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	<title>ViaggioIdeale &#187; Suggerimenti</title>
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	<description>Racconti, video, foto e informazioni utili per i tuoi viaggi</description>
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		<title>Documenti di viaggio</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 11:16:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Prima di chiudere la valigia, fate un rapido controllo sui documenti di viaggio; questi sono essenziali per evitare fastidiosi problemi che possono concretizzarsi in giornate intere di controlli o nel peggiore dei casi, nel rimpatrio! Per prima cosa, i documenti di identità. Se andate all&#8217;estero fate in modo di avere sempre appresso la carta d&#8217;identità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.viaggioideale.it/wp-content/uploads/2008/07/passaporto2.jpg" alt="passaporto2" title="passaporto2" width="120" height="120" class="alignleft size-full wp-image-105" /> Prima di chiudere la valigia, fate un rapido controllo sui documenti di viaggio; questi sono essenziali per evitare fastidiosi problemi che possono concretizzarsi in giornate intere di controlli o nel peggiore dei casi, nel rimpatrio! Per prima cosa, i documenti di identità. Se andate all&#8217;estero fate in modo di avere sempre appresso la carta d&#8217;identità (in Italia e all&#8217;interno dell&#8217;UE) o il passaporto (con eventuale visto di ingresso); se viaggiate in auto o intendete noleggiarne una sul posto, portate anche la patente di guida con eventuali permessi speciali che ogni singolo Paese potrebbe richiedere. E&#8217; superfluo ricordare che tutti i documenti sopra citati devono essere rigorosamente in corso di validità!<br />
Consigliamo inoltre di fare una fotocopia di tutti i documenti di identità, molto utile in caso di furto o smarrimento degli originali. Custodite le copie in un luogo diverso da quello in cui tenete gli originali; in caso di necessità, potrete dimostrare più facilmente la vostra identità e sbrigare più agevolmente le pratiche di rimpatrio o duplicazione del documento.</p>
<p>Se viaggiate in Europa portate con voi la tessera sanitaria: gli accordi europei prevedono che i cittadini dei Paesi aderenti all&#8217;UE possano usufruire delle stesse cure a cui hanno diritto gli abitanti del Paese stesso (con eventuali ticket). Chi viaggia fuori dall&#8217;UE, invece, dovrebbe invece munirsi di apposita assicurazione, che garantisce una copertura totale per tutte le evenienze. Alcune carte di credito prevedono la copertura assicurativa contro gli infortuni di viaggio (ritardi, smarrimenti bagagli) per i titolari che acquistano il biglietto utilizzando la carta stessa: informatevi presso la vostra banca o il servizio clienti della carta. </p>
<p>Detto questo, passiamo ai biglietti: una volta verificato che ci siano tutti (aereo, nave, treno ecc), fate in modo che siano riposti in un luogo sicuro. Se avete effettuato l&#8217;acquisto su internet, fate attenzione all&#8217;eventuale richiesta di stampa della ricevuta che potrebbe essere necessario esibire al check-in o all&#8217;arrivo in albergo, stadio, teatro ecc. Anche per i biglietti è consigliabile effettuarne una copia e custodirla in un luogo sicuro e lontano dagli originali.</p>
<p>Per quanto riguarda il lato economico del viaggio, fate in modo di avere una certa somma in contanti (proporzionata alla durata del viaggio), per far fronte alle piccole spese di tutte i giorni per cui non è possibile usare le carte di credito. Custodite i contanti divisi in diverse tasche, e una volta arrivati in hotel o appartamento, depositateli in cassaforte o comunque in un posto sicuro. Per tutti gli altri pagamenti è consigliato l&#8217;uso di carte di credito e bancomat abilitati ai circuiti internazionali (Cirrus, Visa, Maestro e Mastercard). In caso di necessità anche le carte di credito possono essere abilitate al ritiro presso gli sportelli bancomat; informatevi presso la vostra banca o la società emittente. Ricordate inoltre che all&#8217;estero l&#8217;uso della carta di credito è vincolato all&#8217;esibizione di un documento di identità. In ogni caso, per evitare possibili truffe, non lasciate mai &#8220;sola&#8221; la vostra carta: quando pagate il conto in ristorante per esempio, non affidatela a un cameriere, ma recatevi personalmente a pagare, in modo da scongiurare il pericolo di transazioni abusive. Prima di partire, annotate nella rubrica del telefono o su un appunto scritto il numero di emergenza per il blocco delle carte: in caso di necessità (furto o smarrimento) sarete in grado di intervenire prontamente!   </p>
<p>Con un po&#8217; di prudenza e buon senso, la vostra vacanza sarà senz&#8217;altro bellissima e senza problemi!</p>
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		<title>Facciamo i bagagli!</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 16:30:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Partire è un po&#8217; un&#8217;avventura; lasciate a casa le cose superflue, i bauli del medioevo non vanno più di moda! Orientatevi verso una valigia rigida trolley di medie dimensioni, con serratura e una buona distanza tra le due rotelle: sarà leggera, resistente, facilmente trasportabile e soprattutto stabile qualora fosse necessario percorrere percorsi accidentati. All&#8217;interno lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.viaggioideale.it/wp-content/uploads/2008/07/valigia.jpg" alt="valigia" title="valigia" width="111" height="121" class="alignleft size-full wp-image-84" /> Partire è un po&#8217; un&#8217;avventura; lasciate a casa le cose superflue, i bauli del medioevo non vanno più di moda! Orientatevi verso una valigia rigida trolley di medie dimensioni, con serratura e una buona distanza tra le due rotelle: sarà leggera, resistente, facilmente trasportabile e soprattutto stabile qualora fosse necessario percorrere percorsi accidentati.<br />
All&#8217;interno lo stretto indispensabile, con biancheria comoda e facilmente lavabile e accessori per il relax e cura personale come beauty case, ciabatte e prodotti per il corpo. Poi altri oggetti utili come adattatori elettrici per la presa di corrente, una sveglietta, fotocopie dei documenti (del passaporto e dei biglietti soprattutto) e medicinali di uso ricorrente. Non dimenticate di lasciare un po&#8217; di spazio per i souvenir!<br />
Nel bagaglio a mano mettete gli oggetti di valore come fotocamere, telefonini e documenti originali, e non dimenticate di inserire anche alcuni cambi di biancheria intima: vi daranno qualche giorno di autonomia qualora la compagnia aerea smarrisse il vostro bagaglio.</p>
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		<title>Paura di volare: come affrontarla?</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 16:26:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;aereo è considerato il mezzo di trasporto più sicuro del mondo: statisticamente, rimanere vittima di un incidente è altamente improbabile. Per di più, i pochi incidenti che avvengono nel mondo, accadono purtroppo in paesi poveri, dove le linee aeree non hanno i fondi necessari a provvedere alla manutenzione dei velivoli e non esistono leggi che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.viaggioideale.it/wp-content/uploads/2008/07/paura.jpg" alt="paura" title="paura" width="116" height="116" class="alignleft size-full wp-image-83" /> L&#8217;aereo è considerato il mezzo di trasporto più sicuro del mondo: statisticamente, rimanere vittima di un incidente è altamente improbabile. Per di più, i pochi incidenti che avvengono nel mondo, accadono purtroppo in paesi poveri, dove le linee aeree non hanno i fondi necessari a provvedere alla manutenzione dei velivoli e non esistono leggi che impongano rigidi controlli. Morale della favola, i voli di linea delle nazioni industrializzate non cadono praticamente mai!<br />
Cos&#8217;è allora quella sensazione di inquietudine che assale molte persone già in fase di rullaggio? Sono tanti gli elementi che creano ansia nel viaggiatore: si parte dalla sensazione di impotenza per arrivare alla claustrofobia, o semplicemente alla paura dell&#8217;altezza.<br />
Questo messaggio si rivolge a tutti i viaggiatori che nonostante la paura viaggiano in aereo, con la speranza di poter far luce su alcuni aspetti della navigazione aerea che spesso non sono comprensibili. Rumori, turbolenze, variazioni di rotta e altri elementi che rendono il volo una fonte inesauribile di tensione: cercheremo quindi di spiegare queste situazioni, in modo che una volta in volo, siate in grado di riconoscerle, decifrarle e accettarle come normali e quindi non pericolose.</p>
<p><strong>Il decollo</strong></p>
<p>Il decollo è una fase molto particolare; l&#8217;aereo spinge i motori al massimo e vi è una forte accelerazione. Il rumore dei reattori cresce, perché devono spingere l’aereo a oltre 250 Kmh, velocità necessaria a prendere quota. Una volta in volo si può udire un rumore sordo nella parte bassa: niente paura, sono solo i carrelli che tornano a posto. A 500 metri l&#8217;aereo si allinea, e può succedere che un fruscio insistente denoti l&#8217;inizio della pressurizzazione della cabina. A questo punto può verificarsi qualche scricchiolio ma non abbiate timore, sono le plastiche interne che si adattano alla pressione interna mentre la struttura esterna, ben solida, va alla grande!</p>
<p><strong>Turbolenze e Perturbazioni</strong></p>
<p>Le turbolenze e le perturbazioni sono frequentissime, fastidiose ma non pericolose. Capitano spesso a bassa quota, mentre in fase di crociera il pilota può vederle tramite il radar meteo e decidere di evitarle. L&#8217;aereo sembra avere un andamento strano, ma sono solo dei piccoli vuoti d&#8217;aria (ovvero rapidi perdita e riacquisto di metri di quota). I cosiddetti vuoti d&#8217;aria, anche se molto pronunciati, non sono pericolosi. Pensate che un grosso aereo di linea può flettere le ali senza spezzarsi per 18 metri (9 in alto e 9 in basso).</p>
<p><strong>Avarie ai motori</strong></p>
<p>Con una frequenza statisticamente irrilevante, capita purtroppo che un motore si rompa o prenda fuoco. Nel secondo caso, un sistema antincendio lo spegne subito, mentre l&#8217;altro (o altri) motori sono predisposti a svolgere il lavoro necessario a compensare la mancanza. Pertanto, dopo un piccolo momento di instabilità, il pilota, con una manovra provata dozzine di volte al simulatore, rimetterà l&#8217;aereo in asse e raggiungerà lo scalo più vicino per un atterraggio di emergenza. Pensate che un aereo di linea può atterrare anche con tutti i motori spenti.<br />
Qualora non fosse possibile raggiungere uno scalo a breve, è prevista la rarissima procedura di ammaraggio: l&#8217;aereo plana così sul mare fino a fermarsi. Se le condizioni del mare sono buone, l’impatto non sarà traumatico e l&#8217;aereo galleggerà senza problemi per molto tempo, più di quello necessario a evacuare i passeggeri o attendere i soccorsi.</p>
<p><strong>I fulmini</strong></p>
<p>Può succedere che un aereo venga colpita da un fulmine; a parte qualche scossone, nessun problema! Il velivolo è completamente isolato e scarica l&#8217;elettricità lungo la struttura senza creare danni, secondo i principi fisici della gabbia di Faraday.</p>
<p><strong>Il cellulare in volo</strong></p>
<p>Quante volte avete guardato con orrore il vostro vicino di sedile, col sospetto che il suo telefono cellulare fosse in realtà ancora acceso? Niente paura! Da una recente inchiesta è emerso che in un normale volo di linea sono mediamente 10 i cellulari accesi. Eppure non succede niente… visto?</p>
<p><strong>Le variazioni di rotta</strong></p>
<p>Se durante una bella trasvolata atlantica notate che l&#8217;aereo vira senza apparente ragione, non fatene un dramma. Le rotte aeree sono spesso fuori dalla nostra comprensione, e il pilota si limita a seguirle, così come è tenuto a seguire eventuali indicazioni da terra. Può succedere ad esempio che l&#8217;aeroporto di destinazione sia intasato da un eccessivo traffico; pertanto al nostro comandante verrà chiesto di svolazzare anche per mezz’ora in cerchio, in attesa di un posto libero! Quante volte lo avete fatto anche voi prima di trovare parcheggio al supermercato?</p>
<p><strong>Il pericolo di collisioni</strong></p>
<p>Ogni singolo apparecchio in cielo vola sotto controllo radar, e il regolamento impone che tra due velivoli intercorra una distanza di 5,5 km in avvicinamento e ben 36 in fase di crociera! Ma anche se un velivolo si trovasse distrattamente nelle vicinanze di un altro, interverrebbe in aiuto il TCAS (Trafic Alert and Collision Avoidance System), dispositivo montato sui moderni jet che indica appunto una intromissione nello spazio di volo a noi dedicato.</p>
<p><strong>Il carrello bloccato</strong></p>
<p>Il carrello fuoriesce poco prima dell’atterraggio, ma può succedere che si blocchi: in questo caso il personale di bordo è in grado di sbloccarlo manualmente, e procedere così al normale atterraggio. Qualora neanche questo fosse possibile, il pilota svuoterà in volo i serbatoi mentre a terra verranno predisposte le misure di emergenza: la pista verrà quindi cosparsa di una schiuma sulla quale l&#8217;aereo scivolerà evitando che l&#8217;attrito possa generare un incendio. L&#8217;apparecchio subirà gravi danni, ma la struttura resterà integra!</p>
<p><strong>L&#8217;atterraggio</strong></p>
<p>Finalmente siamo arrivati! Circa 45 minuti prima dell&#8217;orario di arrivo, i motori subiranno un brusco calo di potenza, mentre l&#8217;aereo prenderà una lieve pendenza verso il basso. Niente paura, abbiamo iniziato la discesa e l&#8217;avvicinamento all&#8217;aeroporto di destinazione. In questa fase può accadere che i motori prendano giri di colpo, per poi tornare a minimo: non è un problema, ma una discesa graduale assistita dagli addetti radar della torre di controllo. Dopodiché l&#8217;aereo subirà una sorta di brusca frenata, con forti vibrazioni: questo significa che il comandante ha estratto i flaps e gli slats, che aumentano la superficie alare consentendo all&#8217;aereo di volare normalmente anche a bassa velocità. A questo punto escono i carrelli (si può avvertire qualche lieve vibrazione) e dopo pochi minuti si tocca terra, pronti a godere la meritata vacanza!</p>
<p><strong>E se viene il panico?</strong></p>
<p>Se per qualsiasi motivo avete l&#8217;impressione che tutto stia andando a rotoli, e vi sentite in gabbia, ansiosi e propensi al panico, cercate di respirare e fatevi aiutare da un assistente di volo! Non abbiate timore a esporgli le vostre paure, spiegategli pure cosa vi turba, e quale episodio ha scatenato in voi la paura di un incidente. Gli assistenti di volo sono addestrati a questo, e vi spiegheranno le procedure in atto, facendovi capire con calma che le vostre sono impressioni errate, e che tutto procede secondo i piani.</p>
<p>Detto questo, buon viaggio!</p>
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		<title>Viaggiare in aereo: qualche consiglio utile</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 16:14:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;aereo è ormai un mezzo di trasporto diffusissimo, l&#8217;unico in grado di abbattere veramente le barriere geografiche. Viaggiare in aereo è come stare su un autobus, ma ci sono delle cose importanti da sapere: se solitamente soffrite di mal d&#8217;aria, prima dell&#8217;imbarco evitate di bere tè, caffè o bevande gassate. I primi due creano acidità, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.viaggioideale.it/wp-content/uploads/2008/07/aereo.jpg" alt="aereo" title="aereo" width="124" height="93" class="alignleft size-full wp-image-82" /> L&#8217;aereo è ormai un mezzo di trasporto diffusissimo, l&#8217;unico in grado di abbattere veramente le barriere geografiche. Viaggiare in aereo è come stare su un autobus, ma ci sono delle cose importanti da sapere: se solitamente soffrite di mal d&#8217;aria, prima dell&#8217;imbarco evitate di bere tè, caffè o bevande gassate. I primi due creano acidità, mentre il gas potrebbe dare problemi di gonfiore una volta in quota.<br />
Arrivati all&#8217;imbarco, tenete a portata di mano carta di imbarco e documenti, e mi raccomando, non spingete per salire in aereo! Tanto il volo parte solo quando sono saliti tutti i passeggeri! Fate attenzione alle dimensioni del bagaglio a mano e al suo contenuto. Il personale addetto ai controlli e quello di volo sono spesso inflessibili al riguardo. I portatori di pace-maker possono evitare il controllo del metal-detector esibendo una tessera sanitaria che certifichi la propria particolare condizione.<br />
Una volta a bordo, raggiungete subito il vostro posto; in questo modo le procedure di imbarco saranno più spedite. Se soffrite il mal d&#8217;aria, cercate di farvi assegnare un posto in prossimità delle ali. </p>
<p>Spesso capita che l&#8217;aereo non abbia una buona pressurizzazione, con conseguente fastidio alle orecchie. Questo disturbo riesce a essere a volte molto doloroso, ma potete porvi rimedio con alcuni semplici accorgimenti: deglutire con energia, masticare un chewing-gum e specialmente durante la fase di discesa, soffiare molto delicatamente dalle narici dopo aver tappato il naso con le dita (manovra di Toynbee). Durante le lunghe traversate, fate in modo di indossare indumenti comodi e soprattutto calzature morbide che non ostacolino la circolazione periferica delle gambe.</p>
<p>Per non incorrere nei fastidiosi sintomi dell&#8217;Insufficienza Venosa Cronica (IVC), ovvero gonfiori alle gambe e al piede, cercate di fare delle brevi camminate lungo i corridoi dell&#8217;aereo a intervalli di massimo due ore. Qualora il comandante del volo abbia disposto di restare seduti con le cinture allacciate, eseguite movimenti rotatori coi piedi, in modo da facilitare la circolazione; inoltre (se ciò non rappresenta un rischio di attacco chimico-batteriologico!), potete anche togliere le scarpe.<br />
Un ultimo consiglio ai portatori di lenti a contatto: l&#8217;aria condizionata e fortemente deumidificata dell&#8217;aereo potrebbe favorire la disidratazione della lente, con conseguente irritazione dell&#8217;occhio. Fareste pertanto bene a non indossarle durante il volo, e se proprio non potete farne a meno, portate con voi dei colliri umettanti e lubrificanti reperibili in qualsiasi farmacia o negozio di ottica.</p>
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		<title>Come difendersi dal Jet lag</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 16:07:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I viaggiatori che intraprendono lunghe traversate, sono soggetti a quel fastidioso fenomeno meglio noto come jet-lag. Il cambio di fuso orario scombussola il nostro organismo che ha quindi bisogno di qualche giorno per riadattarsi alla nuova realtà. Se dopo un volo intercontinentale non riuscite a stare svegli già dal pomeriggio, mentre alle tre del mattino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.viaggioideale.it/wp-content/uploads/2008/07/gufo.jpg" alt="gufo" title="gufo" width="116" height="103" class="alignleft size-full wp-image-81" /> I viaggiatori che intraprendono lunghe traversate, sono soggetti a quel fastidioso fenomeno meglio noto come jet-lag. Il cambio di fuso orario scombussola il nostro organismo che ha quindi bisogno di qualche giorno per riadattarsi alla nuova realtà. Se dopo un volo intercontinentale non riuscite a stare svegli già dal pomeriggio, mentre alle tre del mattino siete praticamente dei gufi, non preoccupatevi! Il vostro corpo è ancora abituato al ritmo giorno/notte di casa vostra. Nei primi giorni non affaticatevi, ma concedetevi il riposo necessario prima di godere a pieno le vostre vacanze.</p>
<p>Un buon rimedio per alleviare gli effetti del jet lag è la Melatonina. Presa in dosi farmacologiche questo ormone naturale aiuta a risincronizzare l&#8217;orologio biologico interno in caso di variazioni indotte da repentini cambi di fuso orario. </p>
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		<title>Insetti tropicali: attenzione!</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 15:58:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nei manuali di ecologia è chiaramente esposto che la speciazione, ovvero la capacità della natura di creare nuove specie animali, è fortemente legata all&#8217;energia solare: ecco perché ai Poli troviamo solo qualche orso bianco e i pinguini, mentre nelle giungle tropicali ci imbattiamo spesso in zanzare col brevetto di volo e ragni con la targa! [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.viaggioideale.it/wp-content/uploads/2008/07/ragno.jpg" alt="ragno" title="ragno" width="115" height="115" class="alignleft size-full wp-image-79" /> Nei manuali di ecologia è chiaramente esposto che la speciazione, ovvero la capacità della natura di creare nuove specie animali, è fortemente legata all&#8217;energia solare: ecco perché ai Poli troviamo solo qualche orso bianco e i pinguini, mentre nelle giungle tropicali ci imbattiamo spesso in zanzare col brevetto di volo e ragni con la targa! Visitare le zone tropicali è estremamente affascinante: insetti, rettili, mammiferi, di tutti i colori e tutte le dimensioni. Ma attenzione, mentre di questi ultimi conosciamo praticamente tutti i rischi, il pericolo degli insetti e dei piccoli rettili è più insidioso. Il nostro organismo, abituato al benessere occidentale, non è abituato ai veleni di questi esseri che potrebbero rovinarci la vacanza. La regola è quindi semplice: tenete le mani a posto! Quel simpatico ragnetto verde potrebbe non avere alcuna intenzione di giocare con voi, e rivelarsi invece piuttosto scontroso! Utilizzate inoltre dei repellenti; vi difenderanno dagli attacchi di insetti come le zanzare, che nelle zone tropicali possono essere portatrici della malaria.</p>
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		<title>Alcune informazioni sulla malaria</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 15:29:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La malaria (o paludismo) è una parassitosi, ovvero una malattia causata da parassiti come i protozoi del genere &#8220;Plasmodium&#8221; veicolati da una particolare specie di zanzara, quella &#8220;anopheles&#8221;. Si manifesta con forti febbri e il suo nome, che deriva appunto da &#8220;mala aria&#8221;, indica la sua diffusione in zone paludose e malsane. Il vaccino antimalaria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.viaggioideale.it/wp-content/uploads/2008/07/malaria.jpg" alt="malaria" title="malaria" width="132" height="95" class="alignleft size-full wp-image-78" /> La malaria (o paludismo) è una parassitosi, ovvero una malattia causata da parassiti come i protozoi del genere &#8220;Plasmodium&#8221; veicolati da una particolare specie di zanzara, quella &#8220;anopheles&#8221;. Si manifesta con forti febbri e il suo nome, che deriva appunto da &#8220;mala aria&#8221;, indica la sua diffusione in zone paludose e malsane.<br />
Il vaccino antimalaria è in fase avanzata di studio, ma non ancora disponibile; pertanto gli unici rimedi a disposizione sono una adeguata profilassi e una attenta prevenzione sul posto. La profilassi consiste nel seguire una cura da una settimana a un mese prima della partenza, e immunizza dalla maggior parte delle varianti della malattia, ma non tutte! Ecco perché in ambienti esterni conviene adottare i seguenti accorgimenti: </p>
<p>- Indossare abiti chiari e lunghi<br />
- Utilizzare repellenti<br />
- Non sostare in prossimità di piante o in giardini con sottovasi umidi<br />
- Prediligere zone asciutte e ben ventilate</p>
<p>In albergo o appartamento invece, seguite questi semplici consigli:</p>
<p>- Scegliete un arredamento spartano senza elementi di riparo per le zanzare<br />
- Controllate che vi sia una zanzariera nel letto e nelle finestre, e che siano integre!<br />
- Prima di uscire, spruzzate dell&#8217;insetticida e accendete l&#8217;aria condizionata<br />
- Se scorgete dei gechi sui muri o sul soffitto, date loro il benvenuto; sono ghiotti di zanzare!</p>
<p>Per maggiori informazioni vi invitiamo a consultare <a href="http://www.ministerosalute.it/malattieInfettive/documenti/Malaria.pdf" target="_blank">questo documento</a> (in formato pdf) fornito dal Ministero della Salute </p>
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		<title>Viaggiare con gli animali</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 15:22:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>oissela</dc:creator>
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		<category><![CDATA[animali in viaggio]]></category>
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		<description><![CDATA[Portare gli animali in vacanza è un grande segno di civiltà e intelligenza, ma come in tutte le cose, ci sono regole precise da rispettare, per il bene degli altri e dei nostri amici animali. Chi trasporta animali di grossa taglia generalmente lo fa per mestiere, ed è quindi informato su tutte le disposizioni in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.viaggioideale.it/wp-content/uploads/2008/07/cane.jpg" alt="cane" title="cane" width="121" height="91" class="alignleft size-full wp-image-77" /> Portare gli animali in vacanza è un grande segno di civiltà e intelligenza, ma come in tutte le cose, ci sono regole precise da rispettare, per il bene degli altri e dei nostri amici animali. Chi trasporta animali di grossa taglia generalmente lo fa per mestiere, ed è quindi informato su tutte le disposizioni in vigore. Ci rivolgiamo pertanto a chi si muove con animali di piccola o media taglia, quasi sempre cani e gatti. </p>
<p>Per prima cosa vi consigliamo di appurare senza ombra di dubbio se il vostro migliore amico è gradito nella struttura in cui trascorrerete le vacanze. Se questa si trova all&#8217;estero, è necessario informarsi sugli obblighi sanitari del paese di destinazione. Prima di partire fategli fare una visita dal veterinario di fiducia per controllare sia lo stato di salute sia se è in regola con le vaccinazioni, il &#8220;passaporto&#8221;, il microcip ecc. Ricordate che gli animali devono poter essere sempre identificabili, con tatuaggio (valido fino al 2011) o con il microcip. E&#8217; comunque bene portare sempre una foto recente dell&#8217;animale da utilizzare in caso di smarrimento, eventualità possibile quando il cane si trova in un luogo nuovo dove non ha punti di riferimento conosciuti. Potete anche farvi consigliare un piccolo kit da portare in vacanza con farmaci di primo intervento (antidolorifici, antibiotici, collari protettivi per zecche e punture d&#8217;insetti ecc.), il vostro veterinario di fiducia o il servizio veterinario comunale sapranno aiutarvi.</p>
<p>Una volta in viaggio, fate si che i vostri animali stiano dentro un trasportino, e se siete in macchina fate frequenti pause per consentire loro di sgranchirsi un po&#8217; le zampe, mangiare e soprattutto bere un po&#8217; d&#8217;acqua fresca e fare i bisogni. In nave, i cani di grossa taglia devono stare in apposite gabbie, mentre in aereo viaggiano in stiva (riscaldata) a prezzo ridotto. I cani devono essere sempre muniti di collare (meglio con medaglietta indicante il vostro nome e recapito). Se avete un cane, di qualsiasi taglia, portate comunque appresso guinzaglio e museruola.</p>
<p>Anche i nostri amici animali possono ammalarsi in viaggio: cercate quindi di nutrirli correttamente, non fateli stancare inutilmente e portate con voi qualche farmaco veterinario per le esigenze di tutti i giorni (il veterinario saprà consigliarvi).</p>
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		<title>Medicinali utili in viaggio</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 15:12:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>oissela</dc:creator>
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		<category><![CDATA[medicinali]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; consigliabile portare con se alcuni farmaci per far fronte ai disturbi tipici del viaggio; ovviamente non è il caso di esagerare… si va in vacanza, mica in guerra! Chi soffre di particolari patologie (anche croniche), saprà sicuramente cosa gli sarà necessario in viaggio, e farà bene a separare i suoi farmaci dagli altri, in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.viaggioideale.it/wp-content/uploads/2008/07/medicine.jpg" alt="medicine" title="medicine" width="104" height="84" class="alignleft size-full wp-image-76" /> E&#8217; consigliabile portare con se alcuni farmaci per far fronte ai disturbi tipici del viaggio; ovviamente non è il caso di esagerare… si va in vacanza, mica in guerra! Chi soffre di particolari patologie (anche croniche), saprà sicuramente cosa gli sarà necessario in viaggio, e farà bene a separare i suoi farmaci dagli altri, in modo da potervi accedere senza troppi problemi. Chi non ha particolari esigenze, può dotarsi di una dotazione di questo tipo: innanzitutto la tessera sanitaria (o fotocopia), con eventuale modulo di assistenza all&#8217;estero e i foglietti illustrativi di tutti i farmaci (che non devono essere ovviamente scaduti). Per quanto riguarda i medicinali, si consiglia di avere a portata di mano dei prodotti per il mal di mare (o auto e aria), degli analgesici, antinfiammatori e antipiretici, pomate per contusioni, ematomi e punture di insetti (ad azione antinfiammatoria e antipruriginosa), degli antiacido per i disturbi della digestione, prodotti contro le scottature e gli eritemi solari; non meno importanti sono i medicinali contro <a href="http://www.viaggioideale.it/?p=65">diarrea</a> e <a href="http://www.viaggioideale.it/?p=63">stipsi</a>. E&#8217; anche opportuno dotarsi di repellenti per insetti, disinfettanti ed eventualmente prodotti per la potabilizzazione dell&#8217;acqua. </p>
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		<title>Il sole: come farselo amico</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 14:55:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>oissela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Suggerimenti]]></category>
		<category><![CDATA[insolazione]]></category>
		<category><![CDATA[scottature]]></category>
		<category><![CDATA[sole]]></category>
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		<description><![CDATA[Sia al mare che sulla neve, il sole è un grande amico a cui piace tirarci dei brutti scherzi. Il fototipo medio della pelle di noi italiani ci impone di esporci in maniera molto prudente soprattutto se ci spostiamo in luoghi con latitudine diversa dalla nostra. Le regole d&#8217;oro da seguire in questi casi sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_612" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="clear" title="Il sole" src="http://www.viaggioideale.it/wp-content/uploads/2008/07/sole-300x240.jpg" alt="Il sole" width="300" height="240" /><p class="wp-caption-text">Il sole</p></div>
<p>Sia al mare che sulla neve, il sole è un grande amico a cui piace tirarci dei brutti scherzi. Il fototipo medio della pelle di noi italiani ci impone di esporci in maniera molto prudente soprattutto se ci spostiamo in luoghi con latitudine diversa dalla nostra. Le regole d&#8217;oro da seguire in questi casi sono molto semplici: esporsi per poche ore al giorno, solo la mattina presto e il pomeriggio inoltrato. I &#8220;visi pallidi&#8221; dovranno evitare assolutamente le ore del giorno che vanno dalle 11 alle 16. Obbligatoria anche la protezione solare, da ripetere diverse volte durante l&#8217;esposizione e soprattutto dopo un bagno. Ricordate che la crema solare è importante, pertanto cercate di acquistarne una di buona qualità; inoltre non vale usare quella acquistata anni prima! I filtri protettivi, dopo circa un anno dall&#8217;apertura, perdono la loro funzione.</p>
<p>Se durante la vostra vacanza avete l&#8217;impressione di aver preso troppo sole, cercate di tenere la pelle ben idratata e di bere molta acqua. State in luoghi freschi, non mangiate pesante e ogni tanto fate una bella doccia fredda per disperdere il calore. Se avete preso decisamente troppo sole, potete ricorrere alla farmacia, dove troverete validi rimedi di automedicazione che faranno al caso vostro. In caso di ustioni più rilevanti (bolle ed eritemi), consultare il medico!</p>
<p>Una prolungata esposizione può anche causare l&#8217;insolazione, elemento da non sottovalutare che rende necessario l&#8217;intervento di un soccorso qualificato. I sintomi dell&#8217;insolazione sono chiari: sensazione di testa pesante, confusione, difficoltà a mantenere l&#8217;equilibrio, spossatezza, nausea persistente e nei casi più gravi difficoltà respiratorie. Se riconoscete i sintomi dell&#8217;insolazione, chiamate subito il soccorso medico e trasportate subito il malcapitato in un posto ombreggiato e ventilato. Bagnate quindi il viso e la zona sotto le ascelle (zona di afflusso del sangue venoso diretto al cuore) con acqua fredda. Se cosciente, potete somministrargli qualche piccolo sorso di acqua fresca (non ghiacciata!).</p>
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