Provenza e dintorni, il colore viola e non solo

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Autore: sartisa | Commenta sul forum

3 luglio 2005 ore 9.41 del mattino, partiamo. Direzione: Provenza, Francia.

Abbiamo prenotato comodamente da casa un appartamentino, per meglio dire una stanza con bagno presso Le Clos des Lavandes a Luberon. Fidatevi del sito Gite des France, è una garanzia.

All’arrivo veniamo accolti calorosamente dalla proprietaria che ci fa vedere la stanza. Aprendo la persiana rigorosamente di colore lilla ne e’ uscito un profumo di pulito veramente inebriante. La stanza ha un piccolo balconcino a terrazzo con l’ombrellone immerso nel vasto giardino della maison. Anche il bagno piccolo ma arredato anch’esso in maniera divina ti da già la sensazione che passerai una settimana fantastica.

La mattina del 4 luglio ci siamo svegliati ed aprendo le imposte le cicale ci hanno dato il
benvenuto, il fruscio della lavanda nel giardino riecheggia e il profumo di torta ci fa vestire velocemente per affrontare una abbondane colazione nel patio. Sul tavolo le loro marmellate erano già li pronte per gli ospiti, le torte appetitose ci stavano attendendo.

Gole del Verdon

Gole del Verdon

Ora andiamo verso Merindol e poi via verso Roque d’Anthéron per visitare l’Abbazia di Silvacane che ha un chiostro cistercense molto carino con un organo antico dislocato sopra l’entrata. La zona offre platani e sequoie maestose. Anche quest’anno si è tenuto come sempre il festival internazionale di pianoforte. Imbocchiamo la 952 direzione Gole del Verdon, suggestive! Sono il grande Canyon europeo. Il fiume colore verde smeraldo che scende forma 5 laghi artificiali fatti da 5 dighe creando così energia idroelettrica. In alcuni punti arriva a 700 metri ed e’ uno strapiombo vertiginoso. Abbiamo costeggiato tutta la cresta in un panorama unico.

Valle di Roussignol

Valle di Roussignol

Questa mattina si parte per Roussignol, una valle interamente color ocra. Si parcheggia fuori. Per entrare si paga dopodiché si sceglie il sentiero da percorrere a piedi. Non è difficile, si sale e si scende molto lentamente, ma la sensazione è molto particolare, si è attorniati solo ed esclusivamente dal color ocra. Attenzione all’abbigliamento anche le scarpe si possono compromettere. Quindi indossate capi poco costosi, così se non verrà via il colore non sarete tanto dispiaciuti. All’uscita ci sono tutti i negozietti che vendono i colori per dipingere.

Altro luogo da visitare assolutamente in Provenza è Senanque, con la sua Abbazia immersa nella lavanda, costruita dai monaci nel 1148. Si può visitare. All’interno c’è il chiostro con giardino alla francese. Il refettorio ed il dormitorio dove i monaci rispettavano il sonno/veglia. Ingresso: 6 euro. Come sempre all’uscita il negozio con i souvenir.

Sault è un paradiso immerso nel viola. Tutte le strade della zona sono coltivate a lavanda in fazzoletti di terreno ben delineati. Questo borgo provenzale è coccolato dalla lavanda che le dà un tocco magico. Da Sault si arriva agilmente alle gole della Nesque (Gorge de la Nesque). Basta prendere la D942 e qui potete ammirare per chilometri ulivi e querce che si snodano attraverso gole e gallerie. Il punto migliore è senza dubbio Castellaras, siamo a circa 900 metri di altezza. In questa regione non bisogna percorre le strade principali ma le secondarie come la 30 oppure la 34. Certo sono strette, ma i panorami insoliti di campi di lavanda sono impagabili.

Isle sur la Sorgue

Isle sur la Sorgue

Vicino a Lacoste c’è l’Isle sur la Sorgue il fiume ci passa in mezzo e dà vita a tanti canali. E’ la più provenzale delle città viste fino ad ora con il suo mercato domenicale di Brocantage. E quello del pesce che si sviluppa lungo il fiume. Da Lacoste si può anche raggiungere il Mont Ventoux. Non ci vogliamo perdere il panorama da 1912 metri, l’auto si arrampica fino in cima, la giornata è tersa ma l’aria che in vetta non manca mai penetra tra gli orditi e le trame della mia giacca di lana. Non riesco neppure ad avere una postura eretta.

Ponte di Millau

Ponte di Millau

Ci dirigiamo infine verso Millau per ammirare il ponte veicolare più alto del mondo, siamo nella Alvernia. Abbiamo preso la N9, ci passa proprio sotto. Maestoso. Ci sentiamo proprio dei microbi vicino al lui. Le foto si sprecano, è leggermente più alto della Tour Eiffel. Parte da un lato della montagna attraversa la valle e termina sul lato opposto.

Ultima tappa è Carcassonne, con il suo fiabesco castello e l’aria pregna di storia. La cittadella è fatta di tortuose viuzze, di botteghe e vecchie costruzioni. L’impatto è veramente unico. Di sera la sua illuminazione rende tutto irreale, sembra veramente di far parte di qualche favola. Purtroppo la nostra di fiaba e terminata e ci dirigiamo verso casa. Quest’anno in auto abbiamo fatto solo 2300 km!

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