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	<title>ViaggioIdealeEuropa</title>
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		<title>La mia Kastellorizo (Grecia)</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 11:11:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>oissela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se chiedete ad un greco dove sia Kastellorizo, probabilmente non vi saprà rispondere. Se la cercate su una cartina della Grecia, troverete la piccola isola all&#8217;interno di un rettangolo staccato in basso a destra, non ben definito. Kastellorizo, conosciuta anche con il nome di Megisti, ha un fascino misterioso, dovuto a più fattori; il primo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1666" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.viaggioideale.it/wp-content/uploads/2009/09/01Hellas.JPG" ><img src="http://www.viaggioideale.it/wp-content/uploads/2009/09/01Hellas-300x200.jpg" alt="Kastellorizo (Grecia)" title="Kastellorizo (Grecia)" width="300" height="200" class="size-medium wp-image-1666" /></a><p class="wp-caption-text">Kastellorizo (Grecia)</p></div>
<p>Se chiedete ad un greco dove sia <strong>Kastellorizo</strong>, probabilmente non vi saprà rispondere. Se la cercate su una cartina della Grecia, troverete la piccola isola all&#8217;interno di un rettangolo staccato in basso a destra, non ben definito. Kastellorizo, conosciuta anche con il nome di <strong>Megisti</strong>, ha un fascino misterioso, dovuto a più fattori; il primo è la posizione geografica: 72 miglia marine ad est di Rodi (circa 40 minuti di volo, qualche ora di navigazione), solo 2 miglia a sud della costa turca. Ciò spiega la massiccia presenza di militari greci per contrastare (un&#8217;improbabile) invasione e il vano tentativo di scostarsi dall&#8217;influenza musulmana: lo stesso simbolo dell&#8217;isola è una croce legata ad un&#8217;ancora, unione della cristianità e del mare. A queste culture si aggiunge quella italiana: il nome Kastellorizo deriva da “<strong>castello rosso</strong>”, immagine che evoca le rovine della fortezza che si tingono al tramonto. Diventata famosa grazie al <strong>film premio oscar Mediterraneo</strong>, l&#8217;isola è stata abitata da militari italiani durante la seconda guerra mondiale e ancora oggi è possibile incontrare qualche vecchio che parla correntemente la nostra lingua. Ah, non preoccupatevi se non fate in tempo a vedervi il film prima della partenza: in agosto ogni ristorante assicura almeno una proiezione serale!</p>
<p>La prima volta che ho soggiornato a Kast mi aspettavo un&#8217;isola povera, la cui economia fosse basata unicamente sulla pesca. In realtà mi sbagliavo di grosso! Durante la stagione estiva (seconda metà di luglio e agosto) l&#8217;isola è frequentatissima da lussuosi mega yacht e i pochi isolani si contendono i clienti propinando conti salatissimi, più che raddoppiati e marchiati con la X di xenos &#8211; straniero. In questo periodo camminare lungo il kordoni, il bacino su cui si affacciano le case, diventa uno slalom impossibile tra i tavolini e le sedie, in un inferno di divertimento sfarzoso, lussuoso e mercenario, che non riflette affatto la pace e la solitudine del luogo. Recatevi invece a settembre o inizio ottobre e ve ne innamorerete. L&#8217;isola ritorna di proprietà della natura, che decide arrivi e partenze (in caso di vento forte l&#8217;aereo giornaliero non decolla) e che scandisce il tempo ad un ritmo incomprensibile, ma non casuale. Potrete godere del blu intenso del mare profondo e del rosso purpureo dei tramonti, e rivivere gli attimi del film davanti alla casetta azzurra o mangiando la moussaka a horaki, il ristorante dove sono state girate le scene del matrimonio. Sere intere sul tetto del faros ad ammirare il cielo stellato e le fioche luci di Kas, la città turca sull&#8217;altra costa, accompagnati dallo sciacquio delle onde.</p>
<p>Kastellorizo va vissuta ed è il rifugio perfetto per chi vuole scappare, ma è ancora più perfetta nei ricordi di chi ha saputo allontanarsene.</p>
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		<title>Viaggio in Normandia, &#8220;tra il cielo e il mare&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 13:13:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>oissela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono sempre stato attratto dall&#8217;acqua e dal mare in burrasca, un elemento fotograficamente irresistibile. Un viaggio in Normandia mi sembrava la giusta conseguenza.
Dopo aver acquistato una guida e scaricato l&#8217;impossibile da internet, pianifichiamo a grandi linee il nostro tour. La nostra prima meta sarà la cittadina di Honfleur che ci permetterà di visitare la parte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1643" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.viaggioideale.it/wp-content/uploads/2009/09/1041_028_tris_galley_normandia.jpg" ><img src="http://www.viaggioideale.it/wp-content/uploads/2009/09/1041_028_tris_galley_normandia-300x197.jpg" alt="Pointe de la Hague, Goury e il suo Faro - Francia" title="Pointe de la Hague, Goury e il suo Faro - Francia" width="300" height="197" class="size-medium wp-image-1643" /></a><p class="wp-caption-text">Pointe de la Hague, Goury e il suo Faro - Francia</p></div>
<p>Sono sempre stato attratto dall&#8217;acqua e dal mare in burrasca, un elemento fotograficamente irresistibile. Un viaggio in Normandia mi sembrava la giusta conseguenza.</p>
<p>Dopo aver acquistato una guida e scaricato l&#8217;impossibile da internet, pianifichiamo a grandi linee il nostro tour. La nostra prima meta sarà la cittadina di Honfleur che ci permetterà di visitare la parte a nord est della Normandia con le alte scogliere e le spiagge a ciottoli. La partenza è fissata per il 9 agosto e percorriamo, partendo da Airasca (TO), i 980 Km di distanza in 2 giorni.</p>
<div id="attachment_1648" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.viaggioideale.it/wp-content/uploads/2009/09/0891_028_normandia_gallery-.jpg" ><img src="http://www.viaggioideale.it/wp-content/uploads/2009/09/0891_028_normandia_gallery--300x201.jpg" alt="Città di Honfleur e il Vieux Bassin all&#039;alba - Francia" title="Città di Honfleur e il Vieux Bassin all&#039;alba - Francia" width="300" height="201" class="size-medium wp-image-1648" /></a><p class="wp-caption-text">Città di Honfleur e il Vieux Bassin all'alba - Francia</p></div>
<p><strong>Honfleur</strong> è una bellissima cittadina situata sull&#8217;estuario della Senna attraversato dall&#8217;imponente Ponte di Normandia, alle porte del Pays d&#8217;Auge e della Cộte de Grậce. Antichi palazzi si riflettono nelle acque del Vieux Bassin e nelle viuzze si possono ammirare i caratteristici edifici a graticcio che ospitano botteghe di artisti, pittori e scultori. Molto affollata dai turisti durante il giorno e la sera, magica con le primi luci dell&#8217;alba, quando i primi raggi solari iniziano a lambire le antiche facciate formando riflessi dorati nel Vieux Bassin.</p>
<p>Il mattino dopo partiamo alla volta di <strong>Dieppe</strong>, il punto più a nord est della Normandia che visiteremo. Per arrivarci, percorriamo il <strong>Ponte di Normandia</strong>, che fino al 1998 è stato il più lungo ponte a tiranti d&#8217;Europa. Passarci sopra (pagamento pedaggio) è veramente impressionante e, dopo averlo oltrepassato, è possibile fermarsi in un&#8217;area di sosta predisposta con passerella sospesa, per poterlo ammirare con calma.<br />
Arriviamo a Dieppe e parcheggiamo nei pressi della spiaggia. Il vento è forte e nel cielo cupi nuvoloni neri danzano veloci. A sud, si intravedono le alte <strong>falesie della Cộte d&#8217;Albậtre</strong> e una luce irreale illumina il mare spumeggiante.</p>
<p>&#8220;A Dieppe, la luce brilla come un gioiello&#8221; recitava Matisse. Incorniciata da alte scogliere, Dieppe è la spiaggia più vicina a Parigi; ne visitiamo il complesso portuale adiacente alla città vecchia con i suoi alti palazzi dai tetti neri in ardesia.<br />
Il tour con il trenino ci permette di esplorare i luoghi più caratteristici della cittadina e alla sera torniamo alla spiaggia per goderci il tramonto.</p>
<p>Il giorno successivo, ci spostiamo nella zona di <strong>Fécamp</strong>, cittadina a lungo capitale della pesca al merluzzo. Il vento è sempre molto fastidioso e, dopo un lauto pasto a base di cozze e una breve passeggiata sulla spiaggia, ci dirigiamo verso <strong>Cap Fagnet</strong>, in cima alla falesia a nord di Fécamp. Il paesaggio è maestoso: bianche scogliere a picco si affacciano su un mare in burrrasca, il sole buca le nuvole e i suoi raggi colpiscono i verdi pascoli. Dal 2006 sul Capo sorgono 5 aeromotori per la produzione di energia eolica, rendendo così il paesaggio circostante quasi irreale.</p>
<div id="attachment_1651" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.viaggioideale.it/wp-content/uploads/2009/09/0531_028_normandia_gallery-.jpg" ><img src="http://www.viaggioideale.it/wp-content/uploads/2009/09/0531_028_normandia_gallery--300x201.jpg" alt="Etretat (Cote d&#039; Albatre) Falesia d&#039;Aval - Francia" title="Etretat (Cote d&#039; Albatre) Falesia d&#039;Aval - Francia" width="300" height="201" class="size-medium wp-image-1651" /></a><p class="wp-caption-text">Etretat (Cote d' Albatre) Falesia d'Aval - Francia</p></div>
<p>Seguendo la costa verso sud, nel tardo pomeriggio ci spostiamo ad <strong>Étretat</strong> che, con la <strong>Falesia d&#8217;Aval</strong> e la <strong>Falesia d&#8217;Amont</strong>, è, credo, il luogo più caratteristico della Costa d&#8217;Alabastro. Appena arrivati, un forte temporale fa fuggire i turisti, ma, dopo pochi minuti, il cielo si squarcia e annuncia una magnifica serata.<br />
Il vento non manca, ma la quasi assenza di persone sulla spiaggia invoglia a percorrerla per ammirare le imponenti falesie che, con la luce dorata del tramonto, assumono anch&#8217;esse il colore dell&#8217;oro. Il mare è molto agitato e alcuni surfisti ne cavalcano le onde.<br />
Da qui si può ammirare la famosa &#8220;proboscide d&#8217;elefante&#8221; della Falesia d&#8217;Aval che si immerge nel mare e, dalla spiaggia di Étretat, si possono raggiungere le sommità delle falesie, che assumono colorazioni diverse a seconda delle ore del giorno e la luminosità del luogo è un vero e proprio spettacolo della natura. Alle 21 il sole è ancora alto nel cielo; Alice (nostra figlia) getta i ciottoli della spiaggia in mare, convinta che più le pietre sono grosse, più il mare si arrabbia.</p>
<p>Viste le bellezze naturali della Normandia, decidiamo di saltare la Cộte Fleurie, sede delle più eleganti cittadine balneari del nord della Francia, e ci catapultiamo verso ovest di Honfleur a <strong>Courseulles sur Mer</strong>, sulla cui spiaggia (settore di Juno Beach) sbarcarono, il 12 giugno 1944, Winston Churchill e, il 14, il generale De Gaulle. Qui visitiamo il &#8220;<strong>Centre Juno Beach</strong>&#8220;, che racconta il ruolo del Canada nella seconda guerra mondiale.<br />
Spostandoci lungo la strada che costeggia il mare, è possibile vedere dall&#8217;alto tutte le spiagge utilizzate dagli Alleati per lo Sbarco in Normandia e i resti delle batterie di difesa tedesche. Ad <strong>Arromanches les Bains</strong> sono ancora visibili i resti del porto artificiale costruito con cassoni in cemento armato. In loco, moltissimi tabelloni e cartine che illustrano le operazioni dello sbarco. Poco più a ovest, <strong>Omaha Beach</strong>, il settore americano delle operazioni con il più alto numero di soldati uccisi tra gli alleati.<br />
L&#8217;aspetto austero e desolato che caratterizza la parte orientale della spiaggia, stretta e addossata ad una brulla scarpata, sembra rievocare gli avvenimenti tragici e gloriosi che vi si svolsero.<br />
<div id="attachment_1653" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.viaggioideale.it/wp-content/uploads/2009/09/0921_028_normandia_gallery-.jpg" ><img src="http://www.viaggioideale.it/wp-content/uploads/2009/09/0921_028_normandia_gallery--300x201.jpg" alt="Cimitero americano a Colleville-sur-Mer - Francia" title="Cimitero americano a Colleville-sur-Mer - Francia" width="300" height="201" class="size-medium wp-image-1653" /></a><p class="wp-caption-text">Cimitero americano a Colleville-sur-Mer - Francia</p></div>Molto interessante ed educativa la visita al <strong>cimitero americano di Colleville sur mer</strong>, che accoglie nei suoi curatissimi prati all&#8217;inglese 9387 croci in marmo bianco di Carrara, allineate in un silenzio commovente.</p>
<p>Il viaggio procede e il 14 agosto ci dirigiamo ancora verso ovest, a <strong>Cherbourg-Octeville</strong>, situata sulla costa settentrionale della penisola del Cotentin.<br />
La penisola del Cotentin è un territorio selvaggio e autentico, modellato dal vento e dal mare. Dai suoi punti panoramici si diventa partecipi di uno straordinario spettacolo naturale, dai colori cangianti delle baie all&#8217;imponenza dei promontori che vi si affacciano.<br />
Qui fisseremo il nostro &#8220;campo base&#8221; per i prossimi giorni.</p>
<p><strong>Cherbourg</strong> è una cittadina di mare, dotata della più grande rada artificiale del mondo che ospita più porti: turistico, militare, mercantile e peschereccio. Per la gioia di Alice visitiamo <strong>La Cité de la mer</strong>, dove è possibile ammirare l&#8217;acquario dedicato all&#8217;esplorazione dei fondali marini e salire a bordo del Redoutable (&#8220;Il Temibile&#8221;) il primo sommergibile nucleare francese.</p>
<p>Il giorno di ferragosto, torniamo verso le spiagge dello sbarco per recarci a <strong>St Vaast la Hougle</strong>, all&#8217;estremità del quale spicca <strong>Fort de la Hougle</strong>, con le sue distese di sabbia ricoperte di conchiglie durante la bassa marea. Da St Vaast è possibile raggiungere a piedi (in determinati momenti) la piccola <strong>isola di Tatihou</strong>.<br />
Il tempo è stabile e Alice, infilata la muta, approfitta della calda giornata senza vento per fare il bagno nelle limpide e calme acque.<br />
Nel pomeriggio, decidiamo di visitare la zona di <strong>Barfleur</strong> dove, dalla sommità del <strong>faro Raz de Barfleur</strong>, è possibile ammirare la costa est del Cotentin. Il faro è alto 75 metri e, dopo aver salito i 349 scalini della scala a chiocciola racchiusa all&#8217;interno, il panorama toglie davvero il fiato.</p>
<p>Un altro posto assolutamente da non perdere nella penisola è la punta estrema a nord, denominata <strong>Cap de la Hague</strong>. Ci arriviamo una sera al calar del sole. Il posto è davvero selvaggio: brughiera a vista d&#8217;occhio, scogli e&#8230; qualche turista.<br />
Proprio qui, godiamo del più bel tramonto di tutto il viaggio, con contorno di luna piena nel cielo. Possibilità di pernottare in camper nel parcheggio a pochi metri dal mare.</p>
<p>Un&#8217;altra meta di grande fascino a sud di Cap de la Hague è senza dubbio <strong>Carteret</strong>, con le sue dune di sabbia. Abbiamo la fortuna di arrivarci dopo un temporale e la spiaggia di sabbia finissima è deserta. Le dune sferzate dal vento forte sono molto suggestive e l&#8217;assenza di elementi umani ne accresce il fascino.<br />
Ci spostiamo a <strong>Cap de Carteret</strong>, dove sarà possibile effettuare il giro del capo a piedi e godersi con un solo colpo d&#8217;occhio tutta la zona.</p>
<div id="attachment_1655" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.viaggioideale.it/wp-content/uploads/2009/09/1664_028_normandia_gallery-.jpg" ><img src="http://www.viaggioideale.it/wp-content/uploads/2009/09/1664_028_normandia_gallery--300x201.jpg" alt="Le Mont St. Michel" title="Le Mont St. Michel" width="300" height="201" class="size-medium wp-image-1655" /></a><p class="wp-caption-text">Le Mont St. Michel</p></div>
<p>Mancano ormai pochi giorni alla fine della vacanza, quindi decidiamo di spostarci verso <strong>Le Mont–St–Michel</strong> per visitare la famosa abbazia e le zone limitrofe.<br />
Fissiamo così l&#8217;ultimo campo base ad <strong>Avranches</strong>, piccola cittadina che occupa una posizione unica su di uno sperone granitico. Dalla collina di Avranches si stende la baia del celebre monte.<br />
Per tutto il viaggio ho sentito parlare di ostriche e, leggendo la nostra guida, scopro che la località che si proclama &#8220;capitale dell&#8217;ostrica di Normandia&#8221; è <strong>Gouville-sur-Mer</strong>, sita sulla costa a nord di Avranches. La sua visita si rivela una vera sorpresa.<br />
Dune di sabbia sulle quali sono poste piccole casette in legno verniciate di bianco con i tetti colorati, ma delle ostriche neanche l&#8217;ombra e in zona neppure una persona a cui chiedere informazioni. Dopo aver pranzato al riparo dal vento vicino ad una di queste casette, ci apprestiamo a ripartire. Getto un ultimo sguardo al mare e mi accorgo che sta arrivando la bassa marea. All&#8217;improvviso spuntano dalle acque dei tavolati metallici con sopra le ostriche raccolte in sacchi di plastica traforati ricoperti di alghe verdi.<br />
La spiaggia fino a quel momento deserta viene invasa da decine di persone armate di secchiello e rastrello che setacciano la sabbia a caccia di molluschi. Assolutamente da non perdere.</p>
<div id="attachment_1656" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.viaggioideale.it/wp-content/uploads/2009/09/2153_028_normandia_gallery-.jpg" ><img src="http://www.viaggioideale.it/wp-content/uploads/2009/09/2153_028_normandia_gallery--300x201.jpg" alt="Le Mont St. Michel di notte" title="Le Mont St. Michel di notte" width="300" height="201" class="size-medium wp-image-1656" /></a><p class="wp-caption-text">Le Mont St. Michel di notte</p></div>
<p>Un giorno viene completamente dedicato alla visita di Mont st Michel e qui bisogna riabituarsi alla folla e alla confusione. Per evitarla, consigliamo assolutamente una visita notturna.<br />
Un suggerimento: leggete bene i cartelli che segnalano gli orari delle maree collocati nei parcheggi predisposti, eviterete così brutte sorprese al ritorno.<br />
Per godere appieno del misticismo del luogo non perdetevi infine il tramonto sulla baia visto dai piccoli villaggi o dai numerosi punti panoramici, come Caban Vauban, distribuiti sulla costa che da Avranches porta a nord verso Granville.</p>
<p>In questo viaggio alla scoperta delle bellezze naturali della Normandia abbiamo volutamente tralasciato le grandi città come Caen e Rouen preferendo il girovagare, a volte senza una meta precisa, lungo le coste e nella campagna disseminata di cascinali in pietra con i tetti in nera ardesia e animali allevati allo stato semi brado.<br />
Sembra impossibile, ma la maggior parte dei turisti si concentra a Mont-st-Michel.<br />
In questo tour abbiamo camminato su spiagge lunghissime senza incontrare anima viva e passeggiato su scogliere dove il solo compagno era il vento.<br />
Con un po&#8217; di intraprendenza, chiunque può trovare in Normandia dei luoghi dove il tempo sembra essersi fermato.</p>
<p>Dario Bonetto<br />
<a target="_blank" href="http://www.historicando.net" >www.historicando.net</a></p>
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		<title>Provenza e dintorni, il colore viola e non solo</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Sep 2009 22:17:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>oissela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[3 luglio 2005 ore 9.41 del mattino, partiamo. Direzione: Provenza, Francia.
Abbiamo prenotato comodamente da casa un appartamentino, per meglio dire una stanza con bagno presso Le Clos des Lavandes a Luberon. Fidatevi del sito Gite des France, è una garanzia. 
All&#8217;arrivo veniamo accolti calorosamente dalla proprietaria che ci fa vedere la stanza. Aprendo la persiana [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1625" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.viaggioideale.it/wp-content/uploads/2009/09/clos_20de_20lavandes.jpg" ><img src="http://www.viaggioideale.it/wp-content/uploads/2009/09/clos_20de_20lavandes-300x225.jpg" alt="Le Clos des Lavandes - Luberon" title="Le Clos des Lavandes - Luberon" width="300" height="225" class="size-medium wp-image-1625" /></a><p class="wp-caption-text">Le Clos des Lavandes - Luberon</p></div>
<p>3 luglio 2005 ore 9.41 del mattino, partiamo. Direzione: Provenza, Francia.</p>
<p>Abbiamo prenotato comodamente da casa un appartamentino, per meglio dire una stanza con bagno presso <a target="_blank" href="http://pagesperso-orange.fr/leclosdeslavandes/" >Le Clos des Lavandes</a> a Luberon. Fidatevi del sito <a target="_blank" href="http://www.gites-de-france.com/" >Gite des France</a>, è una garanzia. </p>
<p>All&#8217;arrivo veniamo accolti calorosamente dalla proprietaria che ci fa vedere la stanza. Aprendo la persiana rigorosamente di colore lilla ne e&#8217; uscito un profumo di pulito veramente inebriante. La stanza ha un piccolo balconcino a terrazzo con l&#8217;ombrellone immerso nel vasto giardino della maison. Anche il bagno piccolo ma arredato anch&#8217;esso in maniera divina ti da già la sensazione che passerai una settimana fantastica.  </p>
<p>La mattina del 4 luglio ci siamo svegliati ed aprendo le imposte le cicale ci hanno dato il<br />
benvenuto, il fruscio della lavanda nel giardino riecheggia e il profumo di torta ci fa vestire velocemente per affrontare una abbondane colazione nel patio. Sul tavolo le loro marmellate erano già li pronte per gli ospiti, le torte appetitose ci stavano attendendo.</p>
<div id="attachment_1627" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.viaggioideale.it/wp-content/uploads/2009/09/gole_20del_20verdon_204.jpg" ><img src="http://www.viaggioideale.it/wp-content/uploads/2009/09/gole_20del_20verdon_204-300x225.jpg" alt="Gole del Verdon" title="Gole del Verdon" width="300" height="225" class="size-medium wp-image-1627" /></a><p class="wp-caption-text">Gole del Verdon</p></div>
<p>Ora andiamo verso <strong>Merindol</strong> e poi via verso <strong>Roque d&#8217;Anthéron</strong> per visitare l&#8217;<strong>Abbazia di Silvacane</strong> che ha un chiostro cistercense molto carino con un organo antico dislocato sopra l&#8217;entrata. La zona offre platani e sequoie maestose. Anche quest&#8217;anno si è tenuto come sempre il festival internazionale di pianoforte. Imbocchiamo la 952 direzione <strong>Gole del Verdon</strong>, suggestive! Sono il grande Canyon europeo. Il fiume colore verde smeraldo che scende forma 5 laghi artificiali fatti da 5 dighe creando così energia idroelettrica. In alcuni punti arriva a 700 metri ed e&#8217; uno strapiombo vertiginoso. Abbiamo costeggiato tutta la cresta in un panorama unico.</p>
<div id="attachment_1630" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.viaggioideale.it/wp-content/uploads/2009/09/roussignol_20dintorni.jpg" ><img src="http://www.viaggioideale.it/wp-content/uploads/2009/09/roussignol_20dintorni-300x225.jpg" alt="Valle di Roussignol" title="Valle di Roussignol" width="300" height="225" class="size-medium wp-image-1630" /></a><p class="wp-caption-text">Valle di Roussignol</p></div>
<p>Questa mattina si parte per <strong>Roussignol</strong>, una valle interamente color ocra. Si parcheggia fuori. Per entrare si paga dopodiché si sceglie il sentiero da percorrere a piedi. Non è difficile, si sale e si scende molto lentamente, ma la sensazione è molto particolare, si è attorniati solo ed esclusivamente dal color ocra. Attenzione all&#8217;abbigliamento anche le scarpe si possono compromettere. Quindi indossate capi poco costosi, così se non verrà via il colore non sarete tanto dispiaciuti. All&#8217;uscita ci sono tutti i negozietti che vendono i colori per dipingere.</p>
<p>Altro luogo da visitare assolutamente in Provenza è <strong>Senanque</strong>, con la sua Abbazia immersa nella lavanda, costruita dai monaci nel 1148. Si può visitare. All&#8217;interno c&#8217;è il chiostro con giardino alla francese. Il refettorio ed il dormitorio dove i monaci rispettavano il sonno/veglia. Ingresso: 6 euro. Come sempre all&#8217;uscita il negozio con i souvenir.</p>
<p><strong>Sault</strong> è un paradiso immerso nel viola. Tutte le strade della zona sono coltivate a lavanda in fazzoletti di terreno ben delineati. Questo borgo provenzale è coccolato dalla lavanda che le dà un tocco magico. Da Sault si arriva agilmente alle gole della Nesque (<strong>Gorge de la Nesque</strong>). Basta prendere la D942 e qui potete ammirare per chilometri ulivi e querce che si snodano attraverso gole e gallerie. Il punto migliore è senza dubbio <strong>Castellaras</strong>, siamo a circa 900 metri di altezza. In questa regione non bisogna percorre le strade principali ma le secondarie come la 30 oppure la 34. Certo sono strette, ma i panorami insoliti di campi di lavanda sono impagabili.</p>
<div id="attachment_1619" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.viaggioideale.it/wp-content/uploads/2009/09/isle_20sur_20la_20sourge_206.jpg" ><img src="http://www.viaggioideale.it/wp-content/uploads/2009/09/isle_20sur_20la_20sourge_206-300x225.jpg" alt="Isle sur la Sorgue" title="Isle sur la Sorgue" width="300" height="225" class="size-medium wp-image-1619" /></a><p class="wp-caption-text">Isle sur la Sorgue</p></div>
<p>Vicino a <strong>Lacoste</strong> c&#8217;è l&#8217;<strong>Isle sur la Sorgue</strong> il fiume ci passa in mezzo e dà vita a tanti canali. E&#8217; la più provenzale delle città viste fino ad ora con il suo mercato domenicale di Brocantage. E quello del pesce che si sviluppa lungo il fiume. Da Lacoste si può anche raggiungere il <strong>Mont Ventoux</strong>. Non ci vogliamo perdere il panorama da 1912 metri, l&#8217;auto si arrampica fino in cima, la giornata è tersa ma l&#8217;aria che in vetta non manca mai penetra tra gli orditi e le trame della mia giacca di lana. Non riesco neppure ad avere una postura eretta. </p>
<div id="attachment_1631" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.viaggioideale.it/wp-content/uploads/2009/09/ponte_20di_20millau_202.jpg" ><img src="http://www.viaggioideale.it/wp-content/uploads/2009/09/ponte_20di_20millau_202-300x225.jpg" alt="Ponte di Millau" title="Ponte di Millau" width="300" height="225" class="size-medium wp-image-1631" /></a><p class="wp-caption-text">Ponte di Millau</p></div>
<p>Ci dirigiamo infine verso <strong>Millau</strong> per ammirare il ponte veicolare più alto del mondo, siamo nella <strong>Alvernia</strong>. Abbiamo preso la N9, ci passa proprio sotto. Maestoso. Ci sentiamo proprio dei microbi vicino al lui. Le foto si sprecano, è leggermente più alto della Tour Eiffel. Parte da un lato della montagna attraversa la valle e termina sul lato opposto.</p>
<p>Ultima tappa è <strong>Carcassonne</strong>, con il suo fiabesco castello e l&#8217;aria pregna di storia. La cittadella è fatta di tortuose viuzze, di botteghe e vecchie costruzioni. L&#8217;impatto è veramente unico. Di sera la sua illuminazione rende tutto irreale, sembra veramente di far parte di qualche favola. Purtroppo la nostra di fiaba e terminata e ci dirigiamo verso casa. Quest&#8217;anno in auto abbiamo fatto solo 2300 km!</p>
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		<title>Lapponia, una terra dura dal cuore caldo</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Aug 2009 23:37:18 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1551" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.viaggioideale.it/wp-content/uploads/2009/08/bagno_polare.JPG" ><img src="http://www.viaggioideale.it/wp-content/uploads/2009/08/bagno_polare-300x225.jpg" alt="" title="Finlandia - Bagno polare" width="300" height="225" class="size-medium wp-image-1551" /></a><p class="wp-caption-text">Finlandia - Bagno polare</p></div>
<p>La Lapponia esercita da sempre un grande fascino su chi vive in climi temperati. Se ne ha una visione romantica, di estese foreste e deserti di ghiaccio. E&#8217; il paese di Babbo Natale e delle renne, il luogo magico dove d&#8217;inverno non si vede il sole e che in estate regala lunghe giornate di luce. Indubbiamente è tutto vero&#8230; ma la Lapponia è anche una terra dura, difficile da scegliere come casa. E&#8217; un posto dove non c&#8217;è immigrazione, perchè il lavoro comunque scarseggia. Ci vuole fantasia per attirare molti turisti qui&#8230; ma i Lapponi evidentemente ne sono dotati e sono capaci di offrire ai visitatori esperienze davvero uniche.</p>
<p>Siamo partiti una decina di giorni fa, sfruttando un convenientissimo volo Rynair sino a <strong>Tampere</strong> e di lì viaggiando verso il grande Nord in un comodo vagone letto. La prima tappa è stata <strong>Ylitornio</strong>, un gruppetto di case sulle rive del fiume Tornio, che divide la Finlandia dalla Svezia. E&#8217; a circa un&#8217;ora e mezzo di treno da <strong>Rovaniemi</strong> e altrettanto dista da <strong>Kemi</strong>. Qui ci aspettano i proprietari del lodge dove trascorreremo le prime due notti. Sono pronti a farci vivere alcune delle esperienze più belle del nostro viaggio: una corsa con la muta di husky, una gita in slitta con le renne e una passeggiata nella foresta guidando le motoslitte. </p>
<p>Letizia non vede l&#8217;ora di incontrare gli husky. Nemmeno si accorge dei -14 °C che ci accolgono. Siamo equipaggiati, ma in caso di emergenza gli organizzatori sono in grado di fornire ogni tipo di abbigliamento. Infatti decido di indossare una bella tuta da sci di tre taglie più grande, sotto la quale potere indossare tutto ciò che mi serve per sentirmi al caldo. Per fortuna dopo poche ore guadagniamo qualche grado e per tutta la giornata il termometro rimarrà sui -8° con tempo soleggiato.</p>
<p>Arrivano gli husky. Non avrei mai immaginato che fossero così simpatici qui, nel loro ambiente naturale. Sono vivaci e giocherelloni, pronti a farci correre sul letto del fiume ghiacciato. La nostra guida li prepara e prende con sè Letizia, adagiandola in una slitta ricoperta di pelli di renna. Io e Giulio siamo nell&#8217;altra slitta e decido di guidare per prima&#8230; eh eh! Seguiamo un rapido corso e partiamo&#8230; I cani sono velocissimi. Le zampette sollevano minuscole scaglie di ghiaccio che ci colpiscono in viso, ma per il resto l&#8217;esperienza è esaltante. Arriviamo in mezzo alla foresta e la nostra guida accende un piccolo fuoco per scaldare l&#8217;acqua e offrirci una bibita calda.</p>
<p>Il pomeriggio è dedicato alla visita di una fattoria dove si allevano le renne. I Sami, più comunemente conosciuti come lapponi, sono ormai tutti stanziali (dal 1950 hanno rinunciato al nomadismo), ma conservano molte delle loro tradizioni, come il rapporto speciale con le renne. Questi animali forniscono loro cibo, pelli per proteggersi dal freddo e sono ancora un importante mezzo di sostentamento. In fattoria ci accoglie un lappone nel tradizionale costume colorato. Ci insegna come prendere al lazo una renna (bhe&#8230;finta) e poi ci spiega come bardare l&#8217;animale per fargli trainare la slitta. Questa volta abbiamo a che fare con le bestie vere&#8230; per fortuna sono ben addestrate e molto mansuete. Ancora qualche spiegazione sui comandi essenziali e poi si parte. Sembra di vivere una scena di altri tempi: una carovana di slitte trainate da questi incredibili animali e tutto intorno solo il candore della neve e la magnificenza delle betulle. Anche qui ci fermiamo per una pausa ristoratrice: salsiccie cotte sul fuoco, bevande calde e un bel po&#8217; di licheni per le nostre renne.</p>
<p>Il giorno dopo è la volta della gita in motoslitta. Naturalmente dobbiamo seguire un ennesimo corso di sopravvivenza e poi siamo pronti a partire. Ci sarebbe la tentazione di lanciarsi sulla neve resca a tutta velocità e provare l&#8217;ebbrezza della vera libertà&#8230; tuttavia dobbiamo diligentemente seguire la nostra guida. La destinazione è un ruscello ghiacciato, dove proveremo a pescare alla maniera lappone, ossia facendo un buco nel ghiaccio. Non è un&#8217;operazione facile: occorre una specie di trivella lunga quasi un metro e mezzo! Una volta fatto il buco, si leva il ghiaccio in eccesso e si prova a calare la canna&#8230; di solito con poca fortuna.Infatti non prendiamo nulla&#8230; E&#8217; il momento dei saluti. </p>
<p>Raggiungiamo <strong>Kemi</strong> in circa due ore di autobus. La cittadina non ha assolutamente nulla di speciale, ma anche qui si possono vivere due esperienze straordinarie: la minicrociera in rompighiaccio e la visita al castello di ghiaccio più grande del mondo. Kemi si affaccia sul golfo di Botnia. Il Mar Baltico, in questo settore, perde quasi completamente la salinità, a causa dell&#8217;enorme quantità di acqua dolce dovuta al disgelo e ai fiumi che vi si gettano. Le conseguenze sono: pesci di acqua dolce e un &#8216;estrema facilità a ghiacciare. Proprio qui la <strong>rompighiaccio Sampo</strong> offre ai turisti l&#8217;occasione per vivere una straordinaria avventura di circa quattro ore. Si salpa per assistere alla lotta di questo colosso di acciaio contro la forza della natura. Il mare tutto intorno è un deserto bianco. Si può anche scendere e passeggiare, oppure si può vivere l&#8217;esaltante esperienza di un bagno in mezzo ai ghiacci (naturalmente equipaggiati con una muta galleggiante del tutto isolante). Entrare in acqua e stare abbracciata ad un piccolo iceberg è stato incredibile! </p>
<p>Kemi è anche il posto in cui ogni anno è costruito <strong>il grande castello di ghiaccio</strong> che ospita al suo interno persino un hotel e un ristorante.<br />
La costruzione è imponente&#8230; vi sono anche la chiesa, una sala giochi per i bimbi, una pista di discesa su ghiaccio con ciambelloni, sculture, saloni. Eravamo indecisi se dormire o no nell&#8217;hotel di ghiaccio e sinceramente sono contenta di non averlo fatto: la temperatura interna è mantenuta a -5°C e il ghiaccio dei letti è moderato da tantissime pelli di renne che emanano un odore un po&#8217; forte. Abbiamo, invece, pranzato al ristorante. </p>
<p>Dopo Kemi c&#8217;è stata la tappa forse più attesa da mia figlia: <strong>Rovaniemi</strong>, per l&#8217;incontro con Babbo Natale. Ho letto che l&#8217;anno scorso Santa Claus ha incontrato più di 300.000 persone da 190 paesi del mondo.<br />
L&#8217;incontro è sicuramente magico. Si percorre un corridoio incantato sino ad arrivare alla grande porta d&#8217;oro. Un elfo, all&#8217;entrata, prepara il grande avvenimento, che verrà filmato e fotografato. Babbo Natale parla un po&#8217; tutte le lingue. Letizia era così emozionata da non ricordarsi nemmeno il suo nome! L&#8217;entrata al <strong>Santa Village</strong> è gratuita&#8230; tanto si rifanno con le foto, i filmini e i vari regali.</p>
<p>L&#8217;ultimo giorno è stato dedicato alla visita dello zoo di <strong>Ranua</strong>, paesino a circa 80 Km da Rovaniemi. Non è proprio uno zoo, piuttosto un parco con spazi recintati dove gli animali hanno ampio movimento. L&#8217;incontro con gli orsi polari è stato davvero simpatico&#8230; peccato che gli orsi bruni fossero in letargo! La temperatura, però, non è stata clemente con noi durante la nostra ultima tappa: -25 per tutto il giorno!</p>
<p>In conclusione ho trovato la Lapponia una terra affascinante e difficile. Penso che occorra amarla molto per scegliere di vivere lì. La gente che ho incontrato è stata ospitale, caldamente cordiale. Sicuramente sono persone abituate a lavorare duramente, a trascorrere il tempo senza troppi agi. Persino i loro momenti di relax sono molto particolari: la piacevole sauna termina con un tuffo nella piscina di acqua gelata!<br />
Abbiamo provato anche noi&#8230; ma non ci sarebbe dispiaciuto galleggiare in acqua tiepida!<br />
Ho trovato poche concessioni al lusso, negli arredamenti e nell&#8217;architettura delle case. C&#8217;è l&#8217;essenziale, ma vi è anche la consapevolezza che nulla va sprecato, in condizioni ambientali così particolari. La Lapponia è una terra magica, quasi ipnotizzante nella sua monotona bellezza. A volte si macinano chilometri con l&#8217;impressione di essere fermi sempre nello stesso punto: betulle, neve, corsi d&#8217;acqua ghiacciati si alternano senza variazioni. Solo poche case colorate ci ricordano che c&#8217;è presenza umana. Un viaggio lassù è un&#8217;esperienza da vivere&#8230; sceglierla come casa è un atto d&#8217;amore che pochi fanno. </p>
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		<title>Barcellona economica: consigli e info utili di viaggio</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 23:11:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>oissela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Info utili per una vacanza economica a Barcellona. Alcuni consigli su come risparmiare il più possibile senza rinunciare a nulla (o quasi). Barcellona è una delle città spagnole più visitate dai turisti, se progettate bene il vostro viaggio prima di partire vi renderete conto che potreste spendere davvero poco per visitarla. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1338" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.viaggioideale.it/2009/07/barcellona-economica-consigli-e-info-utili-di-viaggio/barcelona_casa_mila_gaudi/"  rel="attachment wp-att-1338"><img src="http://www.viaggioideale.it/wp-content/uploads/2009/07/Barcelona_casa_mila_gaudì-300x225.jpg" alt="Barcelona - Casa Mila Gaudì" title="Barcelona - Casa Mila Gaudì" width="300" height="225" class="size-medium wp-image-1338" /></a><p class="wp-caption-text">Barcelona - Casa Mila Gaudì</p></div>
<p>Barcellona è il capoluogo della Catalogna, nonché una delle città spagnole più visitate dai turisti, ma se progettate bene il vostro viaggio prima di partire vi renderete conto che potreste spendere davvero poco per visitarla. Di seguito troverete solo i consigli su come risparmiare il più possibile senza rinunciare a nulla (o quasi); per tutto il resto consultate l&#8217;articolo completo su <a href="http://www.wikivoyage.org/it/Barcellona" target="_blank" >wikivoyage</a>.</p>
<p><strong>Come arrivare</strong><br />
Grazie ai voli low cost, il modo più veloce ed economico per raggiungere Barcellona dall&#8217;Italia è sicuramente l&#8217;aereo. I <strong>voli low cost</strong> non atterrano all&#8217;aeroporto di Barcelona (BCN), ma all&#8217;aeroporto di Girona-Costa Brava (GRO) che si trova a 12 km da Girona e 100km da Barcellona. La Ryanair parte da Alghero, Bergamo, Bologna, Cagliari, Forlì, Perugia, Pescara, Pisa, Roma Ciampino, Torino e Treviso. La Easyjet vola solo da Milano Malpensa. Gli <strong>autobus della Barcelona Bus</strong> collegano l&#8217;aeroporto con Barcellona e fanno capolinea alla Estació d&#8217;autobusos Barcelona Nord. Il tragitto dura un po&#8217; meno di un&#8217;ora e il biglietto di sola andata costa circa 12 €, ma vi conviene prendere direttamente il biglietto di andata e ritorno che costa 21 €.</p>
<p><strong>Muoversi a Barcellona</strong><br />
Molte attrazioni turistiche sono raggiungibili a piedi, ma altrettante è consigliabile raggiungerle con i mezzi pubblici. Il biglietto di corsa singola per la <strong>metropolitana </strong>costa dai 1,30 € a 6,40 € a seconda delle 6 zone che si intende percorrere, mentre il biglietto di corsa singola per gli autobus è di 1,30-5,40 €. Esistono diversi tipi di abbonamenti turistici ma forse la soluzione migliore è la <strong>Travel card T-10</strong> che al costo di 7.20 € offre la possibilità di usufruire di 10 corse (anche in più persone). L&#8217;<strong>autobus turistico</strong> invece può essere una soluzione interessante per chi intende visitare molte attrazioni turistiche in quanto raggiunge anche quelle fuori mano e propone 3 itinerari al costo di 20 € (bambini 12 €) per 1 giorno oppure 26 € (bambini 16 €) per due giorni, e sono inclusi diversi buoni sconto per l&#8217;ingresso ad alcuni musei, tour guidati, trasporti e fastfood. Date comunque prima un&#8217;occhiata al sito in modo da capire se gli sconti proposti sono di vostro interesse, perché se no non conviene.</p>
<p><strong>Scoprire la città</strong><br />
Barcellona propone due card per i turisti: la <strong>Barcelona Card</strong> consente di usufruire gratuitamente dei trasporti pubblici e sconti/ingressi gratuiti in oltre 100 musei e l&#8217;<strong>Articket</strong> che invece consente l&#8217;accesso ai 7 principali centri d&#8217;arte della città al costo di 20€. La prima card offre molti sconti (e costa dai 25 ai 40€) ma è da chiedersi se avete veramente intenzione di visitare tutti questi musei &#8211; non fatevi tentare troppo dall&#8217;offerta perché facendo bene due conti e programmando bene il vostro itinerario riuscirete a risparmiare di più senza acquistarla &#8211; mentre la seconda tessera è un affare per gli appassionati dell&#8217;arte in quanto include l&#8217;ingresso gratuito ai seguenti musei Museu Picasso (5,80€), Fundació Caixa Catalunya-Casa Milà (9,50€), Fundació Antoni Tàpies, Museu d&#8217;Art Contemporani de Barcelona (MACBA) (7,50€), Centre de Cultura Contemporània de Barcelona (CCCB) (4,50€), Museu Nacional d’Art de Catalunya (MNAC) (8,50€) e Fundació Joan Miró (8€).</p>
<p><strong>Ingresso gratuito</strong><br />
La chiese sono tutte a ingresso gratuito.</p>
<p>- <strong>Park Güell</strong> sorge sulle pendici del monte Pelat (montagna calva). Nel 1900 il conte Eusebi Güell commissionò a Gaudí la realizzazione di questo parco che doveva ospitare 60 abitazioni, anche se l&#8217;opera non fu mai terminata e ad oggi vi sono solo 3 case (di cui una è la Casa/museo Gaduí dove visse l&#8217;artista). Entrando dall&#8217;ingresso principale si possono notare le due casette che Gaudí disegnò ispirandosi alla favola di Hansel e Gretel, e la scalinata sulla quale si trova la famosa Salamandra coperta di trencadis (collage di pezzi di ceramica/vetro). In cima alla scalinata sarebbe dovuto sorgere il mercato di cui oggi si possono notare le 86 colonne della Sala Hipostila. Indirizzo: Carrer Olot. Orario: da lunedì a domenica dalle 10 al tramonto. </p>
<p>- <strong>Parc Joan Miró</strong> sorto sulle ceneri del vecchio mattatoio che serviva la vicina arena. Il parco è caratterizzato dalla statua Dona i Ocell (Donna e uccello), opera di Mirò. Indirizzo: Carrer d&#8217;Aragò. </p>
<p>- <strong>Font màgica de Montjuïc</strong> posta ai piedi del Palau Nacional, fu progettata da Carles Buïgas nel 1929 (in occasione dell&#8217;Esposizione Internazionale) e costruita in meno di un anno. Per permettere la costruzione della fontana nel 1928 vennero demolite le Quattro colonne di Josep Puig i Cadafalch. Negli orari serali (da giovedì a domenica dalle 21.30 alle 23.30; da ottobre solo il venerdì e sabato dalle 19 alle 21) propone un favoloso spettacolo di luci, suoni, colori, giochi d&#8217;acqua e musica. </p>
<p>- <strong>Caixa Forum</strong> ex-fabbrica tessile di Casarramona trasformata nel 2002 nella sede della Fondazione &#8220;la Caixa&#8221;. La grande banca catalana finanzia questo centro di esposizione di arte moderna e la collezione delle opere cambia a rotazione tre volte all&#8217;anno. L&#8217;edificio è stato progettato dall&#8217;architetto modernista Josep Puig i Cadafalch, mentre il più moderno ingresso è stato aggiungo dall&#8217;architetto giapponese Arata Isozaki. Indirizzo: Av. Marquès de Comillas 6-8, tel. +34 093 4768600. Orario: da lunedì a domenica dalle 10 alle 20 (sabato fino alle 22). </p>
<p>- <strong>Palau Güell</strong> edificato da Gaudì su commissione di Eusebi Güell che voleva avere un nuova dimora a Barcellona. Dal 1984 fa parte del Patrimonio dell&#8217;Umanità UNESCO ed è l&#8217;unico edificio che Gaudí terminò completamente e non ha subito future modificazioni significative. Momentaneamente l&#8217;edificio è in fase di ristrutturazione e sono visitabili solo il pianoterra e i sotterranei che erano destinati alla scuderia per i cavalli. Indirizzo: Nou de la Rambla 3-5, tel. +34 93 3173974, fax +34 93 3173779. Orario: da martedì a sabato dalle 10 alle 14.30. </p>
<p>- <strong>Anella Olímpica</strong> zona dove si svolsero i Giochi Olimpici del 1992. L&#8217;Estadu Olímpic Lluís Companys fu progettato già nel 1929 perché avrebbe dovuto essere un&#8217;alternativa ai Giochi olimpici di Berlino, anche se poi venne tutto annullato a causa della Guerra civile spagnola. All&#8217;interno dell&#8217;Anella Olímpica c&#8217;è anche il <strong>Palau Sant Jordi</strong> progettato dall&#8217;architetto giapponese Arata Isozaki. Oggi il Palau Sant Jordi è la principale struttura di Barcellona per i concerti e grandi eventi. Indirizzo: Passeig Olímpic 5-7, tel. +34 093 4262089. Orario: ogni giorno dalle 10 alle 18 (da maggio a settembre fino alle 20). </p>
<p>- <strong>Mercato del Bor</strong>n struttura ottocentesca in ferro battuto. Orario: sabato dalle 10 alle 20, domenica dalle 10 alle 15.</p>
<p>- <strong>Hospital de la Santa Creu i Sant Pau</strong> opera del modernista Lluís Domèneche i Montaner. Lo storico ospedale è ancora in funzione, con quasi 50 padiglioni. Al turista è consentito passeggiare nel giardino tra un padiglione e l&#8217;altro, tutti diversi tra loro. Indirizzo: C. Sant Antoni Maria Claret 167, tel. +34 093 2562504. </p>
<p>- <strong>Palau Reial de Pedralbes</strong> tra il 1919 e il 1931 fu la residenza della famiglia reale spagnola quando veniva in visita a Barcellona. Attualmente il palazzo ospita il Museo della Ceramica e il Museo della Arti decorative, ed è circondato da un giardino in cui si trova anche la Font de Gaudí. L&#8217;accesso al giardino è gratuito. </p>
<p>- <strong>Jardins Mossèn Costa i Llobera</strong>  dal lato del porto di Montjuïc si trova un fantastico giardino ricco di cactus e piante grasse provenienti da tutto il mondo. Indirizzo: Ctra de Miramar 1. Orario: dalle 10 al tramonto. </p>
<p>- <strong>Parc de la Ciutadella</strong> in passato era l&#8217;unico parco della città. Oggi è caratterizzato dalla Cascada monumento-fontana, dal laghetto che offre la possibilità di fare un giro con la barca a remi, dai giochi per i bambini e dalle numerose statue. Indirizzo: Passeig de Picasso. Orario: tutti i giorni dalle 10 al tramonto. </p>
<p>- <strong>Parc Espanya Industrial</strong> il parco si trova proprio dietro la stazione di Sants ed è caratterizzato da un laghetto (a volte prosciugato) e da 10 torri futuristiche simili a dei fari. Anche questa zona fu rinnovatain occasione dei Giochi Olimpici. Indirizzo: Carrer de Watt 24. Orario: tutti i giorni dalle 10 al tramonto. Metro: linea verde L3 fermata Sants-Estació; bus turistico linea blu. </p>
<p><strong>Gratuito limitato</strong><br />
Diversi musei sono gratuiti la prima domenica del mese e di seguito ve ne proponiamo alcuni. Recentemente il sindaco ha deciso che da 1° aprile 2009 i musei municipali saranno gratuiti ogni domenica pomeriggio dalle 15 alle 20.</p>
<p>- <strong>Museu Picasso</strong> propone la collezione più completa e significativa del mondo delle prime opere effettuate da Picasso. Indirizzo: Montcada 15-23, tel. +34 93 2563000. Orario: da martedì a domenica e festivi dalle 10.00 alle 20.00. Ingresso gratuito: under 16 e ogni prima domenica del mese. </p>
<p>- <strong>Museu Nacional d&#8217;Art de Catalunya (MNAC)</strong> ha sede nel Palau Nacional ed espone dipinti e sculture dell&#8217;arte catalana dal periodo romanico fino a metà del XX secolo. L&#8217;edificio in stile neobarocco fu realizzato per essere il cuore dell&#8217;Esposizione internazionale. L&#8217;esposizione è suddivisa in due piani ed è composta da percorsi dedicati al periodo Romanico, Gotico, Rinascente e Barocco, Arte moderna e Numismatica. All&#8217;interno sono esposte anche alcune opere di Gaudí, Dalì e Picasso. Indirizzo: Parc de Montjuïc, tel. +34 93 6220376. Orario: da martedì a sabato dalle 10.00 alle 19.00, domenica e festivi dalle 10.00 alle 14.30. Ingresso gratuito: under 15 e over 65. </p>
<p>- <strong>Museu d&#8217;Art Contemporani de Barcelona (MACBA)</strong> Una vasta collezione di opere d&#8217;arte della seconda metà del XX secolo.  Indirizzo: Plaça dels Angels 1, tel. +34 93 4120810. Orario estivo (da fine giugno a fine settembre): nei giorni feriali dalle 11.00 alle 20.00 (martedì e venerdì fino a mezzanotte), sabato dalle 10.00 alle 20.00 e domenica dalle 10.00 alle 15.00. Orario invernale (da fine settembre a fine giugno): nei giorni feriali (chiuso martedì) dalle 11.00 alle 19.30, sabato dalle 10.00 alle 20.00 e domenica dalle 10.00 alle 15.00. Ingresso gratuito: over 65 e under 14. </p>
<p>- <strong>Cosmo Caixa</strong> un &#8217;science centre&#8217; ricco di sezioni interattive e divertenti soprattutto per i bambini e ragazzi. Il museo è diviso in diverse sezioni: il muro geologico, la foresta pluviale ricostruita in una sala a parte dove ammirare la flora e fauna tipica di quell&#8217;area, la sala degli exhibit hands-on dove scoprire e giocare con gli esperimenti scientifici, il planetario per imparare a trovare le costellazioni, e il toca-toca per conoscere meglio la natura e gli animali. Indirizzo: Teodor Roviralta 47-5, tel. +34 93 2126050. Orario: da martedì a domenica dalle 10.00 alle 20.00. Ingresso gratuito: prima domenica del mese, e dopo le ore 17 (sabato, domenica e festivi dopo le ore 18). </p>
<p>- <strong>Museu Frederic Marès</strong> fondato nel 1946 ospita oggetti di uso quotidiano e dell&#8217;arte religiosa della collezione dello scultore Frederic Marès (1893-1991). Indirizzo: Pl. Sant Iu 5-6, tel. +34 93 2563500. Orario: da martedì a sabato dalle 10 alle 19, domenica e festivi dalle 10 alle 15. Ingresso gratuito: la prima domenica di ogni mese e mercoledì pomeriggio. </p>
<p>- <strong>Sagrada Familia</strong>. Nel 1866 l&#8217;allora nata associazione spirituale dei devoti di San Giuseppe si pose l&#8217;obiettivo di costruire un tempio dedicato alla Sacra Famiglia. A seguito dei disaccordi con il primo architetto, a condurre la realizzazione dell&#8217;imponente opera subentrò Gaduí che lavorò a questo progetto per 40 anni. Negli ultimi 15 anni di vita si dedicò completamente ad essa. Purtroppo durante la guerra civile spagnola numerosi disegni e alcune parti della chiesa vennero distrutti e la sua costruzione riprese solo dopo diversi anni. La chiesa è tutt&#8217;ora in fase di costruzione e una volta terminata avrà 18 torri che rappresentano i 12 apostoli, i 4 evangelisti, la Madonna e la più alta sarà dedicata a Gesù. Nel sotterrano della chiesa è allestito il museo della sua storia. Indirizzo: C. Mallorca 401, tel. +34 932 080414. Orario: da ottobre a marzo dalle 9.00 alle 18.00, da a aprile a settembre dalle 9.00 alle 20.00. Ingresso gratuito: under 12. </p>
<p>- <strong>Castell de Montjuïc</strong> roccaforte del Settecento al cui interno ha sede il Museo militare. La sua funzione era proteggere la città dagli attacchi dal mare. In origine ci fu solo una torre di avvistamento, ma nel 1640 venne edificata la prima fortificazione durante la rivolta contro Felipe IV e in seguito (1694) fu trasformata in castello. Tel. +34 093 3298613. Ingresso gratuito: per la parte esterna; interno solo under 8. </p>
<p>- <strong>Museu Etnològic</strong> collezione di oggetti appartenenti a culture dell&#8217;Africa, Asia, America latina e Oceania. Indirizzo: Pg. Santa Madron 16-22, tel. +34 093 4246807. Orario: da ottobre a giugno dalle 10 alle 14 (materdì e giovedì fino alle 19, chiuso il lunedì); da luglio a settembre da martedì a sabato dalle 12 alle 20, domenica e festivi dalle 11 alle 15. Ingresso gratuito: under 12 e la prima domenica del mese. </p>
<p>- <strong>Museu de les Arts Decoratives</strong>, museo delle arti decorative al Palau Reial de Pedralbes. Indirizzo: Av. Diagonal 686, tel. +34 093 2563465. Orario: da martedì a sabato dalle 10 alle 18, domenica e festivi dalle 10 alle 15. Ingresso gratuito: prima domenica del mese e under 16. </p>
<p>- <strong>Museu de Ceràmica</strong> fondato nel 1966, il museo della ceramica spagnola è situato dal 1990 nel palazzo reale. Indirizzo: Av. Diagonal 686, tel. +34 093 2563465. Orario: da martedì a sabato dalle 10 alle 18, domenica e festivi dalle 10 alle 15. Ingresso gratuito: prima domenica del mese. </p>
<p>- <strong>Museu d&#8217;Història de la Ciutat</strong> un ottimo modo per conoscere la città attraverso duemila anni storia narrati in questo museo. Indirizzo: Pl. del Rei, tel. +34 93 2562122. Ingresso gratuito: primo sabato del mese. </p>
<p>- <strong>Jardí Botànic</strong>, dal 1999 raccoglie circa 1.500 specie di piante mediterranee provenienti da tutto il mondo divise in sezioni: Australia, Africa meridionale, Cile, California, Mediterraneo orientale, Mediterraneo occidentale, Nordafrica e Isole Canarie. Indirizzo: Parc de Montjuïc, tel. +34 93 4264935. Orario: da novembre a gennaio dalle 10.00 alle 17.00, a febbraio, marzo e ottobre fino alle 18.00, aprile, maggio e settembre fino alle 19.00, giugno, luglio e agosto fino alle 20.00. Ingresso gratuito: under 16 e ultima domenica di ogni mese. </p>
<p>- <strong>Museu Tèxtil i d&#8217;Indumentària</strong> Indirizzo: Av. Diagonal 686. Ingresso gratuito: prima domenica del mese.</p>
<p>- <strong>Monestir de Pedralbes</strong>, il museo-monastero di Pedralbes in stile gotico catalano è stato aperto al pubblico nel 1983 e nel 1991 fu dichiarato monumento storico artistico. Il monastero fu costruito nel 1326 dal re Jaime II (Giacomo II d&#8217;Aragona) per la sua quarta moglie Elisenda de Moncada. Quando il re morì la regina Elisenda si rinchiuse fino alla sua morte (1367) in un palazzo attiguo al monastero delle clarisse. Indirizzo: Baixada del Monestir 9, tel. +34 93 2039282. Orario: da martedì a domenica e festivi dalle 10 alle 14, chiuso il lunedì e nei giorni 1/1, 1/5, 24/6, 25/12, 26/12 e Venerdì Santo. Ingresso gratuito: under 16 e prima domenica del mese. </p>
<p><strong>Dove mangiare</strong><br />
Se volete mangiare al fast food, al posto dei soliti fast-food americani scegliete quelli spagnoli come Bocatta o Pans &#038; Company che propongono panini decisamente più sani e altrettanto economici. I ristoranti nelle zone più turistiche come la Rambla non hanno sempre un buon rapporto tra qualità e prezzo, ma basta spostarsi di qualche metro nelle stradine interne e trovare qualche locale tipico dove mangiare decisamente meglio e a prezzi più convenienti. Due posti consigliati dove mangiare degli ottimi piatti locali spendendo poco sono:</p>
<p>- <strong>Los Pescadores</strong>, un piccolo locale spartano, frequentato dalla gente del posto dove di mangia dell&#8217;ottimo pesce a buon prezzo. C. Maquinista 48, Barceloneta, tel. +34 93 3193058<br />
- <strong>Romesco</strong>, un piccolissimo ristorante economico sempre affollato da turisti e gente del posto. C. Sant Pau 28, tel. +34 93 3189381. </p>
<p><strong>Dove alloggiare</strong><br />
Se state cercando una sistemazione economica in centro città vi conviene cercarla direttamente sul posto in quanto le pensioni poco costose, per tenere i prezzi bassi, non dispongono di siti internet e tantomeno sono prenotabili attraverso i principali portali in rete. Questi alloggi si trovano soprattutto nella zona della Rambla (quindi in pieno centro), di solito sono caratterizzate da arredamento modesto e assenza di ascensore, ma in compenso sono pulite e una camera doppia con bagno può costare sui 35-40 € a notte (per camera!). Un esempio è la <strong>Pensione Solarium</strong> in La Guardia 13, Ramblas, tel. +34 93 3184873.</p>
<p><strong>Shopping</strong><br />
I negozi più piccoli chiudono durante l&#8217;ora di pranzo (13-14) e riaprono verso le 16-17, mentre quelli più grandi rimangono aperti non-stop fino alle 20-21 (alcuni anche 22). Il Barri Gotic è la zona dello shopping per tutte le tasche, mentre il Passeig de Gràcia e La Diagonal sono dedicati all&#8217;alta moda. Per gli amanti della moda Barcellona offre numerosi negozi di marchi spagnoli come Zara, Mango, Desigual e stilisti tra cui Custo e Antonio Miro. Tra i grandi magazzini spicca El Corte Inglés. Nei negozi di Barcellona è possibile trovare degli ottimi articoli in pelle (scarpe, borse, cappotti etc.) a prezzi molto più economici rispetto all&#8217;Italia, e quasi sempre sono articoli fabbricati sull&#8217;isola di Maiorca. </p>
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		<title>Marco in Danimarca 2008</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 16:05:12 +0000</pubDate>
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		<title>Budapest, video tour della capitale ungherese</title>
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		<pubDate>Wed, 20 May 2009 15:42:34 +0000</pubDate>
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		<title>Barcellona, video tour sulle bellezze della città</title>
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		<pubDate>Wed, 20 May 2009 15:21:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ Seconda città di Spagna ma primo centro della Catalogna, Barcellona è una metropoli affacciata sul mare dalle tante e contraddittorie anime. L’anima catalana è la più spiccata e la rende una città gelosa della propria cultura e delle tradizioni secolari, talmente orgogliosa della propria lingua da farla sopravvivere all’oblio franchista.
La Barcellona cosmopolita è invece [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><p><a href="http://www.viaggioideale.it/2009/05/barcellona-travel-video/" ><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p> Seconda città di Spagna ma primo centro della Catalogna, Barcellona è una metropoli affacciata sul mare dalle tante e contraddittorie anime. L’anima catalana è la più spiccata e la rende una città gelosa della propria cultura e delle tradizioni secolari, talmente orgogliosa della propria lingua da farla sopravvivere all’oblio franchista.<br />
La Barcellona cosmopolita è invece quella da sempre aperta alle tendenze straniere, approdate grazie ad un porto attivissimo e alla vicinanza dei confini nazionali ed interpretate qui in maniera originale. </p>
<p>Città culturalmente vivace e protagonista di un vertiginoso progresso economico, la capitale catalana è anche espressione concreta di una continua volontà di rinnovamento, sia esso dettato da necessità civiche (è il caso dell’Eixample) o da esigenze strutturali (vedi gli interventi per le Olimpiadi del 1992). Il turista che la raggiunge scopre un città antica e moderna al tempo stesso, dove alle maggiori rappresentazioni del gotico catalano si affiancano spettacolari espressioni del Modernismo e dove l’accostamento tra un vecchio quartiere di pescatori ed una moderna città olimpica non sembra poi così irriverente. Le bellezze architettoniche ed i capolavori artistici – insieme ad una gustosa cucina e ad una vita notturna tra le più animate – fanno di Barcellona una delle mete preferite dei viaggiatori che raggiungono la Spagna.</p>
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		<title>Islanda, consigli e info utili di viaggio</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Apr 2009 16:01:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>oissela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Islanda è la seconda isola più grande d&#8217;Europa e diciassettesima del mondo. La montagna più alta dell&#8217;Islanda è il Hvannadalshnjùkur con 2119 m, i due laghi maggiori sono Thòrisvatn di 83 km² e Thingvallavatn di 82 km², Thjòrsà con 230 km è il fiume più lungo, mentre la cascata più alta è quella di Glymur [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_312" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.viaggioideale.it/2009/04/islanda-consigli-e-info-utili-di-viaggio/islanda_godafoss/"  rel="attachment wp-att-312"><img src="http://www.viaggioideale.it/wp-content/uploads/2009/04/islanda_godafoss-300x225.jpg" alt="Islanda" title="Islanda" width="300" height="225" class="size-medium wp-image-312" /></a><p class="wp-caption-text">Islanda</p></div>
<p>L&#8217;Islanda è la seconda isola più grande d&#8217;Europa e diciassettesima del mondo. La montagna più alta dell&#8217;Islanda è il Hvannadalshnjùkur con 2119 m, i due laghi maggiori sono Thòrisvatn di 83 km² e Thingvallavatn di 82 km², Thjòrsà con 230 km è il fiume più lungo, mentre la cascata più alta è quella di Glymur in Botnsà 190 m, il ghiacciaio più esteso è Vatnajokull 8.300 km² e l&#8217;isola maggiore è Heimaey (Isole Westmann) con una superficie di 13.4 km².</p>
<p><strong>Come arrivare</strong><br />
Per tutti i cittadini dell&#8217;UE basta la carta d&#8217;identità valida per l&#8217;espatrio. Il principale aeroporto internazionale dell&#8217;isola è il Leifur Eiriksson di Keflavìk (KEF) a 48 km da Reykjavík. La compagnia islandese Icelandair non effettua collegamenti diretti con l&#8217;Italia, quindi bisogna fare uno scalo in altre città europee come Amsterdam, Copenaghen, Londra, Francoforte, Oslo, Parigi o Stoccolma. Nei mesi estivi, però, è disponibile un volo diretto Milano-Reykjavík. La compagnia Iceland Express invece offre voli economici da diverse città europee.</p>
<p><strong>Come spostarsi</strong><br />
Lo spostamento di merci e persone avviene soprattutto su strada. Non esistono ferrovie. Collegamenti navali su tratte interne (Fiordi dell&#8217;Ovest, isola di Videy a Reykjavik, isole Vestmannaejar, &#8230;) e internazionali estivi (collegamenti con Scozia, Isole Faroe, Norvegia, Danimarca) e invernali (Olanda su bastimenti cargo). Il mezzo ideale per spostarsi in Islanda è l&#8217;auto. Le città stesse sono costruite &#8220;a misura di macchina&#8221;. Non esistono aree pedonali, grande disponibilità di parcheggi, multe per divieto di sosta basse, urbanistica delle città macchino-centrica.</p>
<p><strong>Cosa vedere</strong><br />
*  Reykjavik, la capitale, ed in particolare: il Parlamento, il Duomo, il Museo del primo insediamento vichingo, il Museo Nazionale, Kjarvalstadir (museo del più grande pittore islandese di tutti i tempi), Halgrimskirkja, il Porto vecchio (con le baleniere), l&#8217;isola di Videy, la Casa Nordica di Alvar Aalto, la Perla, Hofdi (casa dove ci fu il primo meeting Reagan-Gorbacev), Arbaejasafn &#8211; Museo etnografico e delle case vecchie di Reykjavik.<br />
* Parco di Thingvellir, patrimonio UNESCO dal 2004<br />
* Akureyri, la capitale del Nord che ha conservato il suo aspetto originario, ricevuto ad opera dei commercianti danesi che l&#8217;hanno fondata<br />
* Geyser sorgenti di acqua calda con eruzioni periodiche che si manifestano con getti di acqua calda e vapore.<br />
* Cascate di cui è ricco il territorio islandese: Gullfoss, Godafoss, Skogafoss&#8230;<br />
* Fiordi della costa frastagliata<br />
* Jokursarlon, laguna degli iceberg<br />
* Glaumbaer, la più antica fattoria in terra, sassi e torba<br />
* Museo di Skogar con visita guidata per capire la storia dell&#8217;Islanda rurale<br />
* Museo della guerra di Reydafjordur (per capire l&#8217;importanza strategica avuta dall&#8217;Islanda nel XX secolo delle guerre mondiali e della Guerra fredda)<br />
* Area di Myvatn<br />
* Colata lavica del vulcano Laki<br />
* Tomba di Bobby Fischer</p>
<p><strong>Divertimenti</strong><br />
Sport &#8211; L&#8217;Islanda è il luogo ideale soprattutto per praticare quegli sport che offrono il contatto con la natura: lunghe passeggiate sui numerosi sentieri, river rafting, equitazione, scalate dei ghiacciai, ciclismo, pesca sotto il ghiaccio o in mare aperto, golf (anche sotto il sole di mezzanotte), nuoto nelle numerose piscine e bagni termali, sci alpino o di fondo e altro ancora</p>
<p>Gite &#8211; Diversi sono i modi per scoprire il patrimonio naturale islandese: gite in battello, avvistamento delle balene e dei delfini, bird-watching (soprattutto a Látrabjarg, sulle isole Vestmannaeyjar e sul lago Mývatn), tour a cavallo o in bici, escursioni in moto slitta&#8230;</p>
<p>Vita notturna &#8211; Non stupitevi se uscendo il venerdì sera incontrate una marea di gente che si diverte fino alle 10 del mattino seguente&#8230; qui è cosa al quanto comune. Infatti sono numerose le discoteche, i pub, e i locali con musica dal vivo. Si dice che in Islanda ci siano più gruppi musicali che famiglie.</p>
<p><strong>Ricettività</strong><br />
Oltre che nei numerosi alberghi e pensioni, l&#8217;Islanda dispone di 26 <a href="http://www.hostel.is/"  target="_blank">ostelli internazionali</a>, una cinquantina di campeggi aperti da giugno ad agosto e diverse <a href="http://www.farmholidays.is/"  target="_blank">fattorie</a> per assaporare una sana vita a stretto contatto con la natura.</p>
<p><strong>Valuta e acquisti</strong><br />
La valuta nazionale è la corona. Le banconote sono da tagli di 5.000 kr, 2.000 kr, 1000 kr e 500 kr, mentre le monete sono da 100 kr, 50 kr, 10 kr, 5 kr e 1 kr.</p>
<p>I negozi sono generalmente aperti da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 18.00, e sabato dalle 10.00 alle 13.00-16.00, tranne alcuni supermercati che rimangono aperti tutti i giorni fino alle 23.00. Le banche lavorano da lunedì a venerdì dalle 9.15 alle 16.00.</p>
<p>I prodotti tipici dell&#8217;Islanda sono prevalentemente quelli di lana (maglioni, berretti, guanti), di ceramica e vetro, l&#8217;argenteria e soprattutto i pregiati prodotti ittici di ottima qualità e varietà.</p>
<p><strong>Quando partire</strong><br />
Giugno, luglio e agosto sono i mesi migliori. Comunque anche in maggio e settembre non è male. In aumento il turismo negli altri mesi dell&#8217;anno.</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<th>Reykjavík</th>
<th> Gen</th>
<th> Feb</th>
<th> Mar</th>
<th> Apr</th>
<th> Mag</th>
<th> Giu</th>
<th> Lug</th>
<th> Ago</th>
<th> Set</th>
<th> Ott</th>
<th> Nov</th>
<th> Dic</th>
</tr>
<tr>
<td><strong>Temp. medie</strong></td>
<td>-0,2°C</td>
<td>1,5°C</td>
<td>3,7°C</td>
<td>4,2°C</td>
<td>5,7°C</td>
<td>10,5°C</td>
<td>11,8°C</td>
<td>10,5°C</td>
<td>6,3°C</td>
<td>3,0°C</td>
<td>1,6°C</td>
<td>2,3°C</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Alba</strong></td>
<td>11:19</td>
<td>10:09</td>
<td>08:36</td>
<td>06:47</td>
<td>05:01</td>
<td>03:23</td>
<td>03:04</td>
<td>04:33</td>
<td>06:08</td>
<td>07:35</td>
<td>09:09</td>
<td>10:44</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Tramonto</strong></td>
<td>15:44</td>
<td>17:15</td>
<td>18:45</td>
<td>20:18</td>
<td>21:51</td>
<td>23:30</td>
<td>23:57</td>
<td>22:33</td>
<td>20:45</td>
<td>18:58</td>
<td>17:12</td>
<td>15:49</td>
</tr>
<tr>
<th><strong>Akureyri</strong></th>
<th> Gen</th>
<th> Feb</th>
<th> Mar</th>
<th> Apr</th>
<th> Mag</th>
<th> Giu</th>
<th> Lug</th>
<th> Ago</th>
<th> Set</th>
<th> Ott</th>
<th> Nov</th>
<th> Dic</th>
</tr>
<tr>
<td><strong>Temp. medie</strong></td>
<td>-0,6°C</td>
<td>0,8°C</td>
<td>2,5°C</td>
<td>2,9°C</td>
<td>4,4°C</td>
<td>9,5°C</td>
<td>11,9°C</td>
<td>9,5°C</td>
<td>4,7°C</td>
<td>1,0°C</td>
<td>-0,3°C</td>
<td>0,7°C</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Alba</strong></td>
<td>11:32</td>
<td>10:06</td>
<td>08:25</td>
<td>06:28</td>
<td>04:34</td>
<td>02:34</td>
<td>01:55</td>
<td>04:00</td>
<td>05:47</td>
<td>07:21</td>
<td>09:04</td>
<td>10:52</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Tramonto</strong></td>
<td>15:00</td>
<td>16:46</td>
<td>18:26</td>
<td>20:06</td>
<td>21:49</td>
<td>23:49</td>
<td>00:33</td>
<td>22:35</td>
<td>20:36</td>
<td>18:42</td>
<td>16:47</td>
<td>15:10</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong>Sicurezza</strong><br />
L&#8217;Islanda è un paese dove il tasso di criminalità è in calo. A Reykjavik nel fine settimana possibilità di avere problemi a causa di bande di ragazzi ubriachi o sotto effetto di droghe che molestano i viandanti. Problemi eventualmente possibili a causa del numero limitato dei poliziotti. Manca un vero e proprio esercito.</p>
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		<title>Finlandia, consigli e info utili di viaggio</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Apr 2009 22:06:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>oissela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Finlandia è conosciuta come la Terra dei laghi, infatti sul territorio nazionale sono presenti ben 187.888 laghi che insieme ai 5.100 fiumi coprono il 10% della superficie nazionale. Lo stato finlandese vanta 179.584 isole (di cui 98.050 nei laghi), è uno dei paesi europei meno densamente popolati (17 abitanti per km²) e al settimo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_310" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.viaggioideale.it/2009/04/finlandia-consigli-e-info-utili-di-viaggio/helsink_historic_centre/"  rel="attachment wp-att-310"><img src="http://www.viaggioideale.it/wp-content/uploads/2009/04/helsink_historic_centre-300x227.jpg" alt="Helsinki" title="Helsinki" width="300" height="227" class="size-medium wp-image-310" /></a><p class="wp-caption-text">Helsinki</p></div>
<p>La Finlandia è conosciuta come la Terra dei laghi, infatti sul territorio nazionale sono presenti ben 187.888 laghi che insieme ai 5.100 fiumi coprono il 10% della superficie nazionale. Lo stato finlandese vanta 179.584 isole (di cui 98.050 nei laghi), è uno dei paesi europei meno densamente popolati (17 abitanti per km²) e al settimo posto in Europa per estensione. Le cime settentrionali superano i 1.300 m.</p>
<p><strong>Quando partire</strong><br />
Gennaio è il mese più freddo con temperature medie di -3°C nelle zone meridionali, con un clima più mite, e -15°C in Lapponia. Le temperature possono scendere anche a -30°C. Il clima è di tipo secco così anche le basse temperature sono più accettabili. Nei mesi di dicembre e gennaio scende la lunga notte kaamos che a nord dura due mesi &#8211; le giornate sono brevi perché il sole non sorge ma rimane basso all&#8217;orizzonte mandando solo luce riflessa, mentre da metà aprile le ore di sole salgono a 14-16. Le temperature diurne estive oscillano tra i 15-30°C, e nelle regioni meridionali il sole rimane costantemente sopra l&#8217;orizzonte (sole di mezzanotte) per diverse settimane. La neve ricopre la parte meridionale da dicembre a marzo, mentre a nord la neve arriva già a fine ottobre e si scioglie a fine maggio. L&#8217;alta stagione (invernale) va da febbraio a marzo al sud, mentre il periodo migliore per gli sport invernali in Lapponia è da marzo ad aprile. Per tenersi aggiornati sulle condizioni meteorologiche si consiglia di consultare il sito dell&#8217;Istituto meteorologico finlandese.</p>
<p><strong>Come spostarsi</strong><br />
In aereo &#8211; Gli aeroporti per i voli nazionali si trovano a: Enontekiö, Helsinki-Vantaa, Helsinki Malmi, Ivalo, Joensuu, Jyväskylä, Kajaani, Kemi-Tornio, Kittilä, Kruunupyy, Kuopio, Kuusamo, Lappeenranta, Mariehamn, Mikkeli, Oulu, Pori, Rovaniemi, Savonlinna, Seinäjoki, Tampere-Pirkkala, Turku, Vaasa, Varkaus.</p>
<p>In treno &#8211; I 6.000 km della rete ferroviaria collegano tutte le principali città (fino alla Lapponia meridionale) con treni veloci, puntuali e confortevoli. Su alcuni treni a lunga percorrenza esistono anche vagoni giochi per i bambini. Nel prezzo del biglietto è incluso anche il posto a sedere (senza costi aggiuntivi), ed è possibili prenotare un posto a sedere per disabili, per persone allergiche, nello scompartimento riservato agli animali domestici e nel vagone con proiezione di videofilm. La Finnrail pass acquistabile solo in loco è un biglietto a chilometraggio illimitato per i turisti, con validità di un mese. Costi in seconda classe: per 3 giorni 126 €, per 5 giorni 168 € e per 10 giorni 227 €; i ragazzi sotto i 17 anni di età pagano metà prezzo. Nel prezzo del biglietto non sono incluse le prenotazioni del posto a sedere che sono obbligatorie per il Pendolino e raccomandabili per InterCity, InterCity2 ed Espressi.</p>
<p>In automobile &#8211; Le strade sono ben tenute e non esistono pedaggi. Sui fiumi privi di ponti viene effettuato un servizio gratuito con il traghetto. Per i veicoli stranieri sono obbligatorie le gomme invernali da dicembre a febbraio. Da prestare molta attenzione alle alci e renne (pesano circa 500 kg e sono molto comuni in Finlandia) che possono attraversarvi improvvisamente la strada.</p>
<p>In autobus &#8211; Ogni giorno partono circa 40.000 autobus che collegano le varie località finlandesi. La principale società che gestisce la vasta rete è la Matkahuolto. I biglietti di andata e ritorno costano 10% in meno (su percorsi minimi di 80 km), ed è consigliabile prenotare il posto in anticipo, soprattutto nei giorni festivi e durante i weekend. Esistono diverse riduzioni per bambini, studenti, pensionati e gruppi.</p>
<p><strong>Cosa vedere</strong><br />
*  Helsinki con il suo centro imperiale.<br />
* Castelli a Turku, Hämeenlinna o Olavinlinna.<br />
* Città in legno come Porvoo e Rauma.<br />
* Aurora boreale fenomeno visibile nel cielo artico durante le notti limpide, soprattutto nei mesi di febbraio-marzo e settembre-ottobre. Questo imprevedibile spettacolo è generato dai venti solari che interagiscono con il campo magnetico terrestre.<br />
* Casa di Babbo Natale a Rovaniemi in Lapponia, dove vengono spedite tutte le lettere indirizzate dei bambini. Qui potrete incontrare Babbo Natale (in finlandese Joulupukki) insieme ai suoi elfi e alle renne.<br />
* Castello di neve a Kemi, creato con la neve, come anche l&#8217;hotel, il ristorante e la cappella.<br />
* Gli edifici finlandesi che sono considerati Patrimono mondiale dell&#8217;Umanità UNESCO sono: la Fortezza di Suomenlinna (dal 1991), la Vecchia Rauma (dal 1991), l&#8217;Antica Chiesa di Petäjävesi (dal 1994), la Fabbrica di cartone di Verla (dal 1996), il Luogo di sepoltura dell&#8217;età del bronzo di Sammallahdenmäki (dal 1999) e l&#8217;arcipelago Kvarken (dal 2006).</p>
<p><strong>Divertimenti</strong><br />
La Finlandia offre una vasta offerta di attività legate alla neve e al ghiaccio: sci di fondo, pattinaggio su ghiaccio, slitte trainate dai cani husky o dalle renne, passeggiate con le ciaspole (racchette da neve), slittino finlandese, corse in motoslitta, pesca nel ghiaccio e nuoto nelle acque ghiacciate. La stagione estiva, invece, è all&#8217;insegna di lunghe passeggiate, escursioni in bici, canoa, rafting, gite in cavallo, golf e birdwatching. E infine la sauna finlandese&#8230; quale miglior posto per provare quella originale se non in Finlandia?</p>
<p><strong>Ricettività</strong><br />
La qualità degli alberghi è di alto livello. Oltre agli alberghi è possibile alloggiare in appartamenti privati, nei oltre 150 bed &#038; breakfast, nei 330 campeggi, nei 36 centri benessere-termali, nei circa 10.000 cottage e chalet, nelle 300 fattorie, nelle guesthouse private, nei 100 ostelli e nei oltre 200 villaggi vacanze.</p>
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