Aden e Sana’a (Yemen), consigli e info utili di viaggio

0

Aden (Adan in arabo) significa letteralmente Paradiso e questa grande città portuale (oltre mezzo milioni di abitanti) può essere considerata la porta verso quel paradiso naturale e culturale che è lo Yemen. Questo stato, situato all’estremità meridionale della penisola arabica e chiamato ufficialmente Repubblica Unita dello Yemen, è l’unico regime repubblicano della regione: confina a nord con l’Arabia Saudita e a est con l’Oman. Le sue coste sono bagnate a ovest dal Mar Rosso e a sud dall’Oceano Indiano. La repubblica yemenita comprende poi oltre al territorio continentale l’arcipelago di Socotra nell’Oceano Indiano e gli arcipelaghi di Perim e Kameran nel Mar Rosso.

Il clima dello Yemen è alquanto differente da luogo a luogo: lungo le coste è tropicale, umido con escursioni termiche stagionali elevate, forti venti caldi estivi e scarsa piovosità invernale. La temperatura oscilla tra i 32 gradi dell’inverno e i 50 dell’estate. All’interno, tra gli 800 e i 1700 metri il clima è invece più temperato con escursioni termiche diurne molto forti e piogge più frequenti. Il clima dell’altopiano (Serat, Luogo fresco) è caratterizzato da forti escursioni diurne e annue, cielo sereno ed aria asciutta, raffiche di vento d’inverno, temporali e violenti uragani d’estate.

L’attuale Repubblica dello Yemen si è costituita ufficialmente il 22.5.1990 dalla fusione della Repubblica Araba dello Yemen, capitale Sana’a, (l’antico Regno di Saba, indipendente dai Turchi dal 1904 e repubblica dal 1962) con la Repubblica Democratica dello Yemen, capitale Aden, (indipendente dal 1967 e sorta dalla fusione dei degli ex territori britannici della Federazione dell’Arabia meridionale).

Aden è il maggior centro industriale e commerciale del Paese. Essa forma con i sobborghi sviluppatesi intorno al nucleo originario e al porto il secondo agglomerato urbano dopo la capitale Sana’a. Già nell’VIII secolo avanti Cristo Aden era un importante snodo per i traffici tra Asia, Africa e Europa. Nel corso dei secoli fu contesa tra europei e arabi: nel 1513 arrivarono i portoghesi, quasi subito scacciati dai Mamelucchi d’Egitto e dagli Ottomani. Nel 1636 la dinastia Zaydita allontanò i turchi e nel 1839 Aden fu conquistata dagli inglesi, che mantennero il controllo fino al 1950. Dopo lunghi anni di guerriglia indipendentista e un colpo di stato i britannici lasciarono definitivamente la città e lo Yemen del Sud ottenne l’indipendenza instaurando un regime marxista filosovietico.

Aden oggi è costituita in pratica da diverse piccole cittadine: l’antica città portuale, la città industriale (Little Aden) con le gigantesche raffinerie, e Madinat ash-Sha’b, dove risiede il governo. Ci sono poi i due sobborghi di Ash Sha’ab e Shaykh Uthman. Aden è una città portuale, che non offre certo tutto quello che al turista può proporre invece la capitale, Sana’a: senz’altro una delle più belle città islamiche del mondo, dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco.

Situata a 2.300 m di altitudine Sana’a è un vero gioiello. La leggenda narra che fu Sem, figlio di Noè, a fondare questa città che venne considerata immediatamente rifugio e un oasi di pace poiché era un luogo in cui ogni combattimento o guerra erano vietati. Molte case nella città vecchia hanno più di 400 anni, e la zona all’interno delle mura è la più grande medina conservata nel mondo arabo. Dappertutto si possono ammirare facciate decorate con raffinati fregi e belle finestre, takhrim, con il loro complesso arabesco e i vetri colorati. I minareti delle moschee si innalzano sopra le case a torre, e la città è disseminata di bagni turchi.

Il cuore della città è Souk al-Milh, un insieme di circa 40 piccoli souk, ognuno specializzato in un prodotto particolare. Molto curioso è il mercato dei ladri, dove tutti possono vendere ciò che non serve più. Si può anche visitate Al-Jami’ al-Kabir, la grande moschea.

Da vedere: il museo nazionale e il museo di arti e mestieri. Anche Ma’rib, l’antica capitale del regno di Saba, costituisce una delle maggiori attrazioni dello Yemen. Qui c’è il più famoso sito archeologico del Paese e qui si possono visitare alcuni incredibili edifici di fango con piccole finestre; inoltre nei sotterranei di pietra si possono trovare antiche iscrizioni sabee. Nelle vicinanze si visitano le rovine di alcuni importanti templi, compreso il tempio di Bilqis, e i resti della grande diga di Ma’rib.

Condividi.