/</guid>
	</item>
	<item>
		<title>Spagna On The Road</title>
		<link>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/64-spagna-on-the-road/</link>
		<description><![CDATA[Partimmo un mercoledì d'agosto come due terremotati, con il rottamone dei vecchi fornito di baule extra-large <br />
riempito fino all'orlo: destinazione Spagna, all'avventura.<br />
Il secondo giorno valicavamo i Pirenei fra mucche, burroni e nebbia che non vedevi a un passo, <br />
e fortuna che prima avevamo fatto un salto a Lourdes. Finalmente il suolo iberico, ad accoglierci grandine a sassoni, <br />
perchè in Spagna quando piove, piove di brutto.<br />
Le prime 2 notti rigorosamente in auto per risparmiare, e comunque in due mesi di viaggio ne abbiamo fatte una dozzina<br />
(una anche all'addiaccio su una panchina di Ibiza, con le valige tutt'intorno, che gli hotel alla buona erano saturi)<br />
Appena giunti a Madrid mi hanno rubato il cellulare e successivamente un po' tutto, anche le mutande... <br />
Il rottamone s'è guastato 2 volte e altrettante è stato multato e rimosso. <br />
A parte i trascurabili inconvenienti ci siamo divertiti come pazzi, siamo arrivati fino a Lisbona per poi <br />
attraversare l'Andalusia (mitica Siviglia! piena di sputi e cacche per terra, azz proprio l'ultima sera prima di <br />
partire per Granada ne ho centrata una e avevo le ginna..e dire che ci badavo!)<br />
Apro una parentesi sull'argomento furti: quando a Siviglia m'han rubato anche soldi e documenti non ho retto più e <br />
ho giurato vendetta. Ho riempito una scatolina con un sasso avvolto da un foglietto in cui avevamo disegnato una mano col <br />
dito medio e la scritta "F..k you ladron de m....a", ho impacchettato la scatoletta con carta colorata tipo gioielleria e <br />
ho cominciato a portarmela in giro.<br />
Non ho dovuto attendere molto prima che qualcuno me la soffiasse (ha subito ben 2 tentativi di furto, l'ultimo riuscito).<br />
Che soddisfazione ritrovare all'uscita del pub carta, scatola, sasso e foglietto e poco più in là i probabili ladri...aver fregato <br />
chi credeva di avermi fregato (diabolik)<br />
Poi a Denia abbiamo mollato il rottamone e metà dei bagagli per 2 settimane per raggiungere col traghetto Ibiza.<br />
La cosa più bella è che andavamo a caso senza aver programmato le tappe e ci fermavamo nei posti a seconda dell'impulso del <br />
momento. A Ibiza dovevamo restare meno, ma era inizio ottobre e s'era svuotata e si stava da veri Pachà (per stare in tema)<br />
I primi giorni per spostarci da Playa d'Enbossa a Eivissa città prendevamo il taxi, ma era carissimo e così abbiamo sopperito con l'autostop.<br />
Un pomeriggio per andare a Sau Salinas o come si scrive non ricordo, ci ha tirato su uno yankee fulminato con la decappottabile, <br />
io stavo dietro con un'aria pazzesca e quando siamo arrivati ero da ridere. Lo yankee nell'euforia dell'incontro ha frantumato il <br />
fanalino posteriore cercando di parcheggiare. Noi abbiam telato.<br />
Le ultime tappe sono state Valencia e Barcellona, quest'ultima è stata una vera pacchia, inutile dire che fra tapas y montaditos <br />
avevamo sempre fame, tra l'altro i soldi erano agli sgoccioli.<br />
Una nota di merito ai prezzi di Granada, la più economica di tutte: una cana di birra e una tapa a solo 1 euro.<br />
Ci sarebbe molto altro da dire, ma mi sa che ho già scritto troppo... buena suerte!]]></description>
		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 16:25:37 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/64-spagna-on-the-road/</guid>
	</item>
	<item>
		<title>Folle E Follie A Pamplona</title>
		<link>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/63-folle-e-follie-a-pamplona/</link>
		<description><![CDATA[....ecco il mio video racconto sulla folle festa dedicata a San Fermin. Buona visione!<a href='http://www.youtube.com/watch?v=rJjQa_7R2ks' class='bbc_url' title='Collegamento esterno' rel='nofollow external'><br />
</a><br />
<br />
<br />
<a href='http://www.youtube.com/watch?v=rJjQa_7R2ks' class='bbc_url' title='Collegamento esterno' rel='nofollow external'>http://www.youtube.com/watch?v=rJjQa_7R2ks</a>]]></description>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 16:31:20 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/63-folle-e-follie-a-pamplona/</guid>
	</item>
	<item>
		<title>Un Festival Tra Le Nostre Tradizoni:il Festival Internazionale Del Enoturismo A Vicenza Il 23-24-25 Ottobre 2009</title>
		<link>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/62-un-festival-tra-le-nostre-tradizoniil-festival-internazionale-del-enoturismo-a-vicenza-il-23-24-25-ottobre-2009/</link>
		<description><![CDATA[<span style='font-size: 13px;'>dopo giorni d'attesa speravo che qualche altra avventura o avvenimento sarebbe successo nella nostra bella italia <img src='http://www.viaggioideale.it/forum/public/style_emoticons/default/smile.gif' class='bbc_emoticon' alt=':wink:' /> ...era propio cosi'!.il e il 23,24,25 ottobre c'era finalmente il festival completamente gratutito del Enoturismo dove persone venute dalla francia,belgio,germania,italia,monaco ecc...venivano con la grande curiosita' di assanggiare vari vini pregiati .dobbiamo ammettere che di solito per noi il vino racchiude solo un sapore popolare;invece no,il nostro vino racchiude la storia che tanti popoli hanno dato l'insegnamento di un pregiato e raffinato gusto.c'e chi pensa che il vino come le persone provienienti dal nord pensano che il vino si ''beve'' ,be' invece il vino serve per degustre o solo per spezzare varie pietanze,i nordici invece hanno tradizioni diverse rispetto alle nostre;perche dopo l'impero romano ci furono altri popoli e cuture che resero il vino una bibita come l'acqua provocandone l'abitudine del ubriacarsi che si e' diffuso oramai da per tutto .questo festival ci mostra un importante questione.quello di scoprire il frutto della terra che l'uomo ha lavorato per tanti annie che quindi fa parte della nostra cultura e di quella di altri popoli,indispensabili per l'accrescimento del nostro sapere e sopratutto del sapere quotidiano scoprendone il significato attraverso questa mostra che cu ha offerto il Veneto:terra di prelibati vini.ad ottobre andai nel festival del enoturismo di vicenza.dato che era distante da casa mia decisi di dormire una notte da un mio amico.per arrivare durante il traggitto viddi molto traffico,tutti avevano la curiosita' e l'intenzione di provare vini di alta qualita'ma io avevo anche l'intenzione di assaporeare oltre al vino anche un po' di cultura che offre questa cittadina ai dogi di venezia.gia' dal blcone del mio amico di mattina si poteva gia vedere grandi file di auto tutte con la gran fretta di trovare un posto per il parcheggio.ma il giorno primaho voluto visitare la citta' e i suoi monumenti.come la piazza medievali e dei borghi che suscitano un grande interesse nel valore storico-artistico.le chiese sono numerose e datate dal 1000 d.c in poi epoca della maggior fioritura di questa citta',sottomessa da guerre di stati vicini come venezia,padova,e il regno dei veneti .ma tr le strdine antiche di vicenz ci sono sopratutt chiese ncora piu' ntiche chiuse l pubblico certe voltecome in questo cAso e purtroppo ho potuto visitre solo un piccola chiesa tarda Romana datata il 7-8th secolo d.ccon pitture e murales ataccati alla pareti con una procedura di restauro.alcune di queste opere romane,medievali,scritti,perfino alcuni oggetti rudimentali risalenti al epoca Neolitica .inoltre vicenza conserva numerosi parchi e sopratutto ci sono molti palazzi secolari e gallerie d'arte e di quadri di grande importanza .gia' tra i borghi e le strutture come palazzatti dello sport o altre struttuture gia' cominciavano ad allestire,a buttare fieno per le strade,coriandoli gia' qualcuno cominciava a mettere esposto i suoi prodotti naturali e d'industria personale ma dovevo mantere la curiosita' fino al girno dopo.<br />
<br />
dato che era ormai orario di prnzo ho voluto un po' di gAstronomi assporre come IL risotto i funghi (ricordndo che e' lastagione dei funghi)una gustosa carne frcita e (ho voluto risparmire il povero gatto alla vicentina , <img src='http://www.viaggioideale.it/forum/public/style_emoticons/default/biggrin.gif' class='bbc_emoticon' alt=':laugh:' /> ) che solo pensarci mi passava la voglia di continuare a mangiare <img src='http://www.viaggioideale.it/forum/public/style_emoticons/default/wacko.gif' class='bbc_emoticon' alt=':laugh:' /> .ho voluto magiare dissetandomi solo con del acqua effervescente e non con del loro vino pregiato dato che il giorno dopo ci sarebbe stato la gran festa.il mattino dopo passo per i paesino con piccole botteghe di artiigianato locale e di murano,.ceramiche e tante altre piccole cose fatte manualemnte .gia' per le strade c'erano taqntissime persone che suonavano con strumenti antichi,nelle gallerie e nei ponti c'era un aria di un tempo fermato al <br />
<br />
' 800.prima di racconatrvi come e' andata la festival del enoturismo voglio solamente dirvi che non e' una festa come l'october fest.ma ben si e' una festa colta e' raffinata e una pesona ci va' solo per avere l'idea di una tradizione millenaria.dato che avevo il problema del parcheggio (li' i posti erano tuttio occupati dall 06 alle 07 del mattino).allora una persona gentile in cambio di un una bottiglia di vino mi offri' il posto in una terra dove coltivava l'uva.<br />
<br />
per le strade c'era una forte attrazione del visitare.c'erano persone stanziate con un bancone e con il loro prodotti tra cui il piu' importante:il vino.anche nelle strutture importante si manteneva in atto questa manifestazione .alcuni facevano assaggiare alcune tartine con un bicchiere di vino rosso come il toscano con del del salame .di vini ce nerano di vari tipi come quello d'orcia,vernaccia....,bianco del empolese... della toscana.....,o dato che ci troviamo in veneto dovremmo parlare dello spumante rosato,il fenomenale prosecco ottimo per antipasti e cominciare bene il pasto,oppure i piu' leggeri come il Recioto,berganze,bianco di custoza della parte del garda iN provincia VERONA,arcole,piave,oppure dato che siamo a vicenza forse sara' meglio parlare del vino fatto con l'uva di garganega e con quella di sauvignon:pinot bianco,manzoni bianco ,riesling italico(color paglierino)....ogni volta che provavo da qualche bottega o da qualche persona che aveva allestito il propio bancone assagiavo sapori provenienti da tutta italia e non solo io ma altri stranieri che non avevano mai provato nulla di simile.dopo aver assagiato diverrsi vini con stuzzichini nel pomeriggio era festa,c'erano persone che cantavano e tanta buona musica .verso la sera il luogo era piu' magico dal balcone si intravedevano luci e fuochi dove persone facevano assagiare e comprare il vino.si poteva gustare un piatto di castagne o un maiale farcito al uva passa .si poteva pero' dedicare la seconda giornata(come ho fatto io) al procedimento del vino.ogni campo aveva uva diversa esistente in poki posti remoti del italia e ke gli americani e gli stranieri amano kuesto sapore di ''nuovo''.il giorno dopo un maiale e suzichini ecc....arrivano suun tavolo farcito di varie pietanze dove potevamo gustare vari vini prelibati come i famosi rossi toscani che servoino per la fosa bistecca fiorentina.alcuni vini storici vengono presentati in kuesta mostra come la vernaccia di san gimigliano. le lacrime di cristo:un vino campano.per passare una gita al insegna del divertimento e della cultura dovremmo parlare di gite enoturistiche dove si puo' osservare e fare di propia mano vini che rendono tanto piacere al solo berli.ma nel festival si poeva anche attribuire dei dolcietto secchi con del vino :il primeggiano d'orvieto che e'uno dei piu' importanti vini storici italiani e il gracchetto.se parliamo invece della porchetta di aricci dove molti la hanno esposta allora ci dovremmo riferire a vini provenienti da tarquinia o da terracina:(il moscato di terracina)ma per questo li' c'erano vini importantissimi rossi;quelli del piemonte come il barolo.il tanto divertimento alla scoperta delle nostre tradizione mi ha portato poi al ritorno per casa ma ho scoperto che certe tradizioni bisogna conservarle e non trasformarle......dovremmo ringraziare l'italia per averci donato tanti beni frutto del nostro lavoro <img src='http://www.viaggioideale.it/forum/public/style_emoticons/default/smile.gif' class='bbc_emoticon' alt=':smile:' /> ,l'italia ci riserva manifestazioni e tanta cultura la quale tutti noi dovremmo conseravrle perche e' il diritto di ognuno mantenerle. <img src='http://www.viaggioideale.it/forum/public/style_emoticons/default/smile.gif' class='bbc_emoticon' alt=':smile:' /> (my blog:maradonasjonas ''nickstar'')<br />
<br />
</span><div id='attach_wrap' class='rounded clearfix'>
	<h4>Allega miniatura</h4>
	<ul>
		
			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[136]' id='ipb-attach-url-371-0-29230700-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=371" title="festival_enoturismo.jpg - Dimensioni: 2,78K, Scaricamento 23"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-71-1259074777_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-371-0-29230700-1328863879' style='width:136;height:102' class='attach' width="136" height="102" alt="Allega immagine: festival_enoturismo.jpg" /></a>
			</li>
		
	</ul>
</div>]]></description>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 14:59:57 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/62-un-festival-tra-le-nostre-tradizoniil-festival-internazionale-del-enoturismo-a-vicenza-il-23-24-25-ottobre-2009/</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Repubblica Ceca 2008: L'altra Faccia Della Repubblica]]></title>
		<link>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/60-repubblica-ceca-2008-laltra-faccia-della-repubblica/</link>
		<description><![CDATA[<span style='font-size: 13px;'>- "Dove andate quest'anno in vacanza...... ? "</span><br />
<br />
 <span style='font-size: 13px;'>- "In Repubblica Ceca ."</span><br />
<br />
 <span style='font-size: 13px;'>- "Ah..... Praga ! Gran bella citta' !! ".</span><br />
<br />
 <span style='font-size: 13px;'>- "Mah..... veramente non andiamo proprio a Praga..... "</span><br />
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  <span style='font-size: 13px;'>Questo, piu' o meno, e' il dialogo che abbiamo avuto con amici, parenti, e tutti coloro che ci chiedevano informazioni sulla meta delle nostre vacanze estive.</span><br />
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 <span style='font-size: 13px;'>Se avessimo compiuto un'analisi demoscopica, potremmo tranquillamente affermare che il 100 % degli italiani contattati afferma che la Repubblica Ceca = Praga.</span><br />
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  <span style='font-size: 13px;'>L'idea di visitare zone un po' meno "battute" della capitale, ci e' venuta dopo aver letto le centinaia e centinaia di recensioni e commenti su Praga, che viene definita bella e affascinante, ma anche estremamente caotica e piena d'italiani, sopratutto durante il mese d'agosto.</span><br />
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  <span style='font-size: 13px;'>Dalle poche informazioni raccolte sul web da chi ha visitato quelle zone, ed in base a quanto letto sulle guide, abbiamo stilato un percorso di massima, che toccasse i principali siti protetti dall' Unesco, oltre ad altre varianti che ci interessavano .</span><br />
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  <span style='font-size: 13px;'>Poco prima di partire pero', le tanti voci di gente che non conosceva minimamente la nostra destinazione hanno fatto insorgere anche a noi qualche dubbio sulla scelta fatta..... </span> <br />
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 <span style='font-size: 17px;'><strong class='bbc'>Info Tecniche.</strong></span><br />
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  <span style='font-size: 13px;'><strong class='bbc'>Durata del Viaggio : </strong></span><span style='font-size: 13px;'>15 gg, in auto dall' italia.</span><br />
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  <span style='font-size: 13px;'><strong class='bbc'>Itinerario:</strong></span><span style='font-size: 13px;'> Di cose da vedere ce ne sono parecchie, e abbiamo suddiviso il viaggio in 3 tappe : Cesky Krumlov, Olomouc, Kutna Hora . Ovviamente in cosi poco tempo abbiamo dovuto fare delle scelte, lasciando da parte diverse zone.</span><br />
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  <span style='font-size: 13px;'><strong class='bbc'>Alloggi :</strong></span><span style='font-size: 13px;'>  Tutti prenotati via internet dall'italia. Una curiosita' : pur essendo hotel di buona categoria, nessuno ha voluto caparre e nemmeno numeri di carte di credito come assicurazione.</span><br />
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  <span style='font-size: 13px;'><strong class='bbc'>Pagamenti :</strong></span><span style='font-size: 13px;'> Tutti gli hotel da noi scelti accettavano il pagamento con carte di credito, ma diversi di quelli che avevamo contattato vogliono solo cash !! Per i prelievi in corone, ci siamo affidati ai tantissimi sportelli bancomat che accettano tutti la nostra fida Visa Electron.</span><br />
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  <span style='font-size: 13px;'><strong class='bbc'>Guide utilizzate :</strong></span><span style='font-size: 13px;'> Rough ( Ottima e con fin troppe notizie ), Lonely Planet ( Buona la parte tecnica, troppo scarna su tutto il resto ), Guida Verde TCI ( Globalmente piuttosto scarsina ).</span><br />
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 <span style='font-size: 17px;'><strong class='bbc'>Annotazioni:</strong></span><br />
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  <span style='font-size: 13px;'>- Le zone da noi visitate si sono rivelate inaspettatamente verdi, ricchissime di fitte foreste, neanche fossimo sulle alpi. Dolci colline, laghi e fiumi donano al paesaggio un aspetto molto rilassante e piacevole.</span><br />
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  <span style='font-size: 13px;'>- Occorre fare molta attenzione all'orario di cena. Esiste un "punto di non ritorno" che varia da zona a zona, passato il quale, e' inutile cercare, nessuno vi dara' piu' da mangiare ! Potrete solo riempirvi di birra ! A Cesky Krumlov, si attesta intorno alle 22:00, ad Olomouc e' anticipato vertiginosamente alle 19:45 ( McDonald a parte ), verso le 20:30 a Kutna Hora. In generale oltre le 23:00 e' quasi tutto chiuso.</span><br />
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  <span style='font-size: 13px;'>- Anche gli orari dei negozi nelle zone visitate sono molto particolari : oltre le 17:30 e' difficile trovarne di aperti. Sabato aperti solo la mattina dalle 7:30 alle 10:30 / 11:00 al massimo, pomeriggio sempre chiusi. Domenica ovviamente chiusi.</span><br />
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  <span style='font-size: 13px;'>- Costi: ad oggi ( 2008 ) in Repubblica Ceca non e' ancora arrivato l'euro, e la moneta locale e' la corona ( cambio 24 corone = 1 euro ). Grazie al basso valore della valuta interna, alcune spese risultano molto convenienti. In particolare tutto il mangiare ha costi veramente ridicoli ( con 400 corone, circa 16 euro, in birrerie "standard" abbiamo mangiato e bevuto a sazieta'  in 2 persone, in ristoranti di ottima qualita', abbiamo raggiunto le 1000 corone, 41 euro circa, in due, mancia compresa al cameriere ). Conveniente la benzina ( 1,2 euro a litro ) e i trasporti pubblici in genere. Invece prezzi di abbigliamento di marca o elettronica ci sono sembrati uguali, se non superiori ai nostri.</span><br />
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  <span style='font-size: 13px;'>- Lingua Inglese: abbiamo trovato persone che parlavano inglese negli hotel e negli uffici di informazione turistica. Nei locali piu' piccoli ( birrerie etc... ) capiscono capiscono a grandi linee, ma spesso rispondono in ceco. Abbiamo chiesto alcune volte informazioni a gente del luogo, e in un solo caso abbiamo trovato qualcuno che capisse e parlasse l'inglese. Comunque abbiamo trovato i cechi sempre disponibilissimi a farsi capire e ad aiutarci in qualsiasi modo.</span><br />
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  <span style='font-size: 13px;'>- Lunedi' quasi tutti i monumenti e i luoghi da visitare sono chiusi .</span><br />
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  <span style='font-size: 13px;'>- Le autostrade sono poche poche, ed uniscono PLZEN a PRAGA, PRAGA con BRNO, BRNO con BRATISLAVA e BRNO con OLOMOUC. Quindi se dovete dirigervi al di fuori di questi itinerari dovrete viaggiare su strade comuni, che sono ben tenute, al pari di quelle italiane, ma comportano rallentamenti notevoli, a causa delle centinaia di piccoli paesini da attraversare dove sempre e comunque, il limite e' tassativamente quello dei 50 km/h. Quindi fate bene i conti su quello che volete visitare, e cercate di raggrupparlo in zone vicine tra loro. Come in Austria, anche qui per poter circolare in autostrada occorre acquistare una Vignetta, della durata variabile, che deve essere applicata sul parabrezza.</span><br />
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  <span style='font-size: 13px;'>- I lavori in corso sulle strade tradizionali: ci e' capitato 3/4 giorni ( su 15 ) di imbatterci in lavori in corso lungo le strade che dovevamo percorrere per arrivare a destinazione. E' vero che erano strade secondarie, che il navigatore considerava per farci arrivare prima alla meta, ma non ci e' mai capitato di vederci chiusi 5 / 7 km interi di strada ( in entrambi i sensi ! ) perche' la dovevano asfaltare !! Occhio perche' le deviazioni segnate non sono sempre molto chiare, e a volte abbiamo dovuto percorrere parecchi chilometri in piu', solo per saltare il pezzo di strada chiusa, perdendo molto tempo !</span><br />
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  <span style='font-size: 13px;'>- In Repubblica Ceca, anche nei castelli piu' famosi, non esistono Audioguide e visite individuali. La visita del castello deve avvenire sempre in gruppo accompagnati da una guida in carne ed ossa. Quindi ci sono orari e tempi da rispettare, e nei luoghi piu' turistici e' meglio prenotare se si vuole essere certi di poter entrare ad un'orario stabilito. Visite in inglese solo nei castelli piu' importanti, altrimenti se vi va bene, verrete forniti di un opuscolo da restituire al termine della visita, nella vostra lingua o comunque in inglese.</span><br />
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 <span style='font-size: 17px;'><strong class='bbc'>Hotels :</strong></span><br />
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  <span style='font-size: 13px;'><strong class='bbc'>Romantick Garni Hotel ( Cesky Krumlov ) </strong></span><span style='font-size: 13px;'>: a 10 minuti a piedi dal centro del paese, in posizione tranquilla vicino al fiume, con parcheggio interno custodito ( molto molto piccolo ), oppure esterno di fronte. Hotel molto intimo, poche camere, la nostra molto graziosa e pulita. Colazione a buffet discreta, non abbondantissima la parte "dolce", in una piccola saletta staccata dalla struttura con le camere. Proprietari gentilissimi e carinissimi, wifi in tutte le camere, e anche un PC per navigare 24h su 24h. C'e' un frigobar disponibile per gli ospiti dove prelevare bevande, pagamento a fine soggiorno sulla fiducia ( non essendo in camera ! ).  </span> <br />
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 <span style='font-size: 13px;'>Voto: 7,5</span><br />
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  <span style='font-size: 13px;'><strong class='bbc'>Hotel Flora ( Olomouc ) </strong></span><span style='font-size: 13px;'>:  in posizione perfetta, a 5 minuti a piedi dalla piazza centrale, passando attraverso i giardini che circondano il centro storico. Hotel di grandi dimensioni, adatto a meeting e convegni. Camera ampia e pulita, materassi discreti. A causa della grandezza dell'hotel, l'abbiamo trovato decisamente piu' rumoroso del precedente, sopratutto grazie ad una squadra / societa' sportiva composta da ragazzi molto molto caciaroni ( di provenienza non Ceca ). Colazione spettacolare, con buffet infinito di dolci e salato, veramente notevole ! Wifi presente, ma un solo pc per navigare nella hall sembra un po' pochino. </span> <br />
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 <span style='font-size: 13px;'>Voto: 7,5</span><br />
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  <span style='font-size: 13px;'><strong class='bbc'>Hotel U Vlasskeho Dvora ( Kutna Hora ) </strong></span><span style='font-size: 13px;'>: posizione centralissima, nella piazza principale. Parcheggio auto per sole 5 vetture, da dividere con altri hotel: se si va fuori dal paese durante la giornata, e' comunque facile trovare parcheggio la sera, visto che Kutna Hora si "svuota" di turisti verso le 18:00 . Colazione a buffet con poco dolce e buona scelta di salato che preparano su richiesta. L'hotel ha una decina di camere, la nostra bella, pulita e spaziosa. Wifi presente. Al piano terra c'e' anche la birreria/ristorante dell'hotel che a dir la verita' abbiamo visto spesso vuota. Personale abbastanza distaccato. </span> <br />
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 <span style='font-size: 13px;'>Voto 7.</span><br />
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 <span style='font-size: 17px;'><strong class='bbc'>Diamo i voti al Viaggio :</strong></span><br />
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   <span style='font-size: 13px;'>10 - 11 Agosto.</span><br />
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  <span style='font-size: 13px;'>Dopo i 750 km che ci separano da Cesky krumlov, arriviamo in un bel pomeriggio di sole al nostro primo hotel. Durante il viaggio, da Linz a Cesky, il navigatore si imbanana e ci fa fare una strada forse piu' corta, ma sicuramente piu' tortuosa e lenta. Passiamo alcuni tipici paesini alpini incantevoli, poi la strada si restringe e prima del confine, si immerge nella folta Selva Boema, dove costeggia una caratteristica ferrovia prima di arrivare sulla strada principale per Cesky Krumlov. La sera siamo un po' cotti, stiamo un po' troppo in hotel a riposare, e alle 22:00 troviamo per miracolo un posto in centro che ci dia da mangiare. Cena ottima e un po' pesantina, con tipiche portate ceche .</span><br />
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   <span style='font-size: 13px;'><strong class='bbc'>CESKY KRUMLOV </strong></span><span style='font-size: 13px;'>: Bella, bella, bella . Non a caso e' la seconda meta piu' visitata in Repubblica Ceca dopo Praga, ed e' soprannominata la "Perla della Boemia". E' un piccolo paese medievale che si snoda tra due anse del fiume Moldava, con il castello che domina dall'alto. E' sicuramente il posto piu' turistico che abbiamo visitato, ci sono diversi negozietti di souvenirs sparsi per il centro storico, ristoranti e birrerie. Si visita con calma in una giornata ( senza interni del castello e musei ! ), ma e' molto piacevole passeggiare per le vie del centro, alla ricerca di qualche bello scorcio sul fiume. I canoisti e le loro urla vi accompagneranno nella visita del paese, quasi foste ai bordi di una piscina. Molto molto bello anche il castello al quale si puo' accedere da diverse punti .</span><br />
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 <span style='font-size: 13px;'>Voto : 9</span><br />
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<span style='font-size: 13px;'>12 Agosto.</span><br />
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  <span style='font-size: 13px;'><strong class='bbc'>CASTELLI INTORNO A CESKY KRUMLOV: </strong></span><span style='font-size: 13px;'>Intorno a Cesky Krumlov si trovano diversi castelli e fortezze ( Come un po' in tutta la Rep Ceca ), alcuni piu' famosi, altri piu' isolati. Ognuno ha una sua visita guidata, diversi pero' meritano solo un'occhiata dall'esterno. Leggete una guida per avere un idea di cosa potrebbe piacervi di piu' .Quello di Hluboká nad Vltavou e' probabilmente il piu' spettacolare e caotico, di color bianco cangiante, con un bel parco intorno. Per rilassarsi invece, ci si puo' spostare piu' a nord, verso il castello di </span><span style='font-family: Arial CE sans-serif'><span style='font-size: 13px;'>&#268;ervená Lhota, le cui rosse mura si specchiano nell acque di un bel lago circondato da foreste. Bello anche quello di Jind&#345;ich&#367;v Hradec ( notevole la rotonda della musica color rosa ), che si trova nel centro dell'omonimo paese affacciato su un lago. In po</span></span><span style='font-size: 13px;'>sizione spettacolare piu' per le cartoline che da visitare, alla confluenza tra due fiumi, il castello di Zvíkov . </span> <br />
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 <span style='font-size: 13px;'>Voto : 7,5</span><br />
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 <span style='font-size: 13px;'>13 Agosto.</span><br />
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  <span style='font-size: 13px;'><strong class='bbc'>TELC</strong></span><span style='font-size: 13px;'>: Telc e' un piccolo capolavoro, con le sue case color pastello che si affacciano sulla grande piazza. Il suo castello e tutto il borgo circondato dall'acqua e da un bel parco dove rilassarsi lo rendono uno dei luoghi piu' incantevoli visitati in Repubblica Ceca. Veramente notevole. Ci sono negozietti e bancarelle, ma il paese non ci e' sembrato ancora invaso dal turismo di massa. Assolutamente da non perdere !!  </span> <br />
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 <span style='font-size: 13px;'>Voto: 9</span><br />
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   <span style='font-size: 13px;'><strong class='bbc'>HOLASOVICE: </strong></span><span style='font-size: 13px;'>Iscritta nel patrimonio Unesco come altri luoghi della Repubblica Ceca, l'abbiamo visitata al tramonto, di ritorno da una giornata di visita.  Si trova in un luogo piuttosto appartato, tra verdi colline e boschi dove corrono liberi diversi daini e cerbiatti. Deserta, l'abbiamo potuta ammirare forse meglio di altri. Pero' non ci ha particolarmente colpiti, sara' che il tutto si concentra in un'unica via su cui si affacciano tipiche e graziose casettine bianche, sara' che eravamo un po' stanchi, ma non ci ha lasciato un ricordo molto particolare. Carina. </span> <br />
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 <span style='font-size: 13px;'>Voto: 6</span><br />
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<span style='font-size: 13px;'>14 Agosto</span><br />
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  <span style='font-size: 13px;'><strong class='bbc'>TREBONSKO</strong></span><span style='font-size: 13px;'>: E' una zona particolare della Boemia, riserva naturale e patrimonio Unesco, situata nei dintorni della citta' di Trebon, che viene chiamata non a caso "Il Canada Ceco". Concentrati in poche decine di chilometri quadrati, immersi in vaste foreste, si trovano circa 600 laghi e stagni per lo piu' creati artificialmente. Al di la' dell'aspetto paesaggistico di notevole bellezza, il luogo e' rifugio di diverse specie di uccelli e animali. In questi laghi, vengono allevate migliaia e migliaia di Carpe, il piatto tipico natalizio della Repubblica Ceca. Abbiamo abbandonato la strada principale e ci siamo addentrati nel cuore di questo territorio verso sera, per ammirarne ancor meglio la bellezza. Fermandosi sulle rive di qualche lago, basta attendere alcuni minuti per vedere guizzare dall'acqua enormi carpe..... e' veramente buffo, nel silenzio in cui si e' immersi, sentire i continui "Ploff " dei tuffi dei pesci. </span> <br />
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 <span style='font-size: 13px;'>Voto : 7,5</span><br />
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 <span style='font-size: 13px;'>15 - 16 Agosto.</span><br />
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  <span style='font-size: 13px;'><strong class='bbc'>OLOMOUC</strong></span><span style='font-size: 13px;'>: Olomouc e' come una buona squadra di calcio, che vince senza individualita' e fuoriclasse, ma grazie al collettivo. Infatti, al di fuori della stupenda colonna della trinita', non ha cose che ci abbiano lasciato a bocca aperta. Ma le due belle piazze del centro, il municipio con il particolare orologio astronomico, le chiese sparse un po' ovunque, i vicoletti nascosti, i parchi che la circondano e la poca affluenza di turisti la rendono molto armoniosa, e piacevole da visitare. Senza i musei, in una giornata la si gira tranquillamente, chiese comprese. Da Olomouc a Brno c'e' una comoda autostrada che in circa mezz'ora collega le due citta'. </span> <br />
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 <span style='font-size: 13px;'>Voto: 7,5</span><br />
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 <span style='font-size: 13px;'>17 Agosto.</span><br />
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  <span style='font-size: 13px;'><strong class='bbc'>AREA LEDNICE - VALTICE </strong></span><span style='font-size: 13px;'>: Sinceramente non ci ha fatto impazzire. Carini i due castelli, anche se in quello di Lednice non esistono manco i pannelli con spiegazioni in inglese nelle varie stanze, e la visita il giorno in cui siamo andati era solo in lingua Ceca. Il parco che collega i due castelli e' immenso, e piu' che a piedi va girato in bicicletta. Ci e' sembrata una meta frequentata dai cechi per la classica uscita domenicale, con tanto di venditori di gelato con carriolino, e bimbi che giocano nei  prati. A Valtice abbiamo trovato una tipica sagra paesana, con gli abitanti in costume tradizionale che ballavano al suono di un'orchestrina. </span> <br />
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 <span style='font-size: 13px;'>Voto: 6,5</span><br />
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 <span style='font-size: 13px;'>18 Agosto.</span><br />
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   <span style='font-size: 13px;'><strong class='bbc'>CARSO MORAVO E GROTTE DI PUNKEVNY : </strong></span><span style='font-size: 13px;'>Partiamo di buon mattino da Olomouc, abbiamo prenotato la visita alle grotte dall'italia via email alle 14:30, e vorremmo dare un' occhiata anche al paesaggio del carso moravo. Purtroppo oggi e' la giornata in cui ci becchiamo gli "asfaltatori stradali" che ci occupano un tratto per noi, anzi x il  navigatore, di fondamentale importanza per raggiungere le grotte. Perdiamo 1 ora di tempo a girare intorno a ‘sto pezzo di strada, salendo e scendendo le colline morave. Il paesaggio e' bello, la giornata e' soleggiata, ma la perdita di tempo non ce la fa godere appieno. Riusciamo comunque ad arrivare a Mlyn alle 12:30, giusto in tempo per parcheggiare e riposarci un po' . La strada finisce in una valle molto stretta e boscosa, dove si trova il centro informazioni e la biglietteria. Da qui a piedi o con uno sgangherato trenino si percorre 1 km circa di strada per arrivare all'entrata delle grotte. Scambiamo alla biglietteria la nostra prenotazione, e prendiamo i biglietti cumulativi sia per il treno che per la funivia che sale sulla sommita' dell'abisso macocha ( sicuramente da evitare, non  ne vale la pena ). C'e' un sacco di gente, il posto e' tra i piu' conosciuti della nazione. Entriamo puntuali. La visita dura circa 1 ora, ed e' particolare perche' per mezz'ora viene fatta nel modo tradizionale, a piedi. D'improvviso, dopo il buio delle grotte, una luce abbagliante: sbuchiamo nel punto piu' profondo dell'abisso di Macocha, spettacolare. Si tratta di una grotta come quelle viste prima, la cui volta e' pero' crollata tempo addietro, dando origine ad una spettacolare voragine, ricoperta di verdissimi muschi e piante. Da qui, si rientra sottoterra per arrivare ad un molo dove saliamo su barche elettriche da 20 posti, per completare la visita navigando il fiume sotterraneo. Il tragitto e' suggestivo, spesso c'e' da sdraiarsi perche' il soffitto e' bassissimo, ed essendoci un po' di traffico, e' facile incappare in un frontale con un'altra barca ( come capitato a noi ), comunque niente di pericoloso. A meta' del fiume, la barca attracca per visitare un'altra parte di grotte, e poi si riprende sino all'uscita. Chi ha visitato Frasassi, trovera' un po' deludenti le formazioni calcaree che si vedono qui, ma la visita nel complesso colpisce, grazie alla varieta' degli ambienti e delle cose che si vedono. Quando usciamo, ci dirigiamo verso la funivia poco piu' avanti, che porta in cima all'abisso Macocha. La vista pero' non e' granche', molto piu' spettacolare dal basso ! Ci gustiamo un ottimo Magnum visto che fa caldino, e ci apprestiamo a rientrare verso l'auto. </span> <br />
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 <span style='font-size: 13px;'>Voto : 8</span><br />
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   <span style='font-size: 13px;'><strong class='bbc'>CASTELLO DI PERNSTEIN : </strong></span><span style='font-size: 13px;'>Terminata la visita alle grotte, siccome sono le 16:30 ed il sole splende alto, decidiamo di fare una capatina al castello di Pernstein , che si trova a una quarantina di chilometri da li'. Il tragitto si rivela molto bello paesaggisticamente, scavalchiamo diverse valli passando attraverso foreste bellissime, ma le strade sono pessime, e i tempi si allungano. Arriviamo al castello e lo vediamo dall'esterno. E' tra i piu' belli, sia per la posizione molto isolata, che per la struttura: il classico castello medievale da film dell' orrore, immaginandocelo in una notte buia con lampi e fulmini mette i brividi ! Nessun turista in giro, tutto e' chiuso. </span> <br />
<br />
 <span style='font-size: 13px;'>Voto : 8</span><br />
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  <span style='font-size: 13px;'>Ci accorgiamo che sono le 19:00...... tardissimo !! Non riusciremo mai ad arrivare ad Olomouc per trovare un locale aperto dove mangiare ! Giriamo per un'ora su stradine secondarie in mezzo al nulla, finche' non arriviamo sulla statale principale. Ci fermiamo al  primo paese di una certa dimensione,  Boskovice, e cerchiamo i ristoranti nelle vicinanze, affidandoci completamente al caso. Finiamo in una birreria old-style, i cui proprietari sono appassionati d'auto d'epoca. Alcuni ragazzi bevono ai tavoli all'esterno. Scopriamo che fanno pure la pizza, e per curiosita' ordiniamo anche 2 gnocchini semplici oltre ai piatti principali. Consumiamo quella che sara' la nostra miglior cena di tutta la vacanza, spendendo meno di tutte le altre volte! Spettacolo ! Ripartiamo alla volta di Olomouc sazi e soddisfatti . </span> <br />
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 <span style='font-size: 13px;'>19 Agosto.</span><br />
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  <span style='font-size: 13px;'>L'ultimo giorno disponibile ad Olomouc, lo sfruttiamo per andare a visitare la zona orientale confinante con la Slovacchia, dove si trovano ancora resti della cultura valacca in Repubblica Ceca. I valacchi sono un popolo particolare, si erano creati un loro stato autonomo, ovviamente mai riconosciuto dalle istituzioni, e avevano coniato una propria moneta. </span> <br />
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  <span style='font-size: 13px;'><strong class='bbc'>STRAMBERK E LE CHIESE DI LEGNO</strong></span><span style='font-size: 13px;'>: La giornata e' splendida, cielo azzurrissimo e sole bello caldo. Lasciata l'autostrada verso Ostrava, ci addentriamo per alcuni chilometri verso la valle di Stramberk. La zona e' verdissima. In breve arriviamo al paese che si trova arroccato su una collina. Non vediamo parcheggi a pagamento come negli altri posti visitati, e troviamo immediatamente un posto dove lasciare l'auto, all'ombra di diverse piante. Si sta bene, e l'aria profuma di resina. Mentre passeggiamo verso il centro, notiamo gia' le prime costruzioni in legno.... ce ne sono tantissime, e tutte abitate. La piazza del paese e' deliziosa, tutta circondata da case dalle facciate dipinte, con un bel giardino al centro. Intorno ci sono birrerie, qualche negozietto, un museo e un forno che vende i tipici dolci del paese, le "Štramberské uší" cioe' le "Orecchie di Stramberk", fatte con un impasto a base di cannella. L'odore e' intenso e si sparge per tutta la piazza. Il paese e' dominato dalla scenografica  torre in legno, alla quale ci si arriva percorrendo un comodo sentiero. Pochi turisti in giro, tutto molto tranquillo. Prendiamo due succhi di frutta e ci rilassiamo un po' su una panchina mentre leggiamo cosa dice la guida. Le tipiche chiese in legno non sono in questo paese, ce ne sono una decina, ma sono sparse un po' ovunque. La Rough da' qualche indicazione in piu' su quali siano le piu' belle, e partiamo verso quella di Guty. Ci arriviamo in circa mezz'ora d'auto. O meglio, arriviamo al paese, perche' della chiesa non v'e' traccia. C'e' solo un cimitero ed alcune case. Chiediamo ad un cicloturista ceco, molto gentile, che pero' non sa' una parola d'inglese. Capisce cosa cerchiamo, e a gesti ci indirizza. Non ci abbiamo capito un granche', e dopo dieci minuti, riproviamo a chiedere ad una signora. Anche lei non sa nulla d'inglese, ma grazie ad una biro e ad un foglio di carta, ci indica esattamente dove trovarla. Finalmente dopo 5 minuti, fuori dal paese in mezzo ad un bosco, giungiamo alla meta ! La chiesa' e come me l'aspettavo, immersa nel verde e nel silenzio del bosco. I raggi del sole che filtrano dagli alberi la illuminano leggermente. Il cancello che le gira intorno e' aperto, ed entriamo. Purtroppo l'interno e' chiuso, c'e' un numero di cellulare da chiamare, probabilmente per farsi aprire la porta, ma e' tutto scritto in ceco, e desistiamo dal provare a chiamare, probabilmente nessuno capirebbe. </span> <br />
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 <span style='font-size: 13px;'>Voto :  8,5</span><br />
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    <br />
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<span style='font-size: 13px;'>20 Agosto.</span><br />
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  <span style='font-size: 13px;'>Ultima spettacolare colazione ad Olomouc, la giornata e' grigia ed invoglia a mangiare alimenti energetici ..... bisogna approfittarne, tanta roba cosi' forse non la troveremo nel prossimo hotel .</span><br />
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 <span style='font-size: 13px;'>Abbiamo circa 200 km da percorrere, non sara' un trasferimento lungo questa volta. Comunque abbiamo un'importante deviazione lungo la strada, verso la</span><br />
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  <span style='font-size: 13px;'><strong class='bbc'>CHIESA DI S. GIOVANNI NEPOMUCENO :</strong></span><span style='font-size: 13px;'> si trova a Žd´ár nad Sázavou, circa 40 km dall'uscita dell'autostrada Praga - Brno . La zona paesaggisticamente non dice granche', ed il tempo grigio non aiuta piu' di tanto. Arriviamo seguendo i cartelli stradali, il posto e' ben segnalato, meta di molti pellegrinaggi. Parcheggiamo ai piedi della collina, c'e' solo un'altra skoda vecchissima . Saliamo pian piano lasciando in auto tutti i bagagli. Tira un fastidioso vento. L'entrata della chiesa e' sormontata da un vistoso stemma di una stella dorata a 5 punte. Sara' quello il tema ricorrente: e' a forma di stella la chiesa, le mura che la circondano, le vetrate, gli stemmi sopra le porte, e tanti altri particolari all'interno. Arriviamo x la pausa pranzo, dobbiamo attendere 1 oretta prima che arrivino le guide e possiamo pagare i biglietti per entrare. La guida parla ovviamente solo il ceco, e siccome siamo in 10 turisti tutti stranieri ( italiani, francesi, tedeschi ) ci consegnano dei pratici fogli che descrivono in maniera dettagliata la chiesa ( non c'e' l'italiano, solo tedesco, francese e inglese ). Opera di Giovanni Santini e' un piccolo capolavoro, assolutamente da non perdere, giustamente inserita tra i monumenti patrimonio dell' umanita'. Voto: 8,5.</span><br />
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  <span style='font-size: 13px;'>Terminata la visita, ci mangiamo qualche biscotto che avevamo con noi e poi ripartiamo verso Kutna Hora dove arriviamo a meta' pomeriggio. Qui' c'e' piu' caldo, e addirittura spunta il sole. Troviamo la via per raggiungere l'hotel solo grazie al navigatore, siccome e' in pieno centro, con un sacco di sensi unici. Gran fortuna, ci becchiamo anche il parcheggio comodo per scaricare, e dopo esserci registrati, saliamo a riposare un po' in camera.</span><br />
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 <span style='font-size: 13px;'>21 Agosto.</span><br />
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  <span style='font-size: 13px;'>Il piano iniziale prevedeva una capatina verso la zona di Cesky Ray, il "Paradiso Boemo" , ma siamo stanchi, le previsioni meteo sono incerte, e non abbiamo voglia di riprendere l'auto. Sfrutteremo la giornata per visitare bene Kutna Hora e rilassarci un po' !</span><br />
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  <span style='font-size: 13px;'><strong class='bbc'>KUTNA HORA:  </strong></span><span style='font-size: 13px;'>Per vederla bene bene senza fretta, visitando musei ed attrazioni varie, servono un paio di giorni, o comunque una giornata e mezzo. Altrimenti senza visite particolarreggiate in una giornata si vede tutto. Se non avete problemi cardiaci e  non soffrite di claustrofobia, vi consigliamo di iniziare la visita dal Museo dell'Argento ( Occhio che c'e' sempre molta gente ), dove abbiamo prenotato una delle tante visite guidate ( in lingua ceca, con fogli scritti in italiano ) della durata di 1 ora circa che sono suddivise in 2 parti: nella prima ci hanno fatto vedere gli strumenti usati dai minatori e come e dove lavoravano, mentre nella seconda parte, una volta indossati grembiuli bianchi, elmetti protettivi e torce elettriche, ci hanno fatto visitare i resti dell'unica miniera d'argento rimasta agibile nella citta'. Non vedrete nulla di incredibile, ma la visita serve per immedesimarsi in uno di quelle persone che lavoravano tempi addietro nelle tante miniere da cui si estraeva l'argento per coniare le monete di mezza europa. Si sta sotto per mezz'ora circa, ma sembra un'eternita'. Il cunicolo pian piano si restringe, l'acqua gocciola copiosa dalla roccia sopra le nostre teste, e pian piano ci si trova a strisciare attorno alle pareti con la schiena abbassata. Brutta sensazione, non faremo mai gli speleologi ! Una volta usciti all'aria aperta dall'altra parte della citta', verrete fotografati dalle decine di turisti sorridenti vedendovi tutti belli agghindati mentre rientrate al museo . L' argento e le sue miniere sono il punto centrale della storia di Kutna Hora. Tutto cio' che vedrete, in un modo o nell'altro, ricondurra' li'. Dalla stupenda e grandiosa cattedrale di S.Barbora ( protettrice dei minatori ) al Cortile Italiano, dalla fontana Kamenna Kasna agli scorci che potrete ammirare camminando senza meta per il centro storico. Senza dimenticare il macabro ossario di Sedlec, appena fuori dal centro cittadino, fatto costruire nel luogo dove un abate di ritorno da Gerusalemme, lascio' cadere una manciata di terra prelevata dal Golgota. Da quel momento, tutti i nobili del luogo vollero essere sepolti li' per essere sicuri di avere la vita eterna. Ma l'arrivo della peste porto' migliaia di vittime, e il numero di ossa accumulate era divenuto ingestibile, tanto che se ne dovettero ammassare un gran numero in un magazzino accanto alla chiesa . Fino a quando vennero trovate da un falegname di nome Frantisek Rint, che ebbe l'idea di utilizzarle per comporre ornamenti ed altro nella cripta dell'ossario. A prima vista molto macabro, in realta' il lavoro che Rint ( che ha pure firmato la sua opera ad una delle pareti, ovviamente usando ossa) ha eseguito vuole mandare un messaggio ben piu' profondo. Imperdibile. </span> <br />
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 <span style='font-size: 13px;'>Voto: 8,5</span><br />
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 <span style='font-size: 13px;'>22 Agosto.</span><br />
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  <span style='font-size: 13px;'><strong class='bbc'>CASTELLO DI KONOPISTE :</strong></span><span style='font-size: 13px;'> Il tempo non e' proprio malaccio, fa caldo ed il cielo e' semi coperto, e ne approfittiamo per dirigerci verso l'unico castello che, prima di partire, ci aveva risposto via email dicendo che era possibile visitarlo con audioguide in italiano. In un oretta arriviamo al gigantesco parcheggio ai piedi dello Zamek. E' uno dei piu' visitati del paese, e si vede. E' ancora presto e troviamo tranquillamente posto. C'e' una lunga fila di bancarelle che vendono un sacco di souvenirs tipici, oltre ad un paio di bar, al trenino e alla carrozza che portano in giro la gente. Ci rendiamo conto di essere molto vicini a Praga, la zona e' nettamente piu' sfruttata turisticamente degli altri luoghi visitati sin'ora. Percorriamo il breve sentiero che sale al castello. Da fuori non dice un granche'. Nel fossato che lo circonda c'e' un orso che fa tanta tristezza, come quelli visti a Cesky Krumlov. Entriamo nella biglietteria . Sono molto attrezzati, un pannello lcd stile aereoporto, elenca le visite in programma e l'orario di partenza. Di audioguide neanche l'ombra..... chissa' cosa avranno capito nell'email, ma comunque vediamo la bandierina bianca rossa e verde tra le visite in programma e la prenotiamo; nell'attesa andiamo a fare due passi. Qui gli italiani ci sono, e si sentono come al solito. Facciamo due passi nel bosco che circonda il castello, poi rientriamo nell'ampio cortile e ci sediamo su una panchina. D'un tratto un ragazzo dai capelli lunghi tinti di giallo e rosso, con una decina di orecchini, anelli e braccialetti di ogni tipo, esce da una porta laterale e si piazza in mezzo urlando : "Italiani ??? Italiani ?? ". Attendiamo un attimo. "Si fara' pur avanti qualcuno..... " penso tra me. "Italiani..... ???" . Ci alziamo e alzando la mano presentiamo i biglietti. Siamo soli. Il ragazzo sorride e ci fa strada verso la porta d'ingresso. Notiamo che ha allacciato alla vita uno strano marsupio. Arrivati nel primo corridoio, la guida si ferma. Schiaccia un pulsante sul marsupio, e parte una musica a tutto volume, che pian piano si abbassa lasciando spazio ad una voce che dice : "Benvenuti al castello di Konopiste...." . Ecco dov'era l'audioguida.... non propriamente come la intendavamo noi, ma e' pur sempre qualcosa. La visita comunque e' molto gratificante, gli interni sono molto belli, tutti ben arredati e molto interessanti. Alla fine scopriamo che la nostra guida, molto gentile, di italiano non sa una parola, idem per inglese e francese, per cui chiediamo informazioni a gesti su altre cose che ci interessano prima che la visita si concluda. E' uscito il sole, e fa un gran caldo. Andiamo a visitare il roseto e il giardino che sta dietro al castello, e poi torniamo nel cortile dove c'e' una specie di bar, per prendere qualcosa di fresco. Mi pappo 2 magnum e ci riposiamo un po', mentre un gruppone di italiani con guida ceca al seguito invadono Konopiste. Dopo alcuni minuti alcuni di loro partono con imprecazioni all'indirizzo della loro guida, quando scoprono che dovranno attendere un po' prima di entrare, xche' c'e' gia' un altro gruppo in visita. Uno di loro, un signore tranquillo, si siede accanto a me, e gli domando in italiano da dove venivano. Un po' sorpreso ( ma dai ??? eh eh, qui in pratica son solo italiani ) ci racconta che stanno in hotel a Praga, che sono usciti per un'escursione in giornata. Ieri sono stati a Karlstein, ma a lui, appassionato di antiquariato, non e' piaciuto per niente, in quanto gli interni sono piuttosto anonimi e spogli. Buono a sapersi, vorra' dire che lo vedremo soltanto dall'esterno. Lo ringraziamo per le informazioni e lo salutiamo lasciandolo alla visita. </span> <br />
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 <span style='font-size: 13px;'>Voto : 8,5</span><br />
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 <span style='font-size: 13px;'>23 Agosto.</span><br />
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  <span style='font-size: 13px;'><strong class='bbc'>CASTELLI DI STERNBERK , KARLSTEIN E KRIVOKLAT : </strong></span><span style='font-size: 13px;'>L'ultimo giorno, col tempo imbronciato ma ancora asciutto, lo dedichiamo ad un veloce tour dei castelli intorno a Praga. La vista di Sternberk dalla strada e' indubbiamente di grande impatto. Una fortezza maestosa che si erge in una valle verdissima su uno sperone di roccia, merita sicuramente una sosta e qualche foto. Non tanti turisti in giro. Da qui ci avviamo verso Karlstein. Le belle e solitarie valli che attraversiamo non lasciano presagire quello che ci troveremo di fronte al nostro arrivo. Mamma mia.... sembra di essere a Roma ! Che macello di gente, ovunque si sente solo parlare in dialetto romano. Una lunga strada piena di negozi, locali e hotel risale verso il castello. Noi per fortuna, non arrivando dalla strada principale, parcheggiamo senza pagare una corona ai bordi di una stradina di montagna, a fianco di una pensioncina dietro la roccia su cui si erge il castello. Da qui proseguiamo e in 5 minuti siamo all'inferno. Addirittura i negozianti che parlano in italiano, in romano !!! Ma non si puo'.....! Incredibile... c'e' addirittura il discount dei souvenir.... Scatoloni pieni di cianfrusaglie fabbriacate in cina o chissa' dove, e comitive di italiani  intenti a comprare questo o quello !!! Terribile !! Non fraintendeteci, non ce l'abbiamo coi romani...... ci saranno stati italiani di altre regioni, ma si sentivano soltanto loro . Il cielo migliora, e addirittura esce un po' di sole. Decidiamo di risalire verso il castello, almeno per vederlo un po' piu' da vicino. In effetti e' molto scenografico. C'e' da sperare che dentro non sia cosi' deludente come ci aveva descritto quel turista italiano. Comunque di sto' casino ne abbiamo gia' abbastanza, velocemente ritorniamo verso l'auto, e prima di rientrare in hotel facciamo una capatina al castello di Krivoklat che dista solo 25 km. Questa deviazione ci permette di attraversare le colline del Krivoklasto, dove ci fermiamo per alcune foto ai bei panorami. Arriviamo al piccolo borgo di Krivoklat, lo troviamo molto meno caotico di Karlstein, anche a causa della sua posizione  isolata, in una stretta valle circondato da boschi. Riprendiamo la strada per Kutna Hora passando per l'ampia ma trafficatissima tangenziale di Praga. </span> <br />
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 <span style='font-size: 13px;'>Voto : 7.</span><br />
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 <span style='font-size: 17px;'><strong class='bbc'>Conclulsioni.</strong></span><br />
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  <span style='font-size: 13px;'>Tutto sommato, la Repubblica Ceca ci ha fatto un'ottima impressione. Non abbiamo trovato un paese arretrato rispetto all'italia, tenendo conto che abbiamo visitato zone fuori dalle rotte turistiche principali, anzi sotto certi punti di vista direi ci sia pure da imparare qualcosa. I dubbi che prima della partenza ci erano venuti, sono stati definitivamente fugati.</span><br />
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 <span style='font-size: 13px;'>Sapevamo che non avremmo incontrato paesaggi spettacolari da lasciarci a bocca aperta, ma comunque il paese e’  ricchissimo di foreste e di laghi, che sono un piacevole diversivo alla visita pura e semplice di una citta’  o di un castello.</span><br />
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 <span style='font-size: 13px;'>La gente locale e' sempre stata cortese e disponibile .</span><br />
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 <span style='font-size: 13px;'>Unendo a tutto questo i favorevoli prezzi per dormire e mangiare, crediamo che sia una vacanza da consigliare caldamente a chi vuole scoprire angoli ancora poco conosciuti della Repubblica Ceca.</span><div id='attach_wrap' class='rounded clearfix'>
	<h4>Allega miniatura</h4>
	<ul>
		
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				<a class='resized_img' rel='lightbox[127]' id='ipb-attach-url-347-0-42617200-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=347" title="IMG_9499_ok.JPG - Dimensioni: 516,02K, Scaricamento 28"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-83-1258157730_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-347-0-42617200-1328863879' style='width:167;height:250' class='attach' width="167" height="250" alt="Allega immagine: IMG_9499_ok.JPG" /></a>
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				<a class='resized_img' rel='lightbox[127]' id='ipb-attach-url-348-0-42627600-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=348" title="IMG_9523_ok.JPG - Dimensioni: 479K, Scaricamento 30"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-83-1258157758_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-348-0-42627600-1328863879' style='width:167;height:250' class='attach' width="167" height="250" alt="Allega immagine: IMG_9523_ok.JPG" /></a>
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	</ul>
</div>]]></description>
		<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 00:16:39 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/60-repubblica-ceca-2008-laltra-faccia-della-repubblica/</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Scozia 2006: Quelli Tra Higlands E Realta']]></title>
		<link>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/59-scozia-2006-quelli-tra-higlands-e-realta/</link>
		<description><![CDATA[<span style='font-size: 13px;'>Premessa: il viaggio e' stato tutto organizzato dall'italia, prenotazioni di b&b,noleggio auto e biglietti dei traghetti inclusi. E' una scelta. Puo' essere piu' o meno condivisibile e si porta dietro i suoi pro e contro. </span> <br />
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 <span style='font-size: 13px;'>Vantaggi: non doversi ogni sera preoccupare di cercare dove dormire ( in alcuni luoghi puo' essere un po' piu' difficoltoso di altri ),  poter decidere in anticipo quanto spedere ogni notte, il tempo e' prezioso, e la sera e' uno dei momenti migliori da sfruttare per ammirare tramonti o visitare senza la massa dei turisti in giro. </span> <br />
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 <span style='font-size: 13px;'>Svantaggi: una minore liberta', non ci si puo' fermare a dormire dove e quando si vuole, ma bisogna rispettare le tappe previste .</span><br />
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 <span style='font-size: 13px;'>Durata del viaggio:  11/08/2006 - 25/08/2006.</span><br />
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<span style='font-size: 13px;'>Costo voli : circa 260 euro a testa tutto compreso.</span><br />
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 <span style='font-size: 13px;'>Costo traghetti : circa 38 euro per due persone + auto.</span><br />
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 <span style='font-size: 13px;'>Costo noleggio auto : 292 euro ( National tramite Autoeurope ) compresa assicurazione di Autoeurope che copre eventuali addebiti sulla franchigia in caso di danni o incidenti. ( 262 euro senza assicurazione ) per 10 giorni di noleggio.</span><br />
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 <span style='font-size: 13px;'>Giorno 1: Finalmente si parte, destinazione Glasgow Prestwick ( ovviamente via Ryanair ). Non proprio serenamente, visto che il giorno prima ( 10/08/2006 ) si era diffusa la notizia di uno sventato attentato su 10 aerei che sarebbero partiti dalla Gran Bretagna con destinazione USA. C'era molta confusione , decine di voli cancellati, e il rischio di non partire era altino. Parcheggiamo al Park to Fly, a 5 minuti dall'aereoporto ( comoda navetta che ci porta subito al terminal, e costo piu' che dimezzato rispetto al parcheggio dell’aereoporto ), e una volta entrati con gran sollievo vediamo il nostro volo con relativo orario di partenza confermato. In perfetto orario atterriamo a Prestwick, i bagagli x fortuna arrivano con noi, e cosi' ci accingiamo a superare il nostro primo scoglio, visto il nostro inglese non proprio eccellente: il noleggio auto. Breve coda ( a differenza della Hertz ) alla National, e senza grossi problemi entriamo in possesso delle chiavi di una nuovissima Opel Corsa 5 porte. Ci mangiamo velocemente qualcosa allo Starbucks dell'aereoporto e poi via in auto. Ci vuole un po' per prenderci la mano, e subito non e' molto semplice. Meglio andar piano e starsene buoni buoni a sinistra, nessuno dietro lampeggia o si lamenta, tutti molto civili. Ci dirigiamo verso la prima tappa, il loch lomond. Abbiamo prenotato un B&B in un villaggio anonimo a due passi dal lago, ad 1 ora abbondante da Prestwick, viaggiando su strade a due corsie. Ad attenderci c'e' il sig. Peter e gentile signora ( che intravediamo soltanto ). Sblatera qualche parola in italiano, e ci racconta che quest'anno e' stato nel nostro paese, a visitare alcune citta' del nord per festeggiare i 40 anni di matrimonio . Molto molto simpatico, ci accompagna alla nostra camera ( carina e pulita ), e ci illustra il menu' per la scelta della colazione di domani. Per noi e' un po' una novita', e tra le diverse cose proposte decidiamo per una colazione a meta' via tra la classica scozzese e quella continentale a cui siamo abituati. Siccome sono appena le otto, prendiamo l'auto e in pochi minuti ci rechiamo sulle rive del lago, giusto per dare un'occhiata. Arriviamo a  Balmaha, un villaggio ad appena 3 km. Ci attendono 5/6 abitazioni, un pub molto carino, e alcune barche ormeggiate su un piccolo molo. Il sole e' gia' tramontato, e le nuvole stanno assumendo colori bellissimi, dal giallo al rosso intenso.  Ne approfittiamo per scattare diverse foto, mentre 2 ragazzini scozzesi che si stanno immergendo fino alle ginocchia nel lago con appositi stivaloni, ci guardano incuriositi. Torniamo in camera, ci mangiamo gli altri panini che avevamo portato da casa e ci facciamo un ottimo the con le apposite macchinette che troveremo in tutti i b&b. Ce ne andiamo a letto veramente stanchi.</span><br />
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 <span style='font-size: 13px;'>Giorno 2: Prima colazione scozzese, a base di salsiccia, funghi e bacon, oltre alle classiche marmellate, toast e succo d'arancia. Fin troppo per noi abituati a poco piu' che un caffe'.... ed infatti sara' dura digerire ! Salutiamo Peter e con calma sotto un caldo sole ci avviamo verso la nostra prima tappa, la regione dei trosssachs. Ci fermiamo alcuni minuti ad Aberfoyle ( niente di che ), e risaliamo alcuni tornanti con mooolta calma, fino al Dukes Pass, da cui si gode una bella vista sui monti e le valli circostanti e poi scendiamo sino alle sponde del Loch Achray, isolato, ma molto pittoresco. Scattiamo alcune foto, e poi seguiamo la strada a sinistra che conduce al Loch Katrine, segnalato dalle guide come molto caratteristico. Ci attende un grande parcheggio, semivuoto e a pagamento. Lasciamo l'auto pagando 1 sterlina x 2 ore di sosta, e ci incamminiamo lungo la riva destra. Il lago e' bello, ma probabilmente, lo si puo' apprezzare meglio facendo una crociera sul battello a vapore che lo attraversa da un capo all'altro, o percorrendo qualcuno dei numerosi sentieri che partono dal parcheggio e risalgono le  cime circostanti. Ci accontentiamo di alcune foto da riva, e visto anche il crescente afflusso di turisti, ci mangiamo qualcosa al volo e ripartiamo. Oggi e' una delle tappe piu' lunghe, e non ho ancora la sicurezza necessaria alla guida. Tagliamo a meta' il parco nazionale dei Trossachs, con alcune belle vedute sui laghi attorno, fino a ricongiungerci con la ben piu trafficata A84 e poi ancora peggio, la A82. Dopo Tyndrum il paesaggio inizia a diventare piu'  interessante, nuvole sempre piu' grigie si addensano sopra di noi, la brughiera prende il posto delle pinete e mentre ci si avvicina alla gola di Glen Coe, piccoli laghetti un po' ovunque fanno capolino tra l'erba, ruscelli e corsi d'acqua si intrecciano creando uno scenario unico. Il vento qui e' gelido e misto a pioggia, ma non possiamo non fermarci a fare foto e ad ammirare quanto sia selvaggia la natura. Peccato solo per il continuo via vai di auto e pullman che rovinano un po' l'atmosfera.Dopo diverse fermate finalmente giungiamo a Glen Coe; piove, ma nonostante il cattivo tempo, la stretta gola e le verdi ed imponenti montagne che la circondano sono uno spettacolo notevole. Passata la gola, la strada scende velocemente verso il Loch Linnhe, anche il tempo migliora, le nubi si diradano dandoci in pasto stupende vedute sul fiordo e sui monti appena lasciati. Ci fermiamo al parcheggio a sinistra prima del lungo ponte che attraversa il fiordo e scendiamo a fare foto. In venti minuti arriviamo a Fort William, tappa finale della giornata. E' l'ultima vera "citta" prima del nulla che ci attende nelle Highland. Non c'e' nulla di interessante da vedere,anzi urbanisticamente parlando e' un vero orrore, ma e' stracolma di turisti, sopratutto di trekkers, per via della vicinanza al Ben Nevis, la cima piu' alta della Gran Bretagna, che attira migliaia di appassionati della montagna ogni anno. Nonostante la sua altezza ( 1343 mt )  faccia ridere in confronto alle nostre vette alpine ed appenniniche, si dice che sia tutt'altro che agevole da affrontare, come del resto le altre vette scozzesi, anche per via del clima cosi' mutevole della zona. La guida dice che puo' nevicare in qualsiasi periodo dell'anno, e che il Ben Nevis faccia in proporzione piu' vittime tra gli escursionisti di vette ben piu' importanti come l'Everest . Dopo aver depositato i bagagli al Ben Nevis View a Corpach, poco dopo Fort William, ceniamo in un locale stracolmo a base di un ottimo Fish and Chips e andiamo a nanna.</span><br />
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 <span style='font-size: 13px;'>Giorno 3: Stupenda colazione scozzese ( probabilmente la migliore di tutto il viaggio ) e poi via verso la "Road to the isles", la strada per le isole. Oggi abbiamo i minuti contati, alle 16:20 ci attende a Mallaig il traghetto che ci portera' sull'isola di Skye. Ma prima di partire e' d'obbligo una fermata a Fort William in stazione, per fare qualche foto ricordo con "The Jacobyte", uno dei pochi treni a vapore ancora in funzione che collega giornalmente Fort William con Mallaig, divenuto ormai un'attrazione perche' e' stato usato in diverse scene dei film di Harry Potter. Siccome Annalisa e' un accanita lettrice, arriviamo per tempo ( il treno parte alle 10:20 ogni giorno ) e lo troviamo gia' sul binario avvolto in una nuvola di fumo bianco. I vagoni sono stracolmi di gente che affrontera' il viaggio, ma ci sono molti turisti sulla banchina a scattare foto  . Effettivamente il treno e' molto ben tenuto, e funziona con il carbone, proprio come quelli di una volta. Lasciamo la stazione prima che parta, e ce lo troviamo al nostro fianco sino a Glenfinnan dove la fermata e' d'obbligo, vista la presenza di uno spettacolare viadotto sorretto da una serie di archi, sul quale vediamo passare proprio il treno a vapore. Qui all'estremita' settentrionale del Loch Shiel, sorge il Glenfinnan Monument, eretto in onore di Bonnie Prince Charlie; luogo da cartolina con bella vista su tutto il lago . Proseguiamo rapidamente, anche perche' da quel che dice la guida, il bello deve ancora venire. Ed infatti arriva: dopo alcune miglia, il paesaggio si fa sempre piu' incantevole, monti verdissimi ci accolgono, ruscelli che scendono da ogni lato, laghetti cristallini si incontrano a destra e a sinistra, senza l'ombra di una casa o della presenza dell'uomo. Da qui in avanti, si susseguono panorami mozzafiato prima sui laghi, e poi sull'oceano che irrompe dopo un dosso innanzi a noi, punteggiato da scogli piu' o meno larghi. Le soste e gli scatti si susseguono a ripetizione, e ci rendiamo conto di aver fatto bene a prenotare il traghetto per il tardo pomeriggio. Qui la strada, seppur poco trafficata, e' parecchio larga, in quanto passano i camion che da Mallaig consegnano merluzzo surgelato in tutta la Scozia, e consigliati dalle nostre guide, abbandoniamo la strada principale ad Arisaig, e percorriamo la vecchia strada costiera che seppur piu' lenta e tortuosa ( e ad una sola corsia ) ci permette di ammirare altri bei panorami sulle spiagge bianche che caratterizzano questo tratto di costa. Niente a che vedere con la Sardegna, ma hanno comunque un loro fascino. Dopo una decina di miglia rientriamo sulla strada principale sino a Mallaig. Abbiamo ancora un'oretta di tempo e ne approfittiamo per fare un giro nel piccolo paese, dove ci sono alcuni ristoranti e take away, soliti negozi per turisti con souvenirs vari e il porto con alcuni pescherecci. Il cielo e' grigio, tira un gran vento freddo, ma non piove. E questo e' gia' tanto ! Ci sono gabbiani ovunque, il loro vociare si sente fin dentro i negozi. Il paese ne e' invaso. La traversata e' breve ed indolore, dopo poco piu' di mezz'ora siamo gia' sulle strade di Skye. Il nostro B&B ( Feochan ) dove abbiamo prenotato 2 notti, si trova a Portree, che e' la localita' piu' turistica dell'isola, ma e' anche quella in posizione migliore per visitare le zone che ci interessavano senza fare grossi spostamenti. Anche perche' l'isola non e' proprio cosi' piccola, e impieghiamo circa un'ora per giungere al nostro alloggio. Ci accoglie una giovane signora, gentilissima come tutti gli altri scozzesi, che ci porta nella nostra camera, ampia e pulita, sicuramente tra le piu' belle del viaggio. Usciamo per cercare un locale dove mangiare, ma e' ormai tardi in scozia, qui alle nove e' difficile trovare ancora qualcosa di aperto, cosi' dopo aver aspettato un po' in un pub senza che si liberasse un tavolo, stanchi e per niente affamati, ce ne torniamo in camera a gustarci un ottimo the con i biscotti prima di addormentarci.</span><br />
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 <span style='font-size: 13px;'>Giorno 4: Da oggi basta con le colazioni scozzesi poiché abbiamo sempre impiegato mezza giornata a digerirle restando in uno stato di coma catatonico che poco aiuta durante le visite . Si va di marmellata, toast e cereali ! Il tempo e' brutto ( come spesso a Skye da quel che racconta la guida ), spioviggina e c'e' anche parecchio freddo. Ci vestiamo bene, e dopo una breve consultazione decidiamo di andare subito a visitare il castello di Dunvegan, con annessa gita per vedere le foche, in attesa che il cielo si apra un po'. Il castello e' una mezza delusione, bruttino fuori, anonimo dentro. E' il castello del clan MacLeod, e conserva molti cimeli di famiglia. 14 sterline gettate, pazienza. Siccome non piove piu', ci mettiamo in coda per andare a vedere la colonia di foche che vive nel fiordo dove si affaccia il castello. Dopo una mezz'oretta saliamo su una barchetta di pescatori che tiene al massimo 7 persone e ci avviamo velocemente al largo verso alcuni isolotti. Ed eccole li', a decine, sdraiate sugli scogli. Ce ne sono di chiare, di color marron e di nere. E' uno spettacolo veramente emozionante, una si tuffa di fianco alla nostra barca e riemerge per un attimo: bellissimo. Foto a ripetizione e una volta tornati a terra, ci mangiamo qualcosa e ripartiamo; prossima tappa Neist Point alla fine della B884, piccola stradina ad una sola corsia con diverse piazzole ( Passing Places ) a destra e a sinistra dove far passare le auto ( poche ) che arrivano in senso contrario. A contorno di tutto ci sono le tantissime pecore che  si incontrano ovunque, in tutte le Highland, e che senza farsi tanti problemi attraversano la strada quando meno te lo aspetti: occorre fare la massima attenzione ! Qui non arrivano i torpedoni zeppi di turisti, ed e' in questi luoghi che meglio si puo' assaporare la bellezza di Skye, che altrove risulta un po' troppo turistica e caotica. Dopo varie vedute ( e soste ) su laghi circondati da prati verdissimi, arriviamo ad un piccolo spiazzo dove lasciare l'auto. Un sentiero lastricato conduce al faro, ma gia' qui' la  vista e' mozzafiato: altissime scogliere basaltiche a picco sull'oceano, cascate spumeggianti le intervallano, verde ovunque, e migliaia di uccelli ci volano intorno. Il faro e' stato da qualche anno trasformato in un b&b, per cui il proprietario ha pensato bene di mettere alcuni cartelli di proprieta' privata e divieto di passaggio sul sentiero . Noi, come anche altri e come suggeriva la guida, li abbiamo ignorati e siamo scesi ugualmente, anche perche' ci sono diatribe aperte tra gli abitanti della zona e il proprietario del faro a proposito di tali divieti. Altre foto, e riprendiamo la marcia, verso l'ultima tappa di oggi: la penisola di Trotternish. La percorriamo in senso orario, provenendo da Dunvegan, e si rilevera' una scelta ottima; sono gia' le sei e quando passeremo nei luoghi piu' suggestivi, non troveremo traccia di altri turisti. Il primo luogo degno di nota e' la bella baia a ferro di cavallo di Uig, da cui partono i traghetti per le Western Isles. La strada prosegue ad una sola corsia, e il ritmo rallenta notevolmente. Man mano ci si avvicina alla punta della penisola i paesaggi sono sempre piu' selvaggi, la verdissima costa e' punteggiata qua e la' da remote fattorie bianche. Sara' anche l'ora, ma sembra di essere fuori dal mondo. Spegniamo l'auto. Silenzio. Rotto di tanto in tanto dal belare di qualche pecora. Commovente. In lontananza le sagome delle Western Isles fanno da contorno a paesaggi da cartolina. Da Uig a Staffin Bay e' tutto cosi', la parte nord della penisola di Trotternish sembra un luogo dimenticato dal tempo. Dopo aver fatto alcuni scatti al Kilt Rock Waterfall e all' Old Man of Storr, torniamo veloci a Portree, giusto in tempo per trovare l'ultimo locale che ci serve un'ottimo tortino di carne con patate arrosto, e per finire, un wiskettino per digerire.</span><br />
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 <span style='font-size: 13px;'>Giorno 5: Oggi lasceremo Skye. Ma prima di abbandonare l'isola, visto che il cielo sembra dare segnali positivi, decidiamo di percorrere la strada che da Broadford conduce ad Elgol, descritta come una delle piu' belle e panoramiche dell'isola, oltre che poco conosciuta. Preleviamo 400 sterline a Portree alla Bank of Scotland con la fida Visa Elektron, e poi partiamo. La strada, sempre a corsia unica, non tradisce le attese. Regala subito belle viste sui Red Cuillins, e costeggiando un lago solitario si inerpica sul versante con belle viste sul Loch Slapin. In circa un oretta si arriva ad Elgol, quattro case, 2 o 3 bar e un minuscolo porticciolo da dove partono diverse crociere su piccole barche coperte verso il lago Coruisk, incastonato in mezzo ai Blak Cuillins.Serve troppo tempo per la crociera, quindi ci accontentiamo del panorama di terra. Da Elgol, in caso di bel tempo, si ha una delle piu' emozionanti viste della Catena dei Cuillins. Noi nonostante un po' di attesa, dobbiamo accontentarci di vederne solo una parte, le cime sono tutte avvolte da nubi, come spesso capita, e lassu' si intravedono spruzzate di neve. Comunque il paesaggio vale la strada fatta fino a qui. Il sole sbuca dalle nubi e riscalda l'aria mentre rientriamo verso Broadford, regalandoci panorami ancora piu' belli di quelli dell'andata. Percorriamo la statale verso Kyle of Lochalsh passando sul maestoso ponte costruito per collegare Skye alla terra ferma. Il sole splende nel cielo e le viste sull'oceano e la costa ovest della scozia sono stupende. Lasciamo l'auto alla fine del ponte e pian piano ne risaliamo a piedi un tratto per fare foto. Notiamo che Skye rimane comunque avvolta da una coltre di nubi, mentre il resto della costa scozzese ne e' quasi sgombra. La prossima meta e' il castello di Eilean Donan, probabilmente il castello piu' fotografato di Scozia, ove sono stati girati diversi film importanti. Appena arriviamo, capiamo subito il perche'. Si trova quasi in mezzo al Loch Duich, collegato alla terraferma da una sottile striscia di sabbia. La posizione, la corona di monti che lo circonda ed il lago intorno, sono da cartolina. Sono appena le 18:30, il sole e' ancora alto nel cielo, e si preannuncia un tramonto come si deve, per cui, siccome non ci interessa la visita all'interno, decidiamo di fare alcune foto, dirigerci al nostro B&B per depositare bagagli, e ritornare giusto giusto per gustarci il tramonto. Il paese che dobbiamo raggiungere e' Duirinish, e il gps ci fa prendere la piccola e stretta strada che risale le colline nell'interno, lasciando la piu' lunga ma larga strada costiera. Dopo circa 30 minuti di sali scendi in mezzo alle ombre del bosco , ( in questa zona ci sono molte foreste a differenza di Skye ) sbuchiamo in una piccola conca illuminata dalla stupenda luce calda del sole al tramonto, e ci troviamo di fronte due file di bianche casettine divise da un ruscello che scende dai monti, un ponticello in pietra che lo attraversa, pecore e cani che girano per le uniche due piccole strade asfaltate: Duirinish. A noi ha ricordato subito un villaggio Amish, nessuno in giro, troviamo l'indicazione per il b&b e ci accoglie la figlia della padrona che era fuori ad Inverness. Lasciamo le valigie nella piccola cameretta, il bagno e’ privato ma in corridoio, e vista la bellezza dei luoghi usciamo subito. Chiedo alla ragazza se ci puo’ lasciare una chiave perche' probabilmente saremmo rientrati tardi, lei risponde con un secco "Nothing is locked here". Facciamo due passi nel paesino, e vediamo anche che chi ci ospita ha anche un allevamento di una  decina di mucche scozzesi, davvero buffissime, sembra abbiano fatto la permanente. Il villaggio e' veramente piccolo, ma la nostra prima impressione era stata giusta. Leggeremo poi in camera, che qui sono state registrare le puntate di una famosa serie televisiva inglese sugli Amish ! Seguiamo la strada costiera per ritornare a Eilean Donan, e ci fermiamo per altre foto stupende al sole che sta tramontando sull'oceano. Qui abbiamo il primo vero incontro ravvicinato con i famigerati "Midges", i moscerini scozzesi che infestano la costa ovest, e che infliggono punture simili a quelli delle nostre zanzare. Il problema e' che ce ne sono a centinaia, si muovono a sciami, e sono molto fastidiosi poiche' ogni volta che esci ti ritrovi circondato. Dall'italia avevamo preso con noi Autan blu e Zanzarella 35 ultra, che sembra si siano rivelati discretamente efficaci. Nessuno di noi si e' lamentato di dolorose punture, anche se il fastidio di averceli sempre vicini era notevole. Arriviamo al castello, parcheggiamo, e vedo che gia' altre persone sono in posizione armati di treppiede. Assistiamo a uno dei piu' bei tramonti della nostra vita, il cielo e' terso, le nuvole sembrano dipinte, ed ogni minuto le tonalita' dei colori cambiano. Il castello e il lago sembrano essere immersi in uno scenario surreale. 2 ore di puro spettacolo della natura, mentre lentamente il castello inizia ad illuminarsi .</span><br />
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 <span style='font-size: 13px;'>Giorno 6: Oggi pochi chilometri, tappa tra le piu' brevi, da Duirinish a Kinlochewe, ma tra le piu' spettacolari.... tempo permettendo. Sara' metereologicamente il giorno peggiore ! Ci alziamo dopo il tramonto della sera prima confidando in uno splendido sole.... piove. Colazione al tavolo con 4 tedeschi, provo il Pudding. Immangiabile, ci aggiungo quintali di zucchero e lo butto giu'. Pero' riempie, non riesco a mangiare altro. Terro' a botta fino a sera. Facciamo altre foto ricordo ai simpatici buoi e ci avviamo verso Plockton. Lo visitiamo sotto una pioggia sottile ma insistente. Sarebbe sicuramente stato piu' caratteristico con il sole, viste anche le Palme che costeggiano il lungomare. Qui il clima sembra piu' mite rispetto al resto della scozia. Lasciamo il villaggio e ci avviamo verso Lochcarron costeggiando l'omonimo lago. Il paesaggio non e' nulla di particolare, e siccome piove pure, limitiamo le soste al minimo . Dopo Plockton, l'altra meta interessante e' il Bealach Na Ba Pass, un passo che scavalca i monti che si specchiano sul Loch Kishorn e giunge ad Applecross. Rallentiamo sperando in un cenno di clemenza del tempo, ma niente da fare. Arriviamo ai piedi della salita verso il passo, si intravede la profonda gola dove ci andremo ad infilare, in gran parte immersa in minacciosi nubi nere. La salita lungo gli stretti tornanti regala belle vedute verso il basso sul Loch Kishorn, finche' non entriamo in mezzo alle nuvole . Sembra febbraio in pianura padana. Rallentiamo perche' si fatica a vedere la strada, inoltre piove e l'asfalto non sembra ben tenuto. Raggiungiamo il passo senza vedere nulla intorno a noi, un vero peccato: da qui la vista avrebbe spaziato verso la penisola di Applecross e verso l'Oceano, ma pazienza, visto come sta andando il viaggio, non possiamo di certo lamentarci. In breve dopo una ripida discesa raggiungiamo il piccolo e sperduto paese di Applecross. La pioggia sembra cessare, e facciamo una breve passeggiata sulla grande spiaggia di grossi sassi prima, e di terriccio rosso dopo. La Applecross Bay ha un suo fascino anche cosi', avvolta in una fitta nebbiolina. Imbocchiamo la strada che costeggia tutta la penisola verso nord. Il tempo pian piano migliora, la nebbia si alza lasciandoci finalmente ammirare la bella costa della penisola, le spiagge che si aprono di tanto in tanto, i numerosi ruscelli che scendono da chissa' quali laghi lassu' . La penisola e' semideserta, qualche fattoria ogni tanto, il resto brughiera, e molto vento. Bella, molto selvaggia. Passate le quattro case di Fearnmore, si lascia la punta nord della penisola, e si inizia una lenta discesa lungo la riva meridionale del Loch Torridon. Anche qui la strada e' molto panoramica, e man mano che il Loch Torridon si stringe, le vedute sono sempre piu' pittoresche. Non c'e' niente da fare, di brutto finora, c'e' stato ben poco. Passato l'abitato di Torridon, risaliamo la Glen Torridon, selvaggia e spettacolare, circondata da alte e maestose vette, assolutamente deserta.Questa sera abbiamo la cena gentilmente prenotata all'unico ristorante di Kinlochewe da Miss Carol, la signora che gestisce il b&b Merlinwood. Per questo siamo piuttosto in anticipo rispetto agli altri giorni. Lo troviamo facilmente, e con molta pacatezza la signora ci accoglie nella sua dimora. Carina e confortevole la camera, con un bel bagno che ci offre due ottime docce calde. Scopriamo che l'altra stanza del b&b e' occupata da un'altra coppia di ragazzi di milano, molto simpatici. Ci conosciamo e ci tengono gentilmente un posto al ristorante.L'ambiente e' piu' da pub, anzi da classico caldo locale di montagna, con tanto di animali imbalsamati alle pareti; passiamo una piacevolissima serata in loro compagnia, e con un bellissimo e grosso cane nero di un abitante del luogo, che si offre di farsi fotografare insieme a noi.</span><br />
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 <span style='font-size: 13px;'>Giorno 7: Colazione continentale insieme ai due ragazzi italiani, ci salutiamo e via che si riparte. Il cielo è promettente, ci sono ancora nuvoloni grigi, ma anche ampi sprazzi di cielo azzurro. Poche miglia, e quando ci fermiamo ad ammirare il Loch Maree, un caldo sole ci saluta. Anche questo lungo lago solitario, è come al solito molto bello, circondato da belle ed alte cime. Lo costeggiamo lungo la riva meridionale, fermandoci piu' volte per scattare foto. La giornata è addirittura calda, ottimo ! Prima di Poolewe, facciamo una piccola deviazione verso RedPoint, verso l'omonima baia di sabbia rosa. Su queste strade secondarie non passa quasi nessuno, sono strette, ma permettono al turista di assaporare la parte piu' vera della Scozia. Dopo poco piu' che un'oretta siamo di nuovo sulla strada principale, il sole è sempre piu' caldo, mamma mia, visto come siamo vestiti, dobbiamo addirittura accendere il clima ! Passati i bei paesini di Gairloch e Poolewe, facciamo una breve deviazione per vedere Big Sand Beach, un'enorme spiaggione molto frequentato da turisti, con tanto di camping/villaggio turistico. Poche miglia piu' avanti ci fermiamo a visitare gli Inverewe Gardens, che attirano migliaia di visitatori l'anno. I giardini sono particolari poichè il loro fondatore, riuscì a radunarvi una serie incredibile di piante, prese da diverse parti nel mondo, dal tibet alla russia, dall'africa all'europa. La cosa strana è che specie tropicali riescano a vivere a questa latitudine, grazie al clima che qui è piuttosto mite anche d'inverno grazie alla corrente del golfo. Belli, ma probabilmente sarebbero maggiormente apprezzati da chi si intende un po' di botanica.  Alcuni nuvoloni si stanno intanto radunando velocemente. Iniziano scrosci di pioggia proprio mentre saliamo in macchina, e all'asciutto ci ammiriamo un bell'arcobaleno dura alcuni minuti. Riprendiamo, siamo piuttosto lontani dalla meta finale Ullapool, sono già le 16:00 e ci sono ancora 50 miglia di strada. Piove per un po', poi pian piano si riapre e riesce il sole. La strada è molto panoramica, con begli scorci sul Loch Ewe prima e sulla Gruinard Bay che appare un po' all'improvviso dopo uno scollinamento. Proseguiamo, fermandoci di tanto in tanto per far foto, questa zona è proprio bella, peccato sia infestata dai soliti fastidiosi moscerini. Dopo Mungasdale la strada lascia la costa per alcune miglia, per poi affiancarci al Little Loch Broom. Qui altro spettacolo meraviglioso, reso ancor piu' bello dalle calde tonalità del sole al tramonto: alla fine del fiordo, l'acqua piano piano lascia spazio alla terra, che forma piccoli isolotti verdissimi larghi pochi metri, intervallati da rivoli d'acqua. Centinaia e centinaia di pecore sono lì a pascolare. Nessuno in giro. Spettacolo unico. Scendiamo a far foto, incuranti dei moscerini, perchè merita veramente. E' tardissimo, dobbiamo assolutamente raggiungere Ullapool, quindi ripartiamo andando spediti. La strada per fortuna è a due corsie e si va bene. Lasciamo perdere le falls of Measach, anche perchè tutta la zona è già in ombra viste le alte montagne circostanti. In lontananza, in fondo al Loch Broom, si vede Ullapool. Un quarto d'ora dopo passiamo il cartello del paese, ma sbaglio e anzichè seguire la strada principale, svolto a sinistra verso il porto. Mai errore fu così ben ripagato. La strada è abbastanza stretta e siamo costretti ad arrivare fino alla banchina. Il porticciolo di Ullapool illuminato dalla stupenda luce calda del sole al tramonto mi lascia estasiato. So che se torniamo indietro subito a cercare la camera, mi perderò per sempre quello spettacolo. Così, seppur stanco, parcheggio l'auto. Annalisa resta in macchina, io scendo subito, mi fiondo sul marciapiede che da sul mare, e inizio a scattare foto. Tante casettine bianche da un lato una dietro l'altra, il fiordo e alcuni pescherecci che stanno attraccando al porto dall'altro. Decine di gabbiani che volano un po' ovunque. Il suono delle cornamuse in lontananza. E' un incanto. Scatto alcune foto, e poi ripartiamo verso il b&b Taigh Nam Bruathar. E' appena fuori dal centro. Ci accoglie una giovane signora, gentilissima, che ci porta subito in camera. Molto molto molto carina, peccato per il bagno in comune, ma lo sapevamo. Usciamo subito, non c'è tempo da perdere, fuori dalla finestra il cielo è incendiato dai colori del sole che sta tramontando. In pochi minuti a piedi giungiamo sul molo, in tempo per ammirare un'altro tramonto da favola. Ovviamente foto. Ci rechiamo al take away che c'è vicino al porto, e ci prendiamo due ottime e abbondanti porzioni di fish and chips e ce le gustiamo con calma seduti sul lungomare.</span><span style='font-family: Times New Roman serif'> </span> <br />
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 <span style='font-size: 13px;'>Giorno 8: la bella giornata di ieri ha lasciato il posto a parecchie nuvole. Facciamo un'ottima colazione, e dopo aver salutato i gentilissimi proprietari partiamo. Decidiamo di puntare a Nord per un po', giusto per vedere come varia il paesaggio. La giornata d'altro canto non sembra delle migliori, è coperto e non sembra dare segni di apertura imminente. Seguiamo nell'ordine la A835, A837 e A894 fino a Laxford Bridge, passando per paesaggi via via sempre piu' deserti. Le fattorie sono sempre di meno. A tratti ci sono scorci che meritano, ma niente di incredibile come cio' che abbiamo gia' visto. La costa nord dista poco piu' di 18 miglia, ma di allungare la tappa per vedere ancora scogliere, spiagge e laghi non ne abbiamo una gran voglia. Sono quasi le 13:00, e decidiamo di tagliare verso la A838 che piega a sud diagonalmente attraversando una valle deserta e non molto interessante paesaggisticamente. Passiamo il Loch Stack, il Loch More e il grande Loch Shin, fin che non giungiamo a Lairg, dove ci fermiamo per vedere le Falls of Shin, una serie di piccole cascate da cui si dice, si possa ammirare la risalita dei Salmoni che dall'oceano vengono a depositare le uova. Questa zona della scozia è parecchio diversa dalla costa ovest dove eravamo fino a stamattina. Le alte ed aspre montagne ricoperte di brughiera, hanno lasciato il posto a colline dolci e coltivazioni un po' ovunque. La mano dell'uomo qui è ben visibile, e un po' siamo dispiaciuti di aver lasciato quei posti, che avevano un fascino veramente unico. Le cascate sono facili da raggiungere, ci sono altre persone che affacciate ad un parapetto ed ogni tanto urlano stupite. Guardiamo anche noi, e dopo alcuni minuti un grosso salmone spunta fuori dalla schiuma spiccando un gran salto. Emozionante. Tiro fuori la macchina fotografica, e scatto a raffica sperando di beccare qualcosa. Ci sono tantissimi salmoni, piccoli e grandi ! Ripartiamo dopo una mezz'ora buona, siamo in ritardissimo, sono le 16:00 e abbiamo un'altra tappa intermedia: Chanonry Point a FortRose, sul Moray Firth, lo stretto fiordo nei pressi di Inverness da cui, se si è fortunati, si possono vedere i delfini piu' grandi del mondo uscire dall'acqua. Arriviamo verso le 18:00, il cielo e l'oceano sono grigi. C'e' un vento forte e gelido, è come essere in mare aperto. Ci avviamo verso la spiaggia, e vediamo subito un gruppo di persone in fondo. Gettiamo lo sguardo sul mare, ma non riusciamo a vedere nulla. Poi una pinna nera, due, tre, ce ne saranno almeno una ventina, e sono vicinissimi, quasi a riva. Saranno non piu' di venti metri. Alcuni fanno salti altissimi fuori dall'acqua, da soli o in coppia. E' uno spettacolo stupendo, non avevamo mai vista nulla di simile ! Rimaniamo un'ora e mezza estasiati a guardare questi stupendi mammiferi nelle loro evoluzioni, nonostante il freddo. Bellissimo, ma tardissimo. Sono le 19:30, e dobbiamo arrivare ad Invermoriston, sul Loch Ness. Ci mettiamo circa un'ora,ma per fortuna la camera c'è ancora. Siamo stanchissimi, ci arrangiamo a mangiare quel che abbiamo con noi ed andiamo a letto.</span><span style='font-family: Times New Roman serif'> </span> <br />
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 <span style='font-size: 13px;'>Giorno 9: Piove. Già Loch Ness non è un granchè, vederlo poi con la pioggia peggiora ulteriormente la situazione. Ci rechiamo a  Drumnadrochit dopo aver fatto colazione insieme ad un gruppo di simpatici signori londinesi, e andiamo a visitare il museo dedicato a Nessie. Qui tutto è una trappola per turisti, vediamo un video di venti minuti che spiega in italiano la storia dei vari avvistamenti e ricerche fatte nel lago. Facciamo una foto all' Urquarth Castle da fuori, visto i tanti consigli a non visitarlo, e poi proviamo un po' inconsciamente a fare una capatina nella Glen Affric, una delle piu' belle e selvagge valli della scozia. Purtroppo visto il tempo vediamo molto poco, ma durante il ritorno incrociamo un daino ai bordi della foresta. Il tempo non migliora, quindi lasciamo loch ness e ci dirigiamo verso la nostra meta finale, dove trascorreremo 2 notti: Pitlochry. Arriviamo finalmente ad un orario decente, troviamo il nostro b&b in posizione ottima vicino al centro, e poi andiamo a fare 2 passi appena in tempo per beccarci un piccolo temporale. Il paese è carino, con tutte le case in pietra grigia, e un discreto numero di negozi per turisti. Le Highlands sono ormai lontane. Ma ora siamo qui per visitare castelli e distillerie .</span><span style='font-family: Times New Roman serif'> </span> <br />
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 <span style='font-size: 13px;'>Giorno 10: Solita sveglia alle 7:45, colazione, e poi in auto verso il Glamis Castle, a circa un'ora d'auto. Il castello e' veramente bello, costruito in mezzo ad un grande parco. I biglietti si acquistano prima di parcheggiare l'auto, poi si entra e si attende l'inizio di una visita guidata in inglese. Vengono dati anche opuscoli informativi in italiano per seguire la visita, che dura circa un'oretta. Gli interni sono molto belli e riccamente adornati, finalmente un castello come si deve ! Usciamo a fare foto, la giornata e' gradevole, ogni tanto esce il sole, si sta bene. Poco dopo le 14:00 ci rimettiamo in marcia verso il secondo castello, lo Scone Palace, nei dintorni di Perth. Piu' che un castello, e' una residenza di campagna molto ben tenuta. Anche qui ci sono opuscoli in italiano per seguire la visita degli interni riccamente arredati. Il parco che circonda il palazzo e' meno vasto del Glamis Castel, ma e' ricchissimo di pavoni che si trovano un po' ovunque, e di altri animali . Il sole e' uscito da un pezzo, e fa molto caldo. Ci riposiamo un po' su una panchina nel parco, e poi ripartiamo. Prima di rientrare a Pitlochry ci fermiamo a Dunkeld ad ammirare i resti della famosa cattedrale. Si trova in un posto idilliaco, circondata da prati, boschi e il fiume Tay. Alcuni nuvoloni all'orizzonte non fanno presagire a nulla di buono, ed invece quasi per incanto, uno stupendo arcobaleno appare in cielo, quasi a sbucare dai resti della cattedrale, dando un tocco di magia in piu' ad un luogo gia' di per se molto affascinante. Rientriamo a Pitlochry ed affamati andiamo a mangiare al ristorante dopo il ponte che passa sotto la ferrovia, consigliatoci dalla signora del b&b. Dentro sembra piuttosto spartano, ma mangiamo un ottimo salmone e dell'ottima carne a meno di 20 sterline in due. </span> <br />
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 <span style='font-size: 13px;'>Giorno 11: Oggi e' l'ultimo giorno della nostra Opel Corsa, la dovremo infatti restituire ad Edinburgo in aereoporto entro le 19:00. Per questo ci alziamo per tempo, prepariamo i bagagli e ci dirigiamo subito a visitare il Blair Castle, l'ultimo dei castelli in programma. Anche questo molto bello, ben 32 stanze visitabili e riccamente arredate, oltre al solito bel parco. Siccome siamo in anticipo sui tempi, andiamo a visitare la piu' piccola distilleria della scozia, la Edradour. Si trova a 3 miglia da Pitlochry, in posizione caratteristica tra verdi colline. L'ingresso a differenza delle altre distillerie, e' gratuito. Ci accoglie un ragazzo in kilt, che dopo alcuni minuti ci accompagna insieme ad un'altra coppia danese nella visita. Parla per fortuna un inglese molto comprensibile, per cui riusciamo a capire quasi tutto di quello che dice. Ci fa assaggiare un wisky invecchiato 10 anni, e prima della visita al piccolo reparto di produzione, ci fa vedere un breve video su come e' nata e come funziona la distilleria. Tutto molto molto interessante, al di la' che a noi wisky o alcolici non interessano per niente. Consigliamo caldamente la visita, anche perche' e' totalmente gratuita. Torniamo in paese al distributore di benzina, dove diamo una lavata all'auto dentro e fuori prima di riconsegnarla, e poi partiamo alla volta di Edinburgo. E' tutta autostrada ed in un oretta si arriva alla periferia della citta' passando un maestoso ponte sul Firth of Forth, poi seguendo le indicazioni giungiamo comodamente in aereoporto. C'e' traffico, d'altronde siamo in una grande citta', e non vedo l'ora di lasciare l'auto. Parcheggiamo nel posteggio della National, riconsegna veloce delle chiavi, e poi un bus gratuito ci porta al terminal partenze dell'aereoporto. Vediamo che le restrizioni sul bagaglio a mano sono state un po' alleggerite, si puo' portare un bagaglio a testa di dimensioni ridotte rispetto allo standard, senza liquidi a bordo. Ok, a noi va piu' che bene ! Facciamo subito il biglietto di andata/ritorno ( 5 sterline a testa) per il centro citta' sull'autobus che fa servizio espresso ogni 10 minuti. Una volta sopra, mi rendo sempre piu' conto di aver fatto la scelta giusta ad aver lasciato l'auto in aereoporto. Qui guidano come forsennati, la citta' e' invasa da bus di ogni genere che fanno il pelo agli altri automezzi. Se potete, evitate di guidare ad Edinburgo ! Il bus ci lascia puntualmente a Waverly Bridge, uno dei ponti che collegano la Old con la New Town. E' una bella giornata di sole, ma non abbiamo molto tempo per ammirare la città. A prima vista, sembra comunque molto bella e scenografica, con tanti antichi edifici che si vedono tutt'intorno. E molta gente. Ormai non c'eravamo piu' abituati. Dopo una rapida occhiata alla mappa, decidiamo di raggiungere a piedi il nostro b&b ( Belford Guest House ) che si trova al confine sud della zona del centro. Mai scelta fu piu' sbagliata ! Non avevamo fatto i conti con i tanti sali-scendi di Edinburgo, che con una valigia da 20 kg appresso ti massacrano. Impieghiamo circa un'oretta per arrivare, stanchissimi . E' una casa in stile vittoriano, grigia. Dopo diverse volte che suoniamo ci apre un anziano signore, che poi scopriremo essere il padre del gestore, ci da la chiave e ci accompagna alla stanza.Niente di particolare, ma ampia e pulita. Va bene così. Usciamo solo per cercare un take away, prendiamo in abbondanza hamburger e patatine, e ce ne torniamo in camera a gustarci la cena, prima di andare a dormire. Per Edinburgo ci sarà tempo nei prossimi giorni. </span> <br />
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 <span style='font-size: 13px;'>Giorno 12: La colazione è un po' piu' misera delle altre volte, o comunque meno ben presentata. Il b&b è un 2 stelle, contro i 3 di tutte gli altri, e da qualche parte la differenza si doveva pur vedere. Conosciamo una ragazza spagnola che lavora lì come cameriera, e ci dice che conosce Modena, perchè l'ex marito della sua migliore amica era di lì. Ma pensa te come è piccolo il mondo. Lei è qui per imparare l'inglese, poi tra qualche mese tornerà in spagna. Usciamo per tempo, oggi la giornata non sembra malaccio, e ne approfittiamo per visitare il centro, non si sa mai che nei prossimi giorni il tempo peggiori ! Ci mettiamo circa dieci minuti a piedi per raggiungerlo, senza valigie appresso è tutta un'altra musica ! Per il ritorno l'ultimo giorno, vista la comodità del bus sotto casa, decidiamo già da ora che raggiungeremo Waverly Bridge con mezzi pubblici x evitare un'altra sfacchinata con valige. Prima di iniziare la visita al Royal Mile, ( la via principale della Old Town, la città medievale ) ci sediamo su una panchina a leggere sulle guide un po' di storia e notizie generali sulla città. Mentre stiamo leggendo ci passa davanti un gruppetto di ragazzi e ragazze, vestiti con abiti dell'ottocento. Ci guardiamo un po' stupiti, e dopo cinque minuti ecco altre ragazze con cuffiette e grembiulini bianchi. Strana gente si incontra qui ! Questo perchè Edimburgo è la città dei Festival, e in luglio e agosto le vie del centro si popolano di artisti di strada provenienti da ogni dove, per mostrare le loro abilità al pubblico. La guida dice che la carriera di molti personaggi famosi scozzesi è partita da queste strade. Ci immettiamo sul Royal Mile, il miglio reale, cioè il tratto di strada in parte pedonale che collega il maestoso castello, con l'Holyrood Palace, la residenza reale. C'è gente, tanta tanta gente. Ragazzi che ci fermano per offrire volantini di spettacoli o locali notturni. Risaliamo la strada fino all'Esplanade, la grande piazza antistante l'entrata del Castello.Rimaniamo di stucco. Sembra di essere in uno stadio, in un palazzetto dello sport. Ci sono tribune ovunque, a destra a sinistra e dietro. Tutto piuttosto antiestetico. Nei mesi estivi qui si tengono diverse manifestazioni, tra cui il celebre Tattoo Festival, una serie di parate militari in costume che avvengono ogni sera. Attirano migliaia di turisti, per questo il gran numero di tribune. A noi non interessa, e non ci siamo neppure sforzati di trovare un biglietto, che comunque va preso con molto anticipo per non spendere una follia. Vista la ressa che c'è qua adesso, di prima mattina, ne abbiamo già abbastanza. C'è una fila lunghissima per prendere il biglietto x visitare il castello,e non stiamo nemmeno a metterci in coda. Gli autobus colmi di turisti arrivano fin dentro all'esplanade per scaricarli. E' un via vai continuo, un vero casino. Facciamo alcune foto giusto per ricordarci della calca che c'era, e cerchiamo una via d'uscita immediatamente. Un incubo! Fuori dalla piazza, un grande telo posto a copertura della parte meridionale delle tribune, mostra una foto di come si svolge il Tattoo di notte. Tribune gremite, mura del castello illuminate con vari colori, fiaccole accese, e gente in uniforme che sfila . Sicuramente suggestivo. Fuori le mura va un po' meglio. C'è ugualmente molta gente, ma almeno riusciamo a trovarci un posto dove iniziare la lettura della guida ( Rough Guide ) che spiega dettagliatamente ogni edificio e angolo del Royal Mile, intervallando la spiegazione con frequenti aneddoti e leggende legate ai luoghi che stiamo vedendo. Molto caratteristici sono i cosiddetti "Closes", cioè i tanti piccoli e cupi vicoli che dal Royal Mile, scendono a destra e a sinistra per aprirsi poi in piccole piazzette o corti molto pittoresche. Ogni Close ha un nome, con un'insegna all'entrata e una storia ad esso legato, che va dal personaggio che ispiro' Luis Stevenson per il romanzo di Doctor Jeckill e Mister Hide, ad altri meno noti ma altrettanto intriganti. E' tutto molto caratteristico, questa parte ci è piaciuta un sacco, grazie anche alle dettagliate spiegazioni della guida. Senza di essa, passeggiando normalmente si rischiano di saltare tutte queste cose, quindi, se non la Rough, procuratevene comunque una molto dettagliata, acquistabile anche in uno dei tantissimi negozi che troverete qui. Esiste anche una Edimburgo sotterranea, una città nella città oggi visitabile con guide, dove era costretta a vivere in passato la gente piu' povera. Dopo tanta lettura e tante foto, arriviamo fin quasi al fondo della strada. Sentiamo un certo languorino e come per incanto ci appare sulla sinistra "Le Plaisir du Chocolat", una pasticceria dove ci sediamo subito. Ordiniamo due altissime e buonissime fette di torta di cioccolato all'arancia e alla fragola, e due cioccolate calde aromatizzate. Le torte sono talmente alte che a fatica riusciamo a finirle. Tutto squisito, alla modica cifra di 16 sterline..... ammazza ! Scendiamo fino all'Holyrood Palace, di fronte al quale è stato costruito il nuovo parlamento scozzese, un palazzo moderno e francamente piuttosto brutto. Il palazzo reale lo visiteremo meglio domani, ora risaliamo una via parallela verso la New Town che è stata edificata di fronte alla Old Town, in stile tipicamente neoclassico. Anche qui ci sono bei monumenti, ( da qui si puo' andare anche a Calton Hill, la collina da cui ammirare uno splendido panorama sulla città ) tra cui spicca senza dubbio l'altissimo gotico monumento allo scrittore Walter Scott. Si trova in Princess Street, la strada principale della New Town, ricca di negozi e grandi magazzini. La particolarità di questa strada è quella di avere edifici solo da un lato, mentre dall'altro ci sono dei bei giardini, per permettere di godere di viste mozzafiato sulla Old Town e sul castello che si erge di fronte. Tutto questo è indubbiamente molto spettacolare, ma la New Town non riserva altre grandi particolarità. </span> <br />
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 <span style='font-size: 13px;'>Giorno 13: altra bella giornata, il sole sembra uscire da un momento all'altro, ma nonostante cio' la mattina non fa molto caldo. Ci dirigiamo subito all'Holyrood Palace, che visitiamo in un paio d'ore. Ci sono diverse stanze da vedere, e dotati di un'audioguida in italiano la visita è piuttosto piacevole, compresi i giardini e i resti dell'abbazia. Merita sicuramente. Siccome oggi abbiamo acquistato il daily bus ticket , ne approfittiamo e andiamo sull'oceano a visitare lo Yacht Britannia, l'imbarcazione che ha trasportato i reali nei loro viaggi via mare. L'entrata è dentro il piu' grande centro commerciale di Edimburgo, l'Ocean Terminal. La nave si visita con un audioguida, ed è molto interessante, anche se il costo è piuttosto alto ( 9 sterline a testa ). Facciamo un giro per negozi, e poi ci riposiamo al sole su una panchina di fronte all'oceano. Ormai è tardi, prendiamo un bus e rientriamo in città, giusto in tempo per mangiare qualcosa, ammirare un altro fantastico tramonto che illumina tutta la città di colori stupendi, e tornare in camera.</span><span style='font-family: Times New Roman serif'> </span> <br />
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 <span style='font-size: 13px;'>Giorno 14: oggi è l'ultimo giorno della nostra vacanza, paghiamo subito il signor Belford siccome lui c'è solo fino alle 17:00, e poi andiamo subito a visitare il Castello. E' piu' che altro una fortezza, interessante, ma se ne trovano di simili anche in italia. Bello invece il panorama dalla sommità da cui si domina tutta la città. Finita la visita, ci attende l'ultima tappa del nostro viaggio, la Rosslyn Chapel, divenuta ancor piu' famosa di quanto già non fosse perchè in parte è stato ambientato qui il Romanzo e Film "Il Codice da Vinci". Per raggiungerla c'è un solo bus ( 15A ) che parte ogni ora da St Andrews Square, nella New Town. Il giorno in cui l'abbiamo preso non è sembrato essere molto puntuale, anzi . Si esce dalla città, circa 15 chilometri, verso il paesino di Rosslyn, in piena campagna scozzese. Finalmente un po' di tranquillità ! Rispetto a quanto riportato dalla guida ( dell'anno scorso ), il prezzo del biglietto è quasi raddoppiato ( da 4 a 7 sterline a testa ) e viene fornito un piccolo opuscolo in italiano che spiega nel dettaglio ogni cosa. Esteriormente stava subendo opere di restauro, era "incapsulata" in una struttura di acciaio per proteggere il tetto dalla pioggia. La parte che maggiormente colpisce sono gli interni. E' un piccolo capolavoro. Ci sono sculture in pietra ovunque, che creano un effetto molto particolare. Effettivamente ha un suo fascino, anche a causa delle strane creature e personaggi che sono stati scolpiti in ogni angolo. Inoltre, proprio come nel film, ci sono molti riferimenti ai templari e al mondo massonico. Siamo scesi nella cripta, ma a differenza del film, non abbiamo trovato nulla.... pazienza ! Comunque soldi spesi bene. Peccato che il bus del ritorno sia arrivato con 1 ora di ritardo, per cui siamo rientrati ormai alle 19:00. Mangiato qualcosa e poi in camera a preparare i bagagli.</span><span style='font-family: Times New Roman serif'> </span> <br />
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 <span style='font-size: 13px;'>Giorno 15: Levataccia alle 06:15 per prendere il bus delle 07:00 che ci porta in centro, e da lì quello per l'aereoporto. Poco prima delle 08:00 entriamo nel teminal partenze, cerchiamo il nostro volo Easyjet per Stansted ( previsto per le 09:50 ) e rimaniamo di sasso: 3 ore e mezza di ritardo. Cavolo, rischiamo di perdere la coincidenza per Bergamo ! Vediamo che comunque c'è gente al check-in per cui ci mettiamo in fila anche noi. Una volta arrivati al banco, arriva la buona notizia: ci imbarcano sul volo delle 06:30 che aveva già lui 3 ore di ritardo, quindi partiamo addirittura in anticipo ! Che fortuna ! A Stansted attendiamo circa 5 ore, ma servono per riposarci, mangiare qualcosa, e sottoporci alle misure di sicurezza che in questi giorni sono molto severe. Volo tranquillo con Ryanair ed arrivo quasi in orario ad Orio al Serio.</span><span style='font-family: Times New Roman serif'> </span> <br />
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 <span style='font-size: 13px;'>Notizie pratiche:</span><span style='font-family: Times New Roman serif'> </span> <br />
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 <span style='font-size: 13px;'>Voli :Ryanair e Easyjet ( solo per una questione di convenienza economica al momento della prenotazione, altrimenti si poteva prenotare un andata/ritorno per Glasgow solo con Ryanair ). Tutti ovviamente prenotati dall'italia online.</span><span style='font-family: Times New Roman serif'> </span> <br />
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 <span style='font-size: 13px;'>Traghetti: Per Skye ( Armadale da Mallaig ). Anche qui biglietto acquistato online sul sito della Caledonian McBride. In una settimana ci hanno spedito i biglietti direttamente a casa. Servizio perfetto. Tutto pagato con Visa Elektron.</span><span style='font-family: Times New Roman serif'> </span> <br />
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 <span style='font-size: 13px;'>Siamo partiti con un po' di sterline per le prime spese, poi abbiamo fatto un paio di prelievi usando la Visa Elektron, in quanto applica tariffe piu' convenienti di un normale Bancomat o Carta di Credito ( che comunque avevamo con noi ).</span><span style='font-family: Times New Roman serif'> </span> <br />
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 <span style='font-size: 13px;'>Guide: Noi avevamo una Rough Guide e una Lonley Planet. </span> <br />
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 <span style='font-size: 13px;'>Lonley : Voto 6. Molto, troppo sintetica. Alcune località non sono nemmeno menzionate, ( sopratutto nelle Highlands ). Si limita a dare le solite utili informazioni pratiche, ma per il resto è veramente povera.</span><span style='font-family: Times New Roman serif'> </span> <br />
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 <span style='font-size: 13px;'>Rough: Voto 9. Dettagliata, sino all'eccesso. Descrive con minuzia di dettagli tutto quanto c'è da vedere, oltre a dare anch'essa pratiche informazioni come la Lonley. Inoltre racconta anche in modo spiritoso aneddoti e storie che fanno entrare ancor piu' nell'atmosfera dei luoghi che si stanno visitando. Elenca come la Lonley i luoghi da non perdere regione per regione. Unico neo le dimensioni, è quasi il triplo della Lonley, ovviamente, vista la differente quantità di notizie presenti. </span> <br />
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 <span style='font-size: 13px;'>Averle entrambe è stato comunque la cosa migliore, in uno zainetto tipo invicta non danno nessun fastidio.</span><span style='font-family: Times New Roman serif'> </span> <br />
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 <span style='font-size: 13px;'>Alloggi:</span><span style='font-family: Times New Roman serif'> </span> <br />
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 <span style='font-size: 13px;'>Non eravamo mai stati in b&b, ma è stata un'esperienza molto positiva. Alla fine è come stare in hotel, solo che ci sono solo 2 o 3 camere al massimo. Nessuno viene a disturbarti, nessuno invadente. Usatissime da noi le macchinette per fare the o caffe' in camera. In diversi casi vengono forniti anche biscottini .</span><span style='font-family: Times New Roman serif'> </span> <br />
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 <span style='font-size: 13px;'>Gli adattatori per le prese inglesi noi li avevamo acquistati su internet in italia, ma arrivati in aereoporto se ne trovano un sacco anche lì. Ne avevamo con noi un paio, per poter ricaricare insieme macchine fotografiche, cellulari e gps.</span><span style='font-family: Times New Roman serif'> </span> <br />
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 <span style='font-size: 13px;'>Trasporti: Se si vuole visitare bene e in libertà la Scozia, sopratutto le zone piu' remote e selvagge che sono le piu' belle, serve un'auto a noleggio, con i costi che ne conseguono. Per la guida, cercate di andare piano piano almeno i primi 2/3 giorni. Per questo non prevedete lunghe tappe almeno all'inizio, per evitare di dover andar forte e rischiare incidenti. Una volta abituati, non è poi così complicato, ma occorre sempre avere la massima attenzione. Basta una minima distrazione, e ci si trova a guidare nella corsia di destra, con invevitabili conseguenze. Occhio quindi, anche agli stop e ai dare la precedenza, dove si tende sempre a guardare dalla parte opposta prima di partire. Gli automobilisti scozzesi sono normalmente molto piu' educati di noi italiani, non lampeggeranno o suoneranno mai il clakson, ma se ne stanno buoni buoni dietro di voi sino a quando non potranno sorpassarvi.</span><span style='font-family: Times New Roman serif'> </span> <br />
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 <span style='font-size: 13px;'>L'auto dopo diversi confronti l'abbiamo prenotata con AutoEurope, in quanto aveva le tariffe migliori. Abbiamo preso anche un'assicurazione aggiuntiva fornita da AE per 30 euro che rimborsa eventuali addebiti della compagnia in caso di danni/incidenti. Una volta effettuata la richiesta, viene inviato via email un preventivo dove viene indicata la compagnia a cui dovremo rivolgerci per il noleggio dell'auto, e tutte le eventuali spese aggiuntive da pagare in loco. Unica nota negativa, si paga ovviamente in anticipo il noleggio, ma si puo' comunque disdire entro un certo tempo. Accettata Visa Elektron. </span> <br />
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 <span style='font-size: 13px;'>GPS: se potete e se ne avete uno, consigliamo di portarlo. E' stato utilissimo, sopratutto i primi giorni dove c'e' comunque da stare attenti a tante cose, avere una voce che ti indica cosa fare e quando semplifica di molto la guida. Noi abbiamo usato un normale cellulare Symbian con un gps Bluetooth. Non abbiamo preso il satellitare/palmare per evitare peso ulteriore. Tutte le strade erano segnalate correttamente. </span> <br />
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 <span style='font-size: 13px;'>Ad integrazione del gps conviene sempre avere a disposizione una normale cartina stradale. L'abbiamo acquistata in aereoporto, della AA scala 1:300.000 a circa 3 sterline. Tutte le strade sono ben segnate, con anche i luoghi turistici. E' risultata molto utile ! Quando vedeTe sulla cartina un paesino con 2/3 case, è effetivamente così ! (sopratutto nelle highlands). Distributori di benzina ( che costa meno del diesel ) se ne trovano sempre ( almeno uno ) nei centri piu' grossi, altrove non è garantito. Quindi quando la lancetta del pieno scende un po' sotto la metà, è sempre meglio rabboccare onde evitare di correre rischi ! La benzina costa parecchio, e piu' si sale verso nord, piu' aumenta ( prezzi trovati da 0,96 a 1,3 sterline al litro a seconda della zona ). Il Diesel costa piu’ della Benzina senza piombo.</span><br />
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 <span style='font-size: 13px;'>Per il cibo, noi abbiamo provato da subito le colazioni scozzesi ( salsiccia, bacon, uova fritte, pomodori, funghi ), ma sono risultate molto pesanti. Piu' che altro si rimane in uno stato di sonnolenza per buona parte della giornata, sin quando non si termina la digestione, e questo è piuttosto spiacevole. C'è il vantaggio che fino a sera non toccavamo cibo, con notevole risparmio ! Mediamente se si cercano locali non particolarmente "in" o in pienissimo centro, i prezzi sono allineati con quelli italiani, o anche meno. In media abbiamo speso per una cena al tavolo in due circa 20 sterline ( 30 euro ). Se si va in uno dei numerosi take-away si risparmia notevolmente !</span><span style='font-family: Times New Roman serif'> </span> <br />
<br />
 <span style='font-size: 13px;'>Il clima è piuttosto mutevole, come ci aspettavamo. Noi grazie al Cielo abbiamo avuto fortuna, è piovuto solo un paio di giorni in totale, distribuiti su tutta la vacanza. Per il resto molti giorni grigi, e 5/6 con il sole. Quando esce, c'è veramente caldo,quindi vestitevi a cipolla. Noi con k-way normale, una giacca tipo bomber un po' imbottita, pile o maglione e camicia ci siamo gestiti piuttosto bene, e non abbiamo sofferto molto freddo.</span><span style='font-family: Times New Roman serif'> </span><div id='attach_wrap' class='rounded clearfix'>
	<h4>Allega miniatura</h4>
	<ul>
		
			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[125]' id='ipb-attach-url-302-0-55117100-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=302" title="IMG_4086_ok.JPG - Dimensioni: 348,74K, Scaricamento 23"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-83-1258156228_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-302-0-55117100-1328863879' style='width:188;height:250' class='attach' width="188" height="250" alt="Allega immagine: IMG_4086_ok.JPG" /></a>
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			<li class=''>
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			<li class=''>
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			</li>
		

			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[125]' id='ipb-attach-url-309-0-55196700-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=309" title="P1020240_ok.JPG - Dimensioni: 251,39K, Scaricamento 23"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-83-1258156440_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-309-0-55196700-1328863879' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: P1020240_ok.JPG" /></a>
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			<li class=''>
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			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[125]' id='ipb-attach-url-311-0-55219700-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=311" title="P1020434_ok.JPG - Dimensioni: 238,66K, Scaricamento 24"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-83-1258156497_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-311-0-55219700-1328863879' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: P1020434_ok.JPG" /></a>
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			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[125]' id='ipb-attach-url-312-0-55231100-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=312" title="P1020580_ok.JPG - Dimensioni: 388,48K, Scaricamento 22"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-83-1258156537_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-312-0-55231100-1328863879' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: P1020580_ok.JPG" /></a>
			</li>
		

			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[125]' id='ipb-attach-url-313-0-55242500-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=313" title="P1020596_ok.JPG - Dimensioni: 243,92K, Scaricamento 23"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-83-1258156556_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-313-0-55242500-1328863879' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: P1020596_ok.JPG" /></a>
			</li>
		

			<li class=''>
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			</li>
		

			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[125]' id='ipb-attach-url-315-0-55265300-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=315" title="P1020809_ok.JPG - Dimensioni: 241,21K, Scaricamento 26"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-83-1258156607_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-315-0-55265300-1328863879' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: P1020809_ok.JPG" /></a>
			</li>
		

			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[125]' id='ipb-attach-url-316-0-55277300-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=316" title="P1030002_ok.JPG - Dimensioni: 356,34K, Scaricamento 23"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-83-1258156632_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-316-0-55277300-1328863879' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: P1030002_ok.JPG" /></a>
			</li>
		

			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[125]' id='ipb-attach-url-317-0-55289900-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=317" title="P1030037_ok.JPG - Dimensioni: 329,78K, Scaricamento 23"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-83-1258156659_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-317-0-55289900-1328863879' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: P1030037_ok.JPG" /></a>
			</li>
		

			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[125]' id='ipb-attach-url-318-0-55302000-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=318" title="P1030231_ok.JPG - Dimensioni: 175,9K, Scaricamento 23"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-83-1258156674_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-318-0-55302000-1328863879' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: P1030231_ok.JPG" /></a>
			</li>
		

			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[125]' id='ipb-attach-url-319-0-55314000-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=319" title="P1030403_ok.JPG - Dimensioni: 273,63K, Scaricamento 24"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-83-1258156699_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-319-0-55314000-1328863879' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: P1030403_ok.JPG" /></a>
			</li>
		

			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[125]' id='ipb-attach-url-320-0-55325500-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=320" title="P1030678_ok.JPG - Dimensioni: 262,92K, Scaricamento 22"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-83-1258156716_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-320-0-55325500-1328863879' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: P1030678_ok.JPG" /></a>
			</li>
		

			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[125]' id='ipb-attach-url-321-0-55336900-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=321" title="P1030756_ok.JPG - Dimensioni: 249,66K, Scaricamento 24"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-83-1258156732_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-321-0-55336900-1328863879' style='width:188;height:250' class='attach' width="188" height="250" alt="Allega immagine: P1030756_ok.JPG" /></a>
			</li>
		

			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[125]' id='ipb-attach-url-322-0-55348200-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=322" title="P1030773_ok.JPG - Dimensioni: 227,88K, Scaricamento 22"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-83-1258156748_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-322-0-55348200-1328863879' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: P1030773_ok.JPG" /></a>
			</li>
		

			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[125]' id='ipb-attach-url-324-0-55359600-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=324" title="P1030946_ok.JPG - Dimensioni: 189,71K, Scaricamento 24"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-83-1258156794_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-324-0-55359600-1328863879' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: P1030946_ok.JPG" /></a>
			</li>
		

			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[125]' id='ipb-attach-url-325-0-55371200-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=325" title="P1040932_ok.JPG - Dimensioni: 237,23K, Scaricamento 24"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-83-1258156814_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-325-0-55371200-1328863879' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: P1040932_ok.JPG" /></a>
			</li>
		

			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[125]' id='ipb-attach-url-326-0-55383100-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=326" title="P1050742_ok.JPG - Dimensioni: 220,49K, Scaricamento 21"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-83-1258156828_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-326-0-55383100-1328863879' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: P1050742_ok.JPG" /></a>
			</li>
		

			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[125]' id='ipb-attach-url-327-0-55394600-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=327" title="P1060492_ok.JPG - Dimensioni: 276,93K, Scaricamento 23"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-83-1258156851_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-327-0-55394600-1328863879' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: P1060492_ok.JPG" /></a>
			</li>
		

			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[125]' id='ipb-attach-url-328-0-55406000-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=328" title="P1060567_ok.JPG - Dimensioni: 287,41K, Scaricamento 24"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-83-1258156868_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-328-0-55406000-1328863879' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: P1060567_ok.JPG" /></a>
			</li>
		

			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[125]' id='ipb-attach-url-329-0-55417700-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=329" title="P1070123_ok.JPG - Dimensioni: 110,75K, Scaricamento 23"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-83-1258156886_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-329-0-55417700-1328863879' style='width:188;height:250' class='attach' width="188" height="250" alt="Allega immagine: P1070123_ok.JPG" /></a>
			</li>
		

			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[125]' id='ipb-attach-url-330-0-55429100-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=330" title="P1070257_ok.JPG - Dimensioni: 206,26K, Scaricamento 21"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-83-1258156900_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-330-0-55429100-1328863879' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: P1070257_ok.JPG" /></a>
			</li>
		
	</ul>
</div>]]></description>
		<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 00:02:50 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/59-scozia-2006-quelli-tra-higlands-e-realta/</guid>
	</item>
	<item>
		<title>Islanda By Ram - Sulle Tracce Di Saknussem</title>
		<link>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/56-islanda-by-ram-sulle-tracce-di-saknussem/</link>
		<description><![CDATA[" <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->.…Si precipitò sul  foglio di carta e con occhi scintillanti e voce commossa lesse  interamente il documento, risalendo dalle ultime lettere alle prime.  Ecco che cosa c'era scritto:<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->"...Discendi nel  cratere di Yocul dello Sneffels<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->che l'ombra dello  Scartaris viene a lambire prima delle calende di Luglio,<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->viaggiatore ardito, e  perverrai al centro della terra.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->E questo ho fatto io. "<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Arne Saknussem. "<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />  <br />  <br /><br />  <a href="http://" target="_blank"></a><!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Da  "Viaggio al centro della Terra" di Jules Verne.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />  <br />  <br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Un luogo fantastico, di  quelli che non si vedono tutti i giorni. <!--sizec--></span><!--/sizec-->  <br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Ai confini dell'europa,  lassu', dove si pensa che il ghiaccio e il freddo la facciano da  padroni, ecco che fiumi di lava, pozze bollenti, fango gorgogliante e  quant'altro assomigli piu' all'inferno diventano protagonisti. <!--sizec--></span><!--/sizec-->  <br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Questa e' l'islanda, terra  di ghiaccio e di fuoco...... tanto vicini d'aver dato vita a grandi  disastri, a vere e proprie dimostrazioni di forza della natura. <!--sizec--></span><!--/sizec-->  <br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->E' una terra che con le  sue bellezze emoziona chi la va a visitare.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Non e' una vacanza adatta  a tutti: per le condizioni climatiche, che quando sono avverse, sono  veramente difficili da affrontare.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Per la strada da  percorrere: tanta se si vogliono vedere le principali locations, e  allontanarsi un po' dalla ring road, piuttosto trafficata in agosto.  L'islanda infatti non è piccola, e visti anche i limiti di velocita'  e la tipologia delle strade da affrontare, spesso i tempi si  dilatano. <!--sizec--></span><!--/sizec-->  <br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Per i costi: è risaputo  che non sia proprio un paese economico.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Tutte queste cose messe  insieme fanno si che, dovendo stare attenti al budget, si finisca o  per togliere qualche giorno di visita, o cercare sistemazioni piu'  spartane per risparmiare qualcosa e quindi, di conseguenza, occorre  un po' adattarsi. <!--sizec--></span><!--/sizec-->  <br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Ovviamente se non si hanno  problemi di budget questi problemi non sussistono !<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />     <br /><br /><!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->INGREDIENTI PER IL  VIAGGIO.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->GUIDE:<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Ne abbiamo portate 2, le  solite che usiamo quando andiamo in giro, Lonely e Rough. Entrambe  ben fatte.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Conviene in ogni caso  sempre averne un paio dietro, per sopperire alle eventuali mancanze  di una o dell'altra.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->ITINERARIO:<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->C'e' voluto un po' per  decidere l'esatto itinerario, siccome le guide riportano molte cose  da vedere. Alla fine, seguendo consigli di altri visitatori, ne  abbiamo creato uno su misura per noi, tenendo conto dei 14 giorni che  avevamo a disposizione ( compresi andata e ritorno ).<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Abbiamo saltato  completamente la visita alla capitale, ritenuta poco interessante  dalla gran parte della gente che c'e' stata. Non amando la vita  notturna ed i musei, siamo convinti di aver fatto la scelta giusta.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Nel giro abbiamo inserito  anche i fiordi occidentali, da molti sconsigliati perche' lontani.  Scelta ampiamente ripagata !<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->VOLI :<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Ad oggi ci sono 2  alternative x arrivare in islanda via aerea: volo diretto con  IcelandAir da Milano ( costo sugli 800 euro a testa a/r ), oppure  l'ormai conosciuta IcelandExpress che pero' non vola dall'italia.  Alla fine troviamo una buona soluzione via Londra Stansted con  Ryanair in coincidenza col volo di IE per Keflavik, il tutto andata e  ritorno ci viene a costare 400 euro tondi tondi a testa. Non malaccio  !<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->ALLOGGI:<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Una volta definiti i voli  di andata e ritorno, bombardiamo di email guesthouses, hotels, b &  b, per cercare le tariffe piu' convenienti nei luoghi in cui avevamo  deciso di soggiornare. Nel giro di una settimana, abbiamo ricevuto  tutto sommato gran parte delle risposte, e abbiamo effettuato le  prenotazioni. Per alcuni e' bastata un email di conferma, per altri  e' stato necessario inviare il numero di carta di credito. Abbiamo  cercato alloggi dignitosi ( niente lusso quindi ) ma con bagno in  camera. Comunque 3 notti le abbiamo fatte con bagno in comune perche'  non c'era altra possibilita'.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Andando su questi standard  medio-bassi, abbiamo speso in media 120 euro a notte per una doppia,  sempre con prima colazione inclusa. Non poco !<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->AUTO :<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->L'altra grossa mazzata  arriva dal noleggio auto. Un'utilitaria per 13 giorni sta intorno ai  700 / 800 euro, dipende dalle offerte, dal noleggiatore etc.....  Siccome tutti quelli che son tornati da la' rimpiangevano il fatto di  non aver preso un fuoristrada, alla fine abbiamo fatto la pazzia,e  per 1530 euro tondi tondi, compresa SCDW, abbiamo noleggiato un  Suzuki Jimny dalla Geysir, una compagnia che non ha ufficio  all'aereoporto internazionale di Keflavik, ma in un paese a pochi  chilometri.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Alla fine il fuoristrada  si e' rivelata una scelta azzeccata, visto che noi avevamo in  previsione di fare parecchi chilometri di sterrato, e forse la pista  per il Landmannalaugar.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Se pensate di percorrere  solo la ring road senza fare deviazioni particolari, un auto  normalissima va piu' che bene, in quanto la strada e' ormai quasi  tutta asfaltata ( a parte alcuni chilometri nei fiordi orientali ), e  risparmiate 1000 euro come ridere, senza contare il consumo di  benzina inferiore.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->PAGAMENTI:<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Non abbiamo scambiato un  euro dall'italia, siamo partiti con carta di credito tradizionale,  prepagata e bancomat. Alla fine, a parte il noleggio, abbiamo pagato  tutto, ma proprio tutto con la prepagata ( Visa Electron ) accettata  ovunque, anche per spese irrisorie di pochi euro, anche nelle zone  piu' isolate del paese !<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />         <br /><br /><!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->VIAGGIO:<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->GG 1.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->BG - LONDRA - KEFLAVIK -  SELFOSS.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Il primo giorno e'  piuttosto massacrante: sveglia alle 02:45 di notte, per prendere  l'aereo alle 06:50 a Bergamo. Puntualissimo l'arrivo a Stansted alle  07:45. Al check-in della Iceland Express, sulla carta d'imbarco vi  lasciano un bollino verde con scritto "Fast Check", che  l'impiegata non ci ha pero' spiegato; con quello potete evitare tutte  le mostruose code ai controlli sicurezza, molto meticolosi come  previsto, semplicemente passando dall'entrata laterale facendo vedere  la carta d'imbarco all'addetta. Puntualissimo anche il secondo volo,  alle 14:40 atterriamo sul suolo islandese.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Paesaggio desolato, la  penisola ( Reykianes ) su cui si trova l'aereoporto e' piatta, non si  vedono rilievi, e neppure molte abitazioni.... la terra e' nera come  la pece, le nubi basse e minacciose. Non sembra un luogo molto  accogliente.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->I bagagli grazie al Cielo  arrivano, e così percorriamo un lungo corridoio pieno di grossi  pannelli retro-illuminati che pubblicizzano le bellezze di questa  terra.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Incontriamo subito  l'inviato della Geysir, un ragazzo che avra' si e no 18 anni, con in  mano un pos portatile e il contratto per il noleggio dell'auto, che  firmiamo su una panchina dell'aereoporto. Paghiamo e un'altro  ragazzino ci accompagna subito fuori dove parcheggiato di fronte  all'uscita, si trova il nostro Suzuky Jimny. Saliamo a bordo per una  breve spiegazione, e subito noto che l'auto non ha il pieno di  benzina, lo faccio presente e glielo faccio scrivere sulla copia del  contratto. L'inizio non e' il massimo !<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Tira un vento gelido,  carichiamo le valigie e partiamo subito,siamo in sosta vietata e ci  manca solo di prendere una multa appena arrivati.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->I primi chilometri alla  guida confermano le impressioni al momento dell'atterraggio.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->La zona e' un'immensa  distesa di lava nera solidificata, dalle forme bizzarre, ricoperta da  muschi e licheni.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->In lontananza si vedono i  paesi di Keflavik e Njardvik, sulla costa. <!--sizec--></span><!--/sizec-->  <br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Noi proseguiamo sulla  statale che sembra un'autostrada e imbocchiamo la deviazione verso la  Blue Lagoon.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Enormi colonne di fumo  bianco, campi lavici ovunque tra i quali scorrono rivoli di acqua di  un azzurro mai visto.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->E' il luogo piu' visitato  d'islanda..... e si capisce perche'. E' magico. Sembra di essere  davanti al paesaggio di un film fantastico, con colori e atmosfera  irreale. Arriviamo al grande parcheggio, e notiamo subito tante auto  e pulmann ( l'unica nota stonata, un po' troppa gente !! )<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Anche la laguna che sta  all'esterno dello stabilimento merita da sola la visita, con i suoi  colori, le sfumature dell'acqua che vanno dall'azzurro piu' intenso  al bianco. Facciamo un sacco di foto, approfittando anche di un  raggio di sole che sbuca dalle nubi, poi una breve capatina  all'interno, dove oltre all'entrata per la piscina, c'e' un  ristorante e un negozio di souvenirs piuttosto caro !<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->VOTO BLUE LAGOON : 9<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Per il bagno c'e' tempo,  torneremo l'ultimo giorno, ora andiamo verso la nostra prima meta :  Selfoss, dove staremo 2 notti.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Da Keflavik a Selfoss,  saranno un centinaio di chilometri, ma purtroppo passiamo la  tangenziale di Rekjavik, che rallenta molto la nostra marcia; non  vediamo l'ora di uscire dal caos di auto in cui ci troviamo, tra  l'altro la gente qui sembra correre parecchio e non badare molto ai  limiti che ci sono per strada.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Arriviamo a Selfoss, dopo  aver attraversato solo alcuni bei tratti in mezzo a verdi colline  vulcaniche, che ci ricordano molto alcuni paesaggi Scozzesi.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Alloggiamo per due notti  al grande campeggio nel centro del paese, in un bungalov in legno con  cucina e bagno. Il proprietario ci avvisa che non potra' darci la  colazione poiche' e' appena arrivato un grosso gruppo di famiglie che  gli occupa tutta la sala da pranzo. Sconto sulla camera, spesa in un  supermercato vicino ( in tutta islanda un paio di catene chiudono  alle 23:00, molto comodo !! ), cena volante in uno dei tanti fast  food che si trovano ovunque ( i prezzi sono piu' abbordabili, con  10/11 euro a testa si mangia hamburger + patate fritte + coca ),  pieno di benzina, acquisto di una cartina in una stazione di servizio  e poi a nanna quando fuori si vede ancora. Il buio pesto arriva solo  verso le 23:00.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />       <br /><br /><!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->GG 2.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->SELFOSS - LANDMANNALAUGAR  - GULFOSS - GEYSIR - SELFOSS.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Sveglia alle 07:30, il  sole inonda la stanza ormai da alcune ore..... perfetto, decidiamo di  andare a Landmannalaugar: chi c'e' stato lo ha descritto come uno dei  ricordi piu' belli d'islanda, non possiamo lasciarcelo sfuggire vista  la bella giornata !<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->La strada per arrivarci è  lunga, fino alla diga di Hrauneyjar e' tutta asfaltata, e man mano  che si lascia la costa, le verdi colline punteggiate di tante  fattorie, chiesette bianche e rosse, e tanti cavalli, lasciano il  posto agli infiniti campi lavici lasciati dalle eruzioni dell' Hekla,  il monte che vediamo alla nostra destra la cui sommita' e' coperta da  nuvole. Arrivati alla centrale idroelettrica di Hrauneyjar , iniziano  le piste adatte solo a fuoristrada . Noi seguiamo quella piu'  semplice consigliata anche da altri turisti. Nonostante non presenti  alcuna difficolta', la strada pero' e' piena di buche e ondulazioni  che rendono il viaggio poco piacevole, e sopratutto da fare a  velocita' ridotta per non rischiare di spaccare qualcosa. I luoghi  che si attraversano offrono panorami desolanti, e ci si rende conto  di come sia impossibile la vita nell'interno. Ci fermiamo spesso per  fare foto, anche se qui il cielo e' coperto e grigio. Giriamo intorno  a monti neri, con striature di muschio verde fluorescente,  affascinanti. Dopo almeno un'ora di sterrato, si aprono vedute di  monti color arancio, e seguendo i cartelli sempre presenti, la strada  termina in un largo spiazzo prima di un fiume . Siamo arrivati ! Non  guadiamo, ma parcheggiamo vicino ad altri fuoristrada, e raggiungiamo  l'accampamento a piedi passando il fiume su un paio di ponticelli in  legno. Il luogo è particolare, una valle verde con pozze e ruscelli  caldi da cui si alza vapore biancastro, circondata da colate laviche,  monti grigi, neri e arancioni, dai cui fianchi si vedono molte  fenditure da cui esce fumo. Qui non c'e' altro che un rifugio e  annesso campeggio. Pulmann anfibi vanno e vengono in continuazione, e  uno di questi lascia sul posto un gruppo numeroso di italiani.  Immaginiamo che i sentieri che partono per esplorare le zone  circostanti debbano essere faticosi ma bellissimi. Per il visiatatore  che viene in giornata, la cosa piu' piacevole consiste in un bagno  ristoratore nelle pozze calde vicine al campeggio; qui, almeno in  agosto, c'e' un po' troppo via vai. Siamo rimasti un po' con l'amaro  in bocca: rispetto a quanto riferito da altri viaggiatori, non  abbiamo trovato il posto di una bellezza indescrivibile, vista anche  la strada che c'e' da fare per arrivarci. Intendiamoci, non che sia  brutto, anzi. Ma non da togliere il fiato ! <!--sizec--></span><!--/sizec-->  <br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->VOTO LANDMANNALAUGAR : 8<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Al ritorno, ormai e' tardo  pomeriggio, deviamo verso due delle mete del Triangolo d'oro : la  cascata di Gulfoss e la zona geotermica di Geysir. La prima e' una  bella cascata, che vista col sole regala anche enormi e colorati  arcobaleni. Bella !<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->VOTO GULFOSS : 7,5<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->A pochi chilometri da  Gulfoss, sul fianco destro della valle si trova la zona di Geysir. Ci  sono diverse pozze di fango grigio ribollente, pozze di acqua  azzurrissima, e l'unico geysir attivo, lo Strokkur che ogni 4/5  minuti spara a 20 metri grossi getti di acqua bollente. E' un  fenomeno molto particolare, che merita di essere osservato alcune  volte, anche per poter ottenere buone foto. Il giro tra le pozze  lungo i sentieri e' comunque piacevole.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->VOTO GEYSIR : 8<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <br />  <br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->GG 3 :<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->SELFOSS -  KIRKIUBLAEKLAUSTUR<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Vento e un bel sole ci  accompagnano di prima mattina mentre lasciamo Selfoss, in direzione  Sud-Est.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Attraversiamo diverse  praterie con tanti cavalli, di varie razze e colori, alcuni veramente  molto belli.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Proviamo a fare una  deviazione verso Porsmork. Purtroppo i ghiacciai del Myrdasjokull  sono coperti da minacciosi nuvoloni grigi che pian piano si  avvicinano. Inizia a piovere, la strada non e' piu' asfaltata, cosi'  ci fermiamo ai piedi di alcune cascate per qualche foto, prima di  tornare indietro e proseguire, prossima tappa le cascate di  Seljalandfoss.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Sono ben visibili dalla  Ring Road, e meritano solo una sosta veloce. Carine ma niente di  eccezionale<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->VOTO SELJALANDFOSS : 6<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Pochi chilometri dopo,  mentre il cielo ormai e' coperto e spioviggina, eccoci alla cascata  di Skogafoss. Questa e' veramente bella, maestosa e molto alta, con  una gran portata d'acqua. C'e' gente che risale il fianco destro  della cascata fino in cima, da lassu' deve essere senz'altro  bellissimo. Noi preferiamo rimanere a terra, non abbiamo molto tempo,  facciamo alcune foto e poi ci rimettiamo in marcia verso le scogliere  di Dyrholaey .<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->VOTO SKOGAFOSS : 8<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Poco prima di arrivare a  Vik, ecco la deviazione per le scogliere di Dyrholaey . La strada non  e' asfaltata, e' piovuto da poco ed e' piuttosto fangosa. In breve  attraversiamo dei campi lavici, ed arriviamo ad un parcheggio. Siamo  qui essenzialmente per vedere le pulcinella di mare. Io ero un po'  scettico, ed invece riusciamo a vederne tantissime. E sopratutto da  vicino, a un metro o poco piu' da noi !! Non ci sono pulmann  parcheggiati, ed infatti ci saranno una ventina di persone in tutto  ad ammirare lo spettacolo. Scendiamo subito e facciamo decine e  decine di foto ! Sono animali buffissimi, un incrocio tra un uccello  e un pinguino, e sono goffissime quando si lanciano in volo e poi  atterrano ! Leggendo poi come le descrive la Rough, vien proprio da  spanciarsi dalle risate ! Il posto inoltre e' stupendo, il piu' bello  visto fino ad ora in terra islandese. Una lunga spiaggia nera, con al  centro un grosso faraglione; centinaia di uccelli che volano ovunque.  Il verde delle colline sullo sfondo ed il blu dell'oceano  intorno.Tante formazioni rocciose, tra cui un arco, in mezzo al mare.  Staremmo li' per ore, ma purtroppo l'arrivo di uno dei soliti pulmann  scarica una cinquantina di persone che invadono la zona, e visto che  inizia a piovere, ce ne andiamo.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->VOTO DYRHOLAEY : 9,5<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->In breve giungiamo a Vik,  facciamo una rapida deviazione giusto per vedere la famosa spiaggia.  Giriamo un po' per le vie del paesino, semideserte oggi che e'  domenica, giornata grigia e fredda, saranno tutti in casa al  caldo..... e invece ecco alcuni biondi bimbi islandesi che giocano  allegramente ! Arriviamo alla spiaggia, e facciamo alcune foto. E'  molto particolare, sabbia abbastanza fine, ma nera nera . Due passi  sul "lungomare" dove troviamo un paio di persone, tanti  uccelli come al solito, e in lontananza si vedono scuri faraglioni .  Sara' la giornata, sara' che non c'e' nessuno in giro, ma a me sto  paesino non dispiace: la chiesetta bianca e rossa su una collina,  alte e verdissime montagne subito alle spalle, poca gente in  giro..... peccato solo x il freddo !<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->VOTO VIK : 7,5<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Vik e' l'ultima cosa da  vedere oggi. Ci facciamo un paio d'ore di viaggio attraversando  lunghi deserti lavici ricoperti da spesso muschio verde, il cielo si  apre e rispunta il sole regalandoci alcune belle vedute intorno.  Giungiamo a Kirkjubaejarklaustur, dove troviamo il nostro hotel alla  fine di una piccola valle. Molto bello ( e costosetto ), rimarra' una  delle migliori sistemazioni di tutto il viaggio. <!--sizec--></span><!--/sizec-->  <br /><br />    <br />  <br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->GG 4: KIRKIUBLAEKLAUSTUR -  JOKULSARLON<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Oggi tragitto breve, per  cui ci alziamo un po' piu' tardi del solito e facciamo un'ottima  colazione a buffet.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Visitiamo brevemente la  chiesetta di Kirkiublaeklaustur, affascinati dalla storia del  "Sermone di fuoco" letta sulla guida, avvenuta tempi  addietro nel corso di una grossa eruzione del vulcano Lakagigar alle  spalle del paese.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Solito rifornimento  mattutino alla stazione di servizio del paese e via attraversando il  grigio e lungo Skeidararsandur, generato dalle disastrose eruzioni  avvenute sotto gli imponenti ghiacciai del Vatnajokull, il piu'  grande ghiacciaio europeo che piano piano fa capolino sulla nostra  sinistra. Come racconta la guida, l'islanda, e in particolare questa  zona, e' a rischio "jokulhlaup", un fenomeno distruttivo  che si verifica quando il magma incandescente fuoriesce dalla crosta  terrestre al di sotto di un ghiacciaio, che col calore si scioglie  velocemente creando enormi laghi sotterranei che poi si riversano sul  territorio circostante portandosi dietro milioni di metricubi di  acqua, detriti, rocce e blocchi di ghiaccio alti come palazzi. Si  attraversano molti ponti in questa zona, e diversi di questi vennero  spazzati via pochi anni fa, quando avvenne l'ultima eruzione, che  innalzo' colonne di fumo e vapore visibili addirittura dai satelliti  in orbita intorno alla terra. Quanto sia devastante questo fenomeno  lo si capisce meglio arrivando al Centro Visitatori del parco  nazionale di SKAFTAFELL, dove si puo' vedere in un mini cinema un  filmato di 20 minuti che testimonia quanto avvenne nel 1996 . Molto  Interessante.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Da qui percorriamo il  sentiero che in mezz'oretta porta ad una delle lingue di ghiaccio del  VatnaJokull. Penso sia stata la cosa piu' deludente di tutto il  viaggio, il ghiaccio è molto sporco, e fa una brutta impressione.  Per ammirarlo al meglio occorre sicuramente affrontare una delle  tante escursioni organizzate che portano i turisti molto piu' in  alto.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->VOTO SKAFTAFELL ( Senza  escursioni ) : 6<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->L'altra meta della  giornata e' una delle piu' attese di tutto il viaggio: la laguna  degli icebergs di Jokulsarlon. Ci arriviamo dopo un'oretta buona di  auto, durante la quale i ghiacciai la fanno sempre piu' da padrone.  Il paesaggio e' fantastico. Mai vista una cosa del genere. Ora tutte  le montagne sono quasi interamente ricoperte da ghiaccio. Un mare di  ghiaccio. Tanto che pensiamo che ormai la laguna sia a pochi passi, e  invece questo paesaggio continua per decine e decine di chilometri,  con la sola strada asfaltata che gira intorno ai ghiacciai. Fanno  tutti parte del gigantesco Vatnajokull.... un motivo ci doveva essere  se questo e' il piu' grande ghiacciaio d'europa !! Passiamo il  cartello che indica un'altra laguna glaciale, raggiungibile con una  pista sterrata. Mi riprometto che la visiteremo in seguito, ma  purtroppo non ne avremo il tempo. Ormai manca poco, e vediamo alcune  auto parcheggiate a sinistra della strada. Ci fermiamo, fa freddo,  come quando si e' in montagna a sciare. Risaliamo il sentiero fin  sulla sommita' della collina. Fantastico ! Restiamo per alcuni  secondi senza parole ad osservare migliaia di blocchi di ghiaccio  bianchi e azzurri che galleggiano in un' acqua blu. Siamo sulla riva  opposta a quella dove abitualmente si fermano i turisti. Qui non c'e'  nulla, solo un sentiero che gira intorno al lago, e una decina di  persone sparse qua e la. Restiamo piu' di un ora a far foto,  passeggiare in silenzio lungo la riva, a scorgere le foche che  nuotano tra i blocchi di ghiaccio. Il sole c'e' a tratti, ma e' gia'  sufficiente per apprezzare il luogo. Riprendiamo l'auto e decidiamo  di fermarci anche dall'altra parte, che raggiungiamo in 5 minuti. Qui  c'e' piu' gente, ma ormai sono le 19:00 e la gran parte dei turisti  se n'e' gia' andata. Prendiamo un qualcosa di caldo al rifugio che  sta chiudendo, e ci sediamo ad ammirare il panorama. Esce il sole. Da  questa parte la laguna e' ancora piu' bella, gli icebergs sono piu'  grossi e colorati, ci sono tante foche. Restiamo un'altra ora a  fotografare e ammirare estasiati. Sembra uno di quei paesaggi di film  fantasy, che non credi possano esistere davvero, ma che invece ora ci  troviamo davanti ai nostri occhi.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->VOTO JOKULSARLON : 10<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->A 15 chilometri dalla  Laguna abbiamo il nostro B&B, lo raggiungiamo in poco tempo. I  proprietari gestiscono anche un museo / ristorante, dove ritiriamo le  nostre chiavi. Stanotte abbiamo il bagno in comune, e dobbiamo  toglierci le scarpe all'entrata della casa. Un po' una scocciatura,  ma la vicinanza con la laguna la fa passare in secondo piano.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />     <br /><br /><!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->GG 5: JOKULSARLON -  EGILSSTADIR .<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Giornata di trasferimento  da Sud a Nord.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Solita ottima colazione a  buffet la mattina, e poi vista la splendida giornata di sole torniamo  alla laguna. <!--sizec--></span><!--/sizec-->  <br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->E' sempre bellissima, ma  c'e' molta molta piu' gente. Comunque stiamo li' ancora un paio d'ore  perche' il posto e' semplicemente stupendo.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->E' tardi, oggi la strada  e' lunghissima, dobbiamo attraversare i fiordi orientali e a  malinquore si parte.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Pian piano il tempo  peggiora, e al bel sole si sostituiscono dopo la cittadina di Hofn  minacciosi nuvoloni e raffiche di vento fortissime ( scopriremo poi  essere a 90 km/h ). Devo tenere girato il volante per andare dritto,  e siamo costretti a rallentare la marcia. Nel frattempo una  beccaccina con i suoi due piccoli ci attraversa d'improvviso la  strada. Freno di brutto ma la mamma impaurita vola via, lasciando i  due piccoli impauriti a pigolare per strada. Scendiamo e li  rincorriamo per portarli al di la' della strada, dove ci sono vasti  stagni e forse potranno ritrovare la loro mamma. Sono tenerissimi e  piccolissimi, a malapena riescono a camminare.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Tutto il tratto della ring  road nei fiordi orientali lo abbiamo passato in auto, perche'  praticamente e' impossibile uscire senza rischiare di sfasciare una  portiera a causa del fortissimo vento; piove a tratti. I fiordi non  ci sono sembrati particolarmente belli, ma abbiamo potuto vedere ben  poco a causa delle condizioni meteo.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->VOTO FIORDI ORIENTALI : 6<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Note tecniche : la strada  in alcuni tratti non e' asfaltata, ma e' comunque bella larga e non  e' pericolosa, almeno in agosto quando siamo passati noi. La RingRoad  ( Nr. 1 ) ad un certo punto dei fiordi taglia verso l'interno verso  Egilsstadir; occhio che e' in gran parte non asfaltata e si deve  affrontare un passo con diversi tornanti. Noi abbiamo erroneamente  seguito questa anziche' la strada costiera sperando di accorciare un  po' il percorso, ma non so se sia stata una scelta corretta.  Calcolate che ci si impiega parecchio tempo qualunque scelta si  faccia !!<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->A Egilstaddir troviamo 2  gradi, vento gelido e tempo pessimo. Non abbiamo nemmeno voglia di  cercare un posto dove mangiare, il nostro B&B e' isolato ma con  tutte le comodita' compresi infusi vari, cioccolata calda etc... per  cui ceniamo in camera al calduccio !<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <br />  <br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->GG 6: EGILSTADDIR - LAGO  MYVATN.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->La mattina non e' migliore  della sera precedente, fa sempre un freddo cane, le nuvole sono  bassissime e non si vede quasi nulla. Spioviggina. Facciamo colazione  in camera e ce ne andiamo velocemente sperando di trovare tempo  migliore piu' a ovest. Ci addentriamo verso la zona geotermica piu'  attiva e piu' bella dell'islanda, quella che si trova nei pressi del  lago Myvatn. Attraversiamo luoghi tetri, a causa dei neri e bassi  nuvoloni: distese di campi lavici che si perdono a vista d'occhio e  null'altro. Piove a dirotto. Decidiamo nonostante il tempo di vedere  Dettifoss, la cascata d'europa con la piu' grande portata d'acqua. La  strada ( non la pista che c'e' piu' avanti ) per raggiungerla, è  pessima, piena di buche e con l'acqua che vien giu' a catinelle, c'e'  da andar piano anche in fuoristrada. La cascata e' imponente, molto  grossa, ma l'acqua oggi e' marrone, a causa del maltempo  probabilmente. Insomma non ci sembra spettacolare come altre viste  prima, ma molto dipende anche dalle condizioni in cui si vedono.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->VOTO DETTIFOSS : 7<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Rientriamo in auto bagnati  fradici, io non mi sono messo la mantellina e la mia vecchia giacca a  vento ha assorbito tutto quello che scendeva, divenendo  inutilizzabile almeno fino a domani. Mi devo arrangiare indossando un  paio di maglioni e kway, proprio oggi che si gela. Viste le  condizioni climatiche non proseguiamo verso Asbirgi, e torniamo sulla  RingRoad verso Myvatn. In auto al caldo almeno si sta decentemente !  Prima del lago, e' da vedere assolutamente la zona vulcanica di  Krafla e con una deviazione di alcuni chilometri su strada asfaltata,  ci si addentra in un luogo che sembra appartenere piu' ad un film di  fantascenza che al nostro mondo. Risalendo la valle verso il cratere  Viti, si passa la centrale geotermica di Leirbotn che allarga i suoi  tentacolari tubi argentati verso i pozzi da cui ricava l'energia. Qui  la terra fuma. Bianchi vapori si innalzano anche dall'acqua, che e'  calda e di color giallo fluorescente. Ci sono laghi e fiumi gialli.  Terra rossa e gialla, pozze ribollenti di fango grigio, fumarole  dappertutto. Vista dall'alto sembra una base spaziale su marte. Viti  lo vediamo velocemente, fa troppo freddo e tira un vento fortissimo.  Anche la zona di Hverarond di fianco alla ring road e' molto bella e  vale una sosta! Paesaggi cosi' non ne abbiamo mai visti prima, colori  stranissimi, atmosfera unica.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Riprendiamo l'auto. Pochi  chilometri dopo il passo si apre davanti a noi il lago Myvatn. Un  raggio di sole sbuca tra i nuvoloni neri, vapori bianche anche qui  ovunque, è una visione un po' "infernale".<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Arriviamo al nostro B&B  a Reykjahlid, abbiamo un appartamento vero e proprio, e visto che i  termosifoni sono accesi, ne approfitto per asciugare la mia giacca a  vento . Usciamo e mangiamo bene al pub del paese .<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->VOTO ZONA KRAFLA : 9,5<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <br />  <br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->GG 7 : LAGO MYVATN -  AKUREYRI . <!--sizec--></span><!--/sizec-->  <br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->La mattina il tempo sembra  un po' migliore, fa sempre freddo ma almeno le nuvole non sono cosi'  minacciose. Andiamo a far colazione nella casa a fianco della nostra,  e ci accorgiamo che anche qui dobbiamo toglierci le scarpe. Facciamo  colazione scalzi stamattina !<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Oggi visitiamo la zona  intorno al lago, che per un appassionato, da molte possibilita' di  fare passeggiate e percorrere sentieri anche impegnativi. Noi ci  limitiamo a visitare i luoghi accessibili dalla strada asfaltata,  anche perche' abbiamo sentito pareri piuttosto contrastanti riguardo  le cose da vedere, alcuni sono rimasti molto delusi. Il tempo intanto  migliora, la temperatura sale, non c'e' piu' vento ed esce anche il  sole !<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Vediamo dal basso il  grosso cratere nero di Hverfjall .<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Visitiamo DIMMUBORGIR con  le strane forme di roccia lavica che si sono create nel corso del  tempo, compresa la piu' famosa "Chirchia" . Carino . <!--sizec--></span><!--/sizec-->  <br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Proseguiamo lungo la  strada con alcune belle vedute fino alla zona degli pseudocrateri di  Skutustadir . Facciamo una breve passeggiata, carini anche questi ma  nulla di incredibile.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->VOTO LAGO MYVATN : 6,5<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Ormai e' pomeriggio  inoltrato, e bisogna proseguire verso Akureiry, a circa un'oretta  d'auto.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Durante il percorso, ci  fermiamo a vedere la cascata di GODAFOSS. Bellissima, con acqua  azzurrissima e spumeggiante. Una delle piu' belle viste finora.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->VOTO GODAFOSS : 8<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Finalmente giungiamo ad  Akureyri. Finalmente una cittadina ! Sara' l'unica di tutto il nostro  viaggio. Alloggiamo in una  Guesthouse in pieno centro . Posizione  perfetta e colazione in un hotel distante 200 mt, gestito sempre  dalla stessa famiglia . Camera piccola ma graziosa. Staremo qui 2  notti.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Akureyri e' molto carina,  con qualche negozietto turistico, e alcuni locali dove mangiare.  Inoltre si sta bene fuori, la temperatura e' aumentata ! Ceniamo al  pub in fondo alla nostra via, cena deliziosa a un prezzo abbordabile  !! <!--sizec--></span><!--/sizec-->  <br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->VOTO AKUREYRI : 7,5<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <br />  <br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->GG 8 : AKUREYRI -  OLAFSFJORDUR - SIGLUFJORDUR - AKUREYRI.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Visto il rischio mal di  mare, decidiamo di non andare ad Husavick per provare a vedere le  Balene, ed invece ci rechiamo verso i paesi di pescatori che stanno a  Nord di Akureyri, lungo l' Eyiafjordur .<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->La giornata e' bella e  calda e c'e' il sole.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Olafsjordur lo vediamo di  passaggio sia all'andata che al ritorno, anche perche' non dice piu'  di tanto. Dopo circa un'oretta e mezza arriviamo a Siglufjordur, il  paese piu' a Nord di tutta l'islanda . E' isolatissimo, e percorriamo  la strada sterrata che attraversa le montagne, con tante belle  vedute; e' ben tenuta ma la guida dice che normalmente e' aperta solo  nella stagione estiva, quando le nevi si ritirano. Per arrivare a  Siglufjordur c'e' da attraversare un claustrofobico tunnel ad una  sola corsia, senza illuminazione, con alcune piazzole ogni tanto per  far passare le auto che arrivano in senso contrario. E' il primo  luogo dove non troviamo il turismo di massa, fatto di pulmann che  scorrazzano ovunque, anche perche' qui la strada finisce ( stanno  costruendo un tunnel che colleghi Siglufjordur con Olafsfjordur, ma i  lavori termineranno tra qualche anno ) e quindi, o ci si va apposta,  o niente. E' un posto molto lontano dalla civilta', e la guida dice  che spesso durante l'inverno gli abitanti rimangono isolati dal resto  dell'isola perche' la strada e' impraticabile. Siamo a 20 km dal  circolo polare artico. E' un paese di pescatori, una volta famoso per  la pesca delle aringhe, oggi non piu' fiorente, e quindi e' caduto un  po' in crisi. Non ci sono strutture ricettive degne di nota, un  colorato museo sulla lavorazione del pesce e' la cosa piu'  caratteristica, insieme al fatto di poter assaporare un po' di pace  islandese anche in agosto.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Al rientro facciamo un po'  di shopping e ceniamo nel locale del giorno prima, con una zuppa  squisita e ottima carne di agnello.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />      <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->VOTO OLAFSFJORDUR -  SIGLUFJORDUR : 7,5<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <br />  <br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->GG 9 : AKUREYRI -  HVAMMSTANGI<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Giornata di trasferimento  prima della traversata dei Fiordi Occidentali. Ci alziamo con mooolta  calma, facciamo una ottima colazione, un giretto in centro, mi prendo  un ottimo Pylsa ( hot dog islandese ), e poi ci mettiamo in auto.  Leggevamo che il tratto che va da Akureyri alla Penisola dello  Snaefellsnes e' spesso fatto tutto d'un fiato, ed effettivamente  anche  paesaggisticamente non offre granche'. Ci fermiamo a Glaumbaer  a visitare le case dal tetto in torba meglio conservate in islanda, e  la chiesetta annessa . Molto carine. Prendiamo qualcosa di caldo nel  vicino caffe' ( davvero molto molto bello, sembra di stare in una  casa di bambole ), con le cameriere vestite in costumi d'epoca.  Ripartiamo e verso le 17:30 siamo nei pressi di Hvammstangi. Siccome  e' ancora presto e c'e' un bel sole, decidiamo di andare a vedere una  colonia di foche che si trova sulla punta della penisola di Vatnsnes  . La strada e' tutta sterrata dopo Hvammstangi, e con poche macchine.  Arrivati a Hindisvik, il silenzio ci avvolge. Si sentono solo alcuni  cavalli nitrire e il belare delle pecore. Meraviglioso. Le foche le  vediamo, ma sono un po' lontane, comunque il posto merita, anche per  venire ad ammirare il tramonto.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->VOTO PENISOLA DI VATNSNES  : 7,5<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Al nostro B&B (  Brekkulaekur, 12 km in mezzo al nulla, su una strada sterrata  laterale ) arriviamo alle 21:00, ma ci attendono ugualmente e la  camera c'e' ancora !<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <br />  <br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->GG 10 : HVAMMSTANGI -  ISAFJORDUR<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->La tappa piu' lunga in  assoluto, circa 400 chilometri. Per questo partiamo presto la  mattina, anche se osservando la carta stradale sembra che per fortuna  non tutto il percorso sia su sterrato. E' domenica e in giro non c'e'  anima viva. Pochi chilometri e abbandoniamo la Ring Road dirigendoci  verso Nord. La strada alterna tratti asfaltati a tratti sterrati, ma  la velocita' media, grazie anche alla bella giornata di sole, e'  comunque piuttosto alta. Speriamo continui cosi' ! Fino ad Holmavik  ci sono alcune belle vedute sulla parte orientale dei fiordi, ma  niente di eccezionale. Stranamente, rispetto a quanto accaduto fino  ad oggi, non incontriamo nessuno. Questa era l''islanda che speravamo  di vedere ! Siamo finalmente fuori dalle rotte piu' turistiche, fuori  dalla RingRoad dove volenti o nolenti, c'e' da passare. E qui sembra  di essere su un'altra isola. Passata Holmavik, la strada, sterrata ma  ben tenuta, risale a tornanti verso l'interno inerpicandosi, per  tagliare a meta' l'ampio altopiano Porskafjorderheidi . Non ci sono  paesi. Nulla. Solo tanti laghetti che riflettono magnificamente il  cielo azzurro. Ci fermiamo a fare foto e a mangiare qualcosa. In  questa zona piu' che in tutta l'islanda, incontriamo vicino alla  strada tanti Rifugi di emergenza color Rosso; sono inquietanti,  sembrano navicelle spaziali, come quelle che l'uomo ha mandato sulla  luna, dotate di pannelli solari e antenne per comunicare con  l'esterno per chiedere aiuto, letti e cibo. Sono ubicate nelle zone  piu' remote dell'islanda, dove non c'è' possibilita' di arrivare in  breve ad un centro abitato.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Oltrepassato l'altipiano,  si ridiscende verso l'oceano, verso l' Isafjardardjup. Qui di fronte  a noi, si stagliano i ghiacciai del DrangaJokull, l'unico ghiacciao  dei Fiordi Occidentali, che si trova nella remota ed isolatissima  penisola di Hornstrandir. La strada si snoda lungo i vari fiordi, ma  qui e' per la maggior parte sempre asfaltata. Il percorso e' lungo,  ma regala splendide vedute, e nessuna auto a disturbare. Si sta  proprio bene. A meta' pomeriggio arriviamo ad Isafjordur, che si  allunga su una striscia di terra in mezzo alla baia. Troviamo la  nostra Guesthouse, e facciamo un giro per il paese leggendo la  Lonely. Si sta annuvolando, e c'e' pochissima gente in giro. Il paese  e' carino, ma non molto turistico. Non ci sono i classici negozietti  di souvenirs, e' domenica ed e' tutto chiuso. Per lo piu' la gente  che incontriamo sembra del luogo. Ceniamo in un Pub della catena  Pizza67, che pian piano si riempie di islandesi, tra cui un gruppo di  ragazzi di cui uno vestito con un costume da maiale, con un cartello  scritto dietro di cui ignoriamo il significato. Forse un addio al  celibato ?<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />       <br /><br /><!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->GG 11 : ISAFJORDUR -  BUDARDALUR<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Anche oggi tappone  impegnativo, meno km di ieri, ma si rivelera' piu' lungo per i  maggiori tratti di strada sterrata che dovremo affrontare. Ci  svegliamo col sole, e' una splendida giornata, e ne approfittiamo per  finire di vedere ISAFJORDUR, che stamattina ci fa un'altro effetto !  La vista del fiordo, i pescherecci ormeggiati, le alte vette nei  dintorni si riflettono stupendamente sull'acqua, e ci regalano foto  meravigliose. Vediamo i giardini pubblici, la cui entrata e' stata  fatta con ossa di una balena . Molto caratteristico ! Ci sono tanti  fiori ovunque, e tante casette colorate. E' il paese piu' grande di  tutti i fiordi occidentali, e qui sono concentrati tutti i servizi  principali per la comunita' .<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->VOTO ISAFJORDUR : 8<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Partiamo verso sud. Dopo  il tunnel di Isafjordur ( con incrocio incorporato, mai vista una  cosa simile ), arriviamo fino a Pingeyri, dove lasciamo la strada  principale, per dirigerci verso la fine della penisola , come  indicato dalla Lonely. Ci fermiamo alcune volte a fare foto, e ad  ascoltare il silenzio, che qui e' davvero profondo. Non c'e' nessuno  e si sta divinamente. Le acque del fiordo sono calme e pulitissime.  La strada invece e' molto sconnessa, tanti sassi e buche, e  procediamo molto lentamente. Proviamo ad arrivare fino al faro, ma ad  un certo punto la strada diventa veramente stretta e a strapiombo, e  sembra un po' pericolosa. Con pazienza e attenzione, lentamente  giriamo l'auto e torniamo indietro. Riprendiamo la strada che sale e  ridiscende una penisola regalando altre belle vedute, fino ad  arrivare all'unica cascata dei fiordi occidentali, quella di Dynjandi  . Non e' niente di speciale, ma e' tutto il contorno che merita.  Peccato che il cielo sia di nuovo coperto. Risaliamo il pendio da cui  scende la cascata e dall'alto ci sono bellissime vedute del fiordo  dall'alto, oltrepassando il fiume che da origine alla cascata.  Passiamo vicini a nevai, laghi bellissimi con tantissime piantine di  cotone. La strada sempre sterrata, oltrepassa l'altipiano e poi  ridiscende verso la costa sud dei fiordi occidentali nei pressi di  Flokalundur. Deviamo a sinistra, e seguiamo la costa verso est,  oltrepassando i tanti fiordi della zona. Ci sono belle vedute sulla  penisola dello Snaefellsnes, dove svetta l'innevato Snaefellsjokull.  Sara' l'unica volta che lo vedremo. Per il resto la strada prosegue  passando baie dove vivono tantissimi uccelli, vediamo a pochi metri  da noi un rapace, e poi non facciamo piu' soste fino a Budardalur,  ormai fuori dai Fiordi Occidentali.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Il tratto di strada da  Isafjordur a Budardalur e' molto lungo, per via delle condizioni  della strada con ancora pochi tratti asfaltati: occorre partire per  tempo e fare bene i calcoli !<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->VOTO FIORDI OCCIDENTALI :  9,5<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->A Budardalur non c'e'  nulla, e' il primo posto che abbiamo trovato via internet al di fuori  dei fiordi occidentali, che usiamo solo come base per dormire. Tra  l'altro il proprietario della guesthouse dove alloggiamo commette un  errore, e da la nostra camera ad altri 2 ragazzi arrivati quella  sera. Il gestore gentilissimo, ci offre 2 birre, e dopo averci ridato  la stanza, ci fa pure uno sconto scusandosi. Il posto e' comunque  spartano e con bagno in comune.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <br />  <br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->GG 12 : BUDARDALUR -  STYKKISHOLMUR - SNAEFFELSNES .<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Dopo la solita colazione a  buffet, percorriamo gli 80 chilometri che ci separano da  Stykkisholmur. Il tempo e' tornato pessimo, nuvoloni coprono il  cielo. Poco dopo essere arrivati al paese inizia a piovere. Per  fortuna l'hotel dove siamo e' molto carino, ha gia' la camera pronta,  e pure la connessione ad internet gratuita ! Ne approfittiamo per  riposare un po' . Il tempo non migliora neppure nel pomeriggio, e  cosi' proviamo ugualmente ad uscire, dirigendoci verso Olafsvik.  Scendiamo ogni tanto a far qualche foto, ma le condizioni meteo non  permettono di vedere granche', cosi' torniamo presto in hotel,  navighiamo un po' su internet, e andiamo a cena.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />  <br />  <br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->GG 13: SNAEFFELSNES - BLUE  LAGOON - KEFLAVIK.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Oggi le condizioni meteo  sono leggermente migliori, e dopo un ottima colazione, partiamo  subito a visitare almeno le cose piu' importanti. Esce un po' di  sole, per cui saliamo sulla pista che porta allo SnaeffelsJokull : il  posto e' molto bello, ricorda un po' Landmannalaugar con i suoi  colori. Ci sono nevai, e tira un vento fortissimo. Nuvole basse si  alternano velocemente, e dalla cima la neve spruzzata crea  meravigliosi arcobaleni. Facciamo alcune foto, e poi visto il freddo,  riscendiamo sulla costa. Giriamo intorno alla penisola col sole che  va e che viene, consapevoli di non vedere tutto quello che avrebbe da  offrire.  Vediamo le ampie spiagge della parte sud della penisola, e  poi scendiamo velocemente verso Reykjavik col suo traffico, e oltre  verso la laguna blu, per un bagno ristoratore.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->VOTO PENISOLA SNAEFELLSNES  : 8<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->La nostra guesthouse si  trova a Keflavik, con gia' pagato il trasporto l'indomani mattina per  l'aereoporto. Quindi ci fermiamo ad una stazione di servizio per fare  il pieno e lavare un po' l'auto ( tanto in islanda i lavaggi sono  tutti gratuiti ) e poi ci rechiamo prima alla guesthouse dove  lasciamo i bagagli ma non troviamo il proprietario ( che nel  frattempo chiamiamo), e poi andiamo agli uffici della Geysir per la  riconsegna. Qui non troviamo nessuno, a differenza di come ci eravamo  accordati, sicche' ci tocca chiamare ancora telefonicamente e farci  spiegare come e dove lasciare l'auto.Nel frattempo arriva il gestore  della guesthouse che ci porta col suo furgone in camera, quando ormai  sono gia' le 21:00 passate. Ceniamo in maniera frugale, e prepariamo  le valigie per il viaggio di ritorno .<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <br />  <br /><br />  "<!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->..... Ed ecco la  conclusione d'un racconto al quale non vorranno credere neppure le  persone maggiormente abituate a non meravigliarsi di nulla.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->' Ah ! Che viaggio ! Che  meraviglioso viaggio ! ' - esclamava il professor Lidenbrock.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />    <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Entrati in un vulcano,  seguendo le tracce lasciate da Arne Saknussem,  eravamo usciti da un  altro, e questo era situato a piu' di milleduecento leghe dallo  Sneffels, da quell'arido paese d'Islanda, posto ai confini del mondo  ! ….."<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br />  <br />  <br /><br />  <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo-->Da "Viaggio al centro  della Terra" di Jules Verne.<!--sizec--></span><!--/sizec--><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><div id='attach_wrap' class='rounded clearfix'>
	<h4>Allega miniatura</h4>
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				<a class='resized_img' rel='lightbox[118]' id='ipb-attach-url-252-0-63566400-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=252" title="FV2_ok.jpg - Dimensioni: 174,82K, Scaricamento 28"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-83-1257720192_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-252-0-63566400-1328863879' style='width:188;height:250' class='attach' width="188" height="250" alt="Allega immagine: FV2_ok.jpg" /></a>
			</li>
		

			<li class=''>
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			</li>
		
	</ul>
</div>]]></description>
		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 22:52:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/56-islanda-by-ram-sulle-tracce-di-saknussem/</guid>
	</item>
	<item>
		<title>Irlanda 2009</title>
		<link>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/52-irlanda-2009/</link>
		<description><![CDATA[<img src='http://www.gsriders.org/images/topirlanda.gif' alt='Immagine Postata' class='bbc_img' /><br />
<br />
<br />
By Nicola e commenti by Daniela<br />
<br />
Quest'anno la destinazione per le nostre vacanze estive è stata scelta dopo aver valutato numerose alternative; dove andiamo, dove non andiamo e alla fine si è optato per l'Irlanda.<br />
Ciò ha creato, in chiunque venisse a conoscenza della nostra meta e del mezzo con cui avremmo affrontato il viaggio, la tipica reazione: "Irlanda? Ma non sai che lì piove sempre?" e la nostra risposta: "sì appunto, è proprio perché c'è fresco che andiamo là..."<br />
<br />
Il viaggio era stato a grandi tratti organizzato solo per quanto riguarda il tragitto che ci avrebbe portato a circumnavigare tutta l'isola Irlandese in senso orario; tale scelta è stata fatta per essere sempre dalla parte della carreggiata più vicina al mare dato che la guida è a sinistra.<br />
L'unico alloggio che avevamo prenotato era a Dublino visti i consigli di parenti che ci hanno raccontato le difficoltà di trovare posto nelle settimane di Agosto nella capitale Irlandese<br />
<br />
Il viaggio è stato affrontato da me, la mia ragazza Daniela sulla nostra BMW F650GS, mia sorella e il suo ragazzo su una Honda Hornet 600.<br />
<br />
Link Itinerario:<br />
<br />
<a href='http://maps.google.it/maps/ms?hl=it&ie=UTF8&msa=0&msid=103977024431488527897.000473a2482e0918728d1&z=6' class='bbc_url' title='Collegamento esterno' rel='nofollow external'>prima parte</a><br />
<br />
<a href='http://maps.google.it/maps/ms?hl=it&ie=UTF8&msa=0&msid=103977024431488527897.000473a2c1df3a869d835&ll=50.415519,-0.087891&spn=11.798519,28.54248&z=6' class='bbc_url' title='Collegamento esterno' rel='nofollow external'>seconda parte</a><br />
<br />
<strong class='bbc'><span style='color: #FF0000'>06-08-09<br />
Partenza</span>!</strong><br />
<br />
<br />
Primo giorno tappa da casa in Franciacorta (Bs) fino a Basilea, con partenza verso le 18:00 per evitare l'arsura di quei giorni, dove i miei genitori in camper ci attendevano per ospitarci una notte prima di dirigersi verso la Norvegia.<br />
La prima tappa ci ha visti attraversare la Svizzera, posto in cui un anno fa ho trascorso le mie vacanze sempre in moto su e giù per i passi, a dormire in una tenda sui pascoli verdi smeraldo… ah, bei ricordi anche quelli!!! quest'anno invece l'attraversavo di corsa passando sotto le gallerie come quella del Gottardo, all'interno un caldo atroce da farmi soffocare!!!<br />
<br />
<br />
<strong class='bbc'><span style='color: #FF0000'>07-08-09<br />
Seconda tappa da Basilea a Saint-Quentin, una piccola cittadina francese.</span></strong><br />
<br />
<br />
Comincia il vero viaggio, un saluto a mamma, papà e Peggie,il mio cane, e la vacanza può veramente cominciare.<br />
Il viaggio in autostrada procede tranquillamente con solo qualche raffica di vento che a volte costringeva a rallentare; le campagne francesi scorrevano via veloci mentre noi ci dirigevamo verso la nostra meta che per mesi avevamo sognato.<br />
La scelta di Saint-Quentin è dovuta solo alla stanchezza che ci stava assalendo; ci siamo trovati in questo paesino con un bel centro storico e l'immancabile cattedrale gotica a sovrastare la cittadina.<br />
<br />
<span style='color: #FF0000'><strong class='bbc'>08-08-09<br />
Da Saint-Quentin a Stoke-on-Trent</strong></span><br />
<br />
 <br />
<img src='http://www.gsriders.org/images/tres.gif' alt='Immagine Postata' class='bbc_img' /><br />
<br />
La mattina si parte sotto un cielo non molto promettente e con un fresco che non ci aspettavamo già di trovare! Raggiungiamo però velocemente Calais e prendiamo il primo traghetto disponibile.<br />
Arrivati a Dover ci accoglie un caldo nuovamente inaspettato … ma dura poco!!! presa la strada per Londra il cielo diventa nuovamente plumbeo (cosa che da qui in poi sarà fissa) e la temperatura torna a scendere.<br />
L'impatto con la guida a Sinistra non è così traumatico anche perché stando in autostrada non si risente tanto della differenza a parte all'inizio in cui non ti aspetti che le auto ti superino a destra.<br />
Altro problema: i limiti di velocità!!! Essendo in miglia bisognava trasformarli; visto che le calcolatrici non erano a portata di mano, la scelta è stata quella di seguire le velocità tenute più o meno dalle altre macchine!<br />
La giornata volge al termine quando ci troviamo a Stoke-on-Trent. Una volta trovato posto per dormire (è stata un po' dura, ma ce l'abbiamo fatta) andiamo a mangiare in un pub con vista su un laghetto davvero molto bello. Ma perché non dici anche di tutte quelle ragazze che festeggiavano vestite da coniglietta fuori dai locali?<br />
<br />
<br />
<strong class='bbc'><span style='color: #FF0000'>09-08-09<br />
Da Stoke-on-Trent a Dublino</span></strong><br />
 <br />
<img src='http://www.gsriders.org/images/quatros.gif' alt='Immagine Postata' class='bbc_img' /><br />
<br />
Partiti presto da Stoke-on-Trent dovevamo essere entro le 11:30 a Holyhead per prendere il fast ferry, un traghetto che in soli 1 ora e 45 ci avrebbe portato a Dublino contro le 3 ore impiegate dal traghetto normale, con una sola aggiunta di 10€. A pochi chilometri dal porto incontriamo la prima pioggia ma è solo una spruzzata per fortuna e non ci rallenta molto… riusciamo così a prendere il traghetto per Dublino. preso per un pelo, proprio… ma sul traghetto c'era quel mega fish & chips, tutto unto… : <br />
Giunti a Dublino troviamo rapidamente il b&b prenotato via internet grazie al navigatore (usato solo in questa occasione perché tutto il viaggio è stato per scelta fatto interamente con la cartina alla mano).<br />
La sera facciamo il nostro primo giro a Dublino. La prima cosa che notiamo è la presenza massiccia di italiani che inevitabilmente troveremo in tutto il nostro viaggio! Questo, a me personalmente, toglie la sensazione di essere così lontano da casa, ma d'altronde il periodo che abbiamo scelto è quello in cui la maggior parte degli italiani hanno ferie, quindi trovarli in giro è inevitabile.<br />
<br />
<span style='color: #FF0000'><strong class='bbc'>10-08-09 <br />
Dublino</strong></span><br />
<br />
<img src='http://www.gsriders.org/images/cinques.gif' alt='Immagine Postata' class='bbc_img' /><br />
<br />
Tutta la giornata è dedicata alla visita della città, al giro dei negozi, la visita al Trinity college e alle antiche chiese cittadine.<br />
La sensazione che questa città alla fine mi ha trasmesso è stata poca, e questo era condiviso anche dagli altri, perché a differenza di altre città che ho visitato nel continente, sembra (ma lo è anche) una città molto giovane, costruita anche per attrarre turisti ma con poca storia alle spalle rispetto alle altre capitali europee.<br />
Alla città abbiamo dedicato praticamente un giorno e mezzo ma a parer mio non ne merita di più: l'Irlanda è ben altro che Dublino!!!<br />
La sera abbiamo mangiato in un ottimo pub nei pressi del b&b e poi a dormire presto perchè dal giorno dopo si sarebbe ricominciato a macinare chilometri.<br />
<br />
<span style='color: #FF0000'><strong class='bbc'>11-08-09<br />
Da Dublino a Avoca</strong></span><br />
 <br />
<img src='http://www.gsriders.org/images/ses.gif' alt='Immagine Postata' class='bbc_img' /><br />
<br />
La mattina prima di partire alla volta delle Wicklow Mountains abbiamo fatto visita alla fabbrica della Guinness, vera attrattiva della città, sicuramente da non perdere!<br />
Usciti dalla città ci siamo diretti verso le Wicklow Mountains, un altopiano brullo spazzato da un fortissimo vento, ma che ci permette finalmente di percorrere delle strade che non siano autostrade.<br />
La vera natura dell'Irlanda inizia finalmente a rivelarsi attraverso i primi panorami mozzafiato che sarebbero diventati la normalità. Abbiamo aggirato l'altopiano e siamo poi passati da Hollywood, l'originale, poi copiato in America.<br />
Ritornati sul mare decidiamo di andare a visitare Avoca, il più antico centro di tessitura Irlandese ma arrivati scopriamo che le 17:30 sono un orario in cui per gli Irlandesi tutto chiude. Decidiamo comunque di fermarci a dormire presso un b&b gestito da newzelandesi che si sono trasferiti perché stufi della vita che conducevano là e così, comprata una casa, si rilassano girando in bicicletta e accogliendo eventuali ospiti.<br />
<br />
Aggiungo una nota: Tutto il viaggio è stato fatto in b&b e anche se non lo sottolineerò sempre ci siamo trovati molto bene; abbiamo sempre trovato ambienti comodi ed accoglienti ma soprattutto delle persone che, avendo appunto scelto di fare questo lavoro, sono molto gentili e mettono subito a proprio agio i visitatori. I prezzi poi sono sempre stati molto contenuti, la media era sui 25€ con punte di 35 e minimi di 22.<br />
<br />
<span style='color: #FF0000'><strong class='bbc'>12-08-09<br />
Da Avoca a Dungarvan</strong></span><br />
<br />
<img src='http://www.gsriders.org/images/sept.gif' alt='Immagine Postata' class='bbc_img' /><br />
<br />
La strada ipotizzata prevedeva di dirigerci direttamente verso Kilkenny: strada chiusa per lavori!!! Ci siamo così avventurati per una via non segnata sulla mappa che ci ha portato a vagare per la campagna Irlandese ma poi, chiedendo informazioni a pastori alticci e alle sporadiche macchine incrociate, siamo riusciti a ritrovare la corretta strada.<br />
Una veloce vista a Kilkenny dove l'attrattiva principale è il castello, indicato come il più bello d'Irlanda, e alla casa dei mercanti medioevale.<br />
Siamo ripartiti poi alla volta di New Ross, verso il sud, incontrando due abbazie abbandonate e poi ci siamo diretti verso Cork, dopo essere passati da uno dei più antichi cimiteri dove si trova una delle meglio conservate croci celtiche che risalgono ai primi insediamenti cristiani.<br />
La sera raggiungiamo Dungarvan dopo aver preso acqua per gran parte della giornata.<br />
<br />
<span style='color: #FF0000'><strong class='bbc'>13-08-09<br />
Da Dungarvan a Kenmare<br />
</strong></span><br />
 <br />
<img src='http://www.gsriders.org/images/opto.gif' alt='Immagine Postata' class='bbc_img' /><br />
<br />
Partiti da Dungarvan ci siamo diretti verso Cork, una delle città più grandi d'Irlanda; la cittadina presenta interessanti edifici come la chiesa e la fortificazione ma oltre a queste rimane ben poco, come ormai ci stiamo abituando a riscontrare in ogni città.<br />
La seconda parte della giornata la trascorriamo percorrendo il Ring of Beara, una splendida strada nella natura incontaminata Irlandese che ci porta fino alla punta di questa penisola.<br />
Finiamo il nostro giro passando da stradine molto strette a ridosso del mare, ma questo è un tratto di strada che non percorre quasi nessuno quindi ci possiamo godere i paesaggi! Ci fermiamo a Kenmare, località turistica (per Irlandesi!) dove c'è molta vita anche notturna.<br />
<br />
<span style='color: #FF0000'><strong class='bbc'>14-08-09<br />
Da Kenmare a Kilrush</strong></span><br />
<br />
<img src='http://www.gsriders.org/images/novex.gif' alt='Immagine Postata' class='bbc_img' /><br />
<br />
La giornata non comincia bene: una fitta pioggia che tra le altre cose mi fa annebbiare il casco in maniera incredibile e che comincia a farmi innervosire!!! poi come se questo non bastasse ci accorgiamo che la gomma posteriore della Hornet è a terra… Veloce riparazione dal primo meccanico e ripartiamo sotto una coltre di nuvole in cui, nel punto più alto della penisola e quindi più panoramico, ci ritroviamo immersi, con uno strano effetto di pioggia che praticamente ti si condensa addosso; ancora una volta la pioggia diventa particolarmente fastidiosa: sul casco forma miriade di goccioline che neanche il guanto della tuta anti-acqua riesce a togliere, e poi penetra sotto le tute antipioggia! Percorriamo poi la penisola di Dingle, famosa per essere un porto di contrabbandieri di alcool durante il proibizionismo, e anche qui troviamo una fitta nebbia ad accoglierci, purtroppo nel punto da cui si avrebbe dovuto godere di uno splendido panorama! 9<br />
Percorriamo poi tutta la strada che ci separa da Tarbert in modo da prendere il primo traghetto utile che ci permetterà di evitare di percorrere tutto il fiordo che porta a Limerik. Durante l'attraversata scorgiamo dei gruppi di delfini che nuotano nel fiordo.<br />
Arrivati a Kilrush troviamo il nostro consueto b&b e ci ristoriamo in un ottimo pub mangiando salmone fresco di giornata, contraddistinto da un sapore ed una morbidezza a noi sconosciuta. E della cameriera carina ti sei dimenticato di scrivere?<br />
<br />
<strong class='bbc'><span style='color: #FF0000'>15-08-09<br />
Da Kilrush a Galway</span></strong><br />
<br />
<br />
La gomma che pensavamo essere riparata scopriamo essere nuovamente buca! Eccoci alla ricerca di un gommista più serio del precedente! riusciamo a trovarne uno ben attrezzato!!! ben attrezzato sì, ma per riparare gomme di macchine e trattori… la difficoltà maggiore è stata quella di tenere la moto in equilibrio su un cric mentre il meccanico sostituiva la gomma! Tutta l'operazione ci porta via parecchio tempo ma ripartiamo prima di mezzogiorno alla volta delle Clifs of Moher, una delle più grandi attrazioni dell'Irlanda: una serie di scogliere dal panorama unico!<br />
Ripartiti verso nord passiamo attraverso la regione del Burren, contraddistinta da un suolo particolarmente roccioso ma con rocce frammentate nel cui mezzo crescono fiori e arbusti.<br />
Decidiamo di fermarci a Galway, non prima però di aver sostituito anche la gomma anteriore della Hornet perché ormai era giunta alla fine!<br />
Galway è una cittadina ridente con un bel centro pedonale dove la sera si trovano (oltre alla miriade di italiani) degli ottimi pub in cui cenare e gustarsi una bella pinta di Guinness.<br />
<br />
<span style='color: #FF0000'><strong class='bbc'>16-08-09<br />
Da Galway a Sligo</strong></span><br />
<br />
<img src='http://www.gsriders.org/images/undex.gif' alt='Immagine Postata' class='bbc_img' /><br />
<br />
Ripartiamo alla volta della Sky Road mitica strada posta all'estremità della penisola del Connemara. Prima di arrivarci decidiamo però di deviare verso un bel castello di cui avevamo visto le indicazioni. All'uscita del castello, per tornare sulla strada principale, purtroppo è avvenuto il fattaccio… strada ad una corsia con l'erbetta in mezzo, l'umido sempre presente, io che mi ci infilo sopra senza pensarci e BAMM… in un attimo siamo a terra… la moto striscia sull'asfalto e io impreco nell'interfono! appena fermi mi rendo conto che niente mi duole, buon segno! nemmeno Daniela nell'interfono lamenta dolori, secondo buon segno! Ora bisogna uscire da sotto la moto, però… ci riusciamo grazie all'aiuto di Davide e mia sorella! ci fermiamo a fianco della strada e verifichiamo i danni.<br />
Vite di aggancio dello specchietto andata, borsa sinistra graffiata ma senza danni che la rendano inutilizzabile, graffi sul paramani, tute antiacqua che indossavamo forate sulle ginocchia e un grande spavento per tutti! Per fortuna la nostra andatura era molto blanda e per questo i danni sono limitati ma d'ora in poi lontani dall'erba!<br />
Ripartiamo un po' frastornati. Percorriamo la Skyroad e procediamo poi veloci verso Sligo non trovando particolari attrazioni durante il percorso.<br />
<br />
<span style='color: #FF0000'><strong class='bbc'>17-08-09<br />
Da Sligo a Bushmills</strong></span><br />
<br />
<img src='http://www.gsriders.org/images/dodex.gif' alt='Immagine Postata' class='bbc_img' /><br />
<br />
La mattina Sligo ci offre uno splendido panorama del Ben Bulben, una particolare montagna che ricorda certe foto dei canyon americani. Ci dirigiamo poi verso Derry o Londonderry ( a seconda che siate Irlandesi o Nord Irlandesi), una cittadina che fino a qualche decennio fa era il confine tra le due Irlande, sede di forti scontri e con a suo carico qualche strage avvenuta in città. Ci ha molto sorpreso anche il passaggio tra Irlanda e Irlanda del nord, anche perché questo passaggio non esiste, nè un cartello nè una indicazione né una frontiera; ti accorgi di essere sul suolo inglese solo nel momento in cui inizi a pagare in sterline e le velocità sono in miglia.<br />
Dopo una rapida visita alla cittadina ci dirigiamo verso Coleraine che superiamo per dirigerci poi verso il più incantato dei luoghi che, secondo me, si possa trovare in Irlanda; si tratta di una strada nella campagna assolutamente non segnalata, non indicata su alcuna guida cartina o altro, semplicemente l'ho scovata su un vecchio giornale che ho trovato in casa, ma la sua ricerca è stata premiata. La strada è degna del Signore degli Anelli, una foresta incantata con alberi pronti a prender vita da un momento all'altro. Ci godiamo alcuni minuti questa splendida natura senza che nessuno ci disturbi perché siamo soli.<br />
Troviamo un b&b a Bushmills gestito da una simpatica signora (da noi soprannominata ookk per via del fatto che lo ripeteva in continuazione) che ci racconta che suo marito è appassionato di Guzzi e un giorno verranno in Italia a visitarne la fabbrica.<br />
<br />
<span style='color: #FF0000'><strong class='bbc'>18-08-09<br />
Da Bushmills a Belfast</strong></span><br />
<br />
<br />
La mattina avremmo dovuto visitare il Dunluce Castle ma visto che il giorno prima era stata una bella giornata quella odierna non poteva che essere l'esatto opposto; quindi decidiamo che il castello lo vediamo solo di passaggio mentre dedichiamo più tempo alle Giant's Causeway anche se qui, a causa della pioggia, la visita è veloce; solo qualche foto e via.<br />
Riprendiamo poi velocemente la strada verso Belfast percorrendo tutta la Causeway road.<br />
Arrivati a Belfast, stanchi fisicamente ma soprattutto per la pioggia, che quel giorno è stata veramente stremante, ci riposiamo un poco e poi verso sera facciamo una visita in centro.<br />
<br />
<span style='color: #FF0000'><strong class='bbc'>19-08-09<br />
Da Belfast a Malahide</strong></span><br />
<br />
<br />
Dedichiamo la mattina ad una rapida visita della città che presenta un piccolo centro pedonale e un bel giardino botanico in tipico stile inglese.<br />
Verso mezzogiorno partiamo verso sud e ci fermiamo giusto un'oretta a visitare un parco di farfalle (promessa che avevo fatto a mia sorella!).<br />
Ripartiamo alla volta di Dublino consapevoli che le nostre vacanze stanno giungendo al termine e che oltre ai chilometri che mancano per tornare in Italia la vacanza sul suolo Irlandese è alla fine.<br />
Raggiungiamo Malahide a solo un quarto d'ora da Dublino.<br />
<br />
<span style='color: #FF0000'><strong class='bbc'>20-08-09<br />
Da Malahide a Maidstone</strong></span><br />
<br />
<br />
Di prima mattina abbandoniamo il suolo Irlandese a bordo della stessa barca che ci aveva condotti qui, ma qualcosa sarebbe stato diverso: il mare! Saliti sulla nave noto subito che gli addetti al bloccaggio delle moto hanno una diversa cura nel bloccarle, assicurandole con più di una corda! bah, saranno forse piu' prudenti di quelli dell'andata!?! altro indice: i sacchetti per la nausea presenti su tutti tavoli della nave, all'andata non presenti; la conferma definitiva viene dalla voce del comandante di cui si capisce solo un Strong sea (mare forte). La traversata si trasforma così in un sali e scendi continuo anche a causa della forma della barca (un catamarano) che, prendendo onde trasversali, ha parecchio beccheggio.<br />
Scendiamo dalla nave abbastanza stravolti ma rimontiamo in sella per percorrere più strada possibile.<br />
Giungiamo fino a Maidstone.<br />
<br />
<span style='color: #FF0000'><strong class='bbc'>21-08-09<br />
Da Maidstone a Colmar</strong></span><br />
<br />
<br />
La penultima tappa del nostro viaggio comincia con la traversata della manica che decidiamo di fare in treno (euro tunnel) per evitare il rischio del mare mosso. Scopriamo che il treno ci mette solo 30 min a confronto dell'ora e mezza che ci mette la nave ma il costo è esattamente lo stesso, buono a sapersi per la prossima vota!<br />
Percorriamo tutta la Francia e in un batter d'occhio siamo a Colmar dove i miei genitori ci attendono in camper rientrati dal loro viaggio in Norvegia.<br />
<br />
<span style='color: #FF0000'><strong class='bbc'>22-08-09<br />
Da Colmar a casa</strong></span><br />
<br />
<br />
Il viaggio finisce! Si rientra nella propria terra e nelle proprie case, tristi perché il viaggio è finito ma con il cuore colmo di gioia per i panorami in cui i nostri sguardi sono affogati e per i quali questo viaggio è valso la pena.<br />
<br />
All'anno prossimo<br />
<br />
Info:<br />
<br />
Dormire: <br />
B&b senza necessità di alcuna prenotazione e con costi dai 25€ ai 35€ a testa.<br />
<br />
Viaggio:<br />
Consiglio: l'eurotunnel per andare in Inghilterra e il fast ferry del ferryireland!<br />
<br />
Strade:<br />
In Irlanda i limiti sono molto più alti di quelli a cui noi siamo abituati su qualunque strada, a volte è impossibile neanche raggiungerli, e i controlli sono nulli!]]></description>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 07:49:14 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/52-irlanda-2009/</guid>
	</item>
	<item>
		<title>Favignana, La Farfalla Del Mare!</title>
		<link>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/49-favignana-la-farfalla-del-mare/</link>
		<description><![CDATA[Molti avranno sicuramente visitato le isole della Sicilia e Favignana è sicuramente una delle più belle...<br />
In pochi giorni potete visitarla tutta, con il suo Bue Marino, le sue calette colorate ed il mare stupendo!Ma non potete lasciare l'isola senza aver incontrato il Rais! é una sorta di gigante buono che vi cullerà tra le sue Laura e Gioacchino, raccontandovi di storie di uomini e luoghi, INCREDIBILI!!!! E meravigliose... Storie della sua infanzia nella sicilia di un tempo, della sua famiglia di marinai e della madre, e del padre che gli ha trasmesso l'amore per il cucinare: vedrete che pranzetto prelibato che vi prepara... Non voglio anticiparvi nulla, andate e vedrete ma una cosa non posso ometterla: il Rais soffre il mal di mare.....<br />
Ahahah ahahah...... <img src='http://www.viaggioideale.it/forum/public/style_emoticons/default/laugh.gif' class='bbc_emoticon' alt=':smile:' /> <br />
<a href='http://Non' class='bbc_url' title='Collegamento esterno' rel='nofollow external'>Non</a> c'è niente da ridere, è vero!<br />
Se siete cuori solitari, state attente, potreste innamorarvene fatalmente <img src='http://www.viaggioideale.it/forum/public/style_emoticons/default/wub.gif' class='bbc_emoticon' alt=':blink:' /> <br />
<br />
<a href='http://Famoso' class='bbc_url' title='Collegamento esterno' rel='nofollow external'>Famoso</a> per la mattanza dei tonni, oggi osannata negativamente, un tempo era una pratica più "umana" che lo ha reso famoso e che una volta tanto la fama è andata a chi la meritava!Vi farà scompisciare dal ridere con le sue barzellette e ve ne andrete con la nostalgia di quest'uomo nel cuore...<br />
<br />
Ah,dimenticavo! Salutate sempre, o il mare vi punirà! Clemente il biondo della mattanza lo riconoscerete solo dalla chioma riccioluta e bionda, per il resto con lui il tempo in fondo non è poi stato tanto "clemente"....<br />
Buon viaggio!!!!<div id='attach_wrap' class='rounded clearfix'>
	<h4>Allega miniatura</h4>
	<ul>
		
			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[96]' id='ipb-attach-url-181-0-94146500-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=181" title="favignana.jpg - Dimensioni: 2,28K, Scaricamento 16"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-58-1255634172_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-181-0-94146500-1328863879' style='width:116;height:78' class='attach' width="116" height="78" alt="Allega immagine: favignana.jpg" /></a>
			</li>
		
	</ul>
</div>]]></description>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 19:16:24 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/49-favignana-la-farfalla-del-mare/</guid>
	</item>
	<item>
		<title>Romania, Una Piacevole Sorpresa</title>
		<link>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/48-romania-una-piacevole-sorpresa/</link>
		<description><![CDATA[Sarà per il tipo di vacanza  (una settimana alle terme a fine novembre), sarà per i prezzi economici (una  birra media alla spina 50 –60 centesimi, ad esempio), sarà per il paesaggio che  faceva tanto Europa dell'est (quella vera). Sarà per questi o forse altri  motivi ma il ricordo di questo Paese è decisamente positivo.<br />
<br />
    Voliamo da Venezia a  Timisoara scalo a Monaco di Baviera. Purtroppo nonostante esistano delle linee  aeree low-cost che volano in Romania, non riusciamo a trovare niente di adatto  alle nostre esigenze e dobbiamo quindi optare per la decisamente più costosa  Lufthansa. A Timisoara ci viene a prendere in aeroporto l'amico Bogdan, che  lavora a Radio Romania International e parla benissimo l'italiano e assieme  visitiamo il centro di questa città. La cosa che più mi colpisce è la  cattedrale ortodossa (la prima chiesa di questo culto che mi sia capitato di  vedere). Allo stesso tempo noto che la gente in queste zone si veste con lo  stampino. I ragazzi come i discotecari nostrani e le ragazze come le  discotecare nostrane! Timisoara è comunque una città molto carina, con edifici  imponenti e una statua della lupa a rimarcare i legami con l'impero romano. <br />
<br />
    Ci fermiamo poche ore a  Timisoara perché la nostra destinazione è più a nord, per l'esattezza a Baile  Felix, una delle località di villeggiatura più amate e frequentate dalla  popolazione locale. In macchina, quindi, veniamo accompagnati alla sede del  nostro soggiorno. Passiamo per Arad e Oradea, ma soprattutto per la campagna  rumena e talvolta sembra di ritrovarsi immersi nell'Italia rurale degli anni  '50, così come ben descritta da diversi film. In alcuni villaggi è un  susseguirsi di donne con abiti tipici e uomini che rincasano con il badile  appoggiato sulla spalla. Arriviamo con tutta tranquillità a Baile Felix e  prendiamo possesso della nostra camera di albergo. Bogdan ci tornerà a prendere  dopo una settimana abbandonandoci (si fa per dire) a noi stessi.<br />
<br />
    Baile Felix è una località  termale. Frequentatissima in estate, si svuota nei mesi invernali. E questo è  un bene per noi, visto che possiamo abbandonarci al relax più assoluto senza  troppa gente attorno. Baile Felix si trova ai margini della Transilvania, e le  selve che la circondano fanno, con un po' d'immaginazione, venire in mente le  vicende di Vlad III Tepes, principe di Valacchia (comunemente detto Dracula).  Il paese è quanto di più simile allo stereotipo di Europa dell'Est si possa immaginare.  Costruzioni dall'architettura sovietica si mescolano a vecchi edifici di inizio  '900 e a hotels che pur rimodernati mantengono l'impronta del periodo di  Ceausescu. Mi è piaciuta moltissimo la vecchia biblioteca della cittadina, con  arredo in legno risalente a un bel po' di decenni fa e, tra gli altri, ho  apprezzato l'edificio che ospita la dismessa stazione ferroviaria. Nel parco,  un po' nascosta dagli alberi, una statua di una contadina con falce in una mano  e spiga di grano dall'altra è evidentemente riuscita a sfuggire dalla rimozione  dei simboli comunisti seguita alla morte del Conducator.<br />
<br />
    Nel nostro albergo il  centro benessere è un po' spoglio. I effetti gli interni sembrano quelli di un  ospedale, ma i prezzi di massaggi, vasca idromassaggio, sauna e solarium sono  talmente bassi che fanno superare qualsiasi riserva uno possa avere. Molto  rilassante soprattutto quello che chiamano "masaj subacval": immersa  nella vasca, l'addetto al centro benessere massaggia tutto il corpo con un getto  d'acqua talmente potente da spostare la pelle rispetto alla sua posizione  naturale. Ci sono poi due piscine: una al coperto e l'altra esterna. Quella al  coperto viene utilizzata soprattutto da chi deve eseguire terapie di  riabilitazione, ma alla fine è sempre vuota e a noi serve di rifugio quando,  nel weekend, la vasca esterna viene presa d'assalto da decine di persone che  cercano qualche ora di relax. Terminato il fine settimana, ci restano ancora un  paio di giorni pieni da goderci. La pace dei sensi la raggiungiamo alle 8 di  mattina: prima di andare a fare colazione decidiamo di passare un'oretta nella  vasca esterna completamente vuota. La temperatura esterna è fredda: non polare,  ma comunque rigida. L'acqua calda termale della piscina emana vapori che  circondano la piscina e quando ci immergiamo non possiamo non pensare ai nostri  colleghi che in quel momento si stanno avviando al lavoro, e ci viene spontaneo  un sorrisetto malizioso!<br />
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    Tutto è bene quel che  finisce bene, ma al ritorno abbiamo veramente rischiato che finisse male.  Bogdan torna a prenderci la sera prima della partenza e passiamo la serata in  un chiosco del paese a bere e mangiare qualcosa. Facciamo oltretutto conoscenza  con una simpatica signora rom che conosce pure 2 parole in italiano (eviterò di  riportarle... ). Il mattino della partenza facciamo colazione e  montiamo in macchina. L'aereo è a mezzogiorno e qualcosa, 150 km. separano Baile Felix  da Timisoara. Da noi in autostrada in un'ora e mezzo ci si arriverebbe. Ma qua  la cosiddetta autostrada è l'equivalente di una nostra provinciale, trafficata,  tanto che ci mettiamo tre ore e mezza per arrivare, presentandoci all'imbarco  meno di 5 minuti prima della chiusura del check-in. Sarebbero bastati un paio  di semafori rossi in più e addio volo. E invece questa volta ci siamo sentiti  un po' Gastone!<br />
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<a class='resized_img' rel='lightbox[89]' id='ipb-attach-url-177-0-94928600-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=177" title="DSCN2692.JPG - Dimensioni: 271,7K, Scaricamento 37"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-68-1253816704_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-177-0-94928600-1328863879' style='width:188;height:250' class='attach' width="188" height="250" alt="Allega immagine: DSCN2692.JPG" /></a><a class='resized_img' rel='lightbox[89]' id='ipb-attach-url-178-0-94947800-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=178" title="DSCN2696.JPG - Dimensioni: 295,98K, Scaricamento 40"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-68-1253816815_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-178-0-94947800-1328863879' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: DSCN2696.JPG" /></a><br />
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<a class='resized_img' rel='lightbox[89]' id='ipb-attach-url-179-0-94964400-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=179" title="DSCN2718.JPG - Dimensioni: 285,93K, Scaricamento 38"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-68-1253816984_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-179-0-94964400-1328863879' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: DSCN2718.JPG" /></a><a class='resized_img' rel='lightbox[89]' id='ipb-attach-url-180-0-94981300-1328863879' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=180" title="DSCN2728.JPG - Dimensioni: 266,15K, Scaricamento 39"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-68-1253817039_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-180-0-94981300-1328863879' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: DSCN2728.JPG" /></a>]]></description>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 18:32:09 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/48-romania-una-piacevole-sorpresa/</guid>
	</item>
	<item>
		<title>La Mia Kastellorizo</title>
		<link>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/44-la-mia-kastellorizo/</link>
		<description><![CDATA[<a class='resized_img' rel='lightbox[76]' id='ipb-attach-url-160-0-01035100-1328863880' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=160" title="01Hellas.JPG - Dimensioni: 607,48K, Scaricamento 45"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-59-1253205709_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-160-0-01035100-1328863880' style='width:250;height:167' class='attach' width="250" height="167" alt="Allega immagine: 01Hellas.JPG" /></a><br />
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Link video: <a href='http://www.youtube.com/watch?v=ewqFdT3AWuI&feature=channel_page' class='bbc_url' title='Collegamento esterno' rel='nofollow external'>http://www.youtube.com/watch?v=ewqFdT3AWuI...re=channel_page</a><br />
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Se chiedete ad un greco dove sia  Kastellorizo, probabilmente non vi saprà rispondere. Se la cercate su una cartina della Grecia, troverete la piccola isola all'interno di un rettangolo staccato in basso a destra,  non ben definito. Kastellorizo, conosciuta anche con il nome di <strong class='bbc'>Megisti</strong>, ha un fascino misterioso, dovuto a più fattori; il primo è la posizione geografica: 72 miglia marine ad est di Rodi (circa 40 minuti di volo, qualche ora di navigazione), solo 2 miglia a sud della costa turca. Ciò spiega la massiccia presenza di militari greci per contrastare (un'improbabile) invasione e il vano tentativo di scostarsi dall'influenza musulmana: lo stesso simbolo dell'isola è una croce legata ad un'ancora, unione della cristianità e del mare. A queste culture si aggiunge quella italiana: il nome Kastellorizo deriva da “<strong class='bbc'>castello rosso</strong>”, immagine che evoca le rovine della fortezza che si tingono al tramonto. Diventata famosa grazie al film premio oscar <strong class='bbc'>Mediterraneo</strong>, l'isola è stata abitata da militari italiani durante la seconda guerra mondiale e ancora oggi è possibile incontrare qualche vecchio che parla correntemente la nostra lingua. Ah, non preoccupatevi se non fate in tempo a vedervi il film prima della partenza: in agosto ogni ristorante assicura almeno una proiezione serale!<br />
<br />
La prima volta che ho soggiornato a Kast mi aspettavo un'isola povera, la cui economia fosse basata unicamente sulla pesca. In realtà mi sbagliavo di grosso! Durante la stagione estiva (seconda metà di luglio e agosto) l'isola è frequentatissima da lussuosi mega yacht e i pochi isolani si contendono i clienti propinando conti salatissimi, più che raddoppiati e marchiati con la X di xenos - straniero. In questo periodo camminare lungo il kordoni,  il bacino su cui si affacciano le case, diventa uno slalom impossibile tra i tavolini e le sedie, in un inferno di divertimento sfarzoso, lussuoso e mercenario, che non riflette affatto la pace e la solitudine del luogo. Recatevi invece a settembre o inizio ottobre e ve ne innamorerete. L'isola ritorna di proprietà della natura, che decide arrivi e partenze (in caso di vento forte l'aereo giornaliero non decolla) e che scandisce il tempo ad un  ritmo incomprensibile, ma non casuale. Potrete godere del blu intenso del mare profondo e del rosso porpureo dei tramonti, e rivivere gli attimi del film davanti alla casetta azzurra o mangiando la moussaka a horaki, il ristorante dove sono state girate le scene del matrimonio. Sere intere sul tetto del faros ad ammirare il cielo stellato e le fioche luci  di Kas, la città turca sull'altra costa, accompagnati dallo sciacquio delle onde. <br />
<br />
Kastellorizo va vissuta ed è il rifugio perfetto per chi vuole scappare, ma è ancora più perfetta nei ricordi di chi ha saputo allontanarsene.<div id='attach_wrap' class='rounded clearfix'>
	<h4>Allega miniatura</h4>
	<ul>
		
			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[76]' id='ipb-attach-url-161-0-01052000-1328863880' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=161" title="02Hellas.JPG - Dimensioni: 434,5K, Scaricamento 30"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-59-1253205732_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-161-0-01052000-1328863880' style='width:250;height:167' class='attach' width="250" height="167" alt="Allega immagine: 02Hellas.JPG" /></a>
			</li>
		

			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[76]' id='ipb-attach-url-162-0-01064400-1328863880' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=162" title="DSCF5303.JPG - Dimensioni: 635,71K, Scaricamento 30"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-59-1253205770_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-162-0-01064400-1328863880' style='width:167;height:250' class='attach' width="167" height="250" alt="Allega immagine: DSCF5303.JPG" /></a>
			</li>
		
	</ul>
</div>]]></description>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 16:44:28 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/44-la-mia-kastellorizo/</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Viaggio In Normandia "tra Il Cielo E Il Mare"]]></title>
		<link>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/43-viaggio-in-normandia-tra-il-cielo-e-il-mare/</link>
		<description><![CDATA[Sono sempre stato attratto dall'acqua e dal mare in burrasca, un elemento fotograficamente irresistibile.<br />
<br />
Un viaggio in Normandia mi sembrava la giusta conseguenza.<br />
<br />
Dopo aver acquistato una guida e scaricato l'impossibile da internet, pianifichiamo a grandi lineee il nostro tour.<br />
La nostra prima meta sarà la cittadina di Honfleur che ci permetterà di visitare la parte a nord est della Normandia con le alte scogliere e le spiagge a ciottoli.<br />
La partenza è fissata per il 9 agosto e percorriamo, partendo da Airasca (TO), i 980 Km. in 2 giorni.<br />
Honfleur è una bellissima cittadina situata sull'estuario della Senna attraversato dall'imponente Ponte di Normandia, alle porte del Pays d'Auge e della C&#7897;te de Gr&#7853;ce. Antichi palazzi si riflettono nelle acque del Vieux Bassin e nelle viuzze si possono ammirare i caratteristici edifici a graticcio che ospitano botteghe di artisti, pittori e scultori. Molto affollata dai turisti durante il giorno e la sera, magica con le primi luci dell'alba, quando i primi raggi solari iniziano a lambire le antiche facciate formando riflessi dorati nel Vieux Bassin.<br />
Il mattino dopo partiamo alla volta di Dieppe, il punto più a nord est della Normandia che visiteremo. Per arrivarci, percorriamo il Ponte di Normandia, che fino al 1998 è stato il più lungo ponte a tiranti d'Europa.<br />
Passarci sopra (pagamento pedaggio) è veramente impressionante e, dopo averlo oltrepassato, è possibile fermarsi in un'area di sosta predisposta con passerella sospesa, per poterlo ammirare con calma.<br />
Arriviamo a Dieppe e parcheggiamo nei pressi della spiaggia.<br />
Il vento è forte e nel cielo cupi nuvoloni neri danzano veloci.<br />
A sud, si intravedono le alte falesie della C&#7897;te d'Alb&#7853;tre e una luce irreale illumina il mare spumeggiante.<br />
"A Dieppe, la luce brilla come un gioiello" recitava Matisse.<br />
Incorniciata da alte scogliere, Dieppe è la spiaggia più vicina a Parigi; ne visitiamo il complesso portuale adiacente alla città vecchia con i suoi alti palazzi dai tetti neri in ardesia.<br />
Il tour con il trenino ci permette di esplorare i luoghi più caratteristici della cittadina e alla sera torniamo alla spiaggia per goderci il tramonto.<br />
Il giorno successivo, ci spostiamo nella zona di Fécamp, cittadina a lungo capitale della pesca al merluzzo.<br />
Il vento è sempre molto fastidioso e, dopo un lauto pasto a base di cozze e una breve passeggiata sulla spiaggia, ci dirigiamo verso Cap Fagnet, in cima alla falesia a nord di Fécamp.<br />
Il paesaggio è maestoso: bianche scogliere a picco si affacciano su un mare in burrrasca, il sole buca le nuvole e i suoi raggi colpiscono i verdi pascoli.<br />
Dal 2006 sul Capo sorgono 5 aeromotori per la produzione di energia eolica, rendendo così il paesaggio circostante quasi irreale.<br />
Seguendo la costa verso sud, nel tardo pomeriggio ci spostiamo ad Étretat che, con la Falesia d'Aval e la Falesia d'Amont, è, credo, il luogo più caratteristico della Costa d'Alabastro.<br />
Appena arrivati, un forte temporale fa fuggire i turisti, ma, dopo pochi minuti, il cielo si squarcia e annuncia una magnifica serata.<br />
Il vento non manca, ma la quasi assenza di persone sulla spiaggia invoglia a percorrerla per ammirare le imponenti falesie che, con la luce dorata del tramonto, assumono anch'esse il colore dell'oro.<br />
Il mare è molto agitato e alcuni surfisti ne cavalcano le onde.<br />
Da qui si può ammirare la famosa "proboscide d'elefante"della Falesia d'Aval che si immerge nel mare e, dalla spiaggia di Étretat, si possono raggiungere le sommità delle falesie, che assumono colorazioni diverse a seconda delle ore del giorno e la luminosità del luogo è un vero e proprio spettacolo della natura.<br />
Alle 21 il sole è ancora alto nel cielo; Alice (nostra figlia) getta i ciottoli della spiaggia in mare, convinta che più le pietre sono grosse, più il mare si arrabbia.<br />
Viste le bellezze naturali della Normandia, decidiamo di saltare la C&#7897;te Fleurie, sede delle più eleganti cittadine balneari del nord della Francia, e ci catapultiamo verso ovest di Honfleur a Courseulles sur Mer, sulla cui spiaggia (settore di Juno Beach) sbarcarono, il 12 giugno 1944, Winston Churchill e, il 14, il generale De Gaulle.<br />
Qui visitiamo il "Centre Juno Beach", che racconta il ruolo del Canada nella seconda guerra mondiale.<br />
Spostandoci lungo la strada che costeggia il mare, è possibile vedere dall'alto tutte le spiagge utilizzate dagli Alleati per lo Sbarco in Normandia e i resti delle batterie di difesa tedesche.<br />
Ad Arromanches les Bains sono ancora visibili i resti del porto artificiale costruito con cassoni in cemento armato. In loco, moltissimi tabelloni e cartine che illustrano le operazioni dello sbarco.<br />
Poco più a ovest, Omaha Beach, il settore americano delle operazioni con il più alto numero di soldati uccisi tra gli alleati.<br />
L'aspetto austero e desolato che caratterizza la parte orientale della spiaggia, stretta e addossata ad una brulla scarpata, sembra rievocare gli avvenimenti tragici e gloriosi che vi si svolsero.<br />
Molto interessante ed educativa la visita al cimitero americano di Colleville sur mer, che accoglie nei suoi curatissimi prati all'inglese 9387 croci in marmo bianco di Carrara, allineate in un silenzio commovente.<br />
Il viaggio procede e il 14 agosto ci dirigiamo ancora verso ovest, a Cherbourg-Octeville, situata sulla costa settentrionale della penisola del Cotentin.<br />
La penisola del Cotentin è un territorio selvaggio e autentico, modellato dal vento e dal mare.<br />
Dai suoi punti panoramici si diventa partecipi di uno straordinario spettacolo naturale, dai colori cangianti delle baie all'imponenza dei promontori che vi si affacciano.<br />
Qui fisseremo il nostro "campo base" per i prossimi giorni.<br />
Cherbourg è una cittadina di mare, dotata della più grande rada artificiale del mondo che ospita più porti: turistico, militare, mercantile e peschereccio. Per la gioia di Alice visitiamo La Cité de la mer, dove è possibile ammirare l'acquario dedicato all'esplorazione dei fondali marini e salire a bordo del Redoutable ("Il Temibile") il primo sommergibile nucleare francese.<br />
Il giorno di ferragosto, torniamo verso le spiagge dello sbarco per recarci a St Vaast la Hougle, all' estremità del quale spicca Fort de la Hougle, con le sue distese di sabbia ricoperte di conchiglie durante la bassa marea.<br />
Da St Vaast è possibile raggiungere a piedi (in determinati momenti) la piccola isola di Tatihou.<br />
Il tempo è stabile e Alice, infilata la muta, approfitta della calda giornata senza vento per fare il bagno nelle limpide e calme acque.<br />
Nel pomeriggio, decidiamo di visitare la zona di Barfleur dove, dalla sommità del faro Raz de Barfleur, è possibile ammirare la costa est del Cotentin.<br />
Il faro è alto 75 metri e, dopo aver salito i 349 scalini della scala a chiocciola racchiusa all'interno, il panorama toglie davvero il fiato.<br />
Un altro posto assolutamente da non perdere nella penisola è la punta estrema a nord, denominata Cap de la Hague.<br />
Ci arriviamo una sera al calar del sole.<br />
Il posto è davvero selvaggio: brughiera a vista d'occhio, scogli e... qualche turista.<br />
Proprio qui, godiamo del più bel tramonto di tutto il viaggio, con contorno di luna piena nel cielo.<br />
Possibilità di pernottare in camper nel parcheggio a pochi metri dal mare.<br />
Un'altra meta di grande fascino a sud di Cap de la Hague è senza dubbio Carteret, con le sue dune di sabbia.<br />
Abbiamo la fortuna di arrivarci dopo un temporale e la spiaggia di sabbia finissima è deserta.<br />
Le dune sferzate dal vento forte sono molto suggestive e l'assenza di elementi umani ne accresce il fascino.<br />
Ci spostiamo a Cap de Carteret, dove sarà possibile effettuare il giro del capo a piedi e godersi con un solo colpo d'occhio tutta la zona.<br />
Mancano ormai pochi giorni alla fine della vacanza, quindi decidiamo di spostarci verso Le Mont – St – Michel per visitare la famosa abbazia e le zone limitrofe.<br />
Fissiamo così l'ultimo campo base ad Avranches, piccola cittadina che occupa una posizione unica su di uno sperone granitico.<br />
Dalla collina di Avranches si stende la baia del celebre monte.<br />
Per tutto il viaggio ho sentito parlare di ostriche e, leggendo la nostra guida, scopro che la località che si proclama "capitale dell'ostrica di Normandia" è Gouville-sur-Mer, sita sulla costa a nord di Avranches.<br />
La sua visita si rivela una vera sorpresa.<br />
Dune di sabbia sulle quali sono poste piccole casette in legno verniciate di bianco con i tetti colorati, ma delle ostriche neanche l'ombra e in zona neppure una persona a cui chiedere informazioni.<br />
Dopo aver pranzato al riparo dal vento vicino ad una di queste casette, ci apprestiamo a ripartire.<br />
Getto un ultimo sguardo al mare e mi accorgo che sta arrivando la bassa marea.<br />
All'improvviso spuntano dalle acque dei tavolati metallici con sopra le ostriche raccolte in sacchi di plastica traforati ricoperti di alghe verdi.<br />
La spiaggia fino a quel momento deserta viene invasa da decine di persone armate di secchiello e rastrello che setacciano la sabbia a caccia di molluschi.<br />
Assolutamente da non perdere.<br />
Un giorno viene completamente dedicato alla visita di Mont st Michel e qui bisogna riabituarsi alla folla e alla confusione.<br />
Per evitarla, consigliamo assolutamente una visita notturna.<br />
Un suggerimento: leggete bene i cartelli che segnalano gli orari delle maree collocati nei parcheggi predisposti, eviterete così brutte sorprese al ritorno.<br />
Per godere appieno del misticismo del luogo non perdetevi infine il tramonto sulla baia visto dai piccoli villaggi o dai numerosi punti panoramici, come Caban Vauban, distribuiti sulla costa che da Avranches porta a nord verso Granville.<br />
In questo viaggio alla scoperta delle bellezze naturali della Normandia abbiamo volutamente tralasciato le grandi città come Caen e Rouen preferendo il girovagare, a volte senza una meta precisa, lungo le coste e nella campagna disseminata di cascinali in pietra con i tetti in nera ardesia e animali allevati allo stato semibrado.<br />
Sembra impossibile, ma la maggior parte dei turisti si concentra a Mont-st-Michel.<br />
In questo tour abbiamo camminato su spiagge lunghissime senza incontrare anima viva e passeggiato su scogliere dove il solo compagno era il vento.<br />
Con un po' di intraprendenza, chiunque può trovare in Normandia dei luoghi dove il tempo sembra essersi fermato.<br />
<br />
Alcune foto sono visibili al link:<br />
<a href='http://www.historicando.net/pag_gallery_normandia_emotion.htm' class='bbc_url' title='Collegamento esterno' rel='nofollow external'>http://www.historicando.net/pag_gallery_no...dia_emotion.htm</a><br />
<br />
<br />
<em class='bbc'>Dario Bonetto<br />
<a href='http://www.historicando.net/' class='bbc_url' title='Collegamento esterno' rel='nofollow external'>www.historicando.net</a></em>]]></description>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 13:02:03 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/43-viaggio-in-normandia-tra-il-cielo-e-il-mare/</guid>
	</item>
	<item>
		<title>Il Colore Viola E Non Solo ......provenza E Dintorni</title>
		<link>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/41-il-colore-viola-e-non-solo-provenza-e-dintorni/</link>
		<description><![CDATA[3 luglio 2005 sono le 9,41 Partiamo. Direzione Provenza (Francia)<br />
Abbiamo prenotato comodamente da casa un appartamentino, per meglio dire<br />
una stanza con bagno. Fidatevi del logo Gite des France e' una garanzia.<br />
Abbiamo scelto la Les Tournesols<strong class='bbc'> </strong>.All'arrivo veniamo accolti calorosamente<br />
dalla proprietaria che ci fa vedere comunque la stanza. Aprendo la persiana <br />
rigorosamente di colore lilla ne e' uscito un profumo di pulito veramente inebriante.La stanza ha un piccolo balconcino a terrazzo con l'ombrellone immerso nel vasto giardino della maison. Anche il bagno piccolo ma arredato anch'esso in maniera divina ti da gia la sensazione che passerai una settimana fantastica. Le Clos des Lavandes a Luberon Provenza.(foto 1/2)<br />
La mattina del 4 luglio ci siamo svegliati ed aprendo le imposte le cicale ci hanno dato il<br />
benvenuto, il fruscio della lavanda nel giardino riecheggia un il profumo <br />
di torta ci fa vestire velocemente per affrontare una abbondane colazione nel patio.<br />
Sul tavolo le loro marmellate erano gia li pronte per gli ospiti, le torte appetitose ci stavano attendendo.<br />
Ora andiamo verso Meridol e poi via verso Roque d'antheron per visitare l'abbazia di <br />
Silvacane(foto 9) ha un chiostro cistercense molto carino un organo antico e' dislocato <br />
sopra l'entrata. La zona offre platani e sequoie maestose. Anche quest'anno si e' tenuto <br />
come sempre il festival internazionale di pianoforte. Imbocchiamo la 952 direzione <br />
Gole del Verdon Suggestive. Sono il grande Canyon europeo. Il fiume colore verde smeraldo che scende forma 5 laghi artificiali fatti da 5 dighe creando cosi' dell'energia idroelettrica.<br />
In alcuni punti arriva a 700 metri ed e' uno strapiombo vertiginoso. Abbiamo costeggiato<br />
tutta la cresta in un panorama unico.(foto 3/4)<br />
Questa mattina verso Roussignol e' una valle interamente color ocra. Si parcheggia fuori<br />
Per entrare si paga dopo d che si sceglie il sentieri da percorrere a piedi. Non e' difficile, si sale e si scende molto lentamente, ma la sensazione molto particolare, si e' attorniati solo ed esclusiamente dal color ocra.(foto 9)<br />
Attenzione all'abbigliamento anche le scarpe si possono compromettere. Quindi indossate <br />
capi poco costosi, cosi' se non verra' via il colore non sarete tanto dispiaciuti.<br />
All'uscita ci sono tutti i negozietti che vendono i colori per dipingere.<br />
Altro luogo da visitare assolutamente in Provenza e' Senanque immersa nella lavanda <br />
questa abbazia fu costruita dai monaci nel 1148. Si puo' visitare. All'interno c'e' il chiostro con giardino alla francese . Il refettorio ed il dormitorio dove i monaci rispettavano il sonno/veglia.Il costo 6 euro. Come sempre all'uscita il negozio con i souvenir. <br />
Sault e' un paradiso immerso nel viola. Tutte le strade della zona sono coltivate a<br />
lavanda fazzoletti di terreno ben delineati. Questo borgo provenzale e' coccolato dalla <br />
lavanda che le da' un tocco di magia.Da Sault si prende per le gole <br />
della Nesque " Gorge de la Nesque" Basta prendere la D942 e qui potete ammirare per <br />
chilometri ulivi e querce che si snodano attraverso gole e gallerie.Il punto migliore e senza dubbio Castellaras siamo circa a 900 metri.In questa regione non bisogna percorre le strade principali ma le secondarie come la 30 oppure la 34. Certo sono strette, ma i panorami insoliti di campi di lavanda sono impagabili.<br />
Vicino a Lacoste c'e' L'isle sur Sorge il fiume ci passa in mezzo e da vita a tanti canali.(foto 7)<br />
E' la piu' provenzale delle citta' viste fino ad ora con il suo mercato domenicale di Brocantage. E quello del pesce che si sviluppa lungo il fiume.Da Lacoste si puo' anche raggiungere il Mont Ventoux.(foto 8)<br />
Non ci vogliamo perdere il panorama da 1912mt, l'auto si arrampica fino in cima, la giornata e' tersa ma l'aria che in vetta non manca mai penetra tra gli orditi e le trame della mia giacca di lana. Non riesco neppure ad avere una postura eretta. La settimana e' terminata ora per i pernottamenti ci dobbiamo solo affidare al nostro fiuto<br />
Verso Millau per ammirare il ponte veicolare piu' alto del mondo.Siamo nella Alvernia .Abbiamo preso la n9 ci passa proprio sotto. Maestoso. Ci sentiamo proprio dei <br />
microbi vicino al lui. Le foto si sprecano, e' leggermente piu' alto della Torre Eiffail.Parte da un lato della montagna attraversa la valle e termina sull' lato. (foto 5/6)<br />
Prossimo obiettivo .Carcassonne con il suo fiabesco castello e l'aria pregna di storia.<br />
La cittadella e' fatta di tortuose viuzze, di botteghe e vecchie costruzioni.<br />
L'impatto e' veramente unico. Di sera la sua illuminazione rende tutto irreale, sembra <br />
veramente di far parte di qualche favola.(foto 10/11)<br />
Purtroppo la nostra di fiaba e terminata e ci dirigiamo verso casa. <br />
Quest' anno in auto abbiamo fatto solo 2300 km <br />
…alla prossima..<div id='attach_wrap' class='rounded clearfix'>
	<h4>Allega miniatura</h4>
	<ul>
		
			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[63]' id='ipb-attach-url-136-0-14185300-1328863880' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=136" title="clos_20de_20lavandes_201.jpg - Dimensioni: 50,43K, Scaricamento 46"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-62-1251551777_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-136-0-14185300-1328863880' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: clos_20de_20lavandes_201.jpg" /></a>
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				<a class='resized_img' rel='lightbox[63]' id='ipb-attach-url-148-0-14317900-1328863880' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=148" title="carcassone_207.jpg - Dimensioni: 21,7K, Scaricamento 30"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-62-1251552428_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-148-0-14317900-1328863880' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: carcassone_207.jpg" /></a>
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				<a class='resized_img' rel='lightbox[63]' id='ipb-attach-url-149-0-14329800-1328863880' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=149" title="carcassone_203.jpg - Dimensioni: 43,43K, Scaricamento 29"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-62-1251552443_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-149-0-14329800-1328863880' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: carcassone_203.jpg" /></a>
			</li>
		
	</ul>
</div>]]></description>
		<pubDate>Sat, 29 Aug 2009 13:17:44 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/41-il-colore-viola-e-non-solo-provenza-e-dintorni/</guid>
	</item>
	<item>
		<title>Pyrenee Orientale,aude,henault,gard,areche,drome,valcluse,alpes De Haute Provence,</title>
		<link>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/40-pyrenee-orientaleaudehenaultgardarechedromevalclusealpes-de-haute-provence/</link>
		<description><![CDATA[<span class='bbc_center'><div align='center'><strong class='bbc'>26/6/2007Il tempo e' splendido pero' ci sono 20 gradi brbrbrb!!! Colazione a casa lo chalet e' accogliente e confortevole, pulito mezza mattinata prendiamo la N114 verso COLLIOURE cittadine fortificata, bella, le mura percorrono la costa per poi terminare in una fortezza la spiaggia e' protetta dalle mura, il vento un da tregua il castello e' visitabile, dopo qualche foto ci fermiamo per un pasto veloce 2 creps ( alla cannella e' sublime ) riprendiamo la N114 che porta verso BANYULS SUR MER (verso la spagna)nel frattempo il tempo minaccia acqua ed il vento aumenta, ma noi visitiamo la cittadina che nasconde un porticciolo molto armonioso, dove ondeggiano barche di tutti i generi in fondo alla passeggia un monumento si intaglia verso il cielo ormai cupo,i paese e' un centro oceanografico di ricerca, torniamo verso casa per cena una pizza in citta' la passeggiata e' molto gradevole in mezzo a pini marittimi e palme nane i marciapiedi larghi e puliti accolgono moltissime famiglie con cani che fanno la loro promenade serale, poi scoviamo il mercatino per i turisti ossia bancarelle che vengono aperte solo di sera e danno un ulteriore tocco di vacanza. 27/6 Buon giorno il tempo e' come ieri anzi il vento e' peggiorato perche' soffia piu' forte ma noi con il nostro Xciting 500 inforchiamo la N114 x PERPIGNAN la citta' e 'movimentata noi parcheggiamo all' entrata del castello Palais des Rois De Majorque con 8 € lo si puo' visitare certo non e' arredato, ma la guida scritta in italiano, che la si trova all'entrata ,ti spiega la vita di corte con i relativi retroscena e le spiegazioni delle varie stanze che si snodano da un corridoio all'altro per poi terminare su di un terrazzo che domina la citta'. Assolutamente da non perdere. I giardini sviluppati sulla riva del fiume Tet attirano la nostra attenzione e così ci fermiamo proprio appena al di la' del ponte per mangiare un panino. Ora prendiamo la 617 x CANET poi la 81 che ci porta verso il lago salato di De Leucate Ou De Salses ci fermiamo ad assistere ad alcune esibizioni su Telesky ci accomodiamo in riva al lago e ci godiamo lo spettacolo, di questi ragazzi che si fanno trascinare da un manubrio il quale e' appeso ad un cavo che percorre un pezzetto di lago il tutto in piedi su di una tavola, (beh c'e' anche all'idroscalo per chi e' di milano ) 28/6 Oggi abbiamo il cielo velato ,dopo una abbondante colazione prendiamo la N114 x BOULOU poi la N115 fino ad AMELIE dove poco prima del paese si deve girare a destra per un ponte che porta a PALALD N618 da li si comincia a salire gradatamente fino ad essere inghiottiti dalla natura, un susseguirsi di curve ti portano a SAINT MARSAL qui ci siamo fermati nell'unico ristorante/albergo che cera ordiniamo un piatto di formaggio a testa Le razioni non sono abbondanti il prezzo aime' si, proseguiamo verso BOUTEFERERE, poi verso THUIR da qui in poi la strada e' n po' piu' trafficata di prima (<em class='bbc'>attenzione anche alla capienza del vostro serbatoio perche' in francia quando imbocchi delle strade secondarie anche se portano a paesi questi non hanno mai il distributore, quindi attenzione ai km da fare )</em> i km di questo giro sono all'incirca 100 29/6 Oggi riposo piscina e sole visto che al mare tira vento rimaniamo in campeggio , alla sera a piedi siamo andati In citta' a mangiare le Mulas Frites in questo ristorante con 19 € ne potevi mangiare a volonta' sia di mulas che di Patatine, bastava presentarsi al banco con il piatto che te lo riempivano. Che scorpacciata ho fatto tanti bis. 30/6 Levataccia e' il sabato della partenza e lasciamo Les Galets per l'avventura, ieri sera abbiamo navigato in internet ( 3€ 60 minuti) siamo obbligati a guardare in internet perche' in moto e' un pasticcio consultare la cartina, sia per la strada che per i campeggi, ma Roberto ha fatto una furbata ossia davanti dove e' installato il parabrezza c'e' una feritoia chiudendola si e' trasformato in un bel cassettino un po' di velcro una cartellina trasparente tagliata tipo busta incollare l'altra parte di velcro ed il gioco e' fatto,ma non per questo la si puo' consultare continuamente ed allora siamo partiti per PERPIGNAN poi la E15 x NARBONNE Perpignan Narbonne 86 km poi per la N113 Narbonne Bezier 27 km verso AGDE sulla N112ed ancora verso VIAS eccoci arrivati ora ci resta solo di trovare un campeggio in questa zona ce ne sono tantissimi prendiamo la strada per VIAS PLAGE in fondo c'e' il mare a destra troviamo un campeggio proprio dietro le dune (mh! che bello) Les Mas De La Plage lo chalet che ci hanno assegnato compreso di draps e' moderno funzionale con aria condizionata (oggi ci vuole proprio fa un caldo pazzesco forse sara' il casco e la giacca….) decidiamo di rimanere fino a giovedi' mattina. 1/7 Oggi riposo e' brutto. Il pomeriggio c'e' una schiarita non potevano non approfittarne e siamo andati ad CAP AGDE questi paesini sono tutti uguali molto turistici. 2/7 E' una giornata decisamente migliore di quella di ieri visto che poi ha piovuto , anche se c'e' la tramontana Siamo andati ugualmente al mercato a VIAS il quale si snoda lungo la passeggiata sul lungo mare. Prendiamo la statale 9 per SETE in un attimo ci si trova su di una statale molto larga con la spiaggia a destra e a sinistra mare per arrivare in citta' si attraversa questo lembo di terra molto lunga e panoramica, acqua salata da un lato acqua dolce dall'altro. Sete citta' trafficatissima per via delle stradine e dei mille ponti che si intersecano uno nell'altro. 3 e 4 acqua tempo terribile 5/7 Partiti campeggio (212€) prendiamo per MEZE N113 poi per MONTPELLIER il vento e' molto forte le raffiche sono violente ( che barba non c'e' tregua ) leggeremo domani che la velocita' del vento di oggi e' di 90 km all'ora, ma bisogna proseguire inforchiamo la N113 per NIMES scendiamo in citta' poi prendiamo per ORANGE e poi per NYON qui sulla strada nazionale troviamo LE SAGITTAIR campeggio a quattro stelle hanno la disponibilita', ma sono molto cavillosi nel prendere i dati. Qui rimaniamo fino a sabato mattina ,il camping e' di quelli super organizzati piscine con scivoli campi da tennis palestre due parcheggi un supermercato un cinema, beh , dopo questa facciata certamente stuzzicante, riscontiamo che lo chalet e' un po' malridotto ossia l'acqua del lavabo non scarica, lo scaldabagno perde, e diciamo che le coperte non erano proprio pulite, per fortuna le lenzuola dateci in loco erano lavate e stirate non c'era l' aria condizionata. 6/7 Verso la Provenza prendiamo la da Nyons la D94 x ROSANS poi SERRES via per N75 xSISTERON ad LA RANGE MONTEGRIN D942 questa strada ci ha portati a SEDERON poi la 542 a SAULT il percorso fino ad ora ci ha donato panorami verdi e morbidi che si snodano per colline e traffico cittadino, ma da SAULT lo spettacolo cambia la colorazione dei prati verdi di prima diventa viola e si perde all'infinito fino ad incontrarsi con il cielo questo per tutta la valle in questo mese la lavanda fortunatamente non e' stata ancora tagliata, ed il panorama e' veramente unico poi la D164 per le gole della Nesque suggestive fino a CARPENTRAS , molto tortuosa ma meritevole di nota , certo l' asfalto non e' dei migliori ma la gita ripaga di questo impegno, dopo circa 20 km di strada serpentosa siamo arrivati a CARPENTRAS statale D938 MALACENE poi la D538 casa totale circa 240 km. 7/7 Eccoci di nuovo pronti per la partenza , ( le sagittaire 126,32€+200 € di cauzione resi alla fine della permanenza dopo il sopraluogo del personale di servizio), ma sappiamo gia dove andare a ROSANS ieri siamo passati ed abbiamo chiesto. Un bel posto tranquillo a 700 metri circa,per raggiungerlo basta prendere la strada per GAP N94, lo chalet e' molto carino arredato tipo ikea molto particolare il sistema delle stanze pulito, e' un po' assolato, ma in questi giorni il tempo e' brutto.8/7 Sveglia presto per visitare le valli circostanti, prendiamo la D994 per Gap molto panoramica e turistica con gole e Torrenti che scorrono con punti ristori molto romantici, poi per REMUZAT poi verso la 61 x BELLEGARDE DE DIOIS panoramica fino a LUC EN DIOIS LE CLAPS poi la 993 COCDECABRE tortuosa ma divertente a mt 1180 verso ASPRES e poi verso casa la gita circa 70 km le valli percorse sono molto belle meritano veramente. 9/7 Il tempo e proprio peggiorato questa notte ha piovuto come non mai (ufffffa) per fortuna abbiamo gia' caricato la moto. Da asciutti, ma ci siamo infilati i parapiaggia, infatti poco dopo abbiamo preso un po' di pioggia , quindi la strada. E' quella di casa prendiamo per GAP la N94 poi BARCELLONATTE ed infine il cole de la Larche sulla D900 poi si scende da colle della Maddalena ITALIA , Cuneo,Fossano,Alba,Asti,Alessandra questa strada e' senza dubbio Piu' lunga, ma meno noiosa della Torino Milano ad Alessandria abbiamo preso l'autostrada per Milano</strong></span></div><div id='attach_wrap' class='rounded clearfix'>
	<h4>Allega miniatura</h4>
	<ul>
		
			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[60]' id='ipb-attach-url-155-0-15785500-1328863880' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=155" title="140.jpg - Dimensioni: 166,71K, Scaricamento 20"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-62-1251554508_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-155-0-15785500-1328863880' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: 140.jpg" /></a>
			</li>
		

			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[60]' id='ipb-attach-url-154-0-15798400-1328863880' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=154" title="138.jpg - Dimensioni: 182,72K, Scaricamento 21"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-62-1251554488_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-154-0-15798400-1328863880' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: 138.jpg" /></a>
			</li>
		

			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[60]' id='ipb-attach-url-152-0-15810700-1328863880' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=152" title="088.jpg - Dimensioni: 182,56K, Scaricamento 22"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-62-1251554449_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-152-0-15810700-1328863880' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: 088.jpg" /></a>
			</li>
		

			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[60]' id='ipb-attach-url-151-0-15823100-1328863880' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=151" title="053.jpg - Dimensioni: 149,23K, Scaricamento 17"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-62-1251554428_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-151-0-15823100-1328863880' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: 053.jpg" /></a>
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</div>]]></description>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2009 21:24:03 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/40-pyrenee-orientaleaudehenaultgardarechedromevalclusealpes-de-haute-provence/</guid>
	</item>
	<item>
		<title>Montenegro? No, Grazie!</title>
		<link>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/39-montenegro-no-grazie/</link>
		<description><![CDATA[Questa volta vi scrivo per un utilissimo consiglio di viaggio! E' una dritta sul Montenegro, paese meraviglioso e ricco di belle donne e di cultura e mistero... ma non di un bel confine! Giunta dalla Croazia al confine col Montenegro, per passare la dogana, gli appartenenti ai paesi della Comunità Europea non necessitano di visti e/o permessi di alcun tipo, così sta indicato in Inernet quando cercate informazioni e così vi dicono se telefonate ad ambasciate e consolati vari! Ma nella pratica così non è... Trovete alla dogana una signora non troppo gentile che insste a farvi acquistare un bollino verde per la salvaguardia dell'ambiente per l'inquinamento creato dalla ta auto, io la ignoro e lei mi fa capire che tanto il poliziotto non mi fa passare senza l'acquisto.... E così effettivamente è! Io mi rifiuto ed il poliziotto mi fa problemi per i documenti dell'auto perfettamente in regola! Anche lui mi fa capire che non passo senza tagliando! Allora lo compro e vogliono che lo appiccico, io non lo faccio e vado via e capisco solo in seguit che l'insistenzaera dovuta al fatto che volessero impedire una eventuale vendita o regalo ad altri che passassero il confine dall'altro lato cioè l'Albania... Ho scritto all'Ambasciata per avere risposta ma niente! Magari pensano che debba ritenermi fortunata perchè in Ucraina e Bielorussia èpeggio, ma almeo lro non sono paesi comunitari! Morale della favola io passo ma solo perchè ho il traghetto già prenotato dalla Grecia se no cambiavo tragitto e tornavo inditro, questi "pizi" non li accetto!!!!!!!<div id='attach_wrap' class='rounded clearfix'>
	<h4>Allega miniatura</h4>
	<ul>
		
			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[57]' id='ipb-attach-url-127-0-16427500-1328863880' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=127" title="Montenegro.jpg - Dimensioni: 8,47K, Scaricamento 18"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-58-1251403127_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-127-0-16427500-1328863880' style='width:180;height:177' class='attach' width="180" height="177" alt="Allega immagine: Montenegro.jpg" /></a>
			</li>
		
	</ul>
</div>]]></description>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2009 19:59:02 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/39-montenegro-no-grazie/</guid>
	</item>
	<item>
		<title>Il Profumo Del Portogallo In Moto</title>
		<link>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/38-il-profumo-del-portogallo-in-moto/</link>
		<description><![CDATA[<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>Questa mattina (km 14919) è iniziata la nostra avventura che ci porterà in giro per l'Europa.</span></span><br />
<br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>Ore 16.02 del 21/6/09 stiamo gustando l'ultimo caffé italiano a Claviere. (SS24 Monginevro)</span></span><br />
<span style='font-size: 15px;'><span style='font-family: Times New Roman'>Il vento si fa più invadente e non ci da tregua. Ora imbocchiamo le salite che ci condurranno sul Monginevro a Mt. 1854 (aperto tutto l'anno). Arriviamo a Gap all'Ibis Hotel (catena alberghiera molto presente anche in Francia) Siamo un po' stanchi, ma dopo cena decidiamo in ogni caso di fare una promenade in centro. Proprio questa settimana c'e' il festival della musica. Ad ogni angolo si vedono gruppi che suonano il proprio genere. Giochi di luce colorati illumino tutto, creando un palcoscenico cittadino molto particolare.</span></span><br />
<br />
<span style='font-size: 15px;'><span style='font-family: Times New Roman'>Lunedì 22/6 Anche questa mattina è presente il nostro nemico. Il vento. A causa sua dobbiamo variare i nostri piani scegliendo strade più riparate. Le nazionali sono veloci e comode per le auto. Non lo sono per le due ruote. Eolo gonfia le sue guance fino a farle diventare nere e poi soffiaaaa!!!! Cartello di Le Puy-en-Velay ed anche qui alloggiamo all' Ibis en centre-ville. La città è patrimonio dell'UNESCO Proprio dietro all'Hotel vediamo due rocce vulcaniche che svettano verso il cielo. Sulla prima vi è la statua della madonna di Francia. Esattamente di fronte sull'altro picco c'e' il monastero. Esso è meta di molti pellegrini che devono affrontare ben 134 scalini per raggiungerlo. All'interno vi è un Dolmen dove i malati si sdraiano per chiedere la guarigione. </span></span><br />
<br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>Martedì 23/6 Ancora strada per arrivare alla meta. Lasciamo la Vaucluse ed arriviamo ad Auch nella regione Midi - Pirenei. </span></span><br />
<br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>Mercoledì 24/6 Anche oggi giornata di transito. La mia postazione è comoda.</span></span><br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>Il problema si presenta, per scendere. Le mie estremità sono incastrate tra le valigie e le gambe di Roberto. Quando ci fermiamo non sempre i benzinai, si avvicinano, a volte rimangono chiusi nei loro sgabuzzini con l'aria condizionata a palla. Io per smontare devo: scollegare l'interfono, togliere gli occhiali, sfilare il casco. Poi finalmente posso entrare e pagare. Ci fermiamo per un panino in un paesino vicino a Biarritz. Apriamo la cartina. Siamo nei paesi baschi francesi sulla costa atlantica. Abbiamo montato il navigatore, ma è consigliabile, sempre ,dare un occhio alla mappa. Arriva un'altra moto e vedendoci con la piantina aperta sulla sella ci chiede se abbiamo bisogno di qualche indicazione. Poi dicono che i francesi sono scortesi.!!! Prossimo obbiettivo Spagna. Paesi baschi. Viaggiamo. Il tempo è clemente, ma il vento non cala. Ecco la costa basca. L'impatto è devastante non per l'oceano. Per il resto. Le case sono scrostate, le auto vecchie ed accidentate, la costa presenta solo rocce e la vegetazione non è curata. Passiamo S. Sebastian città caotica. Decidiamo di cercare un hotel appena fuori .Desolazione!!!! Non si riesce a capire </span></span><span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>nulla. Tutti i cartelli sono nella loro lingua, di Hotel Ristoranti neppure l'ombra. Dopo un girovagare a vista , grazie al navigatore, ne troviamo uno. Sui cartelli e' Txaraka il paese si chiama Bermeo . Seguiamo le sue indicazioni. In cima ad una salita vediamo un condominio di 4 piani. Sembra proprio una casa privata. Entro .Sulla sinistra dell'atrio, la guardiola e di fronte le classiche scale, con a fianco l'ascensore. Gli anziani coniugi che la gestiscono sono molto gentili. Dopo qualche incomprensione iniziale tutto termina per il meglio. La camera è accogliente.</span></span><br />
<br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>Giovedì 25/6 Oggi non faremo molta strada. Bilbao cuore pulsante dei paesi baschi. Imbocchiamo la BI631 tutta curve poi l'autovia,non a pagamento, ed infine per Bilbao Centro Tunnel (prendetelo, anche se pagherete 1,15 € ne varra' la pena) Prima di imboccare il tunnel preparate la macchina fotografica. Il panorama sarà magnifico. Non svelo di cosa si tratta. Fidatevi. Vediamo il Guggenheim. (foto 1) Meravigliosa costruzione interamente in titanio importato dalla Russia, notevole è il restauro continuo a causa dell'ossidazione. E' lo studio d'architettura di Frank Gehry che nel 1997 progettò una costruzione così moderna. Davanti all'entrata come in tutti i Guggenheim del mondo c'e' il ragno gigante di Louise Bourgeois. Certo è inquietante, ma una volta apprezzate le sue lunghe gambe sembra ci dica </span></span><br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>" Ti voglio avvolgere nella mia tela, e con la pazienza che mi contraddistingue ti coccolerò fino all'uscita di questo meraviglioso percorso, che è il museo" . Mi guardo attorno. </span></span><br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>Sembra una città d'oltre oceano. Moderna, pulita, operosa. Ci sarebbero altre attrazioni di pari interesse, ma la strada ci aspetta. Torneremo con più calma.</span></span><br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>Procediamo con il nostro itinerario verso Santander e poi la Coruna. Fino ad ora abbiamo trovato parecchi cantieri aperti, con scarse indicazioni per strade alternative.</span></span><br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>E' ora di trovare un albergo. Ci fermiamo a Tapia De Casariego L'hotel è sulla strada, ma la nostra </span></span><br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>camera mansardata è all'interno verso l'orto quindi tranquilla, 88 € con prima colazione.</span></span><br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>La sera ceniamo al ristorante dove ho assaporato il primo baccala (spagnolo) gustosissimo.</span></span><br />
<span style='font-size: 15px;'><span style='font-family: Times New Roman'>Poi passeggiata fino all'oceano. </span></span><br />
<br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>26/6 17150 km Dopo colazione per il viaggio,siamo obbligati ad infilarci le cerate. Il cielo minaccia acqua. Santiago. Un caldo terribile. Le nubi passando velocemente ci hanno lasciato un cielo indico ed un sole incandescente.</span></span><br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>La città si presenta movimentata.Un saliscendi di strade e di semafori fanno sì che non la visitiamo. Altra ragione, sono le misere segnalazioni e quelle poche anche confuse. Ci fermiamo poco più avanti alla Trattoria del Pellegrino nulla di particolare ma con 7.50 € mangiate la milanese con patatine fritte acqua caffé budino. Finalmente Portogallo. Ci dirigiamo verso la costa. Viano Do Castelo il panorama è notevolmente mutato. Qui le strade panoramiche sono inesistenti . </span></span><br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>Su quelle poche si affacciano solo condomini privati, nessun hotel.</span></span><br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>Non c'e' molto da scegliere ed allora ci fermiamo in un 4 stelle ebbene sì i prezzi qui sono molto bassi. Un caffé a 030 centesimi al bar !!!! Incredibile!!! E come e' buono!!!!</span></span><br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>Infatti la stanza costa 60 € con prima colazione. Cerchiamo un posto dove mangiare.</span></span><br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>Troviamo una pizzeria si chiama Portobello ed è a Vila Praia Ancora. Noto con piacere che </span></span><br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>nell'attesa portano immediatamente degli stuzzichini. Ci siamo detti "che bella pensata", ma poi in tutti i luoghi di ristoro si comportano così. Di solito sono a base di pesce. Se pero' non tocchi nulla non ti viene calcolato nel conto. Ne vale la pena assaggiarli sono sempre appetitosi ed incidono veramente poco sulla spesa finale.. Comunque 2 pizze vino tinto acqua dolce caffe' 28€ Ottimo!!!!</span></span><br />
<br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>27/6 17608 km Aggiorniamo gli orologi indietro di un'ora. I questo stato non c'è l'ora legale. Ad Esposende finalmente troviamo un Hotel sulla costa, la holl e' molto elegante. La stanza e'arredata in stile marino, quindi mobili scuri con luccicanti ottoni. Per la modica cifra di 60 € compreso colazione.</span></span><br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>Con 3€ in piu' abbiamo anche il parcheggio moto coperto nel loro garage.</span></span><br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>Il pomeriggio andiamo a visitare Braga. La presenza di tutta una serie di chiese ne fa la sua particolarità. Le cattedrali in Portogallo si chiamano tutte SE' ossia ( Sedes Episcopales) quindi cercatele con questo nome. Entriamo. Vediamo che la basilica ha subito molte ristrutturazioni. Gli stili che predominano ora sono quello gotico e quello manuelino, tipico portoghese. Dietro la sacrestia, percorrendo Rua Cruz e Sanchez a nord della SE. Scoviamo un giardino del 1700 dedicato a Santa Barbara. ( foto 7)La fontana é stretta tra siepi e aiuole fiorite. Nel periodo di pasqua si può assistere a continue processioni e sempre nello stesso periodo a Bom Jesus Domente si può vedere il pellegrinaggio dei penitenti che salgono gli scalini in ginocchio.</span></span><br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>Torniamo ad Esposende e comincia a piovere, ma noi non ci facciamo impressionare. Per cena</span></span><br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>decidiamo di sfoderare gli ombrelli ed andare a piedi in piazza dove ci dovrebbe essere una festa. </span></span><br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>Sotto un'acqua torrenziale, gli attori con abiti carnevaleschi ballano imperterriti musiche caraibiche. Noi ci rifugiamo in un ristorante sul lungo mare. </span></span><br />
<br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>28/6 9.45 Dopo un'abbondante colazione decidiamo di andare a Porto. La SE di Porto domina la città vecchia. All'interno si sta celebrando un matrimonio. Nell'attesa scattiamo qualche foto.</span></span><br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>Il lastricato sotto i nostri piedi e' irregolare e lucido. C'e' un odore rancido. Qualche piccione si posa su un vecchio muretto corroso dal tempo. Si avvicina un ometto magro ed in un italiano traballante,come i suoi denti, ci invita ad un tour sul trenino. Per 14€ dovremmo vistare alcune zone tipiche della città ed una cantina di vino porto. Accettiamo. Ci sediamo sul vagone verde acido. Siamo soli. Una voce roca da uomo inizia a raccontare della zona. Questa e' la citta' dei ponti.</span></span><br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>Prima percorriamo quello dell'Infante. Poi andiamo alla Cantina ad assaggiare il vino tinto Real Companhia velha . Le case sono decrepite, scrostate. I balconi arrugginiti . Alcune Azulejas si notato appena, hanno visto tempi migliori. Minuscole finestre appese su gabbiotti in muratura esterni alle pareti delle casa. Forse gabinetti costruiti in un secondo tempo. Deduciamo che è la parte più vecchia . Inforchiamo anche il Ponte S. Louis costruito da un discepolo di Eiffel, infatti, la struttura è completamente di ferro. Oramai le nostre ossa sono rotte a causa della pavimentazione e della mancanza d'ammortizzatori. Riprendiamo la moto. "I cubetti di porfido questi maledetti". Questo tipo di pavimentazione, caratteristica dei maggiori centri storici, non è molto consigliata per le due ruote. Essa fa perdere aderenza alle gomme, se puoi piove, non se ne parla nemmeno. </span></span><br />
<br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>29/6 Castello di Guimares e' chiuso e ci dobbiamo accontentare dell'esterno. </span></span><br />
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<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>30/6 - 31/6 Prossima fermata Lisbona. Il cielo come sempre la mattina non promette nulla , infatti e' grigio, ma verso mezzogiorno il vento porta le nubi grigie e minacciose con se. Lasciandoci una giornata meravigliosa .Oggi la tappa non è impegnativa, infatti, ci fermiamo a Figueira de Foz all'Hotel Tamargueira localita' Buarcos. La camera arredata con 20 stili diversi, ma ne ripaga</span></span><br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>il panorama (pagato 5€ in piu' della cifra 50€ con prima colazione ) proprio sull'oceano uno spettacolo naturale non comune. Ci concediamo due giorni per riposarci e fare un tuffo. La spiaggia</span></span><br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>è interminabile gli ombrelloni messi a caso e tutti colorati la decorano, ma lei rimane sempre immensa. Ci sono delle alghe anche queste di dimensioni giganti, le conchiglie sono</span></span><br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>spesse e grosse. Qui madre natura è stata generosa sotto ogni aspetto. Alzando lo sguardo ed osservando con attenzione la battigia si vede la nebbiolina provocata dalla salsedine.</span></span><br />
(foto 5 )<br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>Per me e' l'acqua e' fredda. Roby al contrario si rinfresca. Altra abitudine differente dalla nostra. Prima delle 21 non si può cenare. Non ci sono molti posti dove mangiare, vediamo solo palazzoni e hotel a 5 stelle ristoranti proprio pochi. Questi pochi attirano l'attenzione con il fumo. Cioe' hanno istallato sul marciapiede un braciere e con quello fanno notare ai clienti che l'esercizio è aperto.</span></span><br />
<br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>1/7 Oggi verso Coimbra denominata come la citta' delle Universita'. Ci fermiamo </span></span><br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>nel giardino Botanico per riprenderci dal giro. E' un'isola, un polmone di verde</span></span><br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>nella calura asfissiante pomeridiana. Passeggiamo. Esso è stato realizzato nel 1772 è un luogo dove gli studenti da sempre possono concentrarsi nello studio. Incrociamo dei Ficus Hacrophylla, degli Eucaliptus profumatissimi, Aralcardia. La fontana al centro fa convergono tutti i viottoli. Salendo le scale di marmo logore, si arriva al padiglione delle piante tropicali. Chiuso, proseguiamo ed incontriamo un maestoso Ficus.(foto 3)</span></span><br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>Usciti da questa tranquillità d'altri tempi, entriamo nella nazionale. Prendiamo per Luso e poi per la Foresta del Bucaco ossia Mata do Bucaco. Questa foresta ha un estensione di 100 ettari. I benedettini la conservarono gelosamente e cosi per decenni venne curata fino ad arrivare a Urbano VIII . Vivono ancora una varieta' indefinita d'alberi, d'ogni provenienza. Si narra che i benedettini trascorressero le loro giornate tra le sue fronde ed i suoi sentieri, lasciandogli anche un velo di mistero. La strada e' tutta lastricata di mattoncini rosa antico. Probabilmente una volta si pagava per visitarla. Infatti all'entrata c'e' una vecchia casupola, con due sbarre, ormai arrugginite e quasi completamente ricoperte da rampicanti. Dopo una breve sosta per osservare degli splendidi cigni e delle fontanelle che si intersecano una nell'altra formando un ruscello unico, riprendiamo a salire verso la cima.</span></span><br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>Qui troviamo un giardino alla francese. Coltivato a rose nel cerchio centrale e ad aromi sulla cornice. Vediamo un Hotel a cinque stelle (esagerati!!!!) costellato da riccioli e nodi, da ricami e fiori, rigorosamente in stile manuelino. I turisti che arrivano in questo luogo, non possono fare a meno di fotografarlo, a fianco una abbazia di benedettini ancora abitata e non visitabile. Una bibita ghiacciata ci rinfresca. Nonostante la foresta e la collina, l'afa è con noi.</span></span><br />
<br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>2/7 km 18585 Facciamo breccia verso sud. Ci fermiamo a Peniche e troviamo a ridosso delle dune </span></span><br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>un Hotel di recente costruzione color sabbia. Abbiamo deciso che questa sara' l'ultima tappa Portoghese (peccato!!!!) si chiama Soleil e' un 4 stelle 78 € con prima colazione a buffet. La spiaggia come sempre da queste parti e' sterminata.</span></span><br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>Passeggiamo in riva all'oceano. Le onde si infrangono sulle nostre gambe. </span></span><br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>Davanti a noi la salsedine forma anche qui la nebbiolina tanto che senti persino le labbra salate, Cio' è immensamente appagante.</span></span><br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>Vogliamo assistere allo spettacolo del tramonto in un posto particolare. E' un promontorio comunicante con Peniche da un lembo di terra e sabbia lungo circa 30 metri a destra acqua a sinistra idem, delle casette basse bianche ed azzurre decorate con le ricchezze del mare migliorano maggiormente il panorama. Scoviamo anche un hotel. Si chiama Surfcastle, ha 10 stanze. Di solito alloggiano i surfisti perché questo è il luogo ideale per loro. L'accesso all'isola e' consentito anche alle auto, ma i viottoli sono stretti e l'isolotto e' molto piccino. L'ultima curva, ed ecco il sole che gradatamente cala all'orizzonte, la luce è ideale per scattare foto a volontà. Dopo poco seduti su di una roccia lo vediamo sparire nell'oceano lasciandoci nella nuvola del suo rossore ancora per una manciata di minuti..</span></span><br />
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<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>3/7km 18800 Oggi Batalha La cattedrale (foto 2)è un capolavoro di arte gotica e maunelina è stata costruita in una piazza che sembra una pista di atterraggio. Visitiamo l'interno e le tombe (5€).</span></span><br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>Troviamo i sarcofagi di tutti regnanti, vediamo anche la tomba del milite ignoto.</span></span><br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>Cerco la cappella imperfetta, l'entrata è posta al di fuori del SE sul lato destro non è a pagamento. </span></span><br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>Meraviglia. Si tratta di una cappella ottagonale, ma senza pero' la cupola, molto emozionante. In questo sito hanno trovato riposo Duarte e la sua sposa. Osservandola e' proprio un peccato lasciare che le intemperie possano alterarne l'aspetto. E' un tripudio di stili. Si vedono i merletti che in miniatura per ogni arcata (8) riproducono la cappella. La colorazione del marmo è venata rosa e grigio. La caratterista di questa zona sono i ricami che le donne fanno nell'attesa dei loro uomini partiti per il mare. Fatima ha un piazzale che può ospitare 300.000 persone qui regna la tranquillità e la modestia, La chiesa è grande ma non esagerata, in un angolo c'e' una cappella dove recitano di continuo la messa ed è il luogo dove avvenne il miracolo. Tomar città dei templari anzi sede. Il convento del Cristo (5€) anche questo e' patrimonio dell'UNESCO. C'e' il chiostro terminato nel 1537 grazie anche all'italiano Terzi. Non c'e' scala o colonna dove non venga riprodotta la croce templare .Al piano superiore ammiriamo la famosa finestra in puro stile manuelino (foto 6). Scendiamo ed andiamo a visitare il refettorio poi le celle dove i frati/templari osservavano le ore di veglia/sonno.</span></span><br />
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<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>4/7 Finalmente oggi si parte e si va a Lisbona. Km 19082 tempo magnifico.</span></span><br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>Dal mare di Peniche arriviamo ad una assolata e accaldata Lisbona. Siamo in Placa de Comercio dove trovo la Information. Sulla vetrina leggo la presenza della lingua italiana. Entro.Della mia lingua neppure una parola. Mappa alla mano procediamo verso la SE'. Ci inerpichiamo per viottoli con san pietrini irregolari evitiamo di scivolare sulle rotai del famoso 28. Parcheggiamo e decidiamo di prendere il bus turistico. Ottima scelta, visto che il tempo per noi non e' molto. Per 15€ scegliamo il percorso che più ci aggrada. Il nostro e' il Tagus. Per due ore visiteremo la citta' comodamente seduti al piano superiore di un bus scoperto, con tanto di auricolare in lingua italiana. Via Anqueiros a fianco c'e' un ascensore molto particolare è tutta di ferro costruita con il criterio della Torre Eiffail.Si alza fino a 45 metri è stretta fra i palazzi, le cabine sono di legno, salgono e scendono senza tregua Siamo nella Baixa. Ci troviamo in un viale alberato poi incrociamo il Teatro Nazionale il Parco di Edoardo VII il giardino di Estrela ed arriviamo così, tra una fermata e l'altra, a costeggiare il mare finendo a Belem dove troviamo il monumento alla Conquista 1960. Poco più avanti la fortezza di Belem fatta costruire da Manuel I per la scoperta delle Indie da parte di Vasco De Gama. Patrimonio dell'Unesco Lo visitiamo (8€) Dai sui balconcini si puo' ammirare la statua del Cristo Re posta sull'altra sponda del Tajo questo monumento e' alto 110 e pesa 40.000 tonnellate e' stato ideato da Salasar che non riusci' a completarlo per mancanza di fondi, l'altra opera visibile e' il ponte Vasco de Gama. Torniamo in citta' e prendiamo la moto per ripercorrere alcune tappe della gita. Belem con la sua Pasteis e' una pausa da rispettare e da non mancare, con il suo misterioso segreto per la ricetta, ancora custodita dai proprietari. I dolcetti sono interamente fatti a mano uno ad uno. Dopo questo appuntamento vogliamo vedere la Lisbona moderna. Grattacieli, strade larghe, tutte lastricate di marmo, alberi sacrificati in aiuole di cemento, auto ovunque. La teleferica che scorre su di un cavo dondola mentre passa sul Tejo ed in fondo si intravede anche il bar sulla torre, ma e' chiuso perche' stanno costruendo un hotel a fianco. Tutto questo è nel Parque das Nacoes ristrutturato per l'expo 98. Decidiamo di cenare lungo il Tejo dove ci sono dei giardini meravigliosi Jardim Gardia De Orta sono ben tenuti e si affacciano suell'oceano. Tanti piccoli ristorantini con tavolini fuori aspettano i clienti. Ne scegliamo uno. Prendo Acordade Marisco ( fantasia di mare) è servita in una pentola fumante dove sguazzano aglio olio e pesci d'ogni tipo. Buono. Roby Camarao Atlantico. Sono gamberi giganti posati su di una terrina di coccio, contornata da salsa di pomodoro e paprika.</span></span><br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>Per dolce Toucino do ceu una delle tante specialita' portoghesi. Divino.</span></span><br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>Prima di rientrare vogliamo percorrere il ponte Vasco de Gama. 17 km tutti sospesi sul mare, all'andata non si paga nulla per il ritorno, il casellante ci ha chiesto 2.35€.</span></span><br />
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<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>5/7 Verso casa. Partiamo un po' con l'amaro in bocca perchè dobbiamo ritornare.</span></span><br />
<span style='font-size: 15px;'><span style='font-family: Times New Roman'>Prendiamo per la N4 per Badajoz e poi la EX100, sono 95 km di torrida pradera prima di entrare entrare in Spagna. Sconfinate distese di nulla. Solo terra bruciata dal sole, in lontananza qualche mandria di cavalli fanno polvere (penso cavalli, ma potevano anche essere tori) e una lingua di asfalto interrotta da qualche ponte colorato, ma per il resto una desolazione infinita. Fortunatamente il pieno l'avevamo appena fatto, altrimenti sarebbe stato un problema. </span></span><br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>Ci fermiamo a Caceres all'hotel NH il paesino è carino, ma penso che dopo una strada del genere qualsiasi luogo sarebbe stato incantevole. All'NH non hanno il parcheggio, ma cercando anche negli altri hotel il parcheggio e' fuori e bisogna pagare 9€ . Decidiamo di rituffarci sulla Statale dove troviamo un Hsotel, bisogna adattarsi, pulito, con poche pretese, ma con il posteggio fuori dalla porta.</span></span><br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>Con 46€ dormiamo e facciamo anche colazione al bar. Quando il mattino entriamo al bar rimaniamo senza parole. Uno sporco impressionane. A bordo bancone c'e' tanta di quella immondizia da riempirci un cassonetto. Poi mi hanno detto che piu' c'e' sporco piu' il bar è frequentato e significa che e' il migliore. Riprendiamo la via del ritorno. Ora per Toledo. Un giro in città e poi Saragoza ultima sosta spagnola. Strade interminabili, senza fine.</span></span><br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>Medinaceli e' un paesino sulla statale ci fermiamo per passare la notte. </span></span><br />
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<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>8/7 Prima di ripartire lo visitiamo. Saliamo fino al castello, e scopriamo che è un sito medioevale.</span></span><br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>Dalla collina si domina tutta la valle. Un aquila reale ci fa compagnia volteggiando minacciosa sopra le nostre teste.</span></span><br />
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<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>9/7 20476 Prendiamo per Huesca il panorama è migliorato ora sembra di essere nella Monumet Vallay terra rossa vento a raffiche formazioni rocciose frastagliate. Siamo a 500 mt slm Vediamo anche il museo del vento, manco a dirlo, a Pale suo Zuera. Giriamo per la A1604 che ci porta al tunnel Aragnouet-Bielsa questa strada è splendida (Laguarta-Boltana).</span></span><br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>Tutta curve, il sole riflette sulle montagne rendendo il passaggio spettacolare. Bisogna sempre ricordarsi di fare il pieno perché fra queste montagne non c'e' nulla. Questo percorso e' lungo circa 50 km. Da fare assolutamente se siete in zona. Ci fermiamo a dormire in Francia ai piedi dei Pirenei precisamente a Lannemezan ,zona piovosa, infatti come sempre il tempo e' uggioso una pioggerellina ci rovina la bella giornata trascorsa. L'hotel è gestito da una coppia. La hall è arredata con tante sedie e tavolini da giardino di colore bianco. Per ogni sedia la proprietaria ha confezionato una bambola a grandezza naturale. In pratica a colpo d'occhio sembrano tante persone sedute hai tavoli che chiacchierano.(foto 4) Veramente unico come genere.</span></span><br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>Il resto è un arredamento pomposo con drappi e tendaggi riloga tovaglie ricamate in tinta e sedie ricoperte insomma un lusso sfrenato.(53€ con prima colazione Hotel de Pyrenne )</span></span><br />
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<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>10/7 Asciughiamo un po' la moto consultiamo la cartina per calcolare la strada ancora da percorrere</span></span><br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>Ora prendiamo verso Mende siamo nella Linguadoca-Rossiglione. Alla I trovo un ragazzo italiano</span></span><br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>di Milano della mia zona (incredibile) Alloggiamo al Urbain V si trova in centro dietro la cattedrale( che vediamo dal balcone) con la prima colazione paghiamo 84€, non sono i prezzi del Portogallo qui le tariffe cambiano, ed il servizio e'uguale.</span></span><br />
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<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>11/7 ore 10 Mende Partiamo. Decidiamo di provare una tappa unica.</span></span><br />
<span style='font-family: Times New Roman'><span style='font-size: 15px;'>Dopo varie fermate, caffe' (terribili) pranzo e strada a non finire arriviamo a casa</span></span><br />
<span style='font-size: 15px;'><span style='font-family: Times New Roman'>Sono le 4 (notte)del giorno 12/7 e dopo aver macinato solo oggi, 970 km eccoci arrivati.</span></span><br />
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In totale abbiamo percorso 7.120 km in 3 settimane. (foto 8 dopo 7.120 km)<div id='attach_wrap' class='rounded clearfix'>
	<h4>Allega miniatura</h4>
	<ul>
		
			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[55]' id='ipb-attach-url-119-0-27677500-1328863880' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=119" title="bilbao.jpg - Dimensioni: 1,54MB, Scaricamento 26"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-62-1251232941_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-119-0-27677500-1328863880' style='width:250;height:141' class='attach' width="250" height="141" alt="Allega immagine: bilbao.jpg" /></a>
			</li>
		

			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[55]' id='ipb-attach-url-120-0-27691100-1328863880' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=120" title="bathalla.jpg - Dimensioni: 2,37MB, Scaricamento 23"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-62-1251233310_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-120-0-27691100-1328863880' style='width:250;height:141' class='attach' width="250" height="141" alt="Allega immagine: bathalla.jpg" /></a>
			</li>
		

			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[55]' id='ipb-attach-url-121-0-27703900-1328863880' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=121" title="Coimba_io_ed_il_ficus.jpg - Dimensioni: 889,16K, Scaricamento 24"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-62-1251233396_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-121-0-27703900-1328863880' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: Coimba_io_ed_il_ficus.jpg" /></a>
			</li>
		

			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[55]' id='ipb-attach-url-122-0-27716700-1328863880' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=122" title="entrata_di_un_hotel_pirenei.jpg - Dimensioni: 651,43K, Scaricamento 21"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-62-1251233470_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-122-0-27716700-1328863880' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: entrata_di_un_hotel_pirenei.jpg" /></a>
			</li>
		

			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[55]' id='ipb-attach-url-123-0-27729200-1328863880' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=123" title="partogallo_tramonto_sull__oceano.jpg - Dimensioni: 447,72K, Scaricamento 21"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-62-1251233565_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-123-0-27729200-1328863880' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: partogallo_tramonto_sull__oceano.jpg" /></a>
			</li>
		

			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[55]' id='ipb-attach-url-124-0-27741700-1328863880' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=124" title="finestra_in_stile_manuelino.jpg - Dimensioni: 1016,99K, Scaricamento 18"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-62-1251233669_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-124-0-27741700-1328863880' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: finestra_in_stile_manuelino.jpg" /></a>
			</li>
		

			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[55]' id='ipb-attach-url-125-0-27754100-1328863880' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=125" title="giardino_s.barbara.jpg - Dimensioni: 1,93MB, Scaricamento 25"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-62-1251233823_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-125-0-27754100-1328863880' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: giardino_s.barbara.jpg" /></a>
			</li>
		

			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[55]' id='ipb-attach-url-126-0-27766600-1328863880' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=126" title="dopo_7120_km.jpg - Dimensioni: 653,09K, Scaricamento 30"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-62-1251233890_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-126-0-27766600-1328863880' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: dopo_7120_km.jpg" /></a>
			</li>
		
	</ul>
</div>]]></description>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 20:38:37 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/38-il-profumo-del-portogallo-in-moto/</guid>
	</item>
	<item>
		<title>La Mia Prima Estate In Montagna</title>
		<link>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/36-la-mia-prima-estate-in-montagna/</link>
		<description><![CDATA[Ebbene si... per la prima volta nella mia vita sono stata in montagna... e  non d'inverno, ma in piena ESTATE! Che esperienza fantastica!<br />
Siamo giunti a  Rocchetta da un paesino in provincia di Bari dove l'afa ci stava stroncando. A  Rocchetta l'aria d'estate è assolutamente respirabile! Ci si rilassa davvero. E'  bellissimo svegliarsi con gli uccellini che cinguettano e l'odore intenso del  pascolo. Ci sentivamo un po’ tutti Heidi e Peter... siamo tutti tornati  bambini!<br />
Le montagne sono maestose... bellissime... piene di mistero!<br />
Il  primo giorno eravamo stanchi morti per il lungo viaggio notturno senza soste  eccitati all'idea di poter vedere nuovi posti, nuovi profumi, nuovi  colori,emozioni e sensazioni. Siamo stati soddisfatti, TUTTO era nuovo per  noi!!<br />
Il secondo giorno abbiamo visitato la vicina Roccaraso molto bella ed  accogliente. Devo dire che l'aria di montagna ha fatto venire a tutti una gran  fame e abbiamo deciso di fermarci in un rifugio tipico di Roccaraso. Soddisfatti  anche culinariamente!<br />
Il terzo giorno abbiamo visitato il Parco Nazionale  D'Abruzzo... abbiamo visto orsi, cigni, cervi, bisonti, zebre, una lince  affamatissima, papere, lama, struzzi e chi più ne ha più ne metta... Nuovo anche  questo! Il viaggio delle novità insomma!<br />
Il quarto giorno abbiamo visitato  Isernia e Agnone quest'ultima patria dell'ostia e del confetto che abbiamo  prontamente acquistato come souvenir mangereccio! Agnone è ad 850 metri sul  livello del mare... un po’ fredda ma splendida a parte qualche pericoloso  tornante!<br />
Il quinto giorno abbiamo visitato il lago artificiale di San  Vincenzo con conseguente pesca sportiva! Che divertimento! E udite udite abbiamo  scovato a Rocchetta un ruscello d'acqua gelata proveniente direttamente dalle  pendici di una montagna... l'immersione dei piedi è stata d'obbligo ma che  freddo brrrr  E per finire l'ultimo fantastico malinconico giorno abbiamo visitato  Rocchetta bassa (noi alloggiavamo a Rocchetta alta) e la sua bellissima festa  patronale!<br />
Che dire? La montagna è fantastica ma d'estate ancor di più! A  prestooooo]]></description>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2009 12:52:20 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/36-la-mia-prima-estate-in-montagna/</guid>
	</item>
	<item>
		<title>Lapponia, Una Terra Dura Dal Cuore Caldo</title>
		<link>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/33-lapponia-una-terra-dura-dal-cuore-caldo/</link>
		<description><![CDATA[La  Lapponia esercita da sempre un grande fascino su chi vive in climi  temperati. Se ne ha una visione romantica, di estese foreste e deserti  di ghiaccio. E' il paese di Babbo Natale e delle renne, il luogo magico  dove d'inverno non si vede il sole e che in estate regala lunghe  giornate di luce.<br />
Indubbiamente è tutto vero...ma la Lapponia è  anche una terra dura, difficile da scegliere come casa. E' un posto  dove non c'è immigrazione, perchè il lavoro comunque scarseggia.<br />
Ci  vuole fantasia per attirare molti turisti qui...ma i Lapponi  evidentemente ne sono dotati e sono capaci di offrire ai visitatori  esperienze davvero uniche.<br />
<br />
Siamo partiti una decina di giorni fa,  sfruttando un convenientissimo volo Rynair sino a Tampere e di lì  viaggiando verso il grande Nord in un comodo vagone letto.<br />
La prima  tappa è stata Ylitornio, un gruppetto di case sulle rive del fiume  Tornio, che divide la Finlandia dalla Svezia. E' a circa un'ora e mezzo  di treno da Rovaniemi e altrettanto dista da Kemi.<br />
Qui ci aspettano  i proprietari del lodge dove trascorreremo le prime due notti. Sono  pronti a farci vivere alcune delle esperienze più belle del nostro  viaggio: una corsa con la muta di husky, una gita in slitta con le  renne e una passeggiata nella foresta guidando le motoslitte.<br />
Letizia non vede l'ora di incontrare gli husky. Nemmeno si accorge dei -14 °C che ci accolgono.<br />
Siamo equipaggiati, ma in caso di emergenza gli organizzatori sono in grado di fornire ogni tipo di abbigliamento.<br />
Infatti  decido di indossare una bella tuta da sci di tre taglie più grande,  sotto la quale potere indossare tutto ciò che mi serve per sentirmi al  caldo.<br />
Per fortuna dopo poche ore guadagniamo qualche grado e per tutta la giornata il termometro rimarrà sui - 8 con tempo soleggiato.<br />
Arrivano  gli husky. Non avrei mai immaginato che fossero così simpatici qui, nel  loro ambiente naturale. Sono vivaci e giocherelloni, pronti a farci  correre sul letto del fiume ghiacciato.<br />
La nostra guida li prepara e prende con sè Letizia, adagiandola in una slitta ricoperta di pelli di renna.<br />
Io e Giulio siamo nell'altra slitta e decido di guidare per prima...eh eh! Seguiamo un rapido corso e partiamo...<br />
I  cani sono velocissimi. Le zampette sollevano minuscole scaglie di  ghiaccio che ci colpiscono in viso,ma per il resto l'esperienza è  esaltante.<br />
Arriviamo in mezzo alla foresta e la nostra guida accende un piccolo fuoco per scaldare l'acqua e offrirci una bibita calda.<br />
Il  pomeriggio è dedicato alla visita di una fattoria dove si allevano le  renne. I Sami, più comunemente conosciuti come lapponi, sono ormai  tutti stanziali ( dal 1950 hanno rinunciato al nomadismo), ma  conservano molte delle loro tradizioni, come il rapporto speciale con  le renne. Questi animali forniscono loro cibo, pelli per proteggersi  dal freddo e sono ancora un importante mezzo di sostentamento.<br />
In  fattoria ci accoglie un lappone nel tradizionale costume colorato. Ci  insegna come prendere al lazo una renna ( bhe...finta) e poi ci spiega  come bardare l'animale per fargli trainare la slitta. Questa volta  abbiamo a che fare con le bestie vere...per fortuna sono ben addestrate  e molto mansuete. Ancora qualche spiegazione sui comandi essenziali e  poi si parte. Sembra di vivere una scena di altri tempi: una carovana  di slitte trainate da questi incredibili animali e tutto intorno solo  il candore della neve e la magnificenza delle betulle.<br />
Anche qui ci  fermiamo per una pausa ristoratrice: salsiccie cotte sul fuoco, bevande  calde e un bel po' di licheni per le nostre renne.<br />
Il giorno dopo è  la volta della gita in motoslitta. Naturalmente dobbiamo seguire un  ennesimo corso di sopravvivenza e poi siamo pronti a partire.<br />
Ci  sarebbe la tentazione di lanciarsi sulla neve resca a tutta velocità e  provare l'ebbrezza della vera libertà...tuttavia dobbiamo  diligentemente seguire la nostra guida . La destinazione è un ruscello  ghiacciato, dove proveremo a pescare alla maniera lappone, ossia  facendo un buco ne ghiaccio.<br />
Non è un'operazione facile: occorre una  specie di trivella lunga quasi un metro e mezzo! Una volta fatto il  buco, si leva il ghiaccio in eccesso e si prova a calare la canna...di  solito con poca fortuna.<br />
Infatti non prendiamo nulla...E' il  momento dei saluti . Raggiungiamo Kemi in circa due ore di autobus. La  cittadina non ha assolutamente nulla di speciale , ma anche qui si  possono vivere due ee straordinarie: la minicrociera in rompighiaccio e  la visita al castello di ghiaccio più grande del mondo.<br />
<br />
Kemi si  affaccia sul golfo di Botnia . Il mar Baltico, in questo settore, perde  quasi completamente la salinità, a causa dell'enorme quantità di acqua  dolce dovuta al disgelo e ai fiumi che vi si gettano. Le conseguenze  sono: pesci di acqua dolce e un 'estrema facilità a ghiacciare. Proprio  qui la rompighiaccio Sampo offre ai turisti l'occasione per vivere una  straordinaria avventura di circa quattro ore.<br />
Si salpa per assistere alla lotta di questo colosso di acciaio contro la forza della natura.<br />
Il  mare tutto intorno è un deserto bianco. Si può anche scendere e  passeggiare, oppure si può vivere l'esaltante esperienza di un bagno in  mezzo ai ghiacci ( naturalmente equipaggiati con una muta galleggiante  del tutto isolante).<br />
Entrare in acqua e stare abbracciata ad un piccolo iceberg è stato incredibile! <br />
Kemi  è anche il posto in cui ogni anno è costruito il grande castello di  ghiaccio che ospita al suo interno persino un hotel e un ristorante.<br />
La  costruzione è imponente...vi sono anche la chiesa, una sala giochi per  i bimbi, una pista di discesa su ghiaccio con ciambelloni , sculture,  saloni. Eravamo indecisi se dormire o no nell'hotel di ghiaccio e  sinceramente sono contenta di non averlo fatto: la temperatura interna  è mantenuta a -5°C e il ghiaccio dei letti è moderato da tantissime  pelli di renne che emanano un odore un po' forte. Abbiamo, invece,  pranzato al ristorante. Dopo Kemi c'è stata la tappa forse più attesa da mia figlia: Rovaniemi, per l'incontro con Babbo Natale.<br />
Ho letto che l'anno scorso Santa Claus ha incontrato più di 300.000 persone da 190 paesi del mondo.<br />
L'incontro  è sicuramente magico. Si percorre un corridoio incantato sino ad  arrivare alla grande porta d'oro. Un elfo, all'entrata, prepara il  grande avvenimento,che verrà filmato e fotografato.<br />
Babbo Natale parla un po' tutte le lingue. Letizia era così emozionata da non ricordarsi nemmeno il suo nome!<br />
L'entrata al Santa Village è gratuita...intanto si rifanno con le foto, i filmini e i vari regali.<br />
L'ultimo giorno è stato dedicato alla visita dello zoo di Ranua, paesino a circa 80 Km d Rovaniemi.<br />
Non è proprio uno zoo, piuttosto un parco con spazi recintati dove gli animali hanno ampio movimento.<br />
L'incontro  con gli orsi polari è stato davvero simpatico...peccato che gli orsi  bruni fossero in letargo! La temperatura, però, non è stata clemente  con noi durante la nostra ultima tappa: -25 per tutto il giorno!<br />
<br />
In  conclusione ho trovato la Lapponia una terra affascinante e difficile.  Penso che occorra amarla molto per scegliere di vivere lì.<br />
La gente  che ho incontrato è stata ospitale, caldamente cordiale . Sicuramente  sono persone abituate a lavorare duramente, a trascorrere il tempo  senza troppi agi.<br />
Persino i loro momenti di relax sono molto particolari: la piacevole sauna termina con un tuffo nella piscina di acqua gelata!<br />
Abbiamo provato anche noi...ma non ci sarebbe dispiaciuto galleggiare in acqua tiepide !<br />
Ho  trovato poche concessioni al lusso, negli arredamenti e  nell'architettura delle case. C'è l'essenziale, ma vi è anche la  consapevolezza che nulla va sprecato, in condizioni ambientali così  particolari.La Lapponia è una terra magica, quasi ipnotizzante nella  sua monotona bellezza. A volte si macinano chilometri con l'impressione  di essere fermi sempre nello stesso punto: betulle, neve, corsi d'acqua  ghiaciati si alternano senza variazioni.<br />
Solo poche case colorate ci ricordano che c'è presenza umana.<br />
Un viaggio lassù è un'esperienza da vivere...sceglierla come casa è un atto d'amore che pochi fanno.<div id='attach_wrap' class='rounded clearfix'>
	<h4>Allega miniatura</h4>
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				<a class='resized_img' rel='lightbox[43]' id='ipb-attach-url-109-0-29862900-1328863880' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=109" title="rompighiaccio_Sampo.JPG - Dimensioni: 71,57K, Scaricamento 41"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-56-1249146940_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-109-0-29862900-1328863880' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: rompighiaccio_Sampo.JPG" /></a>
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				<a class='resized_img' rel='lightbox[43]' id='ipb-attach-url-112-0-29902400-1328863880' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=112" title="bagno_polare.JPG - Dimensioni: 67,26K, Scaricamento 48"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-56-1249147454_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-112-0-29902400-1328863880' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: bagno_polare.JPG" /></a>
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	</ul>
</div>]]></description>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2009 17:26:32 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/33-lapponia-una-terra-dura-dal-cuore-caldo/</guid>
	</item>
	<item>
		<title>Erice, Un Paradiso Sulla Terraferma</title>
		<link>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/32-erice-un-paradiso-sulla-terraferma/</link>
		<description><![CDATA[Erice si trova in provincia di Trapani, in Sicilia. E' un antico borgo medievale che vi lascerà letteralmente senza fiato. Ad un'altezza di 752 m sopra il livello del mare racchiude nelle sue mura, il profumo, l'odore e la tradizione siciliana di quella zona che vi riporta indietro nel tempo e che vi farà innamorare tanto da non voler più andare via. Si arriva da Trapani o da Valderice attraverso la strada asfaltata che si fa largo dentro la pineta, si arriva in una piazza con una bellissima porta (Porta Trapani) dopo la quale dalla parte sinistra si arriva nella Cattedrale, simbolo della città, oppure continuando ci si può dirigere verso il centro cittadino, camminando sui caratteristici ciottoli a mosaico che ne decorano interamente la superficie. Di notevole bellezza è la Chiesa di San Martino e la Chiesa di San Giuliano di recente ristrutturazione, in tutte le Chiese principali troverete del personale competente che vi accompagnerà nella visita delle Chiese, incluso campanili e Sacrestie. Il prezzo dei biglietti è irrisorio (2 euro) e acquistando il carnet per il tour completo (5 euro) avrete la possibilità di ammirare tutte le straordinarie bellezze che il paese offre spendendo molto poco.<br />
La via principale pupula di caratteristici negozietti di corallo rosso e rosa pescato nel Mediterraneo, tappeti e di ceramica, tutto fatto interamente a mano. Un'altra grande arte che caratterizza Erice sono i dolci, da un antica tradizione delle monache che erano gelosissime delle loro ricette, accoglievano al loro convento, attraverso la ruota visibile alla Salerniana, che permetteva di abbandonare i neonati lì senza essere visti da nessuno. In quel convento le monache allevavano le ragazze insegnando loro poco alla volta alcuni segreti per la realizzazione dei dolcetti di pasta di mandorle, vi consiglio le genovesi della pasticceria Grammatico Maria e i dolcetti della pasticceria San Carlo!<br />
Troverete anche un parco bellissimo dove potrete riposare durante le vostre passeggiate, far giocare i bambini o semplicemente leggere un buon libro. Da lì si possono ammirare due panorami da cartolina, uno sul porto di Trapani con visuale sulle isole Egadi e se il tempo lo permette è anche possibile vedere la punta dell'Africa. L'altro panorama invece dà sul golfo di Bonagia dove vi consiglio di fare un salto, Monte Cofano e il mare stupendo che sempre se il tempo lo permette si può vedere l'isola di Ustica.<br />
Passeggiando per il parco fermatevi ad ammirare laTorretta Pepoli purtroppo ormai in rovina e il castello di Venere (in parte visitabile)  da pochissimo tempo è diventato uno dei migliori albergi della provincia (www.letorri.it). Erice è ricca di suggestione, magia e tradizione, consiglio a tutti una visita se vi trovate in questa parte della Sicilia, da cui poi a pochi passi il mare di Trapani o le spiaggi quasi tropicali di San Vito lo capo. La scelta dell'albergo è ampia, ma per risparmiare un pò ci si può rivolgere anche agli affittacamere, trovate gli indirizzi direttamente sul web o chiedendo sul posto, la gente è molto cordiale e vi aiuterà qualunque cosa voi abbiate bisogno. Ottimi i ristoranti, vi consiglio il caffè San Rocco per gustare il piatto tipico della tradizione trapanese, il cous cous di pesce freschissimo pescato freschissimo. Oppure se volete gustare dell'ottimo pesce, veramente cucinato bene, il mio ristorante preferito è l'Osteria di Venere, entrambi li trovate nella via principale. Diffidate dagli altri posti se cercate un'alta qualità! Sconsiglio i bar della piazza Umberto I, la principale dove ha sede il Municipio perchè carissimi, molto più economici gli altri sparsi per le vie del paese. Troverete anche una vasta gamma di prodotti culinari da poter portare a casa vostra, sconsiglio vivamente l'acquisto del sale, venduto ad un prezzo 100 volte superiore...compratelo al supermercato e risparmierete moltissimo!! Purtroppo le fontane sparse per il paese non sono aperte, per cui sarete costretti ad acquistare da voi l'acqua. <br />
Se volete provare un'emozione in più c'è la funicolare che collega Erice a Trapani, in 20 minuti circa arrivate in città "scalando" virtualmente la montagna! Emozionante!!!<br />
Non mi resta che augurarvi buon viaggio!!<br />
E ovviamente se avete bisogno di qualche dritta contattatemi pure!<div id='attach_wrap' class='rounded clearfix'>
	<h4>Allega miniatura</h4>
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			<li class=''>
				<a class='resized_img' rel='lightbox[41]' id='ipb-attach-url-105-0-30704500-1328863880' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=105" title="DSCN0018.JPG - Dimensioni: 1,23MB, Scaricamento 47"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-55-1248954062_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-105-0-30704500-1328863880' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: DSCN0018.JPG" /></a>
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				<a class='resized_img' rel='lightbox[41]' id='ipb-attach-url-106-0-30718500-1328863880' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=106" title="DSCN0057.JPG - Dimensioni: 1,22MB, Scaricamento 32"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-55-1248954116_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-106-0-30718500-1328863880' style='width:250;height:188' class='attach' width="250" height="188" alt="Allega immagine: DSCN0057.JPG" /></a>
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				<a class='resized_img' rel='lightbox[41]' id='ipb-attach-url-108-0-30744300-1328863880' href="http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?app=core&module=attach&section=attach&attach_rel_module=post&attach_id=108" title="2_05_26_09_5155.jpg - Dimensioni: 31,47K, Scaricamento 30"><img src="http://www.viaggioideale.it/forum/uploads/post-55-1248954222_thumb.jpg" id='ipb-attach-img-108-0-30744300-1328863880' style='width:164;height:250' class='attach' width="164" height="250" alt="Allega immagine: 2_05_26_09_5155.jpg" /></a>
			</li>
		
	</ul>
</div>]]></description>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 11:43:51 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/32-erice-un-paradiso-sulla-terraferma/</guid>
	</item>
	<item>
		<title>Alloggio Economico E Info Su Barcellona</title>
		<link>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/24-alloggio-economico-e-info-su-barcellona/</link>
		<description><![CDATA[Hola!! <img src='http://www.viaggioideale.it/forum/public/style_emoticons/default/smile.gif' class='bbc_emoticon' alt=':smile:' /> <br />
Sono una delle tante italiane trasferitasi a Barcellona. Adoro la citta´e credo che chi venga a visitarla debba conoscere anche altro oltre alle Ramblas...ecco perche´spero che mi contattiate e spero di potervi aiutare a organizzare il vostro viaggio...<br />
Cominciamo dal volo...a seconda di dove volete partire, ci sono un´infinita´di compagnie economiche che volano a Barcellona (l´aeroporto dista 20min. circa dal centro): myair, vueling, easyjet, clickair, alpieagles...<br />
Poi c´e´ ryanair che fa scalo a Girona, dista 1 ora e 30 da Barcellona e ci sono bus in concomitanza col vostro volo (21 euro andata e ritorno).<br />
Se invece arrivate all´aeroporto EL PRAT di Barcellona, avete diverse alternative: <br />
- treno fino SANT ESTACION (1.30€) e poi avete il collegamento con la linea di metropolitana<br />
- AEROBUS (3.50 € circa) con due fermate principali: Plaza España e Plaza Catalunya (all´inizio delle Ramblas)<br />
- AUTOBUS URBANO n.46 (1.30€) e potete scendere a PLAZA UNIVERSITAT, due minuti a piedi da Plaza Catalunya<br />
<br />
Per quanto riguarda l´alloggio, io lavoro in un ostello che offre sistemazioni in doppie o triple per circa 30€ a persona. L´ostello e´a 2 minuti dal centro, con vista sull´Arc de Trionf. La catena ha anche altri ostelli, sempre economici, familiari e centrici. Potete contattarmi a feontheway@yahoo.it<br />
<br />
Per quanto riguarda il cosa fare, Barcellona offre una vasta gamma di attivita´, locali, ristoranti per tutti i gusti, ma il mio consiglio rimane sempre lo stesso: visitate le Ramblas pero´cercate di addentrarvi anche nella Barcellona non turistica. <br />
Mangiare guardando la gente che passeggia sulle Ramblas e´sinonimo di poca qualita´del cibo (per non parlare della sangria..) e di conto molto salato. Quello che non dovete assolutamente perdervi e´il Mercato della Boqueria, a meta´Ramblas..vi incantera´!! Merita la pena spendere un´oretta guardando e assaporando la varieta´di frutta, verdura, dolci, prodotti sudamericani che ogni giorno vengono minuziosamente esposti sulle bancarelle.<br />
E poi chiaramente la Sagrada Familia (senza obbligatoriamente entrare, visto che ci sono i perenni lavori in corso...), il Parco Güell, la Cattedrale de la Seu, quella di Santa Maria del Mar, l´Hospital San Pau, le case moderniste, il Museo Picasso....e molto altro ancora...<br />
Ricordatevi che la prima domenica del mese l´entrata a molti musei e´ gratuita.<br />
Questo e molto di piu´fa di Barcellona una citta´ricca di emozioni.<br />
<br />
Contattatemi per approfondire qualcosa che volete sapere, curiosita´, consigli, se avete bisogno dell´alloggio...<br />
Vi aspetto a Barcellona!!<br />
Hasta pronto<br />
Federica <img src='http://www.viaggioideale.it/forum/public/style_emoticons/default/wink.gif' class='bbc_emoticon' alt=':smile:' />]]></description>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 15:18:03 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/24-alloggio-economico-e-info-su-barcellona/</guid>
	</item>
	<item>
		<title>Cagliari, Villasimius E Alghero</title>
		<link>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/15-cagliari-villasimius-e-alghero/</link>
		<description><![CDATA[Durata viaggio: dal 20/07/2003 al 01/08/2003 - <a href='http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?autocom=gallery&req=user&user=2&op=view_album&album=5' class='bbc_url' title=''><strong class='bbc'>Guarda le foto</strong></a><br />
<br />
In poco meno di due settimane quello che si può vedere della Sardegna è veramente poco. Tuttavia quel poco che ho visto in questo mio primo viaggio in terra sarda ha confermato ogni aspettativa riguardante le rinomate bellezze dell'isola: mare stupendo e spiagge di sabbia bianca e fine. Il viaggio si è svolto in due tappe, la prima nella città capoluogo, Cagliari, e la seconda nella città ad influenza catalana, Alghero. Da queste due città mi spostavo per le escursioni nelle località circostanti più suggestive che prima di partire avevo programmato di visitare. Per raggiungere l'isola ho utilizzato il vettore di una compagnia aerea lowcost e a parte il ritardo di due ore all'andata è filato tutto liscio e ho risparmiato un bel po' di soldini.<br />
<br />
<strong class='bbc'>CAGLIARI</strong><br />
<br />
Credevo di trovare una città un po' malandata, sgarrupata come spesso accade quando si visitano le grandi città di mare e invece, appena ho messo piede nel capoluogo sardo, mi sono ricreduto: Cagliari è una città pulita, vivibile e tranquilla. Il centro storico poi è ben tenuto e molto caratteristico. Arroccato su di un colle e cinto da mura antiche è ricco di musei, chiese e palazzi che meritano di essere visti, magari raggiungendoli con il trenino turistico (con guida multilingue) che dalla parte bassa della città arriva fino al borgo antico. La temperatura sempre alta e il caldo quasi asfissiante, pero, non mi hanno permesso di visitare tutto ciò che si poteva visitare, ho infatti preferito trascorrere la maggior parte del tempo in spiaggia (Villasimius, Baia Chia, Calamosca) piuttosto che gironzolare per monumenti e musei sotto il sole cocente. La rete dei trasporti pubblici è abbastanza efficiente e capillare sia per quanto riguarda la zona urbana che per quella extraurbana. Con i pullman della ARST è possibile raggiungere le più belle spiagge del cagliaritano nonché le più importanti località della Sardegna. Durante la mia permanenza a Cagliari ho soggiornato in un albergo a tre stelle nelle immediate vicinanze di P.za Matteotti, a due passi dal porto e dal borgo antico. Grazie alla posizione strategica dell'albergo potevo spostarmi anche a piedi per raggiungere il centro storico dove nelle numerose trattorie e pizzerie usavo pranzare e cenare. I cagliaritani (probabilmente solo quelli con cui ho parlato) li ho trovati un po' chiusi e poco propensi alla socializzazione, spesso quando chiedevo informazioni turistiche ricevevo indicazioni e risposte poco esaurienti e molto sbrigative, ma chissà forse sarà stato solo un caso di coincidenze ripetute.. Il mio giudizio finale per Cagliari rimane comunque positivo anche se mi aspettavo qualcosa in più soprattutto per quanto riguarda i divertimenti.<br />
<br />
<em class='bbc'>Il borgo antico</em><br />
Il borgo antico è caratterizzato da un miscuglio di stili architettonici ben visibili nei palazzi, nelle chiese e nei monumenti rimasti a testimonianza di un passato di invasioni e dominazioni che Cagliari ha vissuto nei secoli. Della civiltà romana, per esempio, rimangono i resti dell'anfiteatro, della necropoli di Tuvixeddu e la villa di Tigellio. Dell'occupazione pisana, invece, gli austeri torrioni militari, mentre di quella spagnola rimangono gli imponenti bastioni. Nella cittadella dei musei si trovano invece collezioni di opere di artisti sardi, reperti della preistoria di età fenicia-punica e della storia recente della Sardegna. Questa parte della città, che i cagliaritani chiamano 'il castello', è davvero un posto unico e molto suggestivo e merita sicuramente una visita, se non altro per scattare qualche foto al golfo di Cagliari da uno dei suoi numerosi belvedere.<br />
<br />
<strong class='bbc'>VILLASIMIUS</strong><br />
<br />
Questa ridente località balneare si trova sulla costa sud orientale della Sardegna a pochi chilometri di distanza da Cagliari. Si raggiunge in circa un ora e un quarto di macchina (o di pullman dell'ARST) percorrendo una strada litoranea piena di tornanti e curve. Di questo paese mi ha subito affascinato la sua spiaggia di sabbia bianca e le acque cristalline del mare. Fare il bagno qui è stato davvero uno piacere, soprattutto per la temperatura dell'acqua che con il caldo eccezionale di quest'anno (leggi 2003) ha raggiunto i 27 gradi: mi è sembrato di cuocere in un brodino di pesce.. La sera, come avviene ovunque d'estate, il paese si anima e anche qui la gente compie il rito dello struscio. Nella via principale, infatti, frotte di ragazzetti ingellati e famigliole con pargoli al seguito passeggiano senza meta tra i negozi aperti, le gelaterie e i pub trascorrendo così la serata che altrimenti sarebbe noiosa visto che Villasimius non offre nient'altro.<br />
<br />
<strong class='bbc'>ALGHERO</strong><br />
<br />
Non appena mi sono addentrato nei vicoli e nelle stradine del centro storico di Alghero mi è sembrato di rivivere l'atmosfera antica dell'epoca della dominazione catalana. Già perché, per chi non lo sapesse, questa parte del nord della Sardegna è stata per un lungo periodo una colonia della corona Aragonese e ancora oggi, a distanza di secoli, ne conserva l'impronta nelle chiese, nei palazzi, nelle torri e nel suo stupefacente sistema di fortificazioni. Anche la lingua, che gli algheresi parlano, ha tutt'oggi influenze catalane tanto che molte indicazioni stradali e molte vie riportano ancora la dizione in lingua spagnola. Alghero è insomma una città catalana in Sardegna, un'isola nell'isola e questo la rende unica e davvero molto caratteristica. Ma Alghero è eccezionale non solo per le sue bellezze architettoniche ma anche per le sue spiagge di sabbia bianca e finissima e per il suo mare limpido e ricco di coralli: è infatti il centro turistico più importante della riviera del Corallo. Anche i dintorni della città offrono numerosi motivi di interesse come il Nuraghe Palmavera, la zona di Porto Conte o la Grotta di Nettuno: tutte località che ho visitato e che vivamente consiglio a tutti coloro che intendono trascorrere una vacanza da queste parti. Per quanto riguarda i divertimenti e le attività ricreative ad Alghero non ci si annoia di sicuro. Sono infatti numerosi i pub e i locali all'aperto situati soprattutto sul lungomare mentre al porto le serate si animano grazie agli artisti di strada e ai gruppi folkloristici. Durante la mia permanenza ho soggiornato in un albergo a 3 stelle in zona Lungomare Dante mentre per gli spostamenti e per raggiungere le spiagge e le località circostanti ho usato una bicicletta a noleggio.<br />
<br />
<em class='bbc'>Nuraghe Palmavera</em><br />
Il nuraghe Palmavera si trova sulla via che congiunge il golfo di Alghero con quello di Porto Conte a circa 10 Km di distanza dalla città catalana. E' raggiungibile in auto oppure in bicicletta (come ho fatto io) percorrendo una strada soleggiata con a lato, per un lungo tratto, una pista ciclabile. Il nuraghe è formato da due torri e un cortile. La torre principale è la più antica ed stata successivamente rifasciata dal muro che racchiude la torre secondaria, il cortile interno e un corridoio d'ingresso con diverse nicchie. Tutto intorno è disposto l'antico villaggio di capanne (una cinquantina), tra cui quella delle riunioni che conserva al centro una torre in miniatura e dove è ancora ben visibile il sedile in pietra che segue parzialmente la base della parete. L'ingresso a questo ben tenuto sito archeologico è a pagamento ed è possibile anche farsi accompagnare da una guida.<br />
<br />
<em class='bbc'>Porto Conte</em><br />
Porto Conte è un porto naturale racchiuso tra Capo Caccia e Punta del Giglio distante circa 15 KM da Alghero. E' un'ampia insenatura che si estende per circa 6 Km dall'imboccatura al punto più interno e ha una larghezza massima di circa 2,5 Km. La parte costiera è formata da piccole insenature, grotte semi sommerse dal mare, spiagge solitarie e da un ampia pineta. Si dice che i fondali delle sue acque siano ricchi di pesce pregiato ma a me l'acqua è sembrata sporca e stento un po' a crederlo. Non ho visto nemmeno colorazioni del mare verde-azzurro come mi avevano detto ma probabilmente sarò capitato in un momento sbagliato: la luce, in effetti, era tenue e il sole si nascondeva tra le nuvole rendendo l'acqua del mare scura. Al largo di Capo Caccia si trova l'isola Foradada chiamata cosi per la sua grotta splendidamente forgiata dal vento e dall'erosione dell'acqua di mare. Sul versante opposto, invece, a poca distanza dalla Punta del Giglio si trova la bella spiaggia del Lazzaretto che deve il suo nome alla presenza, all'epoca delle epidemie di peste, di un lazzaretto ormai scomparso.<br />
<br />
<em class='bbc'>Grotta di Nettuno</em><br />
All'interno della massa calcarea della scogliera di Capo Caccia, sul versante più battuto dalla violenza del mare, si trova una vera perla della natura, una di quelle meraviglie che lasciano un ricordo indelebile a chi, come me, ha avuto l'opportunità di visitarla. E' questa la Grotta di Nettuno: uno scenario naturale di incomparabile bellezza che merita sicuramente la visita da chi viene in vacanza da queste parti. La grotta custodisce nel suo interno numerose sale, ampie gallerie, limpidi laghetti e un cospicuo numero di stalagmiti e stalattiti. La visita, con guida multilingue, dura circa 45 minuti e l'ingresso è a pagamento. E' possibile giungere in questo posto magico via mare, per mezzo di battelli privati che organizzano escursioni giornaliere da Alghero, oppure via terra per mezzo di una scalinata di circa 650 gradini.<br />
<br />
<strong class='bbc'>MUOVERSI</strong><br />
<br />
Muoversi all'interno della Sardegna non è sempre facile. I collegamenti per spostarsi da una città all'altra sono poco frequenti e i tempi di percorrenza piuttosto lunghi. Per raggiungere Sassari da Cagliari, per esempio, si impiega tre ore e un quarto con il pullman e più di tre ore e mezzo con il treno. Questo perché le infrastrutture per la viabilità qui in Sardegna sono un po' arretrate. Sicuramente per certi aspetti è meglio cosi: se si costruissero più strade o autostrade ci sarebbero più automobili, quindi più inquinamento. Si dovrebbe puntare, invece, sull'ammodernamento della rete ferroviaria visto che qui i treni corrono ancora su un unico binario e con locomotive a motore diesel. Chi viene in Sardegna è quasi costretto, ahimè, a portarsi appresso un proprio mezzo oppure noleggiarne uno, per esempio la bicicletta, come ho fatto io.  <img src='http://www.viaggioideale.it/forum/public/style_emoticons/default/biggrin.gif' class='bbc_emoticon' alt=':smile:' />]]></description>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 14:27:22 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/15-cagliari-villasimius-e-alghero/</guid>
	</item>
	<item>
		<title>Napoli, Pompei, Capri, Costiera E Caserta</title>
		<link>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/12-napoli-pompei-capri-costiera-e-caserta/</link>
		<description><![CDATA[<object width="585" height="350"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/HYyDepBAB-o&hl=it&fs=1&rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/HYyDepBAB-o&hl=it&fs=1&rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="585" height="350"></embed></object><br />
<br />
<strong class='bbc'>Data del viaggio:</strong> dal 23/08/2002 al 03/09/2002<br />
<br />
Per molti anni ho desiderato visitare Napoli e i suoi dintorni e nell'estate del 2002, un pò per non allontanarmi tanto da casa e un pò per la paura di attentati dopo l'11 settembre (anche io vittima della psicosi generale..), ho deciso di trascorrere le mie vacanze in Italia e soggiornare nel capoluogo campano per un periodo di 10 giorni (dal 23 agosto al 3 settembre). Da qui ho intrapreso escursioni verso la costiera Amalfitana, le isole, la Reggia di Caserta e la suggestiva zona archeologica di Pompei.<br />
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<strong class='bbc'>NAPOLI</strong><br />
La cosa che mi ha subito colpito arrivato in questa città è stata, mi rincresce dirlo, la sporcizia delle strade nel centro storico. Tra i vicoli e le strade, infatti, la spazzatura e l'inciviltà della gente è in bella vista (soprattutto ai turisti) e questo è un vero peccato per una città così bella e ricca di monumenti, ma forse se fosse linda e ordinata come una città svizzera non sarebbe più Napoli... Durante la mia permanenza in questa città ho pernottato in una pensioncina nei pressi di via dei Tribunali a due passi da P.za Bellini nel cosiddetto quartiere delle vie dell'arte. Da qui mi spostavo, anche a piedi, per visitare i monumenti, le chiese e i palazzi che si trovavano nelle immediate vicinanze, mentre per mangiare mi arrangiavo nelle economicissime trattorie e pizzerie. Napoli, come dicevo prima, è una città incantevole piena di storia e di incantevoli monumenti: visitarli tutti in pochi giorni è un impresa quasi impossibile. Io, infatti, mi sono limitato a vedere quelli più importanti e suggestivi che sono poi quelli di cui vi parlerò di seguito. In questa città l'atmosfera è totalmente diversa da quella della mia Milano, la gente è meno frenetica e schizzata anche se il traffico delle macchine per le strade dimostra il contrario. Qui il sole ('o sole mio'), come del resto in tutte le città del sud d'Italia, gioca un ruolo fondamentale: la gente sembra più spensierata e sorridente anche se in certi vicoli del centro storico l'atmosfera diventa cupa e inquietante. A dominare imponente e maestoso sullo sfondo della città è il Vesuvio: uno tra più grandi vulcani d'Europa che, come tutti sanno, nel 79 d.C. fu protagonista di una devastante eruzione che cancellò e distrusse interi centri abitati. Oggi il vulcano spento appare innocuo ma se si risvegliasse potrebbe far più danni di quanti ne fece in passato considerata l'alta densità dei centri abitati (spesso abusivi) situati sulle sue pendici.<br />
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<em class='bbc'>Piazza Plebiscito</em><br />
In questa grande e soleggiata piazza, ristrutturata durante l'amministrazione Bassolino, si affacciano uno di fronte all'altra il palazzo Reale e la chiesa di S. Francesco di Paola. L'imponente edificio reale, costruito in epoca borbonica, oggi ospita nelle sue sale splendidamente decorate mobili, dipinti e suppellettili preziosi. La chiesa di S. Francesco, edificata ad imitazione del Pantheon di Roma, ha un ampio porticato (purtroppo imbrattato da scritte) che ricorda quello della Basilica di S. Pietro in Vaticano.<br />
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<em class='bbc'>Maschio Angioino</em><br />
Questo castello, a ridosso del porto e di fronte al municipio, è uno dei simboli della città partenopea. Fu eretto nel XIII secolo sotto il regno di Carlo I d'Angiò e rivestì non solo le caratteristiche di residenza reale ma anche quella di fortezza. Oggi il palazzo è sede del Museo Civico mentre la sera, sui prati circostanti, è luogo di incontro e di manifestazioni culturali.<br />
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<em class='bbc'>Castel dell'Ovo</em><br />
Sorge sull'isolotto di Megaride a due passi da via Caracciolo. Il castello è il risultato di interventi succedutisi nei secoli a cominciare da quelli di epoca angioina. Ristrutturato di recente ospita anch'esso esposizioni e mostre d'arte. Dai suoi piani più alti si gode un fantastico panorama della città.<br />
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<em class='bbc'>Duomo</em><br />
Il Duomo, con la sua facciata gotica, sorge nel centro storico della città ed ospita le reliquie di S. Gennaro (in particolare le ampolle del sangue del Martire che, con l'imposizione delle mani del cardinale di turno, viene fatto liquefare due volte l'anno).<br />
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<em class='bbc'>Museo Archeologico</em><br />
E' il più importante museo archeologico d'Europa. Nelle sue sale sono esposti bronzi, marmi, pitture e suppellettili rinvenuti negli scavi effettuati a Pompei ed Ercolano nonché numerose altre antichità etrusche ed egizie. Nel 'gabinetto segreto' (che merita assolutamente una visita) sono contenute invece opere d'arte e oggetti sessuali ritenuti (dai moralisti) 'osceni'.<br />
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<em class='bbc'>Capodimonte</em><br />
Questo museo, circondato da un vasto parco, contiene la collezione Farnese ereditata dai Borbone con capolavori straordinari di Tiziano, Parmigianino e Caravaggio. Inoltre, in questo antico palazzo reale, sono presenti diverse collezioni di porcellane e arti decorative.<br />
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<em class='bbc'>Complesso monumentale di Santa Chiara e Gesù Nuovo</em><br />
Comprende il chiostro maiolicato del '700, il museo dell'opera, l'area archeologica nonché la chiesa di Santa Chiara e la chiesa del Gesù Nuovo. L'interno di quest'ultima è davvero maestoso, splendidi sono i rivestimenti delle pareti e bellissime le decorazioni e i dipinti. La chiesa di S. Chiara, meno sfarzosa, è una delle opere architettoniche più importanti di Napoli fatta erigere dagli Angoioini.<br />
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<em class='bbc'>Certosa e Museo di San Martino</em><br />
Situato nel quartiere del Vomero (che si raggiunge tramite la funiculì funicolà) e di recente restaurazione, il complesso comprende l'omonima certosa (antico convento con annesso un suggestivo chiostro), la chiesa di San Martino e un museo che ospita collezioni di marmi, sculture e dipinti dell'arte partenopea.<br />
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<strong class='bbc'>CAMPI FLEGREI</strong><br />
In questa splendida zona archeologica a pochi chilometri di distanza da Napoli, degradata ahimè dall'inquinamento ambientale e dall'abusivismo edilizio, è possibile immergersi in quelle che fu la civiltà partenopea dell'epoca greco-romana. Nei Campi Flegrei, che vuol dire terra ardente, sono presenti moltissimi crateri vulcanici e l'unico ancora attivo, con impressionanti manifestazioni fumaroliche, è quello del vulcano Solfatara a Pozzuoli. Qui l'atmosfera è davvero bollente: la terra sotto i piedi è calda e dagli anfratti sbuffano caldissimi vapori sulfurei. A due passi dalla Solfatara si trova il ben conservato anfiteatro Neroniano Flavio iniziato sotto Nerone e completato da Vespasiano. Sempre a Pozzuoli, annesso all'area portuale, si trovano invece i resti del tempio di Serapide (antico mercato). A Cuma, antica città fiorente e potente, ho visitato il famoso Antro della Sibilla (misterioso e affascinante antro scavato nel tufo) e i resti del tempio di Giove e di Apollo la cui leggendaria ricostruzione è attribuita a Dedalo che qui atterrò dopo il favoloso volo da Creta. Su una collina, nella zona orientale del golfo di Pozzuoli, sorge il castello di Baia, sede del museo archeologico dei Campi Flegrei. Tutte le località di questa zona sono facilmente raggiungibili in circa 30 minuti dal centro di Napoli con la metropolitana cumana o con l'Archeobus.<br />
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<strong class='bbc'>CAPRI</strong><br />
Nell'isola di Capri ci si arriva con l'aliscafo o la motonave in circa 40-50 minuti da Napoli. L'isola è davvero molto suggestiva: le stradine strette su cui si affaccia un susseguirsi fitto di case colorate e piante di fiori profumati caratterizzano l'atmosfera di Capri rendendola unica e speciale. Il centro turistico si raggiunge a piedi da Marina Grande lungo ripidi sentieri in circa 20 minuti oppure prendendo la caratteristica funicolare che dal porto arriva fino a pochi metri di distanza dalla celebre 'piazzetta'. Da qui si dipanano viali e vicoletti pieni di gente che fa shopping nelle numerosissime boutique griffate o che semplicemente passeggia come un 'turista fai da te no Alpitour'. Dai giardini di Augusto, ben curati e pieni di fiori colorati, si gode un panorama mozzafiato: i faraglioni e il verde smeraldo del mare sottostante ti invogliano subito a scattare decine di fotografie. Chi visita Capri, comunque, non può dire di esserci stato senza aver fatto il giro dell'isola in barca e senza aver visto la davvero azzurra Grotta Azzurra. Il Tuor dura un'ora e costa pochi euro, ve lo consiglio!<br />
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<strong class='bbc'>PROCIDA</strong><br />
In questa graziosa isoletta, che sorge a pochi chilometri da Pozzuoli nel golfo di Napoli, non c'è molto da vedere. Qui, nelle spiagge di sabbia scura, i napoletani ci vengono soprattutto per fare il bagno ed io, come loro, l'ho scelta come meta per i miei bagni di mare e sole. Anche qui le case sono colorate e le strade sono strette ma a differenza di Capri i ritmi sono più lenti e l'atmosfera più tranquilla.<br />
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<strong class='bbc'>POMPEI</strong><br />
Pompei mi ha lasciato letteralmente a bocca aperta. Non pensavo fosse cosi grande è incantevole. Per visitarla completamente e ammirarne le innumerevoli bellezze un solo giorno non basta. Io, accompagnato da una guida che si è proposta di farmi da cicerone al prezzo di 10 Euri, in una intera giornata ho potuto vederne i resti più importanti: il foro, i due teatri, le terme, la palestra, l'anfiteatro, il lupanare (il bordello), la villa dei Misteri e un bel po' di abitazioni civili. Pompei merita sicuramente una visita e ogni mia descrizione risulterebbe inadeguata. Quindi, se le foto da me scattate non vi bastano per farvi un idea del posto, vi consiglio caldamente di andarci di persona. Gli scavi si raggiungono molto facilmente da Napoli tramite la circumvesuviana in circa 40 minuti.<br />
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<strong class='bbc'>AMALFI</strong><br />
Ad Amalfi, che come sapete fu una delle quattro repubbliche marinare, il monumento più importate da visitare è sicuramente il complesso monumentale del Duomo in stile 'romanico-amalfitano'. Testimone del glorioso passato di questa città, il complesso fu edificato nell' 800 e successivamente ampliato e modificato. Nel 1200, infatti, vennero realizzati il campanile, la cripta di S. Andrea e il chiostro del Paradiso. Questa città affacciata letteralmente sul mare ha un'atmosfera del tutto diversa da quella della altre località della zona da me visitate: qui sembra proprio di respirare ancora le influenze moresche e bizantine di cui Amalfi si appropriò durante il suo periodo più florido e fiorente. Chi viene da queste parti deve assolutamente visitarla!<br />
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<strong class='bbc'>REGGIA DI CASERTA</strong><br />
Caserta è facilmente raggiungibile da Napoli con i treni delle FS ad un prezzo decisamente contenuto. La stazione della ferrovia di Caserta, poi, è a cinque minuti a piedi dal Palazzo Reale di cui in una sola giornata è possibile visitarne le stanze, i saloni e fare un giro completo nell'immenso e ben tenuto parco circostante. Gli appartamenti e i saloni sono veramente sontuosi e ricchi di suppellettili di pregio. Nel vastissimo giardino un susseguirsi di vasche conduce alla cascatella sulla cui sinistra sorge l'incantevole giardino inglese che non ho potuto visitare causa 'chiusura per pioggia' (4 gocce).<br />
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<strong class='bbc'>MANGIARE</strong><br />
Mangiare a Napoli è davvero economico. Qui i prezzi sono molto bassi rispetto a quelli dei ristornati e delle pizzerie della mia Milano: una pizza margherita puoi pagarla anche solo 2,6 euro, e ti mangi una vera e propria pizza come solo qui a Napoli sanno fare! Nel centro storico sono numerose le friggitorie dove è possibile assaporare arancini, panzerotti e varie leccornie dolci o salate. Naturalmente, essendo Napoli una città di mare, i piatti a base di pesce fan da padrone.<br />
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<strong class='bbc'>MUOVERSI</strong><br />
Spostarsi a Napoli con i mezzi pubblici non è sempre facile e comodo, gli autobus non sono molto frequenti. O meglio, lo sarebbero se nei capolinea non si fermassero per almeno dieci minuti per ogni corsa! Tuttavia usare i mezzi pubblici, a mio parere, rimane pur sempre la soluzione migliore quando non è possibile spostarsi a piedi. Per i turisti, poi, vi sono biglietti speciali o addirittura delle linee automobilistiche dedicate come l'Archeobus.<br />
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<img src='http://www.oissela.it/wp-content/uploads/galleria/Campania/slides/Napoli%20-%20Porto.jpg' alt='Immagine Postata' class='bbc_img' /><br />
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<img src='http://www.oissela.it/wp-content/uploads/galleria/Campania/slides/Napoli%20-%20P.za%20Plebiscito.jpg' alt='Immagine Postata' class='bbc_img' /><br />
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<img src='http://www.oissela.it/wp-content/uploads/galleria/Campania/slides/Pompei%202.jpg' alt='Immagine Postata' class='bbc_img' />]]></description>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 17:55:21 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/12-napoli-pompei-capri-costiera-e-caserta/</guid>
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		<title>Lisbona, Una Città Che Adoro..</title>
		<link>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/9-lisbona-una-citta-che-adoro/</link>
		<description><![CDATA[<a href='http://www.viaggioideale.it/forum/index.php?autocom=gallery&req=user&user=2&op=view_album&album=17' class='bbc_url' title=''><strong class='bbc'>Guarda le foto</strong></a><br />
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Lisbona, porta aperta sull'oceano, punto di partenza di navigatori, meta d'arrivo per marinai e navi cariche di ricchezze. Ancor oggi questa bellissima capitale conserva il ricordo e l'orgoglio di quell'epoca gloriosa in cui la città è stata protagonista di un momento fondamentale della storia: l'età delle grandi scoperte marittime. Nell'estate del '96 l'ho scelta come meta delle mie vacanze sulla scia emotiva e nostalgica dei miei due Inter-rail degli anni precedenti e in particolare quello del '91 in cui la capitale lusitana è stata una delle città che più mi avevano emozionato.<br />
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<strong class='bbc'>LA CITTA'</strong><br />
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La parte di Lisbona più caratteristica e pittoresca è sicuramente il centro storico, quello che si espande dall'Alfama al Bairro Alto. L'Alfama è il nucleo più antico, costruito tra il castello di Sao Jorge, tra le cui mura e i bastioni sorge un minuscolo villaggio medievale, la chiesa di Sao Vicente e il mare; un quartiere segnato da viuzze strette e tortuose, scalinate, archi e piazzette. Il Bairro Alto, che occupa una posizione più elevata, è il quartiere popolare, un po' malfamato, disseminato di taverne tipiche e luoghi di ritrovo, bar e locali dove è possibile ascoltare il Fado. Tra questi due quartieri si estende la Baixa, la "città bassa" frutto dell'imponente opera di ricostruzione promossa dal marchese di Pombal dopo che il terremoto del 1755 aveva semi distrutto Lisbona. La Baixa è la zona pedonale della città, un disegno geometrico di strade rettilinee che, partendo dal quartiere Rossio arrivano fino alla Praca do Commercio, la grande piazza aperta sul porto dove un tempo decine di navi gettavano l'ancora. Il Quartiere Rossio è il cuore pulsante di Lisbona, è qui che c'è vita, movimento: venditrici di fiori, artisti di strada, pendolari che corrono per prendere il treno alla omonima stazione. A nord del Rossio troviamo l'avenida de la Liberdade, un grande viale alberato in leggera salita su cui si affacciano grandi negozi, bar, cinema e alberghi. Nella parte più a ovest della città troviamo la zona di Belém, è proprio da qui che salparono le caravelle per il Nuovo Mondo. La torre di Belém, simbolo della città, è l'esempio eclatante dell'arte "Manuelina", l'emblema di uno stile gotico piuttosto decorativo, tipicamente portoghese e ispirato sicuramente ai motivi esotici riportati dalle Indie e dall'Africa. Un altro esempio di questo stile è l'attiguo Moisteiro dos Jeronimos con splendidi ornamenti soprattutto nei chiostri, considerati capolavori tra i più belli del mondo. Esiste, poi, anche una Lisbona blu, quella degli Azulejos, i rivestimenti murali fatti con mattonelle di ceramica dipinta, dall'intenso colore azzurro. I luoghi dove si possono ammirare gli Azulejos più belli di Lisbona sono: il belvedere di Santa Luzia, il belvedere di S. Pedro de Alcantara, nella chiesa di Madre de Deus e nel vicino Museo Nazionale degli Azulejos.<br />
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<strong class='bbc'>MUOVERSI</strong><br />
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Gran parte della Baixa è zona pedonale, ma Lisbona è troppo grande per essere girata tutta a piedi ed è pure sviluppata in gran parte su colline. Girare per la città significa, quindi, salire e scendere continuamente. Per fortuna tram e funicolari aiutano ad affrontare le salite più ripide. In tram si può arrivare, ad esempio, sino al castello di Sao Jorge o alla torre di Belém seduti comodamente su uno dei caratteristici "carros electric". I tram, i bus, e la metro funzionano dalle 6 all'una di notte circa, i biglietti, o gli abbonamenti senza limitazione su tutti i mezzi pubblici, si possono acquistare a bordo (sui tram) o presso le principali fermate e gli uffici turistici. Se invece siete amanti della comodità potete muovervi con i taxi: sono numerosi, di colore verde o nero e abbastanza economici. Ma il mezzo di trasporto più caratteristico di tutta Lisbona è senz'altro l'ascensore di Santa Justa, alto 30 metri ed incuneato tra le case della Baixa dalla cui cima si può godere di una splendida vista panoramica della città.<br />
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<strong class='bbc'>MANGIARE</strong><br />
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Il bacalhau, cucinato in cento modi diversi, è il re incontrastato delle tavole lisbonensi, ma si mangiano anche ottime vongole e zuppe di pesce, fegato, brodo di gallina o di frutti di mare, zuppe di cavolo, e per dessert paste di Belém (frollini alla crema di vaniglia) e riso dolce (riso amalgamato con uova, profumato di vaniglia, cannella e buccia di limone). Lisbona è piena di ristoranti di tutti i tipi, tra cui molti con cucina italiana, costano poco e offrono un servizio abbastanza buono.<br />
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<strong class='bbc'>VITA NOTTURNA</strong><br />
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La vita notturna di Lisbona è vivacissima, nei caffè del Rossio o quelli che occupano i marciapiedi lungo l'Avenida da Liberdade. Ma è soprattutto nel Bairro Alto che le strade si animano al calar delle tenebre, quando si accendono le luci fioche dei ristoranti e dei locali notturni. Qui è possibile passare la serata seguendo gli itinerari del Fado, il triste e malinconico lamento cantato al suono di una chitarra. Le discoteche qui a Lisbona sono numerose, la gente che le frequenta è simpatica e disponibile, ha voglia di divertirsi e di far tardi in compagnia: il divertimento è assicurato. <br />
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Amo questa città come poche altre per la sua atmosfera solare e tranquilla, per i suoi contrasti, le sue zone decadenti. Per la vivacissima vita notturna al Bairro Alto, i suoi monumenti e perché è una città di mare.. Sono stato a Lisbona per ben 3 volte e se ci penso mi vien voglia di ritornarci!  <img src='http://www.viaggioideale.it/forum/public/style_emoticons/default/smile.gif' class='bbc_emoticon' alt=':smile:' />]]></description>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 16:18:46 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.viaggioideale.it/forum/topic/9-lisbona-una-citta-che-adoro/</guid>
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