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	<title>ViaggioIdealeItalia</title>
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		<title>Erice, un paradiso sulla terra ferma</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 16:21:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Erice si trova in provincia di Trapani, in Sicilia. E&#8217; un antico borgo medievale che vi lascerà letteralmente senza fiato. Ad un&#8217;altezza di 752 m sopra il livello del mare racchiude nelle sue mura, il profumo, l&#8217;odore e la tradizione siciliana di quella zona che vi riporta indietro nel tempo e che vi farà innamorare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1497" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.viaggioideale.it/2009/07/erice-un-paradiso-sulla-terra-ferma/erice/"  rel="attachment wp-att-1497"><img src="http://www.viaggioideale.it/wp-content/uploads/2009/07/Erice-300x225.jpg" alt="Erice - Castello di Venere" title="Erice - Castello di Venere" width="300" height="225" class="size-medium wp-image-1497" /></a><p class="wp-caption-text">Erice - Castello di Venere</p></div>
<p>Erice si trova in provincia di Trapani, in Sicilia. E&#8217; un antico borgo medievale che vi lascerà letteralmente senza fiato. Ad un&#8217;altezza di 752 m sopra il livello del mare racchiude nelle sue mura, il profumo, l&#8217;odore e la tradizione siciliana di quella zona che vi riporta indietro nel tempo e che vi farà innamorare tanto da non voler più andare via. </p>
<p>Si arriva da <strong>Trapani</strong> o da Valderice attraverso la strada asfaltata che si fa largo dentro la pineta, si arriva in una piazza con una bellissima porta (Porta Trapani) dopo la quale dalla parte sinistra si arriva nella <strong>Cattedrale</strong>, simbolo della città, oppure continuando ci si può dirigere verso il centro cittadino, camminando sui caratteristici ciottoli a mosaico che ne decorano interamente la superficie. Di notevole bellezza è la <strong>Chiesa di San Martino</strong> e la <strong>Chiesa di San Giuliano</strong> di recente ristrutturazione, in tutte le Chiese principali troverete del personale competente che vi accompagnerà nella visita delle Chiese, incluso campanili e Sacrestie. Il prezzo dei biglietti è irrisorio (2 euro) e acquistando il carnet per il tour completo (5 euro) avrete la possibilità di ammirare tutte le straordinarie bellezze che il paese offre spendendo molto poco.</p>
<p>La via principale pullula di caratteristici negozietti di corallo rosso e rosa pescato nel Mediterraneo, tappeti e di ceramica, tutto fatto interamente a mano. Un&#8217;altra grande arte che caratterizza Erice sono i dolci, da un antica tradizione delle monache che erano gelosissime delle loro ricette, accoglievano al loro convento, attraverso la ruota visibile alla Salerniana, che permetteva di abbandonare i neonati lì senza essere visti da nessuno. In quel convento le monache allevavano le ragazze insegnando loro poco alla volta alcuni segreti per la realizzazione dei <strong>dolcetti di pasta di mandorle</strong>, vi consiglio le genovesi della pasticceria Grammatico Maria e i dolcetti della pasticceria San Carlo!</p>
<p>Troverete anche un parco bellissimo dove potrete riposare durante le vostre passeggiate, far giocare i bambini o semplicemente leggere un buon libro. Da lì si possono ammirare due panorami da cartolina, uno sul porto di Trapani con visuale sulle isole Egadi e se il tempo lo permette è anche possibile vedere la punta dell&#8217;Africa. L&#8217;altro panorama invece dà sul golfo di Bonagia dove vi consiglio di fare un salto, Monte Cofano e il mare stupendo che sempre se il tempo lo permette si può vedere l&#8217;isola di Ustica.<br />
Passeggiando per il parco fermatevi ad ammirare la<strong> Torretta Pepoli</strong> purtroppo ormai in rovina e il <strong>castello di Venere</strong> (in parte visitabile) da pochissimo tempo è diventato uno dei migliori alberghi della provincia (www.letorri.it). Erice è ricca di suggestione, magia e tradizione, consiglio a tutti una visita se vi trovate in questa parte della Sicilia, da cui poi a pochi passi il mare di Trapani o le spiaggi quasi tropicali di <strong>San Vito lo capo</strong>. </p>
<p>La scelta dell&#8217;<strong>albergo </strong>è ampia, ma per risparmiare un pò ci si può rivolgere anche agli affittacamere, trovate gli indirizzi direttamente sul web o chiedendo sul posto, la gente è molto cordiale e vi aiuterà qualunque cosa voi abbiate bisogno. Ottimi i <strong>ristoranti</strong>, vi consiglio il caffè San Rocco per gustare il piatto tipico della tradizione trapanese, il cous cous di pesce freschissimo pescato freschissimo. Oppure se volete gustare dell&#8217;ottimo pesce, veramente cucinato bene, il mio ristorante preferito è l&#8217;Osteria di Venere, entrambi li trovate nella via principale. Diffidate dagli altri posti se cercate un&#8217;alta qualità! Sconsiglio i bar della piazza Umberto I, la principale dove ha sede il Municipio perché carissimi, molto più economici gli altri sparsi per le vie del paese. Troverete anche una vasta gamma di prodotti culinari da poter portare a casa vostra, sconsiglio vivamente l&#8217;acquisto del sale, venduto ad un prezzo 100 volte superiore&#8230;compratelo al supermercato e risparmierete moltissimo!! Purtroppo le fontane sparse per il paese non sono aperte, per cui sarete costretti ad acquistare da voi l&#8217;acqua.</p>
<p>Se volete provare un&#8217;emozione in più c&#8217;è la <strong>funicolare che collega Erice a Trapani</strong>, in 20 minuti circa arrivate in città &#8220;scalando&#8221; virtualmente la montagna! Emozionante!!!</p>
<p>Non mi resta che augurarvi buon viaggio!!</p>
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		<title>Viaggio in Campania!</title>
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		<pubDate>Sat, 23 May 2009 12:59:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ Una regione piena di storia e cultura, ma anche di bellezze naturali. Un viaggio immersi nelle mille facce di una regione senza tempo: mare, monti, vulcani, turismo, isole, cibo squisito, città stupende&#8230; semplicemente Campania!
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			<content:encoded><![CDATA[<p><p><a href="http://www.viaggioideale.it/2009/05/viaggio-in-campania/" ><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p> Una regione piena di storia e cultura, ma anche di bellezze naturali. Un viaggio immersi nelle mille facce di una regione senza tempo: mare, monti, vulcani, turismo, isole, cibo squisito, città stupende&#8230; semplicemente Campania!</p>
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		<title>Una gita all&#8217;Isola di Capri</title>
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		<pubDate>Sat, 23 May 2009 12:47:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ Video della gita a Capri, una delle più belle e pittoresche isole d&#8217;Italia.
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			<content:encoded><![CDATA[<p><p><a href="http://www.viaggioideale.it/2009/05/lisola-di-capri/" ><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p> Video della gita a Capri, una delle più belle e pittoresche isole d&#8217;Italia.</p>
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		<title>Scoprire il Salento</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jan 2009 13:27:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ Video sulle località più belle del Salento, le coste, il mare, il paesaggio. Scopri il Salento insieme a nelsalento.com. Quelle nel video sono solo alcune delle località del Salento non famose ma stupende&#8230;
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			<content:encoded><![CDATA[<p><p><a href="http://www.viaggioideale.it/2009/01/scoprire-il-salento/" ><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p> Video sulle località più belle del Salento, le coste, il mare, il paesaggio. Scopri il Salento insieme a <a href="http://www.nelsalento.com/" title="http://www.nelsalento.com" rel="nofollow"  target="_blank">nelsalento.com</a>. Quelle nel video sono solo alcune delle località del Salento non famose ma stupende&#8230;</p>
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		<title>Paestum &#8211; Passaggio a Nord Ovest</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Aug 2008 21:30:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ La storia di Paestum, una delle più belle città della Magna Grecia, raccontata da Alberto Angela 
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			<content:encoded><![CDATA[<p><p><a href="http://www.viaggioideale.it/2008/08/paestum-passaggio-a-nord-ovest/" ><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p> La storia di Paestum, una delle più belle città della Magna Grecia, raccontata da Alberto Angela </p>
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		<title>Viaggio a Napoli</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 16:09:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ Un estratto molto concentrato del mio viaggio a Napoli e dintorni: una delle più belle zone d’Italia che abbia mai visitato. Realizzato nell’estate del 2002 con una videocamera Sony analogica e montato dal sottoscritto con Adobe Premiere.
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			<content:encoded><![CDATA[<p><p><a href="http://www.viaggioideale.it/2008/07/viaggio-a-napoli/" ><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p> Un estratto molto concentrato del mio <a href="http://www.viaggioideale.it/?p=11"  target="_blank">viaggio a Napoli e dintorni</a>: una delle più belle zone d’Italia che abbia mai visitato. Realizzato nell’estate del 2002 con una videocamera Sony analogica e montato dal sottoscritto con Adobe Premiere.</p>
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		<title>Cagliari, Villasimius e Alghero</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 20:14:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In poco meno di due settimane quello che si può vedere della Sardegna è veramente poco. Tuttavia questo mio primo viaggio in terra sarda ha confermato ogni aspettativa riguardante le rinomate bellezze dell&#8217;isola: mare stupendo e spiagge di sabbia bianca e fine. Il viaggio si è svolto in due tappe, la prima nella città capoluogo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1571" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.viaggioideale.it/2008/06/cagliari-villasimius-e-alghero/imgp0214/"  rel="attachment wp-att-1571"><img src="http://www.viaggioideale.it/wp-content/uploads/2008/06/IMGP0214-300x225.jpg" alt="Nuraghe Palmavera" title="Nuraghe Palmavera" width="300" height="225" class="size-medium wp-image-1571" /></a><p class="wp-caption-text">Nuraghe Palmavera</p></div>
<p>In poco meno di due settimane quello che si può vedere della Sardegna è veramente poco. Tuttavia questo mio primo viaggio in terra sarda ha confermato ogni aspettativa riguardante le rinomate bellezze dell&#8217;isola: mare stupendo e spiagge di sabbia bianca e fine. Il viaggio si è svolto in due tappe, la prima nella città capoluogo, Cagliari, e la seconda nella città ad influenza catalana, Alghero. Da queste due città mi spostavo per le escursioni nelle località circostanti più suggestive che prima di partire avevo programmato di visitare. Per raggiungere l&#8217;isola ho utilizzato un volo aereo di una compagnia lowcost e a parte il ritardo di due ore all&#8217;andata è filato tutto liscio e ho risparmiato un bel po&#8217; di soldini.</p>
<p><strong>CAGLIARI</strong></p>
<p>Credevo di trovare una città un po&#8217; malandata, sgarrupata come spesso accade quando si visitano le grandi città di mare e invece, appena ho messo piede nel capoluogo sardo, mi sono ricreduto: Cagliari è una città pulita, vivibile e tranquilla. Il centro storico poi è ben tenuto e molto caratteristico. Arroccato su di un colle e cinto da mura antiche è ricco di musei, chiese e palazzi che meritano di essere visti, magari raggiungendoli con il trenino turistico (con guida multilingue) che dalla parte bassa della città arriva fino al borgo antico. La temperatura sempre alta e il caldo quasi asfissiante, pero, non mi hanno permesso di visitare tutto ciò che si poteva visitare, ho infatti preferito trascorrere la maggior parte del tempo in spiaggia (Villasimius, Baia Chia, Calamosca) piuttosto che gironzolare per monumenti e musei sotto il sole cocente. La rete dei trasporti pubblici è abbastanza efficiente e capillare sia per quanto riguarda la zona urbana che per quella extraurbana. Con i pullman della ARST è possibile raggiungere le più belle spiagge del cagliaritano nonché le più importanti località della Sardegna. Durante la mia permanenza a Cagliari ho soggiornato in un albergo a tre stelle nelle immediate vicinanze di P.za Matteotti, a due passi dal porto e dal borgo antico. Grazie alla posizione strategica dell&#8217;albergo potevo spostarmi anche a piedi per raggiungere il centro storico dove nelle numerose trattorie e pizzerie usavo pranzare e cenare. I cagliaritani (probabilmente solo quelli con cui ho parlato) li ho trovati un po&#8217; chiusi e poco propensi alla socializzazione, spesso quando chiedevo informazioni turistiche ricevevo indicazioni e risposte poco esaurienti e molto sbrigative, ma chissà forse sarà stato solo un caso di coincidenze ripetute.. Il mio giudizio finale per Cagliari rimane comunque positivo anche se mi aspettavo qualcosa in più soprattutto per quanto riguarda i divertimenti.</p>
<p><strong>Il borgo antico</strong><br />
Il borgo antico è caratterizzato da un miscuglio di stili architettonici ben visibili nei palazzi, nelle chiese e nei monumenti rimasti a testimonianza di un passato di invasioni e dominazioni che Cagliari ha vissuto nei secoli. Della civiltà romana, per esempio, rimangono i resti dell&#8217;anfiteatro, della necropoli di Tuvixeddu e la villa di Tigellio. Dell&#8217;occupazione pisana, invece, gli austeri torrioni militari, mentre di quella spagnola rimangono gli imponenti bastioni. Nella cittadella dei musei si trovano invece collezioni di opere di artisti sardi, reperti della preistoria di età fenicia-punica e della storia recente della Sardegna. Questa parte della città, che i cagliaritani chiamano &#8216;il castello&#8217;, è davvero un posto unico e molto suggestivo e merita sicuramente una visita, se non altro per scattare qualche foto al golfo di Cagliari da uno dei suoi numerosi belvedere.</p>
<p><strong>VILLASIMIUS</strong></p>
<p>Questa ridente località balneare si trova sulla costa sud orientale della Sardegna a pochi chilometri di distanza da Cagliari. Si raggiunge in circa un ora e un quarto di macchina (o di pullman dell&#8217;ARST) percorrendo una strada litoranea piena di tornanti e curve. Di questo paese mi ha subito affascinato la sua spiaggia di sabbia bianca e le acque cristalline del mare. Fare il bagno qui è stato davvero uno piacere, soprattutto per la temperatura dell&#8217;acqua che con il caldo eccezionale di quest&#8217;anno (leggi 2003) ha raggiunto i 27 gradi: mi è sembrato di cuocere in un brodino di pesce.. La sera, come avviene ovunque d&#8217;estate, il paese si anima e anche qui la gente compie il rito dello struscio. Nella via principale, infatti, frotte di ragazzetti ingellati e famigliole con pargoli al seguito passeggiano senza meta tra i negozi aperti, le gelaterie e i pub trascorrendo così la serata che altrimenti sarebbe noiosa visto che Villasimius non offre nient&#8217;altro.</p>
<p><strong>ALGHERO</strong></p>
<p>Non appena mi sono addentrato nei vicoli e nelle stradine del centro storico di Alghero mi è sembrato di rivivere l&#8217;atmosfera antica dell&#8217;epoca della dominazione catalana. Già perché, per chi non lo sapesse, questa parte del nord della Sardegna è stata per un lungo periodo una colonia della corona Aragonese e ancora oggi, a distanza di secoli, ne conserva l&#8217;impronta nelle chiese, nei palazzi, nelle torri e nel suo stupefacente sistema di fortificazioni. Anche la lingua, che gli algheresi parlano, ha tutt&#8217;oggi influenze catalane tanto che molte indicazioni stradali e molte vie riportano ancora la dizione in lingua spagnola. Alghero è insomma una città catalana in Sardegna, un&#8217;isola nell&#8217;isola e questo la rende unica e davvero molto caratteristica. Ma Alghero è eccezionale non solo per le sue bellezze architettoniche ma anche per le sue spiagge di sabbia bianca e finissima e per il suo mare limpido e ricco di coralli: è infatti il centro turistico più importante della riviera del Corallo. Anche i dintorni della città offrono numerosi motivi di interesse come il Nuraghe Palmavera, la zona di Porto Conte o la Grotta di Nettuno: tutte località che ho visitato e che vivamente consiglio a tutti coloro che intendono trascorrere una vacanza da queste parti. Per quanto riguarda i divertimenti e le attività ricreative ad Alghero non ci si annoia di sicuro. Sono infatti numerosi i pub e i locali all&#8217;aperto situati soprattutto sul lungomare mentre al porto le serate si animano grazie agli artisti di strada e ai gruppi folkloristici. Durante la mia permanenza ho soggiornato in un albergo a 3 stelle in zona Lungomare Dante mentre per gli spostamenti e per raggiungere le spiagge e le località circostanti ho usato una bicicletta a noleggio.</p>
<p><strong>Nuraghe Palmavera</strong><br />
Il nuraghe Palmavera si trova sulla via che congiunge il golfo di Alghero con quello di Porto Conte a circa 10 Km di distanza dalla città catalana. E&#8217; raggiungibile in auto oppure in bicicletta (come ho fatto io) percorrendo una strada soleggiata con a lato, per un lungo tratto, una pista ciclabile. Il nuraghe è formato da due torri e un cortile. La torre principale è la più antica ed stata successivamente rifasciata dal muro che racchiude la torre secondaria, il cortile interno e un corridoio d&#8217;ingresso con diverse nicchie. Tutto intorno è disposto l&#8217;antico villaggio di capanne (una cinquantina), tra cui quella delle riunioni che conserva al centro una torre in miniatura e dove è ancora ben visibile il sedile in pietra che segue parzialmente la base della parete. L&#8217;ingresso a questo ben tenuto sito archeologico è a pagamento ed è possibile anche farsi accompagnare da una guida.</p>
<p><strong>Porto Conte</strong><br />
Porto Conte è un porto naturale racchiuso tra Capo Caccia e Punta del Giglio distante circa 15 KM da Alghero. E&#8217; un&#8217;ampia insenatura che si estende per circa 6 Km dall&#8217;imboccatura al punto più interno e ha una larghezza massima di circa 2,5 Km. La parte costiera è formata da piccole insenature, grotte semi sommerse dal mare, spiagge solitarie e da un ampia pineta. Si dice che i fondali delle sue acque siano ricchi di pesce pregiato ma a me l&#8217;acqua è sembrata sporca e stento un po&#8217; a crederlo. Non ho visto nemmeno colorazioni del mare verde-azzurro come mi avevano detto ma probabilmente sarò capitato in un momento sbagliato: la luce, in effetti, era tenue e il sole si nascondeva tra le nuvole rendendo l&#8217;acqua del mare scura. Al largo di Capo Caccia si trova l&#8217;isola Foradada chiamata cosi per la sua grotta splendidamente forgiata dal vento e dall&#8217;erosione dell&#8217;acqua di mare. Sul versante opposto, invece, a poca distanza dalla Punta del Giglio si trova la bella spiaggia del Lazzaretto che deve il suo nome alla presenza, all&#8217;epoca delle epidemie di peste, di un lazzaretto ormai scomparso.</p>
<p><strong>Grotta di Nettuno</strong><br />
All&#8217;interno della massa calcarea della scogliera di Capo Caccia, sul versante più battuto dalla violenza del mare, si trova una vera perla della natura, una di quelle meraviglie che lasciano un ricordo indelebile a chi, come me, ha avuto l&#8217;opportunità di visitarla. E&#8217; questa la Grotta di Nettuno: uno scenario naturale di incomparabile bellezza che merita sicuramente la visita da chi viene in vacanza da queste parti. La grotta custodisce nel suo interno numerose sale, ampie gallerie, limpidi laghetti e un cospicuo numero di stalagmiti e stalattiti. La visita, con guida multilingue, dura circa 45 minuti e l&#8217;ingresso è a pagamento. E&#8217; possibile giungere in questo posto magico via mare, per mezzo di battelli privati che organizzano escursioni giornaliere da Alghero, oppure via terra per mezzo di una scalinata di circa 650 gradini.</p>
<p><strong>MUOVERSI</strong></p>
<p>Muoversi all&#8217;interno della Sardegna non è sempre facile. I collegamenti per spostarsi da una città all&#8217;altra sono poco frequenti e i tempi di percorrenza piuttosto lunghi. Per raggiungere Sassari da Cagliari, per esempio, si impiega tre ore e un quarto con il pullman e più di tre ore e mezzo con il treno. Questo perché le infrastrutture per la viabilità qui in Sardegna sono un po&#8217; arretrate. Sicuramente per certi aspetti è meglio cosi: se si costruissero più strade o autostrade ci sarebbero più automobili, quindi più inquinamento. Si dovrebbe puntare, invece, sull&#8217;ammodernamento della rete ferroviaria visto che qui i treni corrono ancora su un unico binario e con locomotive a motore diesel. Chi viene in Sardegna è quasi costretto, ahimè, a portarsi appresso un proprio mezzo oppure noleggiarne uno, per esempio la bicicletta, come ho fatto io.</p>
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		<title>Napoli, Pompei, Capri, Costiera e Caserta</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 19:50:18 +0000</pubDate>
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<p>Per molti anni ho desiderato visitare Napoli e i suoi dintorni e nell&#8217;estate del 2002, un pò per non allontanarmi troppo da casa e un po per la paura di attentati dopo l&#8217;11 settembre (anche io vittima della psicosi generale..), ho deciso di trascorrere le mie vacanze in Italia e soggiornare nel capoluogo campano per un periodo di 10 giorni (dal 23 agosto al 3 settembre). Da qui ho intrapreso escursioni verso la costiera Amalfitana, le isole, la Reggia di Caserta e la suggestiva zona archeologica di Pompei.</p>
<p><strong>NAPOLI</strong></p>
<p>La cosa che mi ha subito colpito arrivato in questa città è stata, mi rincresce dirlo, la sporcizia delle strade nel centro storico. Tra i vicoli e le strade, infatti, la spazzatura e l&#8217;inciviltà della gente è in bella vista (soprattutto ai turisti) e questo è un vero peccato per una città così bella e ricca di monumenti, ma forse se fosse linda e ordinata come una città svizzera non sarebbe più Napoli&#8230; Durante la mia permanenza in questa città ho pernottato in una pensioncina nei pressi di via dei Tribunali a due passi da P.za Bellini nel cosiddetto quartiere delle vie dell&#8217;arte. Da qui mi spostavo, anche a piedi, per visitare i monumenti, le chiese e i palazzi che si trovavano nelle immediate vicinanze, mentre per mangiare mi arrangiavo nelle economicissime trattorie e pizzerie. Napoli, come dicevo prima, è una città incantevole piena di storia e di incantevoli monumenti: visitarli tutti in pochi giorni è un impresa quasi impossibile. Io, infatti, mi sono limitato a vedere quelli più importanti e suggestivi che sono poi quelli di cui vi parlerò di seguito. In questa città l&#8217;atmosfera è totalmente diversa da quella della mia Milano, la gente è meno frenetica e schizzata anche se il traffico delle macchine per le strade dimostra il contrario. Qui il sole (&#8216;o sole mio&#8217;), come del resto in tutte le città del sud d&#8217;Italia, gioca un ruolo fondamentale: la gente sembra più spensierata e sorridente anche se in certi vicoli del centro storico l&#8217;atmosfera diventa cupa e inquietante. A dominare imponente e maestoso sullo sfondo della città è il Vesuvio: uno tra più grandi vulcani d&#8217;Europa che, come tutti sanno, nel 79 d.C. fu protagonista di una devastante eruzione che cancellò e distrusse interi centri abitati. Oggi il vulcano spento appare innocuo ma se si risvegliasse potrebbe far più danni di quanti ne fece in passato considerata l&#8217;alta densità dei centri abitati (spesso abusivi) situati sulle sue pendici.</p>
<p><strong>Piazza Plebiscito</strong><br />
In questa grande e soleggiata piazza, ristrutturata durante l&#8217;amministrazione Bassolino, si affacciano uno di fronte all&#8217;altra il palazzo Reale e la chiesa di S. Francesco di Paola. L&#8217;imponente edificio reale, costruito in epoca borbonica, oggi ospita nelle sue sale splendidamente decorate mobili, dipinti e suppellettili preziosi. La chiesa di S. Francesco, edificata ad imitazione del Pantheon di Roma, ha un ampio porticato (purtroppo imbrattato da scritte) che ricorda quello della Basilica di S. Pietro in Vaticano.</p>
<p><strong>Maschio Angioino</strong><br />
Questo castello, a ridosso del porto e di fronte al municipio, è uno dei simboli della città partenopea. Fu eretto nel XIII secolo sotto il regno di Carlo I d&#8217;Angiò e rivestì non solo le caratteristiche di residenza reale ma anche quella di fortezza. Oggi il palazzo è sede del Museo Civico mentre la sera, sui prati circostanti, è luogo di incontro e di manifestazioni culturali.</p>
<p><strong>Castel dell&#8217;Ovo</strong><br />
Sorge sull&#8217;isolotto di Megaride a due passi da via Caracciolo. Il castello è il risultato di interventi succedutisi nei secoli a cominciare da quelli di epoca angioina. Ristrutturato di recente ospita anch&#8217;esso esposizioni e mostre d&#8217;arte. Dai suoi piani più alti si gode un fantastico panorama della città.</p>
<p><strong>Duomo</strong><br />
Il Duomo, con la sua facciata gotica, sorge nel centro storico della città ed ospita le reliquie di S. Gennaro (in particolare le ampolle del sangue del Martire che, con l&#8217;imposizione delle mani del cardinale di turno, viene fatto liquefare due volte l&#8217;anno).</p>
<p><strong>Museo Archeologico</strong><br />
E&#8217; il più importante museo archeologico d&#8217;Europa. Nelle sue sale sono esposti bronzi, marmi, pitture e suppellettili rinvenuti negli scavi effettuati a Pompei ed Ercolano nonché numerose altre antichità etrusche ed egizie. Nel &#8216;gabinetto segreto&#8217; (che merita assolutamente una visita) sono contenute invece opere d&#8217;arte e oggetti sessuali ritenuti (dai moralisti) &#8216;osceni&#8217;.</p>
<p><strong>Capodimonte</strong><br />
Questo museo, circondato da un vasto parco, contiene la collezione Farnese ereditata dai Borbone con capolavori straordinari di Tiziano, Parmigianino e Caravaggio. Inoltre, in questo antico palazzo reale, sono presenti diverse collezioni di porcellane e arti decorative.</p>
<p><strong>Complesso monumentale di Santa Chiara e Gesù Nuovo</strong><br />
Comprende il chiostro maiolicato del &#8216;700, il museo dell&#8217;opera, l&#8217;area archeologica nonché la chiesa di Santa Chiara e la chiesa del Gesù Nuovo. L&#8217;interno di quest&#8217;ultima è davvero maestoso, splendidi sono i rivestimenti delle pareti e bellissime le decorazioni e i dipinti. La chiesa di S. Chiara, meno sfarzosa, è una delle opere architettoniche più importanti di Napoli fatta erigere dagli Angoioini.</p>
<p><strong>Certosa e Museo di San Martino</strong><br />
Situato nel quartiere del Vomero (che si raggiunge tramite la funiculì funicolà) e di recente restaurazione, il complesso comprende l&#8217;omonima certosa (antico convento con annesso un suggestivo chiostro), la chiesa di San Martino e un museo che ospita collezioni di marmi, sculture e dipinti dell&#8217;arte partenopea.</p>
<p><strong>CAMPI FLEGREI</strong></p>
<p>In questa splendida zona archeologica a pochi chilometri di distanza da Napoli, degradata ahimè dall&#8217;inquinamento ambientale e dall&#8217;abusivismo edilizio, è possibile immergersi in quelle che fu la civiltà partenopea dell&#8217;epoca greco-romana. Nei Campi Flegrei, che vuol dire terra ardente, sono presenti moltissimi crateri vulcanici e l&#8217;unico ancora attivo, con impressionanti manifestazioni fumaroliche, è quello del vulcano Solfatara a Pozzuoli. Qui l&#8217;atmosfera è davvero bollente: la terra sotto i piedi è calda e dagli anfratti sbuffano caldissimi vapori sulfurei. A due passi dalla Solfatara si trova il ben conservato anfiteatro Neroniano Flavio iniziato sotto Nerone e completato da Vespasiano. Sempre a Pozzuoli, annesso all&#8217;area portuale, si trovano invece i resti del tempio di Serapide (antico mercato). A Cuma, antica città fiorente e potente, ho visitato il famoso Antro della Sibilla (misterioso e affascinante antro scavato nel tufo) e i resti del tempio di Giove e di Apollo la cui leggendaria ricostruzione è attribuita a Dedalo che qui atterrò dopo il favoloso volo da Creta. Su una collina, nella zona orientale del golfo di Pozzuoli, sorge il castello di Baia, sede del museo archeologico dei Campi Flegrei. Tutte le località di questa zona sono facilmente raggiungibili in circa 30 minuti dal centro di Napoli con la metropolitana cumana o con l&#8217;Archeobus.</p>
<p><strong>CAPRI</strong></p>
<p>Nell&#8217;isola di Capri ci si arriva con l&#8217;aliscafo o la motonave in circa 40-50 minuti da Napoli. L&#8217;isola è davvero molto suggestiva: le stradine strette su cui si affaccia un susseguirsi fitto di case colorate e piante di fiori profumati caratterizzano l&#8217;atmosfera di Capri rendendola unica e speciale. Il centro turistico si raggiunge a piedi da Marina Grande lungo ripidi sentieri in circa 20 minuti oppure prendendo la caratteristica funicolare che dal porto arriva fino a pochi metri di distanza dalla celebre &#8216;piazzetta&#8217;. Da qui si dipanano viali e vicoletti pieni di gente che fa shopping nelle numerosissime boutique griffate o che semplicemente passeggia come un &#8216;turista fai da te no Alpitour&#8217;. Dai giardini di Augusto, ben curati e pieni di fiori colorati, si gode un panorama mozzafiato: i faraglioni e il verde smeraldo del mare sottostante ti invogliano subito a scattare decine di fotografie. Chi visita Capri, comunque, non può dire di esserci stato senza aver fatto il giro dell&#8217;isola in barca e senza aver visto la davvero azzurra Grotta Azzurra. Il Tuor dura un&#8217;ora e costa pochi euro, ve lo consiglio!</p>
<p><strong>PROCIDA</strong></p>
<p>In questa graziosa isoletta, che sorge a pochi chilometri da Pozzuoli nel golfo di Napoli, non c&#8217;è molto da vedere. Qui, nelle spiagge di sabbia scura, i napoletani ci vengono soprattutto per fare il bagno ed io, come loro, l&#8217;ho scelta come meta per i miei bagni di mare e sole. Anche qui le case sono colorate e le strade sono strette ma a differenza di Capri i ritmi sono più lenti e l&#8217;atmosfera più tranquilla.</p>
<p><strong>POMPEI</strong></p>
<p>Pompei mi ha lasciato letteralmente a bocca aperta. Non pensavo fosse cosi grande è incantevole. Per visitarla completamente e ammirarne le innumerevoli bellezze un solo giorno non basta. Io, accompagnato da una guida che si è proposta di farmi da cicerone al prezzo di 10 Euri, in una intera giornata ho potuto vederne i resti più importanti: il foro, i due teatri, le terme, la palestra, l&#8217;anfiteatro, il lupanare (il bordello), la villa dei Misteri e un bel po&#8217; di abitazioni civili. Pompei merita sicuramente una visita e ogni mia descrizione risulterebbe inadeguata. Quindi, se le foto da me scattate non vi bastano per farvi un idea del posto, vi consiglio caldamente di andarci di persona. Gli scavi si raggiungono molto facilmente da Napoli tramite la circumvesuviana in circa 40 minuti.</p>
<p><strong>AMALFI</strong></p>
<p>Ad Amalfi, che come sapete fu una delle quattro repubbliche marinare, il monumento più importate da visitare è sicuramente il complesso monumentale del Duomo in stile &#8216;romanico-amalfitano&#8217;. Testimone del glorioso passato di questa città, il complesso fu edificato nell&#8217; 800 e successivamente ampliato e modificato. Nel 1200, infatti, vennero realizzati il campanile, la cripta di S. Andrea e il chiostro del Paradiso. Questa città affacciata letteralmente sul mare ha un&#8217;atmosfera del tutto diversa da quella della altre località della zona da me visitate: qui sembra proprio di respirare ancora le influenze moresche e bizantine di cui Amalfi si appropriò durante il suo periodo più florido e fiorente. Chi viene da queste parti deve assolutamente visitarla!</p>
<p><strong>REGGIA DI CASERTA</strong></p>
<p>Caserta è facilmente raggiungibile da Napoli con i treni delle FS ad un prezzo decisamente contenuto. La stazione della ferrovia di Caserta, poi, è a cinque minuti a piedi dal Palazzo Reale di cui in una sola giornata è possibile visitarne le stanze, i saloni e fare un giro completo nell&#8217;immenso e ben tenuto parco circostante. Gli appartamenti e i saloni sono veramente sontuosi e ricchi di suppellettili di pregio. Nel vastissimo giardino un susseguirsi di vasche conduce alla cascatella sulla cui sinistra sorge l&#8217;incantevole giardino inglese che non ho potuto visitare causa &#8216;chiusura per pioggia&#8217; (4 gocce).</p>
<p><strong>MANGIARE</strong></p>
<p>Mangiare a Napoli è davvero economico. Qui i prezzi sono molto bassi rispetto a quelli dei ristornati e delle pizzerie della mia Milano: una pizza margherita puoi pagarla anche solo 2,6 euro, e ti mangi una vera e propria pizza come solo qui a Napoli sanno fare! Nel centro storico sono numerose le friggitorie dove è possibile assaporare arancini, panzerotti e varie leccornie dolci o salate. Naturalmente, essendo Napoli una città di mare, i piatti a base di pesce fan da padrone.</p>
<p><strong>MUOVERSI</strong></p>
<p>Spostarsi a Napoli con i mezzi pubblici non è sempre facile e comodo, gli autobus non sono molto frequenti. O meglio, lo sarebbero se nei capolinea non si fermassero per almeno dieci minuti per ogni corsa! Tuttavia usare i mezzi pubblici, a mio parere, rimane pur sempre la soluzione migliore quando non è possibile spostarsi a piedi. Per i turisti, poi, vi sono biglietti speciali o addirittura delle linee automobilistiche dedicate come l&#8217;Archeobus.</p>
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